Usare i fondi del caffè nell’orto o nel giardino

Come sappiamo il buon caffè  nelle case degli italiani non manca mai. Se siete tipi da caffè preparato con la moka allora potreste partire avvantaggiati, ma se il caffè lo preparate con la classica macchinetta in cialde o capsule, con un minimo di impegno e separando il caffè dall'involucro allora questo articolo fa decisamente al caso vostro.

Una volta preparato il vostro espresso, il fondo del caffè utilizzato non si butta! Assolutamente no!  Ha parecchie proprietà benefiche e possono diventare degli ottimi alleati per chi possiede un giardino o un orto, sia per concimarlo sia per tenere lontani alcuni tipi di insetti. 

Anche in casa, però, i fondi di caffè possono avere una seconda vita, ma di queso ne parleremo in un'altro articolo. Occupiamoci dei vantaggi in giardino e nell'orto!

Per poterli utilizzare nell’orto i fondi del caffè devono essere asciutti e non umidi, infatti. Altrimenti, la muffa sarà sempre in agguato!

Questo discorso, però, vale se i fondi del caffè li volete conservare per poi utilizzarli in un secondo momento. Se invece avete la necessità di utilizzarli subito, allora no, non è necessario conservarli asciutti. In questo caso potete metterli direttamente nella compostiera, dove in genere si aggiungono anche altri materiali umidi, che insieme a quelli secchi andranno a creare il compost.

Nei fondi di caffè ci sono moltissimi minerali, come ferro, potassio, azoto e magnesio; in giardino potete, quindi, utilizzarli come fertilizzante per le piante, basterà cospargere i fondi nel terriccio delle piante, in particolare vicino alla base. Se volete potenziare il vostro concime naturale potete aggiungere al caffè un po’ di cenere. 

Nell' orto mescolatene un po’ ai semi delle carote o dei ravanelli prima di piantarli nel terreno, per esempio, oppure spargeteli nei vasi. Altra caratteristica positiva è che il caffè allontana formiche, vermi e lumache. Se sparpagliate un bel pò di caffè macinato lungo e intorno le vostre coltivazioni, non sarà semplice per una lumaca o per una formica muoversi lungo una superficie di caffè. 

I fondi di caffè  sono utilissimi anche per altre piante come le azalee, rose, camelie, ortensie, mimose, erica, mirtilli, gigli, felci, castagno, faggio, betulla, abete bianco e rosso, acero palmato, acero giapponese, gardenie, calla , ma anche per la fioritura delle piante e per la buona crescita degli alberi da frutto.

Il caffè che beviamo,  e forse non tutti lo sanno, provenendo da chicchi semi lavorati, è ricco di azoto, in percentuale, diciamo che basterebbe un 10% di caffè mescolato al terriccio per creare un terreno ricco di azoto utile agli alberi da frutto!

Adesso avete tutte le informazioni che vi servono per trasformare i fondi del caffè in un fertilizzante, o in un ingrediente per il compost, biologico, naturale e soprattutto economico, da utilizzare all’insegna dell’orto biologico e di un tipo di coltivazione naturale. Insomma, la prossima volta che preparate una tazza di caffè, pensateci!

Caffè bio, Equocaffè e Madreterra caffè perchè acquistarlo

Scegliere di acquistare e consumare un prodotto biologico è un gesto importante, che valorizza una filiera rispettosa dell’ambiente. Allo stesso stesso tempo garantisce un alto standard qualitativo per il consumatore finale. Il caffè biologico è pressocchè di qualità Arabica.  La nostra miscela di Equocaffè per esempio, è prodotta con il 50% di caffè arabica,proveniente dal Perù e Laos ha un gusto morbido in cui si uniscono le qualità dell’arabica, e una pregiata robusta Indonesiana prodotta nel rispetto della natura .

Che cosa offre in più il caffè bio rispetto al convenzionale? Il caffè certificato biologico Madreterra Modo mio e Madreterra Nespresso proviene da circuiti spesso costituiti da aziende o cooperative medio-piccole, che lo coltivano nel rispetto di regolamenti del tutto analoghi a quelli dell’UE. Le aziende importatrici dispongono scrupolosi controlli sul prodotto e altre verifiche possono essere fatte a sorpresa da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per accertare che il caffè arrivato in Italia sia effettivamente privo di residui chimici.

Il caffè bio è principalmente privo di pesticidi, sostanze non ammesse in questo tipo di agricoltura. Questo ha ripercussioni positive sia sull’ambiente e per gli agricoltori stessi perché non sono esposti a sostanze chimiche. La produzione ed il lavaggio non contamina le falde acquifere, vengono solo rilasciate gli zuccheri all'ambiente stesso.  

Dal momento che il caffè è coltivato senza l’uso di sostanze chimiche, non si corre il rischio che ne resti qualche traccia sui chicchi. Nei caffè di bassa qualità, se sul chicco restano dei residui di agenti chimici, possono venire assorbiti durante la tostatura: la bevanda potrebbe quindi assumere un fastidioso retrogusto amarognolo. Più il retrogusto è amaro più si ha la voglia di mettere zucchero nella tazzina per addolcirne il sapore.  Un prodotto che non è stato trattato chimicamente ed ha una buona percentuale di caffè arabica  è più sicuro e più sano, va gustato senza zucchero poichè il retrogusto rimane dolce e gradevole. Per essere sicuri che il caffè che stiamo acquistando sia  biologico basta leggere l’etichetta. L’indicazione “biologico” o “da agricoltura biologica” compare infatti nella denominazione di vendita del prodotto, quando almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola sono biologici. La confezione deve, inoltre, riportare obbligatoriamente il logo comunitario e l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto:

● «Agricoltura UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata nell’UE;

● «Agricoltura non UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in Paesi Terzi;

Nell’agricoltura biologica, non possono essere impiegati pesticidi, agenti chimici e neppure organismi geneticamente modificati (OGM). Questo perché l’idea alla base (formalizzata dall’International Federation of Organic Agriculture, I.F.O.A.M.) è quella di salvaguardare il più possibile l’ambiente e le sue risorse, la fertilità del suolo, evitando di inquinarlo, e producendo una quantità sufficiente di cibo, trasformando contemporaneamente le aziende coinvolte in un sistema agricolo autosufficiente, attraverso l’utilizzo di risorse locali.

Insomma, acquistare caffè biologico contribuisce ad alimentare un circolo virtuoso che, per di più, offre garanzie e qualità elevata al consumatore.

Il circolo virtuoso continua se si preferisce l'utilizzo delle cialde in carta rispetto alla capsule. Leggi l'articolo di approfondimento.

Arriva il caffè di laboratorio!

Non è una fake news!  La startup americana Atomo ha annunciato veramente in questi giorni di avere “hackerato” il caffè, ossia può essere prodotto in laboratorio.

Atomo sostiene di avere ottenuto un prodotto che si presenta come il prodotto macinato e si prepara come un caffè qualsiasi con i metodi del filtro e del french press. Ma se vi accontentate del caffè lungo, il risultato in tazza promette di essere indistinguibile al palato medio, che anzi gradirà la minore amarezza della bevanda.   Dichiarano di avere individuato e catalogato, una a una, le molecole che conferiscono alla bevanda: aroma, colore, sensazioni organolettiche. E di averle sostituite in laboratorio con sostanze sostenibili di origine vegetale ottenendo un risultato in tazza indistinguibile dall’originale.

Ovviamente in questa fase si  tengono ben stretti il segreto e non hanno ancora rivelato quali siano "gli ingredienti naturali" utilizzati per sintetizzare il  caffè. Tuttavia il mistero sarà comunque risolto al momento della commercializzazione. A quel punto, infatti, i componenti dovranno essere obbligatoriamente riportati nel dettaglio in etichetta. E andrà oltretutto verificata la conformità del prodotto alle normative igienico-sanitarie.

Così è partita la  fase di crowdfunding (obiettivo minimo già superato), con l’arrivo sul mercato previsto per fine 2019. I partecipanti alla raccolta fondi hanno pagato un costo di partenza di 24 dollari per una quantità sufficiente a preparare 50 tazze. Il caffè non caffè di Atomo costa dunque quasi 48 centesimi di dollaro (42 centesimi di euro) alla tazza. Più del triplo di un caffè vero, ma tanta gente ha scommesso sul successo di questa star-up

Non è fantascienza. E nemmeno ciarlataneria. Né il delirio di onnipotenza di uno scienziato pazzo. La stessa operazione è già riuscita con altri alimenti. L'uomo sta continuando l'ascesa per l'auto distruzione della natura e di se stesso!

L'alternativa alla capsule sono solo le cialde in carta: ma nessuno lo dice

Facciamo un pò di chiarezza sul mondo delle cialde e capsule e sulla loro sostenibiltà. L'alternativa ecologica esiste, parrebbe il classico uovo di Colombo, curioso che nessuno ci abbia pensato prima: eppure è così, a volte le cose più semplici ed immediate sono davanti agli occhi ma nessuno le vede.... anzi nessuno ne parla. Le grandi multinazionali del caffè pensano sempre a creare "capsule proprietarie" da utilizzare con le proprie macchinette.

Considerando l’aspetto ecologico e relativi impatti ambientali, di cui tanto si parla, possiamo affermare che le capsule in plastica ed in alluminio devono essere conferite nell’indifferenziato, possono essere riciclate solo se svuotate dal caffè.  Abbiamo scritto un articolo in proposito.

Alcune capsule da qualche anno possono essere prodotte in materiale biodegradabile e quindi compostabile, come le Madreterra Nespresso Bar e Oro Compostabili.

Ma perchè si vendono così tante capsule? Semplice, grazie al boom di vendite dei cosiddetti sistemi a capsule proprietarie, con una forte pubblicità massiva,  il consumo di caffé in capsule si è triplicato anno su anno e tutti si sono “evoluti tecnologicamente” avvicinandosi alle macchinette di nuova generazione per  una questione  di comodità, come indica la famosa pubblicità. Si, proprio comodità e non gusto! La praticità di utilizzo delle capsule  ha reso lo sviluppo nel mercato più facile: basta infatti prendere una capsula, inserirla nella macchinetta e aspettare qualche secondo per avere un ottimo caffè.

Ma  l'alternativa alla capsula esiste ed è la cialda in carta.  Ai grandi produttori non interessa, perchè rientrando in uno standard, (lo standard più diffuso è l’Ese) ed all'interno dello standard ogni persona può utilizzare nella propria macchina da caffè qualsiasi tipo di caffè in cialda, quindi scegliendo il più buono e meno caro.

Ma cosa sono le cialde? Le cialde sono contenitori di caffè in involucri di carta. Sono fatti di cellulosa esattamente come se si trattasse di una classica bustina di tè. Andiamo ad analizzare l'uso, i reali benefici in termini di qualità/salute  costi e sostenibilità ambientale.

QUALITA' E SALUTE

Il caffè torrefatto e macinato viene dosato e pressato all’interno di due fogli di carta (di solito 7 - 8 grammi per cialda). I due fogli di carta che contengono il caffè vengono pressati tra loro e con il calore questi si chiudono (senza l’uso alcun tipo di colla).

Le cialde sono sempre confezionate in atmosfera protettiva (solitamente sotto azoto) e chiuse ermeticamente così da garantire sempre la costanza qualitativa del prodotto. Inserita in una macchina da caffè, l’acqua bollente attraversa il filtro con il caffè, senza passare da plastica o alluminio erogando in tazza il caffè cremoso. 

 

Anche con le macchinette casalinghe per cialde si riesce ad ottenere una tazzina di caffè con una buona crema, esattamente come avviene con le macchine professionali per caffè espresso.

SOSTENIBILTA'

Le cialde, essendo di materiale a base di cellulosa, presentano un impatto ecologico inferiore. in quanto possono essere facilmente smaltite all’umido. Il consorzio Ese, che riunisce tutti i maggiori produttori, è stato il primo ad ottenere la dichiarazione di compostabilità per le cialde.

ECONOMICHE

Le cialde sono più economiche delle capsule, costano, di solito leggermente di meno rispetto alle capsule perché sono fatte con materiali semplici ed hanno pure più caffè! Le capsule, invece, sono fatte con materiali elaborati come plastica o alluminio e la produzione prevede l’uso di macchinari più costosi.

Inoltre, in termini di peso/costi  le cialde hanno la giusta dose di caffè, ad un prezzo più basso.  Le capsule compatibili Nespresso, Uno System e Nescafè Dolce gusto   contengono meno caffè del previsto (circa 5,5 - 5,8 gr di caffè contro i 7 gr della capsula Modo Mio o Espresso Point) con un costo variabile dai 20-25 centesimi.

Le cialde più usate, quelle tipo ESE 44, contengono circa 7,2 grammi di caffè, le cialde Madreterra Bar e Oro 8 grammi di caffè pregiato, la giusta dose.  con un costo di  18-20 centesimi. Quindi, più caffè, più cremose e meno care.

In termini di corposità e cremosità considerate che il dosatore dei Bar eroga 8-9 grammi di caffè, quindi solo con le cialde si riesce ad ottenere una tazzina di caffè con una buona crema come quella del bar.

La pausa caffè è un momento necessario e intoccabile, per il benessere fisico, per il relax o per la socializzazione, quindi se è così importante  facciamolo con le cialde di buon caffè pregiato, rinunciando se possibile alla capsule. Il caffè è più buono e non inquiniamo l'ambiente! Al lettore le proprie conclusioni.

 

L'acqua, ingrediente fondamentale per un buon caffè

Due sono gli ingredienti che servono per preparare un espresso: il caffè e l’acqua. Buona parte degli italiani sa non cosa c’è nella loro cialda o capsula che sia, probabilmente la maggioranza non andrebbe oltre il nome della Torrefazione, della miscela, i più informati riuscirebbero a dirci la percentuale di Arabica/Robusta e pochissimi ci racconterebbero le “monorigini” che compongono la loro miscela. E se chiedessimo qualcosa sull’acqua? Le cose non andrebbero sicuramente meglio.

Abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un’interessantissima giornata di formazione sull’acqua, intesa come ingrediente necessario per la preparazione del caffè e condividiamo con i nostri lettori un breve riassunto.

 

Quale acqua utilizzare per il nostro caffè? Come e perchè dobbiamo filtrare l’acqua che ci arriva dall’acquedotto?? Cosa è l'addolcitore?

E' sempre preferibile utilizzare nelle macchinette espresso una buona acqua minerale, ma ci rendiamo conto che ma la maggio parte dei consumatori utilizza l'acqua del rubinetto.

Per l'acqua dell'acquedotto la SCAE ha fissato dei parametri ideali per l’acqua per espresso di Tds (90-150 ppm), durezza (50-70 ppm), PH (6,5-8) e uno studio della Università inglese di Bath ha scoperto che calcio e magnesio, ed in particolare quest’ultimo, sono responsabili del trasporto delle sostanze che donano all’espresso dolcezza ed acidità dal caffè macinato. 

Se fino ad una decina di anni fa il solo e unico fine di una filtrazione dell’acqua era quello di evitare la formazione di calcare all’interno della macchina per espresso oggi, sui può migliorare  l’estrazione modulando il secondo ingrediente principale dell nostro caffè.

Quindi entra in campo l' addolcitore a resine  che sostituisce tutti gli ioni di Calcio e Magnesio con Sodio portando all’abbattimento della durezza totale e temporanea, affiancandolo ad altri metodi di filtrazione, consentendoci di rispettare i parametri ideali SCAE. Il macchinario che si usa comunemente è l’addolcitore a scambio ionico, un apparecchio a forma di capsula  al cui interno vi sono delle resine a forma di piccolissime palline, che hanno la proprietà di attirare i sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua e cedere in cambio sali di sodio e di potassio, che non creano problemi.

Le cartucce a carbone attivo, inoltre  rimuovono uno dei composti più sgraditi , il cloro che tende a sbiancare la crema dell’espresso ed esaltarne le note amare. Di solito l’addolcitore viene posto nel tubo di presa dell'acqua del serbatoio,  posto dentro la macchina espresso.

Esiste  una vasta gamma di cartucce e filtri a scambio ionico Forte/debole o misto che migliorano notevolmente la qualità dell’acqua della rete idrica soprattutto se la sua durezza bassa o media.

Per le acque molto dure esistono le tavolette anticalcare. Queste offrono la perfetta protezione base contro il calcare per tutte le macchina da caffè dotate di un serbatoio per l'acqua. La tavoletta anticalcare è facilissima da usare. Dopo averla prelevata dalla confezione, la si sciacqua brevemente sotto acqua corrente e quindi la si posa direttamente sul fondo del serbatoio della macchina da caffè. 

Si consiglia di effettuare di notte il trattamento di ottimizzazione dell'acqua, per disporre di giorno di quantitativi sufficienti di acqua per preparare il caffè. Il sacchetto anticalcare è studiato per indicativamente 1000 erogazioni. Quindi se preparate una media di 3 caffè al giorno, dura 1 anno; per 6 caffè al giorno dura 6 mesi...e così via.

Per macchine da caffè con serbatoio dell'acqua, è sufficiente inserire la tavoletta nel serbatoio, la protezione anticalcare rimane efficace e duratura .

Utilizzo dell' addolcitore e dell' anticalcare è semplice e affidabile e così limitiamo i  costi per gli interventi di manutenzione sulla macchina

 

Il caffè aiuta la salute

Studi e ricerche sul caffè si sono susseguiti sempre con maggiore frequenza, fino a raggiungere risultati atti a dimostrare le multiple reazioni che il caffè provoca sull'organismo umano.

Nell'ottobre 1970, a Venezia, si è tenuto il Primo Simposio Biofarmacologico sul caffè. L'anno dopo, nell'ottobre 1971 a Firenze, si è ripetuto il Secondo Convegno, e nel 1972 a Vietri sul mare un terzo convegno ha integrato e completato l'esposizione delle proprietà delle sostanze attive contenute nel caffè, sancendo chiaramente gli effetti positivi e sfatando i pregiudizi negativi diffusi in passato.

Durante questi convegni, esperti nel campo della Dietologia, della Nutrizione, della Fisiologia Umana hanno precisato l'attività terapeutica del caffè, bevanda che in una società come la nostra aiuta a sconfiggere lo stress fisico e mentale, caratteristico della nostra epoca.

Dal punto di vista nutritivo il caffè non è un alimento indispensabile per il nostro organismo. Tuttavia, alcune sostanze in esso contenute provocano effetti benefici negli organi. Naturalmente, come per ogni alimento, è necessario non farne abuso e non consumarne una quantità smoderata se non si vogliono ottenere inconvenienti dovuti all'abuso.

L'abitudine a consumarlo quotidianamente non comporta assuefazione anche dopo lunghi periodi. Qui di seguito elenchiamo alcuni degli effetti più frequenti da esso prodotti sul nostro organismo. Il caffè infatti, è una sostanza cosiddetta "nervina", che agisce, in generale, sui centri nervosi, provocando un senso di benessere generale, spronando ad essere maggiormente vigili ed attivi sul lavoro non solo fisico, ma anche e soprattutto in quello che richiede maggiore prontezza di riflessi.

Una tazzina di caffè contiene circa 5 cg. di caffeina e la sua azione eccitante, che si protrae da una a due ore dopo averla bevuta, agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un risveglio delle facoltà mentali, allontana la sonnolenza, la noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati depressivi, potenzia le capacità della memoria, dell'apprendimento, dell'intuizione e della concentrazione, facilita la percezione degli stimoli sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere.

Gli effetti positivi della caffeina sull'attività dei centri nervosi superiori e' stata sperimentata con la tecnica dei riflessi condizionati: somministrata in dosi terapeutiche si e' osservato che aumenta la rapidità dei riflessi condizionati, mentre si riduce il loro periodo di latenza.

La sua azione benefica arriva anche al cuore, perciò nella farmacoterapia essa e' stata come cardiotonico. Inoltre, la caffeina potenzia il tono arterioso, senza alterare la pressione, migliorando anche la circolazione delle coronarie. Va tenuto presente che le azioni sul cuore sono del tutto secondarie, e non sono rilevabili nelle dosi usuali di 2-3 tazzine. Ciò vale soprattutto per quelle che possono essere considerate le azioni negative, cioè la tachicardia.

Anche i polmoni beneficiano dell'azione stimolante della tazzina di caffè. In essi si determina un potenziamento della dilatazione dei bronchi, della ventilazione polmonare, che facilitano una migliore respirazione.

A livello della muscolatura dello scheletro il caffè potenzia la capacità di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo. Per questa sua azione tonica sulla muscolatura il caffè è indicato per gli sportivi, perché allevia la stanchezza, specialmente negli sport di lunga durata, quando maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i movimenti tendono a farsi pesanti.

Sul gran simpatico stimola i nervi vasomotori e dunque facilita la digestione. Ecco perché il caffè oltre che bevanda energetica nel risveglio mattutino, e' utile al pranzo ed alla cena, in quanto agisce sulle pareti dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici, avviando e migliorando il processo digestivo.

Nel fegato attiva la produzione della bile e la contrazione della cistifellea. Negli intestini coadiuva i movimenti, migliorandone le funzioni. Altri effetti positivi della buona tazza di caffè si riflettono sulle reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali ed il conseguente potenziamento della diuresi.

Sulle ghiandole endocrine stimola la secrezione delle surrenali (corteccia/cortisone, ecc.; midollare/adrenalina), ed infine stimola la funzione tiroidea ed il metabolismo.

Non e' da sottovalutare lo scarso valore calorico del caffè che, quindi, può essere liberamente consumato senza nuocere nelle diete ipocaloriche.

(Fonte: da sport e salute)

Madreterra compatibile Nespresso Bio ed Equo

Madreterra caffè ha avviato la produzione di Capsule compatibili Nespresso con miscele pregiate di caffè Madreterra equosolidale e biologico.

Questo prodotto si aggiunge alla già avviata produzione di Capsule Compatibili Lavazza Modo Mio Bio e Equo e alla vendita delle cialde Equocaffè Crema, prodotto di punta del nostro progetto!

Continua il nostro percorso verso per chi non vuole rinunciare ad un caffè diverso, ma sempre di qualità!

Madreterra  riunisce numerosi produttori, singoli e in gruppi, su un vasto territorio di Honduras Indonesia e Perù. 

Scegliere il Marchio Madreterra con la certificazione etica FAIRTRADE per i  prodotti significa scegliere di avere un impatto positivo sulle vite di milioni di piccoli agricoltori e lavoratori nei Paesi in via di sviluppo, di approvvigionarti da filiere sostenibili e dimostrare ai tuoi clienti le tue scelte di responsabilità.

I consumatori chiedono sempre più trasparenza ed equità nelle filiere da cui provengono i prodotti che acquistano ogni giorno. Il modo più credibile per garantirle è un sistema di certificazione indipendente come Fairtrade, il marchio etico più riconosciuto al mondo.

Lo scorso 7 novembre il progetto  ha ricevuto la visita della delegazione di FLO-CERT, ente indipendente con sede a Bonn in Germania che si occupa della  certificazione Fairtrade, controllando il rispetto degli standard Fairtrade per la produzione, l'acquisto e la vendita di un prodotto, fino al suo confezionamento ed etichettatura.

La dottoressa Marta Montesco ha verificato tutte le fasi della lavorazione presso lo stabilimento della torrefazione Biancaffè, dove appunto vengono tostate e confezionati alcuni dei nostri prodotti.  L’ispezione si è soffermata sull’analisi dell’intera filiera: dall’acquisto della materia prima (il caffè verde) presso importatori autorizzati e certificati, allo stoccaggio in magazzino, dalla lavorazione dedicata, al confezionamento finale.

Il sistema di tracciabilità che abbiamo approntato garantisce un perfetto riscontro tra materia prima Fairtrade acquisita e cialde di caffè confezionate e pronte alla distribuzione.

L’incontro si è concluso con il giudizio positivo di FLO-CERT e con il conseguente Certificato di Conformità.

Questa visita è per noi fonte di grande serenità e soddisfazione per il buon lavoro che stiamo portando avanti e motivo di garanzia e tutela per tutti coloro che con fiducia e passione sostengono il nostro progetto di un caffè buono….ma buono per tutti!

Quando scegli il caffè Fairtrade contribuisci ad assicurare agli agricoltori un futuro migliore per le loro famiglie e le loro comunità e permetti loro di investire nella produzione di un caffè di alta qualità.

La cina si prepara a diventare produttore di caffè

Da secoli associata alla produzione e al consumo del tè, prima per scopi terapeuci, in seguito religiosi e più recentemente prettamente culturali, la Cina si sta ora aprendo alla produzione e promozione, nonchè al consumo,  di un’altra bevanda, tradizionalmente estranea alle culture asiatiche, il caffè.

La Cina si vede, sta cambiando e si occidentalizza. Le statistiche indicano che il ceto medio costituirà, entro il 2020, il 40% della popolazione cinese. Il crescere della middle class porta importanti cambiamenti culturali e antropologici, che uniti alle crescenti disponibilità economiche delle famiglie, contribuiscono all’espansione dei consumi nel fuori casa con un forte aumento registrato negli ultimi anni dalla ristorazione.

Secondo Mintel entro il 2019 il valore del business dei ristoranti a servizio completo in Cina (esclusi i fast-food) raggiungerà i 390 miliardi di euro. Inoltre, quando vanno a cena fuori, i cinesi tendono a scegliere sempre più spesso il cibo occidentale. Cibo occidentalizzato e inizio di consumo di caffè.

Dilagano i ristoranti, specie nei centri urbani. Shanghai “guida” con 58.750 ristoranti di dieci tipologie diverse di cucina regionale e 11 tipologie di cucina internazionale, seguita da Pechino, Guangzhou e Shenzhen.

Attualmente  lo Yunnan produce il 95% del caffè prodotto in Cina, con una produzione che si aggira intorno alle 98mila tonnellate annue, secondo le statistiche più recenti.

Lo Yunnan offre tutti i presupposti per una produzione di qualità, seppur ancora in fase di sperimentazione e miglioramento: clima soleggiato, piogge abbondanti, adeguata escursione termica tra giorno e notte ed altitudini che si aggirano tra i 1.000 e i 2.000 metri.

L’International Coffee Trade Center dello Yunnan, si sta quindi lanciando nel mercato internazionale presentandosi come promettente bacino di produzione e mercato per multinazionali come Starbucks, che ha rivelato la sua intenzione di aprirvi ben 3.000 punti vendita, o Nestlè, che fin dagli anni Ottanta ha instaurato collaborazioni con i produttori locali per la produzione di caffè solubile.

Il trend degli ultimi anni sembrerebbe comunque quello che conduce i produttori locali all’emancipazione dai brand internazionali e alla formazione di brand locali e prestigiosi, che rivalutano il terroir, le differenti tipologie di caffè in base al cultivar o ai processi di tostatura e fermentazione e, ultimo ma non meno importante, che offrono maggiori rendite ai protagonisti coinvolti negli anelli iniziali della catena produttiva

Per quanto riguarda la concorrenza sul mercato, la Cina sembra volersi ritagliare una fetta nel mercato asiatico piuttosto che in quello occidentale, il che la porterebbe a collaborare, più che entrare in competizione, con le maggiori istituzioni già in campo. L’International Coffee Trade Center dello Yunnan, sta attualmente collaborando con la Specialty Coffee American Association (SCAA) e con il Coffee Quality Institute per la formazione di esperti nel settore in grado di riconoscere il caffè di qualità. L’obiettivo è destinare il caffè selezionato ad un mercato più prestigioso, separandolo e distinguendolo così da un produzione di qualità media, adatta alla trasformazione in caffè solubile o all’industria alimentare.

Il Vietnam, secondo produttore mondiale di caffè dopo il Brasile, non sembra essere un temibile concorrente: la sua produzione si limiterebbe alla varietà cosiddetta “robusta”, mentre la Cina sta puntando ad eccellere nella produzione di “arabica”. La promessa economica per i produttori deriverebbe dalla possibilità di avere ben tre raccolti l’anno calendarizzati in momenti diversi da quello del tè, cosa che consente di affiancare le due coltivazioni, e di beneficiare di aiuti provenienti dal governo provinciale, che sta investendo molto sul lancio commerciale dello Yunnan.

Pochi anni e forse, anche in Italia, inizieremo a bere anche il caffè Cinese!

Il vantaggio degli acquisti on-line

Condividiamo un articolo in piendo dal blog Madreterranews sui vantaggi degli acquisti on-line.

 

Ho sperimentato oggi, l’ approvvigionamento alimentari a domicilio, con ordine via internet, un po’ per  curiosità, ed ho scoperto un mondo di  semplice comodità. In soli dieci minuti di computer ho  risparmiato almeno due ore di tempo. Con il tempo così risparmiato sono andato a fare un po’ di sport. Il servizio degli acquisti on-line è a dir poco eccellente: il fatto che ti portano tutto in casa, ma proprio tutto, sin davanti la porta del tuo appartamento, il pagamento in qualsiasi modo: contanti, bancomat o varie carte, sono cose ormai semplicissime e sicure.

 

Ma ora vorrei fare alcune veloci e semplici considerazioni socio-economiche, per capire realmente i vantaggi in termini di utilità personale/sociale oltre che ambientale:

1) gli acquisti online, a domicilio, sono comodi e socialmente utili per anziani e persone affette da handicap: un servizio da nazione civile, il che è tutto dire in Italia!

2) ci fa risparmiare tempo che possiamo dedicare a meno estenuanti attività ludiche od hobbistiche, dedicarci alle persone a cui vogliamo bene.

3) i siti e-commerce sempre aperti, tutti i giorni, compresi i festivi 24h su 24h

3) ci fa soprattutto risparmiare soldi: sì, è un sistema anticonsumismo, strano ma vero,  nel regno del consumismo più sfrenato qual è un supermercato dove tutto è posizionato per farti spendere, dove tutto è proposto al cliente  per dilatargli a dismisura la lista della spesa. Nell’acquisto online acquisti quello che ti serve realmente ed  hai il controllo immediato di quanto stai spendendo.

5) non sottovalutare la  comodità che nel ricevere la merce direttamente a casahai un  importante valore aggiunto, non predi l’auto o i mezzi per andare in cerca dei prodotti  (se il tuo negozio è in centro tra traffico e benzina già hai speso un botto e magari non trovi nemmeno quello che cerchi!) niente traffico, niente multe per sosta in doppia fila, niente le lunghe file nel parcheggio, niente  lunghe file davanti alla cassa, non compri ogni volta il sacchetto della spesa! = riduzione dello stress! Che bello!

6) Puoi acquistare e fare un regalo! E  farlo recapitare anche al domicilio di  un’altra persona

Ognuno rifletta se sono dei veri e propri vantaggi, e tragga le proprie conclusioni. La mia esperienza è stata positiva.

Oggi si trovano tanti siti e-commerce che non chiedono nulla per recapitare il loro prodotto.

Preferite quelli con spese di spedizione € 0, produttori in città e che magari utilizzano anche un corriere in bicicletta.

Black Friday e qualcuno ci rimette sempre...

Black Friday, il giorno dei maxi sconti, quest'anno sarà il 23 novembre. Negozi, centri commerciali e online shop arriveranno a ribassare i prodotti in vendita anche fino all'80%. 

E la Black Friday mania ha conquistato anche l'Italia: lo scorso anno durante la settimana del Black Friday sono stati ordinati online 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it, il sito Trovaprezzi.it ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016 e le tre categorie più convenienti del 2017 sono state giochi per consolle, smartwatch e scarpe da corsa.

Parlare di Black Friday in Italia fa sorridere, esso è la prova del miserabile provincialismo dei giornalisti e media italiani che ne fanno propaganda. 

Il Black Friday si impone come nuovo culto obbligato, come nuova festa da celebrare con ossequio e rispetto, in nome del consumo e di quei mercati che ormai ci governano e ci impongono il loro volere, chiedendoci talvolta sacrifici umani, se pensiamo ad esempio ai piccoli imprenditori.

Il nostro invito è quello di sospendere per un attimo il  consumare compulsivo e frenetico, fermarsi a pensare e capire  che il Black Friday è un'offesa alla nostra intelligenza e alla nostra umanità, alla nostra identità. Fermarsi e chiedersi, chi ci rimette durante il Black Friday?

Scoprirete così una piccola rivolta dei pochi commercianti storici rimasti. Dei pochi bei negozi che producono artigianato,  abbigliamento e accessori, a conduzione familiare o poco più, che danno identità al piccolo imprenditore.

Scoprirete i lavoratori super sfruttati in India, in Indonesia, Bangladesh, Cina... o nelle altre aree del pianeta che il capitale ha scelto per la produzione di massa senza diritti né compensi. Ebbene, pensate prima di agire.

Noi di Madreterra Caffè protestiamo contro il BlackFriday e lanciamo la stessa alternativa di sempre, ossia  semplicemente "non comprare nulla per un’intera giornata", oppure privilegiare i piccoli produttori locali. Si può impiegare il tempo in maniera più costruttiva come ad esempio fare una passeggiata, rimanere a casa con gli amici, visitare gratuitamente uno dei tanti luoghi che la nostra Italia ci offre. 24 ore di disintossicazione dallo shopping, lontano soprattutto dalle multinazionali che di certo non fanno bene né al portafoglio né all’ambiente.

 

L'invito è a comprare meno e meglio, acquistare ciò che è veramente utile e ciò che è stato prodotto nel rispetto dell'ambiente e delle piccole realtà.

Alcuni metodi da provare per l'estrazione del caffè

I consumatori di caffè si dividono in due categorie, nette e spesso non sovrapponibili: gli amanti dell’espresso, che sia esso in casa o al bar, e gli amanti della moka.

In realtà i metodi di estrazione del caffè sono molteplici e spesso ignorati, solo alcuni Bar Storici o altamente competenti propongono diverse alternative al classico caffè espresso.

Per questo motivo abbiamo pensato a una veloce panoramica sulle alternative casalinghe dell'estrazione del caffè, dalla più semplice alla più complessa, per provare in modo totalmente diverso la tipica bevanda nera. 

Chemex

Il Chemex è, visivamente parlando, sensazionale. In effetti, hanno persino un posto nel Museum of Modern Art di New York.

E' un sistema di estrazione del caffè che consiste nel versare su un filtro di carta dell'acqua calda portata alla temperatura di 90-95°C, versandovi successivamente la polvere del caffè e raccogliendo la bevanda in una clessidra. I filtri usati per questo metodo di preparazione sono molto più robusti rispetto a quelli utilizzati per il classico caffè americano, ed assicurano una discesa lenta del caffè nell'apposito contenitore.

Macinazione consigliata: media

Risultato: tazza molto pulita; enfatizza l'acidità, la dolcezza e la morbidezza; 

 

Moka o italiano

Nella tipica caffettiera italiana l’acqua calda, non ancora all’ebollizione, spinta prima dalla pressione dell’aria e poi dalla miscela aria/vapore, inizia a risalire nel filtro. Il caffè è completamente imbevuto di acqua dopo che ne sono risaliti 40 grammi. In questa fase l’acqua passa attraverso il caffè senza grossa resistenza, sciogliendo le sostanze aromatiche più solubili. L'estrazione comincia quando l’acqua è circa a 70 °C. Contemporaneamente, le particelle di caffè, assorbendo parte dell’acqua si gonfiano, diminuendo progressivamente la porosità del caffè e richiedendo, da questo punto, una pressione e una temperatura più elevate dell’acqua per poter diffondere nel filtro e risalire la colonnina.

La prima acqua calda, passando per il caffè nel filtro, si è un poco raffreddata e il primo caffè a risalire la colonnina ha una temperatura molto più bassa dell’acqua  nella caldaia.

Macinazione consigliata: Fina o Caffè moka

risultato: Tazza torbida; evidenzia il corpo e la concentrazione

 

French Press

Un altro metodo basato sull’infusione a caldo: in un bricco di vetro resistente alla temperatura, non necessariamente borosilicato visto che non va mai posto sul fuoco, si depongono dai 6 agli 8 grammi di polvere di caffè macinato a grana medio-grossa per ciascuna tazza. A parte si portano a ebollizione 120 ml di acqua circa per ogni tazza e si lascia freddare un minuto prima di versare sulla polvere, questo perché la temperatura di inizio infusione è preferibile non superi i 95° C. Si mescola con un cucchiaio fino alla formazione di una lieve schiuma superficiale, quindi si chiude con l’apposito coperchio munito di stantuffo a rete fitta. Dopo aver lasciato in infusione per un tempo variabile tra i 4 e i 6 minuti si abbassa progressivamente e delicatamente lo stantuffo: questo movimento fa in modo che la polvere si depositi forzatamente sul fondo e il liquido che filtra attraverso la maglia metallica sia limpido.

Macinazione consigliata: grossa

Risultato: corpo pronunciato e acidità sottile, con un buon equilibrio

 

Aeropress

(Metodo invertito / metodo tradizionale)

È l'unico dispositivo di preparazione che ha il suo campionato mondiale; A parte l'Espresso, ovviamente. La sua struttura è formata da due cilindri di plastica che lavorano insieme come una siringa che introduce aria sotto pressione sulla miscela di acqua calda e caffè tostato e macinato, facendoli passare attraverso un filtro di carta o metallo cilindrico.

Macinazione consigliata: media

Risultato: tazza pulita; infuso, con corpo e bassa acidità

 

Macchina per caffè espresso

Questo tipo di preparazione del caffè è il più tecnico in assoluto, e passa attraverso 3 fasi. La prima è quella della bagnazione o pre-infusione, nella quale le cavità interstiziali vengono riempite per evitare che il getto d'acqua a pressione intacchi la superficie dello strato. La seconda fase, caratterizzata da un susseguirsi di fenomeni fisici e chimici, è quella di estrazione. Essa prevede il passaggio dell'acqua a temperature e pressioni costanti attraverso lo strato di polvere di caffè contenuto nel filtro. La preparazione si conclude con il processo di emulsione degli olii estratti nella fase precedente, che danno al caffè l'aspetto cremoso tipico dell'espresso italiano.

Macinazione consigliata: Extra fine

 

Risultato: Maggiore densità e concentrazione rispetto ai caffè filtranti

 

Sistema a cialda o capsula

Grande successo per i sistemi a capsula e cialda negli ultimi anni. Successo dovuto alla praticità nell'uso quotidiano fatto di ritmi e tempi veloci. I sistemi a capsula sono molti e si differenziano soprattutto per il formato della capsula stessa e nella grammatura di caffè al suo interno. Tra i più importanti sistemi è doveroso citare la cialda ese la capsula Nespresso, Caffitaly, Illy, Nescaffè Dolcegusto, Bialetti,  e Lavazza con i formati "a modo mio", "lavazza blue" e lo storico "espresso point".

Il sistema di estrazione con capsula prevede una iniezione di acqua calda nel suo interno, ad una pressione che può arrivare anche a 19 bar. Il metodo ricorda quello dell'estrazione dell'espresso italiano anche se variano i tempi di emulsione del caffè. Pulizia, praticità, resa in tazza che si avvicinano a quella del bar, ne stanno decretando il successo.

Macinazione consigliata: Extra fine

risultato: Maggiore densità e concentrazione rispetto ai caffè filtranti

Partecipa a Fa La Cosa Giusta Sicilia!

In collaborazione con Qbio e con "Fà la Cosa Giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili" Madreterracaffe sarà presente in fiera con le ultime novità, nuove miscele equo e bio, nuove capsule compatibili (Bialetti, Caffitaly, Uno system), nuovo packaging e tante degustazioni!

Sarà l'occasione per raccontarvi i  progetti di solidarietà a livello locale, nazionale ed internazionale , grazie alla vendita di merce Fair Trade e Laos coffee project.

Vi aspettiamo dal 9 all' 11 novembre presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Scopri di più su fa la cosa giusta Sicilia:

L'obiettivo di "Fà la cosa giusta! Sicilia" è far conoscere  i prodotti, i progetti e le prassi del consumo critico e sostenibile, e contribuire alla crescita e all'affermazione di quel mondo sempre più  vasto di gruppi, associazioni, imprese sociali ed aziende che praticano e diffondono il corretto rapporto tra produzione di beni di consumo o di servizi e l'ambiente, tutela dei lavoratori e giustizia globale.

L’ambito culturale è quello di tutti i soggetti che propongono un nuovo approccio al commercio, al credito, ai consumi quotidiani, alla produzione d’informazione e cultura, che includa solidarietà, partecipazione, rispetto delle diversità e approcci non violenti.

La Fiera si propone come una "piazza pubblica", luogo di aggregazione e condivisione tra le persone e realtà che vogliono percorrere insieme questa strada.                                          

L’edizione di quest’anno è incentrata sulla costruzione dell’Economia Sociale e Solidale in Sicilia e del rapporto con l’Unione Europea, il programma culturale riguarda: Le Giornate Europee dell’Economia Sociale e solidale (leggi tutto).                                               

I temi trattati sono: lo stato di attuazione di Agenda 2030, applicazioni dell’Economia Circolare in Sicilia, la legge sulla piccola agricoltura contadina, le leggi a sostegno dell’Economia Solidale nelle regioni, il commercio equo e le botteghe del mondo, bioagricotura sociale, turismo responsabile, sistemi innovativi d’accoglienza per favorire processi d’integrazione e di coesione dei migranti, migrazioni-agricoltura etica-consumo consapevole, valorizzazione delle acque marino costiere e piccola pesca, finanza etica e strumenti alternativi di finanza.

Le giornate europee di Palermo costituiscono l’opportunità per riportare il Mediterraneo nella centralità della Comunità Europea, avendo nella Sicilia, e in Palermo capitale, il focus. Un epicentro in grado di coniugare storicamente la convivenza delle civiltà dei popoli, di costruire sistemi socio-economici ecologicamente sostenibili e solidali.

Per chi verrà da fuori abbiamo realizzato, in collaborazione con Equotube, Viaggi Responsabile e Addio Pizzo Travel la proposta di viaggio: Fa’ la cosa giusta! Vola a Palermo (leggi tutto) che comprende volo, soggiorno, e visite guidate della fiera e della citta.

Coscienti dell’importanza dell’educazione “Fà la cosa giusta! Sicilia” propone come ogni anno, grazie alla collaborazione di associazioni ed esperti nel settore il Progetto Scuola, (leggi tutto)  che costruirà occasioni e momenti formativi, dedicati agli studenti, alle loro famiglie e agli operatori del mondo scolastico. Nell’ambito del progetto scuola, novità di questa edizione è il Progetto SFIDE, (leggi tutto) un corso di formazione per i dirigenti scolastici e docenti”.

Vai al sito!

Come riciclare le capsule di caffè

La linea di capsule compatibili Madreterra Caffè si adatta alla maggior parte di macchinette a capsule esistenti. Il rito del caffè coinvolge il 96,5% della popolazione italiana, e come abbiamo visto mesi fa  il caffè porzionato ha cambiato le abitudini delle famiglie ed ha rafforzato ulteriormente questo legame, raggiungendo quasi il 75% del mercato.

Proprio l’enorme numero di capsule di caffè consumate, si parla di 5,8 miliardi nella sola Italia, fa sorgere degli interrogativi intorno allo smaltimento di queste. È normale chiedersi come riciclare le capsule di caffè, e soprattutto come farlo in maniera corretta per non impattare eccessivamente sull’ambiente.

Le strade che si aprono sono due: quella del riciclo vero e proprio,  oppure il riutilizzo artistico di questi piccoli contenitori e dei fondi di caffè, che diventano parte integrante del circolo virtuoso del riutilizzo.

Che esse siano capsule compatibili Nespresso,  Lavazza A Modo Mio o Nescafè Dolce Gusto, dunque, non c’è motivo per rinunciare al piacere di aiutare il pianeta, gustando un ottimo espresso.

Possiamo allora riciclare le capsule in plastica?

Il riciclo delle capsule in plastica, oggi, è ancora difficile, poiché non è purtroppo possibile gettarle intere nel cassonetto della plastica, ma non è impossibile! Esiste  una soluzione, anche se richiede un po’ di impegno da parte del consumatore. Si tratta di uno sforzo limitato, abbondantemente compensato dal favore che facciamo al pianeta Terra. Si può riciclare  la capsula  svuotata dai  fondi di caffè, in questo caso il corpo in plastica potrà essere correttamente smaltito nella raccolta della plastica.

Invitiamo quindi tutti i consumatori di caffè in capsule a questo minimo sforzo e a create un' abitudine virtuosa nello svuotare le capsule e separare caffè nell'umido e corpo nella plastica, a favore del pianeta e della nostra salute!

Una soluzione più semplice può essere anche quella delle Capsule biodegradabili!

Sostituire le capsule in plastica con capsule biodegradabili, anche se ancora oggi più costose di qualche centesimo! Queste, realizzate con molecole organiche molto simili alla plastica, possono essere smaltite senza alcun problema nei bidoni dedicati alla raccolta dell’umido. Non è perciò necessario svuotare le capsule dal caffè residuo, perché finiranno entrambi alla compostiera più vicina. Molti produttori si stanno avvicinando a questo materiale, ma manca ancora la spinta del mercato che rimane ancora di nicchia con pochi assidui clienti.

Il materiale impiegato per queste capsule è lo stesso composto organico e biodegradabile utilizzato per realizzare i sacchetti della spesa dalle catene della grande distribuzione. Ancora, questo composto con pin più il mater-bi dà vita ai bicchierini biodegradabili che, rispetto al tradizionale bicchiere in plastica, possano essere gettati nell’umido e non nella raccolta indifferenziata.

Ancora un' altra soluzione per arginare l’inquinamento prodotto dalle capsule in plastica,  è sicuramente quella di passare dalle capsule alle cialde.

La comune cialda ESE, infatti, oltre ad essere compatibile con tutte le macchine da caffè che supportano questo formato, è anche pienamente ecocompatibile, poiché può essere smaltita nella raccolta dell’umido al pari dei fondi di caffè o delle bustine di tè.

Acquistare caffè in cialde è più economico, e dunque, permette di ammortizzare in meno di un anno il costo della macchinetta da caffè a cialde e gustare un vero espresso, senza il problema dell’inquinamento ambientale.

Se a questo poi si aggiunge il gusto di un caffè Bio, equosolidale e di pura qualità Arabica come quello delle cialde Equocaffè e Madreterra Bar ecco che il momento dell’espresso non è più solo un attimo di gusto e relax, ma anche un momento di aiuto concreto al pianeta e all’economia circolare.

Caffè Fairtrade in crescita del 9%

Caffè Fairtrade in crescita del 9% ma le vendite globali di caffè aumentano del 15%

Le vendite globali di prodotti Fairtrade sono aumentate del 9%, fino a raggiungere circa 8,5 miliardi di euro nel 2017, generando un Premio a livello mondiale di 178 milioni di euro destinati alle organizzazioni di agricoltori e lavoratori, come mostra il rapporto annuale di Fairtrade International da poco pubblicato.

Il report Working together for fair and sustainable trade evidenzia anche come Fairtrade stia aumentando gli sforzi per supportare agricoltori e lavoratori nel raggiungimento di condizioni di vita sostenibili, in un momento nel quale i prezzi del caffè mondiale hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 12 anni.

Il rapporto 2017-2018, in particolare, illustra il programma di sostenibilità per condividere i benefici del commercio in modo più equo: intensificare le strategie per ottenere redditi che permettano condizioni di vita dignitose e salari adeguati per agricoltori e lavoratori, rafforzare la posizione delle donne e dei giovani per guidare il cambiamento nelle loro comunità, sostenere le organizzazioni di agricoltori nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e collaborare con partner internazionali per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Le organizzazioni di agricoltori e lavoratori hanno ricevuto circa 178 milioni di euro di Premio Fairtrade in aggiunta al reddito ricavato dalla vendita dei prodotti, da investire in progetti di sviluppo scelti da loro – un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2017, Fairtrade ha lavorato con oltre 1,6 milioni di agricoltori e lavoratori in 75 paesi: circa 30.000 i prodotti a marchio Fairtrade disponibili in 150 Paesi. Il Regno Unito continua ad essere il più grande mercato Fairtrade per valore delle vendite al dettaglio, seguito da Germania e Stati Uniti, mentre la maggior parte degli altri mercati è cresciuta a doppia cifra.

Anche i volumi di vendita dei principali prodotti sono aumentati significativamente nel 2017. In particolare, quelli del cacao del 57%.

Le vendite di zucchero di canna hanno registrato una forte crescita, del 30 per cento, recuperando il calo significativo dovuto alla decisione dell’Unione Europea, nel 2015, di abolire i limiti sulla produzione di prodotti in concorrenza con lo zucchero di barbabietola europeo.

I coltivatori di caffè Fairtrade hanno beneficiato di un aumento delle vendite del 15% e i produttori di banane hanno venduto l’11% in più rispetto all’anno precedente.

Per le cooperative di agricoltori, Fairtrade proverà a mettere in campo una roadmap per arrivare a redditi che permettano di vivere dignitosamente. Con un focus iniziale sul settore del cacao nell’Africa occidentale. Per i lavoratori delle piantagioni, invece, sono ancora in fase di sviluppo modelli applicabili per progredire verso livelli di salario sostenibili, partendo da banane e fiori.

Secondo Soto Abril, è necessario uno sforzo collettivo. “Fairtrade offre approcci per restituire più valore agli agricoltori e ai lavoratori e insieme ai governi. Ma anche alla società civile, alle imprese imprese, agli agricoltori, ai lavoratori e ai consumatori renderemo il reddito sostenibile una realtà”.

Il rapporto annuale per saperne di più sul lavoro di Fairtrade nel 2017-18 è disponibile a questo link: www.fairtrade.net

Molti consumatori ci scrivono chiedendoci di provare il caffè in cialde Equocaffè Crema, ormai rinomato come il migliore caffè equosolidale, e se esiste caffè Fairtrade in capsule compatibili con i maggiori sistemi per la preparazione domestica dell’espresso. Naturalmente sì, la diffusione sempre più capillare delle macchine per il caffè espresso ha portato i nostri licenziatari alla produzione e commercializzazione di capsule compatibili contenenti caffè certificato Fairtrade, come le Nespresso e Compatibili a Lavazza Modo Mio.

Fà la cosa giusta! Sicilia 2018

Madreterra caffè sposa perfettamente gli obiettivi di "Fà la cosa giusta! Sicilia": far conoscere  i prodotti, i progetti e le prassi del consumo critico e sostenibile, e contribuire alla crescita e all'affermazione di quel mondo sempre più  vasto di gruppi, associazioni, imprese sociali ed aziende che praticano e diffondono il corretto rapporto tra produzione di beni di consumo o di servizi e l'ambiente, tutela dei lavoratori e giustizia globale.

Che dire, le cose in cui crediamo fortemente! L’ambito culturale è quello di tutti i soggetti che propongono un nuovo approccio al commercio, al credito, ai consumi quotidiani, alla produzione d’informazione e cultura, che includa solidarietà, partecipazione, rispetto delle diversità e approcci non violenti, noi da anni sosteniamo il Project Laos Coffee

La Fiera si propone come una "piazza pubblica", luogo di aggregazione e condivisione tra le persone e realtà che vogliono percorrere insieme questa strada.                                          

L’edizione di quest’anno è incentrata sulla costruzione dell’Economia Sociale e Solidale in Sicilia e del rapporto con l’Unione Europea, il programma culturale riguarda: Le Giornate Europee dell’Economia Sociale e solidale (leggi tutto).                                               

I temi trattati sono: lo stato di attuazione di Agenda 2030, applicazioni dell’Economia Circolare in Sicilia, la legge sulla piccola agricoltura contadina, le leggi a sostegno dell’Economia Solidale nelle regioni, il commercio equo e le botteghe del mondo, bioagricotura sociale, turismo responsabile, sistemi innovativi d’accoglienza per favorire processi d’integrazione e di coesione dei migranti, migrazioni-agricoltura etica-consumo consapevole, valorizzazione delle acque marino costiere e piccola pesca, finanza etica e strumenti alternativi di finanza.

Le giornate europee di Palermo costituiscono l’opportunità per riportare il Mediterraneo nella centralità della Comunità Europea, avendo nella Sicilia, e in Palermo capitale, il focus. Un epicentro in grado di coniugare storicamente la convivenza delle civiltà dei popoli, di costruire sistemi socio-economici ecologicamente sostenibili e solidali.

Per chi verrà da fuori abbiamo realizzato, in collaborazione con Equotube, Viaggi Responsabile e Addio Pizzo Travel la proposta di viaggio: Fa’ la cosa giusta! Vola a Palermo (leggi tutto) che comprende volo, soggiorno, e visite guidate della fiera e della citta.

Coscienti dell’importanza dell’educazione “Fà la cosa giusta! Sicilia” propone come ogni anno, grazie alla collaborazione di associazioni ed esperti nel settore il Progetto Scuola, (leggi tutto)  che costruirà occasioni e momenti formativi, dedicati agli studenti, alle loro famiglie e agli operatori del mondo scolastico. Nell’ambito del progetto scuola, novità di questa edizione è il Progetto SFIDE, (leggi tutto) un corso di formazione per i dirigenti scolastici e docenti”.

Noi saremo presenti nella vasta area di Qbio. Vieni a conoscerci, gustare un buon caffè e vedere le tante novità introdotte da Madreterra caffè in queslo ultimo anno. Il nuovo packaging, l'introduzione di nuove capsule compatibili Bialetti, Uno System, Caffitaly, e le nuove miscele in cialde.

PARTECIPA!

CIAMBELLONE AL CAFFÈ E SPEZIE DOLCI proposto da Altromercato

INGREDIENTI:

Dosi per: un ciambellone

Farina semintegrale di grano tenero Bio Altromercato 300 gr.

Caffè solubile monorigine Tanzania Bio Altromercato 1 e 1/2 cucchiaio, in alternativa 2 tazzine di Madreterra ORO

Miscela di spezie per dolci Altromercato 2 cucchiaini

Farina di mandorle 50 gr.

Zucchero di canna Mascobado integrale Bio Altromercato 100 gr.

Latte di riso 320 ml.

Lievito q.b.

 

Lamelle di mandorle 30 gr.

 

INTRODUZIONE:

Vi raccontiamo l'esperimento ben riuscito di una ricetta di CIAMBELLONE AL CAFFÈ E SPEZIE DOLCI con ingredienti Altromercato, con la variante provata del caffè Madreterra!

E' un ciambellone vegano con lo Zucchero integrale di canna Mascobado Altromercato  e il Caffè solubile Tanzania Altromercato, noi lo abbiamo provato una variante  con caffè Madreterra Oro ed il risultato è stato eccellente!

Lo zucchero integrale di canna Mascobado è uno dei più amati e conosciuti per il suo particolare aroma al sentore di liquirizia. Proviene dalle Filippine ed è prodotto per evaporazione secondo un antico metodo artigianale, vero segreto della sua grande qualità. Non è sbiancato e per questo preserva tutte le sue qualità nutritive.

Il caffè solubile è pensato per chi ha poco tempo e desidera comunque un caffè di qualità.  Chi preferisce Madreterra ORO è una miscela ben equilibrata di arabica e robusta.

 

 

FASI E PREPARAZIONE:

In una ciotola inserisci la farina semi ntegrale, la farina di mandorle e lo zucchero di Mascobado ed amalgama bene tutto insieme.

Unisci ora un cucchiaio e mezzo di caffè solubile, due cucchiaini di spezie per dolci e sempre con l’aiuto di un’apposita frusta da cucina, unisci tutti gli ingredienti.

Versa il latte di riso e continuando a mescolare, crea un composto liscio e privo di grumi. Unisci il lievito.

Prendi ora uno stampo da ciambella e dopo averlo passato con uno scottex bagnato con dell’olio, versateci dentro il vostro impasto facendo attenzione a distribuirlo in modo omogeneo in tutto lo stampo.

Aggiungici sopra le lamelle di mandorle e inforna il tutto a 180° per 15\20 minuti.

SETTIMANE FAIRTRADE 13 - 28 OTTOBRE 2018

Tornano anche quest’anno le Settimane Fairtrade, durante le quali i prodotti del commercio equo certificato saranno in promozione in migliaia di punti vendita del territorio nazionale. Partner dell’iniziativa supermercati, ipermercati, botteghe e negozi del biologico, che ospiteranno iniziative per invitare i consumatori a fare acquisti sostenibili. La gamma tra cui i consumatori potranno scegliere comprende Caffè, banane, zucchero, biscotti, succhi di frutta te e tisane e molto altro ancora. Quelli del commercio equo sono prodotti caratterizzati dalla storia di giustizia che hanno alle spalle: parlano di rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità, ma anche dell’impegno per un’imprenditoria più attenta all’ambiente. Il circuito assicura che i prodotti che si trovano a scaffale provengano da filiere in cui i contadini e i lavoratori hanno ricevuto un prezzo minimo stabile tale da coprire tutti i costi medi di produzione sostenibile, il Prezzo Minimo Fairtrade. Inoltre, grazie a Fairtrade, ai produttori viene corrisposto il pagamento di un margine di guadagno aggiuntivo, il Premio Fairtrade, per avviare progetti di sviluppo democraticamente decisi dalle comunità. Si tratta ad esempio di programmi sociali, sanitari, di salvaguardia dell’ambiente o di miglioramento della produzione. Durante le settimane ci saranno dei focus sui programmi in cui Fairtrade è impegnato in prima linea, tra cui: il percorso verso un salario dignitoso, la parità di di genere, la lotta al lavoro minorile, il supporto ai produttori sul fronte del cambiamento climatico.

 

Dal 13 al 28 ottobre anche su Madreterracaffe.com si possono acquistare i prodotti Fairtrade a prezzi agevolati, con uno sconto del 10% . 

Inserire il codice FAIR10 direttamente in carrello  a fine acquisto per il caffè in cialde Equocaffe e le capsule compatibili A Modo Mio.  In entrambi caffè 100% equo e bio fairtrade. Con il  commercio fairtdrade migliorano le condizioni di vita e di lavoro in Asia, Africa e America Latina. 

Madreterra supporta anche il nuovo progetto per i vivai di Laos Coffee Project

Eccellenze In Comune. L’evento che unisce la passione per il gusto, l’arte, la musica e la vita

PALERMO 2018

ECCELLENZE IN COMUNE, UN PROGRAMMA RICCO DI ATTIVITÀ, PER UNA DOMENICA DIVERSA DALLE SOLITE!

Domenica 7 ottobre 2018 dalle 11.00 alle 22.00

Un evento che pone al centro la qualità della vita dell’uomo e dell’ambiente.

Eccellenze in Comune ha un grande obiettivo, cioè far conoscere ai consumatori i migliori prodotti siciliani che dovrebbero riempire i nostri carrelli della spesa, senza per questo spendere di più rispetto ai prodotti industriali proposti dai supermercati.

Eccellenze in Comune é anche un evento che unisce imprenditori, produttori, tecnici, studiosi, artisti, famiglie e bambini in un giorno di scambio di informazioni, cultura, attività ludiche, mostre, giochi a premi, buon cibo e tanto divertimento per tutto il giorno, dalla festa di apertura delle 11.00 fino al grande party di chiusura delle 19.00.

Durante tutta la giornata potranno essere degustati e portati a casa con un contributo i migliori prodotti siciliani, molti dei quali sono fondamentali per uno stile nutrizionale fondato sui principi della Dieta Mediterranea, dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

Il pubblico potrà approfittare del contributo promozionale dei prodotti delle eccellenze siciliane per fare una grande scorta famiglia con un notevole risparmio, senza rinunciare alla qualità ed al gusto unico da portare in tavola ogni giorno.

Madreterra è presente con una degustazione delle migliore miscele di Madreterra e Equocaffe

EVENTO ADATTO AD ADULTI E BAMBINI

INGRESSO LIBERO

L’evento è stato ritenuto Meritevole di Patrocinio dall’Assessorato Regionale della Salute, da Confcommercio Palermo e da Confartigianato Turismo e Spettacolo.

QUI il programma completo!

 

Caffè Fairtrade a casa tua

Fairtrade è un’organizzazione internazionale che lavora ogni giorno per migliorare le condizioni dei produttori agricoli dei Paesi in via di sviluppo. Lo fa attraverso precisi Standard che permettono agli agricoltori e ai lavoratori di poter contare su un reddito più stabile e di guardare con fiducia al loro futuro.

In Italia il caffè Fairtrade è servito in circa 1000 bar e distribuito da circa 50 aziende, tra cui Madreterra caffè.

Acco dei buoni motivi per richiedere anche a casa tua, per il tuo caffè prodotto e  certificato Fair trade.

 

Fairtrade è il marchio etico più riconosciuto al mondo

Lo dice una ricerca Globescan (2015).

Fairtrade supporta davvero i cafficoltori

Il sistema internazionale Fairtrade garantisce ai produttori agricoli e ai lavoratori di Asia, Africa e America Latina un prezzo stabile (Fairtrade Minimum Price) per sostenere i costi medi di una produzione sostenibile, e assicura un margine di guadagno aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo a favore delle comunità come la costruzione di scuole, ospedali, corsi di formazione e borse di studio per il figli dei lavoratori, o il miglioramento della produzione (Premio Fairtrade).

Il caffè Fairtrade è sostenibile

Gli Standard Fairtrade assicurano il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e promuovono l’agricoltura sostenibile.

Esiste il Premio Faitrade

È una somma di denaro ricevuta in aggiunta al Prezzo minimo, che gli stessi agricoltori e i lavoratori decidono come spendere. Possono scegliere di migliorare le tecniche produttive, costruire strade e infrastrutture. Oppure di garantire un’istruzione ai loro figli, costruire ambulatori medici, pozzi per l’acqua potabile a beneficio delle loro comunità.

Caffè Fairtrade in capsule compatibili

Molti consumatori ci scrivono chiedendoci se esiste caffè Fairtrade in capsule compatibili con i maggiori sistemi per la preparazione domestica dell’espresso. Naturalmente sì, esistono gda tempo le cialde equosolidali Equocaffè, ma la diffusione sempre più capillare delle macchine per il caffè espresso ha portato i nostri licenziatari alla produzione e commercializzazione di capsule compatibili contenenti caffè certificato Fairtrade, come le Nespresso e Compatibili a Lavazza Modo Mio.

 

Madreterra è con Miss Hom in Laos - aggiornamenti

Madreterra Caffè supporta il Laos Project ed siamo molto legati al Laos ed ai suoi abitanti.

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto notizie di una famiglia  che abbiamo conosciuto personalmente, quella di Miss Hom nel villaggio vicino a Kasi che  aveva bisogno di aiuto.

Madreterra caffè ha deciso di donare il 2% dei proventi del caffè del 2018 proprio per lei.

Ci siamo sentiti via mail con Michele e Tao ed adesso abbiamo ricevuto un aggiornamento sulle loro condizioni. Cosi ci scrivono:

"Grazie mille per il vostro aiuto. Non abbiamo parole per esprimere la nostra gratitudine. Dobbiamo dire che aiutare in questa situazione non è semplice ma dobbiamo trovare la soluzione migliore per tutti. Le ultime 3 settimane sono state abbastanza difficili per tutti, ma siamo davvero positivi, soprattutto perché vediamo che molte persone sono disposte ad aiutare.  Grazie ancora, abbiamo la pelle d'oca. Miss Hom è commossa dalla vostra generosità.
È molto felice ora che la costruzione della nuova casa è iniziata (in una terra che non possiede ma che ha il permesso di rimanere). Vivranno vicino alla sua città natale nel distretto di Muang Met.
È andata lì 2 settimane fa con uno dei suoi figli, il resto della famiglia è stato lasciato qui 2 giorni fa con Tao. Tao ha fatto un sacco di energie e ha fatto un ottimo lavoro di organizzazione per la sistemazione della famiglia di Miss Hom. Il nostro fidato amico Mr. Seang, esperto nella costruzione di edifici, riuscirà a costruire la casa. Apprezziamo molto il suo aiuto.
Con lui siamo sicuri che ogni centesimo sarà speso nel modo migliore e che la costruzione sarà veloce.
Abbiamo già acquistato uniformi e materiale scolastico e pagato la quota annuale per i 3 bambini.
Miss Hom è davvero grata a tutti voi.
Vi terremo aggiornati!

Nuova Love sostituisce la Pido

La macchina da caffè Pido si è rifatta il look, ha cambiato nome e proprietà! Chi non la conosce ancora è un a macchina caffè a cialda, semiautomatica, piccola e compatta, estremamente professionale con scambiatore di calore in lega di alluminio.

La Palermitana Forni è la nuova azienda sul settore macchine da caffè aperta da Febbraio, ha rilevato la proprietà fallimentare della vecchia gestione OX e ripropone con il nome "Love" il modello  Pido, una macchina che ha raggiunto la perfezione nell'erogazione di un caffè espresso come al bar.  Tutto ciò che riportava le vecchie gestioni è da rimandare nel dimenticatoio. I nuovi proprietari hanno iniziato la loro nuova avventura, con fatica, ma  subito con tanti successi e soddisfazioni! Possiamo affermare un nuovo Leader nella costruzione di macchine da caffè in cialde, totalmente Made in Sicily
Il design moderno ed accattivante, l'estrazione eccellente, il caffè buono come al bar, fanno di questo gioiello di tecnologia Siciliana e Italiana al 100%. Una macchina ideale per l'ufficio e la famiglia.
La chiusura del gruppo avviene per mezzo della leva che è assistita idraulicamente. Le sue linee e le sue forme della Pido con un grande piano porta accessori, ne fanno una eccellenza nel panorama mondiale delle macchine da caffè in cialda.

 

Ci auguriamo grande serietà e professionalità per questa nuova  azienda, Madreterra caffè ne continua la vendita avendo testato diverse macchine e proponendo la Love macchina da caffè Pido come prodotto di punta ed ad un prezzo davvero competitivo. Attualmente disponibile nei colori: Bianco, Nero, Arancio e Rosso

 

Scheda tecnica:
Dimensioni 220 L x 350 P x 310 H
Contenitore acqua 2,2 Lt
Potenza 600 W
Voltaggio 120 – 230 V 50/60 Hz
Peso netto 4,7 kg

Il Caffè made in Sicily: esperimento di coltivazione a Terrasini

Palermo — La sfida impossibile di realizzare una filiera del caffè al 100% italiana, dal chicco alla tazzina sta per diventare realtà grazie al genio e alla tenacia di due imprenditori siciliani.

Il progetto è ancora alla fase sperimentale, ma i riscontri sin qui ottenuti sono molto promettenti. E l’avvio della fase commerciale si avvicina. Ne parla Repubblica in un articolo a firma di Manuela Laiacona, che vi proponiamo di seguito.

Appena tostato emana un forte aroma di malto e cooked beef. Ha un’acidità molto gradevole, di media corposità. Fine, ricco di sensazioni olfattive, ricorda i frutti rossi, la mela verde, la buccia di pomodoro, al retrogusto è molto persistente e piacevole.

"Bisogna volere l'impossibile..."

Fumante nella tazzina appare come la rappresentazione plastica di quella famosa frase di Eraclito che recita: “Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada”. L’impossibile in questione è il caffè interamente italiano, precisamente siciliano, ottenuto da coffea coltivate in loco. Progetto voluto e ottenuto da due giovani imprenditori che hanno unito le proprie competenze per riuscire nell’impresa in cui in tanti, in passato, si sono cimentati invano.

Il primo esperimento agli inizi del novecento

Proprio a Palermo nei primi del ‘900 nei giardini dell’Orto Botanico, così come riporta il Bullettino della R. Società Toscana di Orticultura del 1912, il sogno di un caffè mediterraneo stava per realizzarsi quando un inverno rigido distrusse la piantagione facendo prevalere la ragion d’essere dell’habitat con l’incontrovertibile evidenza che al di sopra del Tropico del Cancro la pianta di caffè non può essere produttiva. Un secolo dopo, a pochi chilometri dal Capoluogo, nella campagna di Terrasini, Rosolino Palazzolo de l’Orto di Nonno Nino, agricoltore specializzato nella coltivazione di frutti esotici in biologico, e Isidoro Stellino, quinta generazione di una famiglia di torrefattori alcamesi e anche pignolo chocolate maker, arrivano a mettere le basi di un progetto commerciale che lascia pregustare il primato.

Un caffè raro e di nicchia

Quelli ottenuti fino ad ora sono solo i risultati di una prima fase di sperimentazione con due raccolti, ma a detta dei due ideatori questo caffè potrebbe ambire, se non altro per l’insolita origine mediterranea, a conquistarsi uno spazio nella nicchia dei più rari, per intenderci quella rosa a cui appartengono i caffè biofermentati, come il Kopi Luwak o il Black Ivory da oltre 80 dollari a tazza, il Jamaica Blue Mountain e il caffè del Monte Everest. Lo studio si concentra sulla produttività di piante di Coffea Arabica ottenute dalla selezione del clone che garantische il miglior rapporto resa/qualità del chicco. “Vogliamo arrivare ad una piantagione di duecentocinquanta Arabiche in modo da poter proporre un caffè di altissimo profilo – anticipa Stellino- Stiamo affinando l’intero ciclo di produzione".

Raccolta rigorosamente manuale

"Partiamo dalla raccolta manuale, metodo picked coffee, con più passaggi per scegliere di volta in volta le bacche mature, procediamo con fermentazione con metodo honey, che in futuro faremo in barrique usate dove è stato affinato il vino, per ottenere dolcezza, complessità aromatica e acidità ben bilanciata. Proseguiamo con l’essiccazione al sole anche se a questo stadio stiamo testando essiccatori a temperatura costante di 45 gradi. Passaggi di una lavorazione attenta che preserva le proprietà del caffè grezzo. E poi c’è la sapienza della tostatura ad assicurarci la qualità sopraffina del caffè”. Il rigore di Stellino suona come garanzia di riuscita, padroneggia la sicurezza dei figli d’arte che hanno ereditato il talento. È cresciuto nella bottega nel corso principale di Alcamo nutrendosi dei segreti del riturale della tostatura perfezionando la dovizia del selezionatore.

Il sogno di ogni torrefattore

Poter ottenere il caffè dai frutti di piante coltivate in proprio penso sia il tacito desiderio di molti torrefattori – asserisce Stellino -. In parte l’ho esaudito anche se ancora c’è tanto da fare”. La sfida più grande rimane il fattore pedoclimatico che ha fatto escludere a priori a Palazzolo la coltivazione in campo aperto optando per quella in serra e con un escamotage felice. “Nel loro habitat, le piante di caffè più produttive sono quelle che crescono all’ombra dei banani – spiega l’agricoltore - Abbiamo voluto ricreare quelle condizioni. Le nostre coffea hanno risposto bene e questo ci incoraggia, significa che abbiamo preso la strada giusta".

Una filiera completa

Per commercializzare il caffè made in Sicily si dovrà aspettare ancora un po’ di tempo e non sarà l’unica chicca di questa avventura, per la gioia degli irriducibili dell’ora del tè e dei salutisti.

Perché con gli scarti della lavorazione del caffè, Stellino metterà in commercio altri due prodotti, anch’essi poco diffusi e consigliati come toccasana per le innumerevoli proprietà, in primis quelle antiossidanti: il coffee tea fatto con la cascara essiccata, cioè la buccia della ciliegia di caffè e la tisana di pergamino, una delle pellicole che avvolgono il chicco.

Manuela Laiacona


Guida al consumo consapevole del caffè

Una breve guida al consumo intelligente e consapevole del caffè. Evitando gli effetti negativi che può comportare l’assunzione eccessiva di caffeina. E imparando a cogliere i segnali che rendono consigliabile una riduzione delle dosi.

Gli italiani amano bere il caffè a casa, al bar o presso amici e parenti.

Solitamente lo si consuma alla mattina appena svegli e dopo pranzo. Ma c’è chi se lo concede anche a metà mattinata, nel pomeriggio o, ancora, dopo cena.

L’abitudine della maggioranza delle persone, specialmente noi italiani, è quella di bere una bella tazzina di caffè al risveglio. In realtà, secondo il parere di Lyndi Cohen, sarebbe meglio attendere metà mattinata per concedersi l’amata bevanda. Secondo la nutrizionista di Sydney, infatti, appena svegli non ne abbiamo realmente bisogno. Questo perché i livelli di cortisolo sono al culmine, mentre tendono ad abbassarsi dopo qualche ora. Bere caffè intorno alle 10/11 del mattino è quindi preferibile per sfruttare al meglio le caratteristiche energizzanti della bevanda.

Abbiamo già parlato in diversi articoli che la dose consigliata di assunzione di caffè è quella delle 4 tazzine al giorno, dei benefici del decaffeinato ecc. ma aimè a molte persone  non è facile sfuggire ad ingerire troppa caffeina, che in alcuni casi  può provocare degli effetti negativi sulla salute. Qui ci soffermiamo sui  i segnali di allarme che il nostro corpo invia quando se ne assume troppo.

Troppa caffeina stimola il sistema nervoso centrale e blocca i ricettori di adenosina, scatenando un aumento di adrenalina, dopamina e dopammato. Questo mix può causare sensazioni di ansia, nervosismo, irritabilità e rabbia, oltre ad aumentare il battito cardiaco, quando si avvertono sintomi del genere, il passaggio al decaffeinato può essere d’aiuto.

È stato dimostrato, inoltre che troppo caffè  ha un effetto diuretico e lassativo su circa il 30% delle persone. Chi ne consuma troppo può avvertire un aumento della frequenza urinaria, rischiando così di disidratare l’organismo. Il consiglio dagli esperti è quello di aggiungere uno snack salutare alla tazzina di espresso, così da rallentare “il passaggio della bevanda attraverso lo stomaco e il tratto digestivo verso la vescica”.

La caffeina è fra le prime tre cause di contrazione delle palpebre. E, qualora il corpo inviasse tale segnale,  bisognerà eliminarne il consumo e aumentare invece l’apporto di acqua. Infine, notoriamente il caffè può provocare disturbi del sonno e rendere più difficile l’addormentarsi: in questo caso, il consiglio generale è quello di non berne più dopo le 16, o almeno 6 ore prima di andare a letto.

In alcuni soggetti si scatenano le cefalee, in altri l’utilizzo dell’alcaloide caffeina riduce al contrario l’emicrania, grazie alla vasocostrizione da esso indotta che da vita ad un effetto analgesico ancor più potenziato se assunto in contemporanea con farmaci anti-infiammatori.
Allora ribadiamo  che la dose consigliata,  tenendo bene a mente però che il consumo per un soggetto adulto sano, come indicato dalla stessa EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sarebbe grosso modo l’equivalente di tre- quattro tazzine di caffè espresso giornaliere, da equiparare all’eventuale consumo di 6 tazze di , nonché di 10 lattine di coca cola, o ancora al consumo di 8 tazze di cioccolata calda ed all’ingestione di circa 400 gr di cioccolata extrafondente.


Madreterra caffè è con Miss Hom in Laos

Madreterra Caffè supporta il Laos Project ed siamo molto legati al Laos ed ai suoi abitanti.

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto notizie di una famiglia  che abbiamo conosciuto personalmente, quella di Miss Hom nel villaggio vicino a Kasi.

Ecco cosa ci hanno raccontato:"È fuggita dagli orribili abusi del marito con 3 bambini piccoli e la sua figlia di 16 mesi, con solo tre borse di vestiti e 3 kg di riso, attualmente è ospitata presso una pensione, quella di Tao, che le ha dato un rifugio momentaneo.Non hanno un posto dove stare e lei non vede futuro.

Miss Hom  è una donna di cuore molto gentile, sorride e si prende cura dei suoi bambini, è molto generosa, l'abbiamo conosciuta 4 anni fa nel nostro incontro il Laos, abbiamo cenato con lei nella loro casa e abbiamo conosciuto i suoi figli.

Ha lavorato sodo e ha creato una bella fattoria, ma non è riuscita a fare  la differenza con il comportamento violento di suo marito ed è andata via senza niente. Ora, sfuggendo a quella situazione orribile, ha perso tutto il frutto del suo lavoro. Non riceverà nemmeno il riso che ha piantato il mese scorso. I suoi parenti hanno cercato di aiutarla, ma riescono a malapena a guadagnarsi da vivere. Non ha casa, non ha soldi, non ha terra per coltivare riso. Possiamo solo immaginare come possa sentirsi."

 

Madreterra caffè ha deciso di donare il 2% dei proventi del caffè del 2018 proprio per lei, ed i fondi saranno destinati a:

- Comprare riso per sostenerli fino al momento in cui saranno in grado di coltivare il loro riso.

- Comprare una terra e strumenti per poter coltivare il riso.

- Costruire una casa piccola e umile.

- Inviare i bambini a scuola

- Cercare di farli sorridere di nuovo

 

Per maggiori informazioni, contattateci.

Anche Tao e Michele hanno avviato una raccolta fondi on-line e apprezzano molto il tuo aiuto.

 

Torta semplice al Caffè

Torta velocissima al caffè senza bilancia

Senza bilancia, senza burro, una ricetta facilissima e veloce per una torta di mele super SOFFICE, alta e buonissima. Come unità di misura si usa un semplice bicchiere, pronta in pochi minuti.

Tempo di preparazione 5 minuti

Tempo di cottura 45-50 minuti

Porzioni prt 8 persone

La torta al caffè senza bilancia è un dolce velocissimo che si realizza con solo 1 bicchiere in meno di 5 minuti, una torta morbidissimo che “risveglia” tutti con l’aroma inconfondibile del caffè!

Se come me siete caffè dipendenti amerete alla follia l’abbinamento caffè e cioccolato di questa torta estremamente soffice e golosa, perfetta per l’ora della colazione o per una merenda che dona la giusta carica.

La torta al caffè è senza bilancia, come unità di misura si usa un semplice bicchiere, senza burro, si versano tutti gli ingredienti in una ciotola e si mescola per 1 minuto solo alla fine.

Ingredienti: 3 bicchieri di farina (300 g), 1 bustina di lievito per dolci, 3 uova, 1 bicchiere e 1/2 di zucchero di canna , 3/4 di bicchiere di olio di semi (3/4 è l’unità di misura quindi meno di 1 bicchiere, circa 100ml ), 1 bicchiere di latte, 3 tazzina di caffè ristretto caldo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 150 g di gocce di cioccolato o cioccolato ridotto in pezzi.

In una terrina unite la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, le uova, l’olio, il latte, mescolate per circa 1 minuto con le fruste elettriche fino ad avere un impasto cremoso.
Aggiungete il cioccolato spezzettato all’impasto, mescolate. Imburrate ed infarinate uno stampo da 24 cm, versare l’impasto.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti, vale sempre la prova stecchino che deve uscire asciutto. Fate raffreddare, sformate e spolverizzate di zucchero a velo o con goccie di cioccolato.


Il caffè aiuta il buon umore e non solo!

Il caffè è la bevanda più studiata al mondo e i suoi molteplici effetti sull’organismo e le nuove scoperte continuano a stupirci!

Chi lo beve ha diverse risposte emotive, le più comuni sono: carica ed energia, positività, generale benessere emotivo e concentrazione mentale.

Se ci soffermiamo un attimo a pensare al caffè nel nostro quotidiano ci rendiamo conto che i suoi benefici non sono solo strettamente legati agli aspetti fisiologici, ma sono anche una fonte di piacere da scoprire e gustare  che ti regalano un'esperienza multisensoriale! La preparazione e la consumazione, infatti, coinvolgono tutti e quattro i sensi.

Pensa al meraviglioso aroma che si sprigiona con l'apertura del contenitore e al colore bruno del tuo caffè preferito, pensa al gorgogliare della caffettiera e all'inebriante profumo che ti ricorda che il caffè è pronto, pensa alla sua cremosità e alla schiuma che si forma quando lo versi nella tazzina e, infine, pensa al gusto inconfondibile di un caffè fatto come si deve!

L'esperienza poi può anche essere diversa in base al contesto. Infatti, nel caso in cui entri in un bar, senti subito il suono della macchina da caffè e l'odore inebriante che giocano un ruolo fondamentale nell'evocare ricordi o nel far godere un momento di pausa e convivialità con i colleghi, favorendo spesso la produttività. Dunque l'esperienza del caffè è assolutamente multisensoriale, completa e complessa sotto tanti punti di vista poichè influenza i processi cognitivi, le emozioni ed il comportamento.

 

All'inizio dell'articolo parlavamo di nuove scoperte scientifiche, ecco, nello specifico, i risultati delle ultime ricerche presentate dall’Institute for Scientific information on Coffee (ISIC) che hanno evidenziato effetti positivi della caffeina sull’umore, sulle emozioni e sull’attenzione:

  • 2-5 tazzine di caffè al giorno migliorano il tono edonico, la sensazione di piacere legata a uno stimolo olfattivo, riducendo così l’ansia
  • 1 tazzina di caffè (circa 75mg di caffeina) ogni 4 ore porta ad un costante miglioramento dell’umore nel corso della giornata
  • 1 tazzina di caffè (60mg di caffeina) al giorno produce un miglioramento evidente sull’attenzione, sulla prontezza e sull’umore
  • assumere 100mg di caffeina al giorno diminuisce significativamente apatia e stanchezza oltre che aumentare il vigore
  • assumere 200mg di caffeina in combinazione con una bassa assunzione di carboidrati (50mg) ha effetti positivi sulle performance cognitive oltre che sull’umore
  • last but not least: anche il caffè decaffeinato influenza positivamente l’umore e le capacità cognitive!

Ma perchè accade tutto questo? Cosa succede nel nostro corpo e sopratutto nel nostro cervello per determinare tali risultati? Semplice, è tutta questione di chimica! La dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta a controllare i centri di ricompensa e del piacere del cervello e che aiuta a regolare le risposte emotive, può mediare alcuni degli effetti della caffeina sul comportamento. Mi spiego meglio, dopo aver bevuto una tazza di caffè, la caffeina viene assorbita nel flusso sanguigno, entra in circolo e arriva fino al cervello; qui l'adenosina agisce da sedativo sul Sistema Nervoso Centrale e induce sensazioni di stanchezza. Grazie alla struttura molecolare simile, la caffeina si lega ai ricettori dell'adenosina e agisce come un “impostore”, bloccando l’azione dell'adenosina e favorendo l’attenzione.

 

Dunque la caffeina tende ad avere un effetto benefico sull’umore dei consumatori abituali e, se assunta da consumatori non abituali, i miglioramenti nelle performance cognitive sono ancora più evidenti! Inoltre le persone anziane sembrano essere più sensibili agli effetti della caffeina sul cambiamento dell'umore rispetto ai giovani, per questo è stato suggerito che può potenzialmente essere utilizzata come integratore per gli anziani nelle attività quotidiane. Gli effetti sull'umore dipendono poi anche dal momento della giornata in cui la caffeina viene assunta, con risultati più evidenti nella tarda mattinata. Dalla ricerca risulta, infine, che il caffè favorisce un comportamento cooperativo, tanto da avere il ruolo di importante alleato nella condivisione all’interno della socialità.

Conviviale e allo stesso tempo intimo e personale, il caffè è un importante alleato del nostro organismo oltre che un piacere da gustare con tutti i sensi  e in tutti i sensi! Ecco perchè in molti lo amano... perchè il caffè è tutto questo e molto di più!


Un piacere che non passa mai di moda!

È iniziata la campagna “Un piacere che non passa mai di moda”.

Tutti abbiamo dei ricordi indelebili legati alla nostra infanzia o al tempo passato. Ricordi fatti di cose buone e genuine, come il sugo della nonna o il pane fatto in casa... di oggetti indistruttibili che ci hanno accompagnato per una generazione intera, che siano giocattoli o oggetti di uso comune di cui si aveva cura oltre che il piacere di utilizzarli!

 

Quello stesso piacere di come, ancora oggi, gustiamo un buon caffè

prodotto tradizionalmente ma consumato grazie a nuove macchine tecnologiche e di qualità!

 

*Immagini dal gusto creativo, ironico ed inconfondibile

a cura di Aurelio Bracco



Arabica o Robusta?

Sapevi che esistono oltre 100 specie diverse di caffè? Ebbene sì, nonostante vengano nominate solamente il caffè arabica ed il caffè robusta, esistono tante altre specie che costituiscono la restante parte del consumo mondiale. Ma tornando alle due varietà più diffuse, ecco spiegato uno degli errori più comuni: la varietà “arabica” è conosciuta come la più pregiata, mentre la varietà “robusta” viene considerata di qualità inferiore. In realtà il miglior caffè è quello che ha:

- la migliore qualità
- la migliore ricetta di miscelazione tra arabica e robusta

Qualche info in più! La “coffea arabica”, la pianta che dà origine al caffè Arabica, rappresenta da sola il 70% del caffè prodotto a livello mondiale ed è la varietà più diffusa. L’Arabica ha un sapore più aromatico, meno amaro, delicato e più acido; il chicco ha una forma più ovale e, in degustazione, il sapore è forte con un retrogusto persistente molto dolce. Ha un contenuto di caffeina che varia dall’1,1% all’1,7% e proviene generalmente da: America del sud, America centrale, Africa e zona equatoriale dell'Oriente.

Mentre la specie “canephora”, meglio conosciuta come Robusta, viene così chiamata perché particolarmente resistente ad insetti, malattie e sbalzi di temperatura. Il suo gusto è deciso e ricco, dall’aroma intenso e persistente, corposo e dal gusto forte, legnoso, terroso e vagamente cioccolatoso. Il caffè Robusta ha un contenuto di caffeina che varia dal 2% al 2,5% e viene coltivato prevalentemente nell’Africa dell’ovest (Camerun, Costa d’avorio, etc) e in estremo Oriente (Vietnam e Indonesia).

Dove nascono le differenze tra Arabica e Robusta?

Tutti i tipi di caffè crescono nella zona equatoriale del pianeta! Sono stati fatti diversi tentativi nel Mediterraneo per la coltivazione in serre ma ad oggi i risultati sono solo sperimentali e non abbastanza soddisfacenti per iniziare una vera e propria produzione.

I terreni di coltivazione della specie "coffea arabica" (Arabica) sono di origine vulcanica e ricchi di minerali, si trovano tra i 900m e i 2000m di altitudine, dove la temperatura varia dai 15° ai 24° gradi. La specie "canephora" (Robusta) sopporta meglio la secchezza del clima e del terreno, infatti cresce a quote inferiori ai 900m e la temperatura è compresa è tra i 24° e i 30° gradi.

Dal momento che crescono in condizioni molto diverse, è facile capire perché il caffè Arabica e Robusta hanno caratteristiche così diverse l’uno dall’altro. In commercio si trovano vari caffè: a volte 100% Arabica e altre 100% Robusta, ma esiste anche una varietà di miscele non indifferente dove prevale l’Arabica piuttosto che la Robusta! In altri casi poi le due tipologie di caffè si equivalgono come nel nostro Madreterra ORO (50% Arabica e 50% Robusta), così da trovare un perfetto equilibrio tra l’intensità della miscela Robusta e l’aroma della specie Arabica, oppure viene dato maggiore risalto al sapore forte e intenso, con una maggiore quantità di Robusta, come nel nostro Madreterra Bar (70% Robusta e 30% Arabica).

Ma qual è il caffè migliore?

Sicuramente possiamo dire che, anche se un caffè 100% Arabica viene considerato di “qualità superiore”, in realtà le miscele di Robusta, se accuratamente selezionate, non hanno nulla da invidiare alle “colleghe” Arabica! Ti consigliamo quindi di scegliere in base alle tue preferenze di gusto: se ami un caffè dagli aromi intensi ma leggero o se preferisci un corpo delicato e meno caffeina, il consiglio è quello di optare per una miscela di Arabica, come il 100% Arabica Equocaffè, se lo preferisci più forte ma con un retrogusto dolce allora l'Equocaffè Crema e il Madreterra Oro sono la scelta migliore. Se invece ami il caffè dal sapore più amaro e di forte intensità, allora ti consigliamo di scegliere una miscela con maggiore Robusta, come ad esempio il Madreterra Bar in cialde e in capsule. È il prodotto più amato dai nostri clienti! Ha questo nome perchè equivale al gusto che trovi nei bar e viene lavorato da una famosa torrefazione siciliana dove vengono rispetti da generazioni le ricette per le miscele e i metodi di lavorazione; non a caso fornisce il caffè anche a moltissimi bar dell'isola oltre che a noi ;-)


Laos Coffee Project: nuovi vivai di caffè in Laos!

Vi ricordate il nostro progetto Laos Coffee Projet? Se ancora non lo conoscete è arrivato il momento perchè è una bella storia e merita di essere condivisa! Gli abitanti delle regioni di Hmong, Khamu e Yao (Mien) e Kasi che vivevano negli altipiani a nord del Laos non riuscivano a sostenersi economicamente e per arrangiarsi iniziarono a coltivare l'oppio. Fino a quando, negli anni '90, il governo Laotiano vietò questa pratica, tagliando e bruciando tutti i campi. Un giorno un ricercatore si rese conto che queste aree montuose sarebbero state perfette per la coltivazione del caffè e che grazie alle particolari condizioni climatiche si sarebbe potuto produrre un eccellente caffè Arabica, e così fu! Alcuni contadini si unirono in cooperative ed iniziarono a coltivare e vendere prevalentemente al mercato interno. Successivamente alcune aziende multinazionali si interessarono a loro e iniziarono a comprare intere quantità di caffè, facendo così conoscere le minoranze etniche Laotiane che producevano la migliore qualità di caffè Arabica al mondo.

La situazione migliorò molto grazie al commercio equosolidale perchè non appena alcuni produttori FairTrade conobbero queste realtà, decisero di investire  oltre che nell'acquisto  del caffè anche nell'implementazione di vivai per la sua coltivazione, garantendo così agli agricoltori locali un mezzo di sostentamento economico che gli permette tutt'oggi di mantenere la famiglia e mandare i bambini a scuola.

 

Madreterra Caffè sostiene proprio questo progetto! Da anni seguiamo queste coperative, forniamo loro supporto con l'acquisto del caffè Arabica in importazione diretta e con una percentuale dei profitti aiutiamo a promuovere l'agricoltura del caffè nel Laos settentrionale.

Ad oggi altri 6 produttori si sono impegnati a spendere 30.000 dollari nel 2018 per fornire 10.000 nuovi alberi all'infrastruttura che ospita il  vivaio nei pressi di Kasi, consegnare piantine in aree remote in montagna e fare formazione agli agricoltori dei piccoli villaggi.
Con il tuo aiuto possiamo aggiungere altri 20.000 alberi entro il 2019!
Più alberi, più caffè, più entrate per gli agricoltori. Aiutaci anche tu a sostenere questo meraviglioso progetto, acquista il caffè equosolidale... Ha un valore e un sapore diverso!


Cresce il commercio equosolidale del caffè!

Continua ad aumentare l’interesse dei consumatori nei confronti dei marchi etici e del commercio equosolidale!

A dimostrarlo sono i dati di vendita dei prodotti certificati Fairtrade in continua crescita con un +10%. Ma entriamo nel dettaglio: nel 2017, i consumatori italiani hanno speso ben 130 milioni di euro nel nostro Paese. Inoltre, rispetto a quattro anni fa i consumatori affermano una maggiore preferenza per i prodotti del commercio equo e solidale (si passa dal 23% del 2014 al 29% di quest’anno).

Il Marchio internazionale di Certificazione, presente su più di 750 prodotti in oltre 5.000 punti vendita del paese, assicura infatti ai consumatori che gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo ricevano migliori condizioni commerciali e di lavoro.

 

 

Nella pratica, Fairtrade prevede il pagamento del Premio Fairtrade alle organizzazioni di Asia, Africa e America Latina all’origine delle filiere; ovvero un margine di guadagno aggiuntivo per avviare progetti sanitari, di emancipazione sociale, o di miglioramento della produzione.

Inoltre, per la maggior parte delle materie prime, è previsto il pagamento di un prezzo minimo Fairtrade tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile. Tra i prodotti che hanno conosciuto una crescita più significativa, ci sono le banane, che raggiungono infatti volumi di vendita pari a 13.600 tonnellate (+11%); poi il caffè con 810 tonnellate di verde (+10%); il cacao con 1.600 tonnellate di fave (+100%) e lo zucchero con 3.300 tonnellate (+10%).

I consumatori italiani che hanno acquistato prodotti Fairtrade hanno sostenuto la crescita e lo sviluppo delle comunità per una cifra pari a 1 milione e 640 mila euro. Questo se si fa riferimento nel complesso a tutte le principali categorie merceologiche.

La crescita che continuiamo a riscontrare sia nelle vendite dei prodotti che nella riconoscibilità del Marchio ci indicano che i cittadini sono i nostri migliori alleati per creare un giusto impatto e cambiamento verso la sostenibilità. C’è ancora molto da fare, ma le opportunità non mancano per le aziende che scelgono Fairtrade, in prospettiva di un futuro migliore per tutti” ha dichiarato Paolo Pastore, direttore operativo di Fairtrade Italia. Per maggiori informazioni visita il sito www.fairtrade.net


Caffè Freddo Shakerato!

Arriva il caldo e il Caffè Freddo Shakerato è un'alternativa fresca e gustosa al classico espresso!

La preparazione è velocissima e adatta a tutti!

Servono solo 3 semplici ingredienti:

Attenzione: per una buona riuscita, è fondamentale seguire con precisione le dosi ed i passaggi perchè l'ordine con cui vengono inseriti gli ingredienti modifica il risultato finale!

Andiamo a vedere nel dettaglio il procedimento:

  • Circa mezz'ora prima della preparazione, metti in freezer due bicchiedi da Martini e lo shaker (niente paura! La capacità richiesta nell'usare lo shaker per questa ricetta è minima e, in alternativa, puoi utilizzare un normalissimo mixer elettrico). Mettere tutto in freezer serve ad evitare lo sbalzo termico nel momento in cui verrà inserito il ghiaccio!
  • Mescola 1 cucchiaino di zucchero di canna con pochissimo caffè ancora bollente per rendere lo zucchero liquido (non mettere troppo zucchero altrimenti verrà troppo dolce, ma lo zucchero non può neanche essere eliminato perchè la sua presenza è necessaria!)
  • Metti nello shaker i cubetti di ghiaccio e la miscela di zucchero e caffè che hai preparato nel passaggio precedente
  • Prepara 2 caffè; devono essere ristretti perchè l’aroma non si deve disperdere in un'eccessiva quantità di acqua poichè il ghiaccio ne fornisce già la giusta dose (nel caso il caffè venga lungo, puoi risolvere il problema rifacendo il caffè o diminuendo la dose di ghiaccio da 4 a 3 cubetti)
  • Versa il caffè bollente appena fatto nello shaker (in cui ci saranno già i cubetti di ghiaccio e la miscela di zucchero e caffè) e agita per 10/15 secondi
  • Versa il tutto nei bicchieri da Martini freddi e, per decorare, puoi aggiungere chicchi di caffè interi o tritati grossolanamente
  • Gusta tutta la freschezza e l'energia di questa super ricetta! E facci sapere come ti è venuta! ;-)

P.S: Le varianti sono sono infinite! Ogni barman ne ha una... Le più comuni sono le aggiunte di liquore, whiski, amaretto oppure aggiungere cannella o cacao in polvere!!!


Le abitudini degli Italiani sono cambiate!

Le abitudini degli italiani per quanto riguarda il consumo del caffè non sono più le stesse ormai da qualche anno.

Il ritmo serrato della routine odierna sta facendo scomparire il magico rito del gorgoglìo del caffè che, uscendo dalla moka, riempie le case di quel profumo inebriante. Ed è proprio la mancanza di tempo ed il bisogno di praticità che hanno reso le caffettiere quasi obsolete; le quali sono state sostituite dalle macchine del caffè, più economiche rispetto ad un paio d'anni fa e dunque accessibili da un numero sempre più crescente di famiglie.

Ormai le miscele di caffè in grani e di caffè macinato, nonostante il costo medio di soli 10€ al kg (nettamente inferiore al costo per kg delle capsule), registrano un calo netto nelle vendite.

 

Il caffè in capsule, entrato nel mercato nel 2013, veniva visto come un fenomeno isolato, ma negli ultimi anni ha avuto una vera e propria esplosione ed una diffusione capillare.

I primissimi che sin dall'inizio hanno cavalcato quest'onda di cambiamento sono di certo Lavazza e Nespresso, ricavandone più del 20% di fatturato annuo, ma ora le cose si stanno ulteriormente trasformando ed il mercato va sempre più ad infittirsi, garantendo vasta possibilità di scelta.

Lo scorso anno, ad esempio, Nescafè Dolce Gusto si è affermato il miglior player, con un incremento del +34%, a seguire Borbone, Caffitaly System, Caffè Vergnano.

Emerge però anche una nicchia di oltre venti aziende molto competitive che si stanno facendo strada nel mercato del caffè proponendo le capsule compatibili Nespresso, Lavazza o Nescafè Dolce Gusto avendo però un marchio proprio e che riportano un aumento annuo superiore al +10%.

 

Un'altra alternativa valida ai grandi colossi del caffè sono i piccoli torrefattori che hanno spostato con grande successo il loro business verso la realizzazione e la vendita di cialde e capsule compatibili a marchio proprio, appoggiandosi a terzi per il confezionamento, ma mantenendo le proprie ricette per ciò che riguarda miscele e segreti di tostatura.

Madreterra Caffè è tra questi, con l'aggiunta di aver posto la sua attenzione anche al packaging sostenibile ed al commercio equo e bio !

Ad oggi, per fortuna, sempre più persone sono sensibili al consumo critico, ai prodotti di qualità e al km 0; ecco perchè decidono di acquistare da piccoli  produttori locali, senza rinunciare al caffè espresso a casa propria o in ufficio.


La Grande Sfida Fairtrade

Grandi notizie!

 

Quest'anno milioni di persone in tutto il mondo hanno organizzato le più diverse inziative creando il più grande evento Fairtrade mai organizzato al mondo!

2.568 eventi con 655.487 partecipanti in tutto il mondo

La pausa caffè al lavoro, la colazione al bar, una degustazione nel tuo negozio preferito, un pic-nic nel parco: c'è stato un evento Fairtrade per tutti. Guarda la cartina!

PERCHÉ SCEGLIERE FAIRTRADE

Fairtrade lavora ogni giorno per portare un cambiamento positivo e di lungo periodo in alcuni tra i Paesi più poveri al mondo. Riconosce agli agricoltori un prezzo stabile per il loro prodotto – che li mette al riparo dalle fluttuazioni del mercato e dalle speculazioni in borsa sul prezzo del cibo – e un premio aggiuntivo, da investire per migliorare la vita delle loro comunità o per consolidare le proprie aziende agricole. Ogni anno, sempre più persone scelgono prodotti del commercio equo come caffè, cioccolato e tanti altri. Anche il tuo contributo è fondamentale per migliorare la vita di questi agricoltori e aiutarli a costruire un futuro più sereno.

 

Madreterra caffè ha contribuito in questo week-end con la Colazione Fairtrade, offrendo Madreterra caffè ed Equocaffè

Grazie ancora per il tuo contributo e alla prossima!


FairTrade Challenge: torna la sfida per il commercio equo solidale

In oltre 20 paesi del mondo, appartenenti al circuito Faitrade, ci si prepara per il week end dall’11 al 13 maggio. La sfida coinvolgerà tutti attorno alla giornata mondiale del commercio equo.

L’iniziativa si replica come già nel 2017, dove  ha movimentato oltre 2 milioni di persone dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica alla Finlandia; passando, ovviamente, anche per l’Italia.

Tutte a favore dei diritti degli agricoltori e dei lavoratori di Asia, Africa e America Latina. Gli aderenti registreranno sul sito della Grande sfida, l’attività programmata. Qui, durante il weekend dell’11-13 Maggio, un contatore segnerà in tempo reale il numero dei partecipanti.

Mentre una mappa mostrerà tutti gli eventi in corso, con dettaglio
nazione per nazione. Da cui sarà possibile scoprire l’evoluzione della competizione. In Italia hanno già confermato la propria adesione oltre 100 locali e un centinaio di privati cittadini.

Tutti i paesi si sfideranno tra loro con l’obiettivo di realizzare il numero più alto di eventi. Ma i veri vincitori saranno gli agricoltori e i lavoratori di Asia, Africa e America Latina. Paesi che fanno parte del circuito del commercio equo. Questi, grazie a Fairtrade ricevono condizioni commerciali più eque per il loro lavoro. Da oltre 20 anni infatti il sistema di certificazione lavora per ridurre le ingiustizie del commercio internazionale. Attraverso l’introduzione di pratiche scambio più eque nei confronti di contadini e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo; coinvolgendo istituzioni, aziende e persone comuni, ognuno nel proprio ruolo.

Parteciperanno scuole, università, punti vendita, bar e altre strutture che offriranno prodotti Fairtrade ai partecipanti attraverso iniziative speciali come degustazioni, feste e promozioni, che avranno l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi del commercio equo.

 

Anche Madreterra Caffè aderisce all'iniziartiva!

Venerdì 11 e Sabato 12 Maggio dalle ore 8:30 alle 11:30 in via Maestri del Lavoro, 32 (PA) offrirà una Colazione Fairdrade a chiunque venga a trovarci! Una colazione bio ed equosolidale in buona compagnia e con caffè e crostate fairdrade !


COLAZIONE FAIRTRADE!

COLAZIONE FAIRTRADE!
con Madreterra Caffè

Venerdì 11 Maggio - ore 8:30 > 11:30
Sabato 12 Maggio - ore 8:30 > 11:30
presso Madreterra Caffè - via Maestri del Lavoro, 32 (PA)

Passa a trovarci! Ti offriamo una colazione bio ed equosolidale in buona compagnia ;)
Ti aspettiamo per farti provare tutto il piacere del nostro caffè dalle miscele pregiate, proveniente da commercio equo­solidale certificato Fairtrade e da agricoltura biologica, accompagnate da gustose crostate realizzate rigorosamente con ingredienti Fairtrade!

Per info su tutti i nostri prodotti visita --> www.madreterracaffe.com

PERCHÉ SCEGLIERE FAIRTRADE?
Fairtrade lavora ogni giorno per portare un cambiamento positivo e di lungo periodo in alcuni tra i Paesi più poveri al mondo.
Riconosce agli agricoltori un prezzo stabile per il loro prodotto – che li mette al riparo dalle fluttuazioni del mercato e dalle speculazioni in borsa sul prezzo del cibo – e un premio aggiuntivo, da investire per migliorare la vita delle loro comunità o per consolidare le proprie aziende agricole. Ogni anno, sempre più persone scelgono prodotti del commercio equo come caffè, tè, cioccolato e tanti altri. Anche il tuo contributo è fondamentale per migliorare la vita di questi agricoltori e aiutarli a costruire un futuro più sereno.
Scopri di più sul sito www.fairtrade.it


Caffè, benefici tutti al femminile

Tra i tanti benefici del caffè, oggi trattiamo quelli del mondo femminile.

Bere caffè protegge dal rischio di depressione, lo rivela una ricerca dell’Università di Harvard. Studi precedenti associavano il consumo di caffè ad una diminuzione dei casi di suicidio.

 Tre tazzine di caffè hanno un’azione protettiva contro il diabete di tipo 2. o 3. Meno il 39% di rischio per il cancro al cavo orale e protezione per tumori del cervello, collo dell’utero e fegato, a dimostrarlo è uno studio dell’Università dello Utah. La caffeina abbassa i livelli di una proteina le gata all’Alzheimer, addirittura negli animale è in grado di “riparare” la memoria i ntaccata dalla malattia. Scudo contro il tumore al seno: l’effetto protettivo è legato ad un sottotipo di tumore che non risponde al ER-negativo, il trattame nto che riduce la produzione di estrogeni. E ancora bere caffè protegge dal rischio di ictus.

 

(tratto da un articolo di Ok Salute)


Il caffè per una dieta dimagrante

Buonissime notizie per tutti gli amanti del caffè! Bere un caffè, nelle ore giuste, potrebbe aiutare a dimagrire e mantenere il peso forma.

Secondo un recente articolo riportato nel quotidiano The Independent, una bella tazzina di caffè, purché assunta nelle primissime ore del mattino, meglio se al risveglio, aumenta l’energia e ci aiuta a perdere peso. «La tua tazza di caffè quotidiana può aiutarti ad aumentare il metabolismo, stimolando la termogenesi e a bruciare più grasso», ha dichiarato la nutrizionista Sarah Flowers.

Il segreto è racchiuso in alcune sostanze contenute nella bevanda che accelerano il metabolismo. Secondo i ricercatori, quindi, l’abitudine quotidiana stimola la termogenesi e ti dà una mano a bruciare più grasso. Ecco come fare per ottenere i benefici.

Secondo la nutrizionista, il caffè sarebbe in grado di stimolare un processo metabolico noto da tempo che aumenta la produzione di calore da parte dell’organismo a livello del tessuto adiposo e muscolare. Ciò fa sì che il grasso venga smaltito con estrema facilità. Ma non solo: il caffè contiene anche l’acido clorogenico che ti aiuta a perdere peso in modo ancor più efficace. Esso, infatti, diminuisce l’assorbimento dei carboidrati e metabolizza più velocemente i grassi.

Ricordatevi però che bere tanti caffè non è un’ottima soluzione. Questo perché se lo fai troppe volte il tuo organismo diventerà immune dai benefici derivanti dall’azione brucia grassi. La dottoressa Flowers consiglia di bere solo una o, al massimo, due tazzine al giorno e di farlo solo ed esclusivamente al mattino per ottenere i migliori benefici in termini di dimagrimento. In questo modo l’organismo non dovrebbe rimanere assuefatto dal suo utilizzo e aumenterà le probabilità di perdere peso più velocemente. Infine, Flowers ricorda che l’effetto è valido solo se si beve il caffè nella sua purezza: l’aggiunta di zucchero o latte potrebbe vanificarne gli effetti dimagranti.


Brownies cioccolato e caffè

Per gli amanti del caffè ecco un dolce davvero irresistibile!

Ingredienti:

 

(dosi per 2 persone)

Preparazione:

  1. Frullate i fagioli cannellini (se usate quelli in scatola o in vaso di vetro sciaquateli molto bene) con lo zucchero, il cacao, il caffè, le uova, il lievito, l’olio di cocco e il cardamomo.
  2. Fate attenzione a frullare accuratamente il composto finché non diventerà liscio ed omogeneo e senza alcun fagiolo ancora rimasto intero.

  3. Tritate il cioccolato e incorporatelo al composto.
  4. Prendete un foglio di carta da forno, bagnatelo e strizzatelo bene e usatelo per foderare una piccola teglia rettangolare o quadrata.
  5. Versate il composto nella teglia, livellatelo ed infornate nel forno già caldo.

  6. Fate cuocere per circa 40 minuti a 180 gradi.

  7. Fate raffreddare e tagliate a quadretti, cubotti o rettangolini.


Giulia Bernardelli ed il Caffè diventa Arte

Giulia Bernardelli... Lei sì che sa cosa fare con il caffè!

È un'artista che non usa pennelli ma stuzzicadenti e cucchiaini per dipingere con il caffè. Un percorso un po' in salita in Italia, che però l'ha resa celebra soprattutto all'estero.

Giulia ha 28 anni e vive a Porto Mantovano, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e ora lavora al bookshop di palazzo Ducale.

«Che sia liquido o in polvere – spiega – mi piace l’idea di una composizione finale che deve raccontare una storia. Quindi tengo al fatto che sia molto coerente anche con utilizzo di strumenti, non uso pennelli ma strumenti da cucina come cucchiaini, dita, stuzzicadenti ». Su tovaglie di carte le gocce di caffè, usate come inchiostro, prendono forma le affascinanti creazioni del suo immaginario. Creata una composizione, l’opera viene fotografata e quindi mangiata, oppure rimossa. Questa è la caratterista essenziale delle sue opere, sono effimere. Non hanno una presenza fisica, divengono immortali solo grazie all’obiettivo della macchina fotografica che le cattura. Ciò che rimane è sicuramente la grande creatività di Giulia, il suo sguardo curioso e giocoso sul mondo.

Una creatività fatta di piccole cose, quelle piccole cose che rendono la sostanza ricca di significati, di magia. Piccole cose che rendono più bello il mondo e più felici anche noi. I lavori di Giulia sono diventati subito virali e le richieste da parte dei grandi brand non hanno tardato ad arrivare: da Illy a Lavazza,  Pirelli passando per Fox Tv, tutti hanno voluto assaggiare un goccio del suo creativo caffè.

Ecco tutti i suoi lavori condivisi dall'artista in tempo reale sul suo profilo instagram, dove è seguita da un pubblico che cresce ogni giorno.


Lo sapevate? Alcune curiosità sul caffè!

RICONOSCERE LA VERA QUALITÀ

I chicchi di caffè sono molto elastici, quindi per riconoscere la loro effettiva qualità se ne deve buttare uno per terra: se rimbalza, significa che il caffè è buono.

Per verificare, invece, la buona qualità del caffè in polvere, bisogna metterne un cucchiaino in un bicchiere di acqua: se il caffè è buono la polvere dovrebbe rimanere a galla.

 

DOVE SI BEVE IL CAFFÈ E DI CHE TIPO?

Il 65% del caffè italiano viene bevuto in casa, il resto fuori.

Del caffè consumato in casa, il 93% è dato dal tradizionale caffè moka, cialde e capsule, il 5% è rappresentato dal caffè decaffeinato (sempre confezionato) ed il 2% dal caffè solubile.

 

I VANTAGGI DEL CAFFÈ

Ecco i vantaggi che una tazzina di caffè può offrire durante la giornata: 

- Favorisce l'eliminazione delle sostanze di scarto del nostro corpo --> la mattina agisce soprattutto sui reni, i cui vasi sanguigni si dilatano; viene così facilitata la formazione dell'urina e, quindi, l'eliminazione delle sostanze di rifiuto dell'organismo 

- Facilita la digestione --> dopo pranzo è utile soprattutto perchè favorisce l'attività degli organi digestivi

- Contrasta la fase discendente del ciclo sonno-veglia --> il pomeriggio è utile soprattutto quando si svolge attività fisica

- Attiva la fantasia, l'immaginazione, l'associazione di idee --> la sera, soprattutto se si ha l'abitudine di lavorare anche dopo cena, agisce sui centri celebrali attivandoli

 

CAFFÈ O ENERGY DRINK?

Una tazzina di caffè espresso contiene circa 40mg di caffeina, se preparato con la moka di casa può arrivare fino a 80mg.

Potremmo dire come un energy drink con l'abissale differenza che non ha taurina ne zuccheri aggiunti che, sopratutto se combinati fra loro, fanno malissimo alla salute!

 

CAFFÈ COME IL VINO

Una piccola curiosità: il caffè, proprio come il vino, ha bisogno di almeno 2 ore di aerazione per adeguarsi alle condizioni ambientali.

Occhio alle condizioni di lavoro dei bar! Come detto, le confezioni di caffè dovrebbero essere aperte almeno 2 ore prima del loro utilizzo.


I clienti preferiscano cialde e capsule

Il quotidiano economico Il Sole 24 ore  ha diffuso dei dati molto interessanti sulle abitudini dei consumatori italiani.

Si tratta di un focus sulla nuova tendenza delle capsule di caffè per preparare l’espresso, che sta sorpassando la tradizionale caffè con la caffettiera.

Le capsule insieme con le cialde sono in  crescità sia  per valore (+16,8%) che volumi di vendita (+20%).

A premiare il caffè porzionato è innanzitutto il contenuto di innovazione  riconosciuto dai consumatori – disponibili dunque a spendere di più per avere un prodotto percepito come di qualità superiore.

D’altra parte vince il fatto che rappresentano per molti clienti un modo per esprimere uno stile di vita e abitudini di consumo, una moda da seguire. Nel 2017 sono stati venduti sugli scaffali della distribuzione moderna circa un milione di chilogrammi di capsule e cialde, con una perdita di 5,7 milioni di chili di macinato per moka e macchinetta. Le capsule hanno mantenuto ad oggi il posizionamento di prezzo, garantendo buoni margini per Industria e Distribuzione e arrivando a sviluppare il 25% del valore totale del mercato del caffè. Contro appena il 6% dei volumi di caffè macinato. «Tuttavia – si legge nello studio Iri – il segmento del mercato di caffè porzionato segna una leggera flessione del prezzo medio, per il fatto che entrano nel mercato  dei produttori minori e della marca dei distributori, che a volte  che si propongono con un posizionamento leggermente inferiore rispetto ai prezzi imposti dai produttori ».


Adolescenti e Caffè: massimo una tazzina al giorno!

Di recente è stata pubblicata una statistica sugli usi e i costumi degli adolescenti e, tra le tante cose, è emerso che negli ultimi anni  i ragazzi consumano molta caffeina,  spesso troppa, a causa delle mode americane e del nuovo modo di bere soft drink e caffè. La cosa peggiore, in molti casi, è che non si rendono conto di quanta caffèina assumono e dei pochi benefici apportati al loro corpo.  Il campanello d’allarme arriva da un nuovo studio condotto dall’Università di Foggia e pubblicato sull’autorevole rivista Acta Pediatrica. La ricerca è stata condotta intervistando 1.213 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni in quattro istituti scolastici di Foggia durante l’anno scolastico 2013/2014. Ecco come il professor Angelo Campanozzi, che ha guidato la ricerca, ne ha commentato i risultati in un’intervista con Repubblica.

Il questionario era anonimo – racconta il professore, che è docente di patologie gastro-intestinali, malnutrizione e nutrizione enterale nel bambino - Si chiedevano notizie sul gradimento di bevande contenenti caffeina e con quale frequenza tali bevande venissero assunte: se giornalmente, ogni due-tre giorni, settimanalmente, ecc... E se i ragazzi preferissero berle durante lo studio, le attività sportive o in relax. I risultati mostrano che tre quarti (76%) di questi ragazzi e ragazzini consuma giornalmente caffeina e nel 46% in quantità superiore alle dosi consigliate. Le bevande segnalate dagli adolescenti erano caffè, american coffee, soft drink ed energy drink, soprattutto nelle ore serali. Alcuni articoli scientifici riportano stati di nervosismo, ansia, disturbi del sonno, ipertensione assumendo softdrinks con caffeina nonchè bisogna considerare il rischio di obesità, visto che si tratta di bevande contenenti zucchero. Se il consumo di caffeina si concentra nella mattina varia qualcosa. Il questionario evidenzia che la maggior parte dei ragazzi non bevono caffè al mattino, ma fanno uso di bevande con caffeina durante la giornata. La cosa che emerge chiara è che spesso i ragazzi sottovalutano le quantità ingerite di caffeina, se eccedono in bevande che la contengono in maniera occulta (energy e softdrink, ndr)”.

Chiedendo a diversi esperti quale sia la dose giornaliera consigliata ecco la risposta:“Non più di una tazzina di espresso. L’American Academy parla in termini di mg di caffeina, non di volumi o diluizioni. Essa raccomanda di non superare i 100mg/die in adolescenti ”.

I risultati dunque evidenziano un uso sconsiderato della caffeina! Per arginare il problema basterebbe semplicemente educare gli adolescenti ad una corretta assunzione di caffè e scoraggiarli a bere soft drink.

Basterebbe dire SÌ ad una tazzina di buon caffè al giorno, che può portare numerosi benefici, e assolutamente NO ai soft drink con caffeina, taurina e zuccheri che sono un mix catastrofico per la salute!


Te, Tisane e Infusi Altromercato

Dalle pendici del Darjeeling a quelle del Monte Kenya passando per le piantagioni dell’isola di Ceylon, ogni tè Altromercato racconta una storia di qualità e di rispetto per l’ambiente e le comunità locali.

Madreterra ha scelto un’ampia selezione di varietà di tè, tisane ed infusi in filtri di Altromercato utilizzabili anche con le macchine in cialde da caffè. Gli infusi e le tisane Altromercato garantiscono massima qualità grazie alla ricerca delle migliori materie prime selezionate, lavorate e confezionate direttamente nel Paese d’origine, per mantenere intatti aromi e proprietà organolettiche delle erbe raccolte. Miscele uniche, create seguendo ricette tradizionali di Paesi lontani, ideate per esaltare la biodiversità dei territori d’origine.

I produttori di infusi e tisane operano in Bolivia, Bosnia, Brasile, Kenya, Sri Lanka e Sudafrica a beneficio di intere comunità rurali.

Inoltre dalle cooperative della filiera del tè presenti in India, Kenya e Sri Lanka traggono beneficio oltre 5.000 lavoratori e le loro famiglie.

Ecco alcune foto dei nostri produttori!


Milano Coffee Festival 2018

 

Il Milano Coffee Festival è il primo grande evento italiano totalmente dedicato al nostro amato caffè!

Durante le tre giornate 19-20-21 Maggio 2018 si avrà l'occasione di partecipare ad un ampio programma di attività che affronta il tema Caffè da molteplici punti di vista, attraverso racconti, dimostrazioni, degustazioni e laboratori, in grado di coinvolgere il visitatore in un’esperienza nuova ed alternativa. Al Base Milano, location conosciuta come sede di eventi culturali e innovativi della città, si potrà interagire con i migliori Torrefattori, Coffee masters, Artigiani del Caffè e Gourmet food.

Si avrà anche la possibilità di assistere a show cooking, contest, musica live e tanto intrattenimento a tema Caffè, anche con uno spazio dedicato ai più piccoli all’interno del quale tutta la famiglia potrà divertirsi a giocare e conoscere l’affascinante mondo del caffè.

Numerose iniziative ideate e finalizzate all’interazione diretta con il pubblico per avvicinarlo in maniera originale all’arte del caffè e alla scoperta del vero espresso italiano.


I bicchieri biodegradabili per diminuire l’impatto ambientale

Piatti, posate e bicchieri di plastica addio? Siamo sicuramente sulla buona strada, ma prima che le mense, i picnic, le feste di compleanno con gli amici o le feste di paese diventino completamente green c'è ancora parecchio da fare. In Italia ogni anno si consumano quasi 115mila tonnellate di stoviglie di plastica (fonte Novamont) ma le alternative non mancano: eistono ormai da tanto stoviglie riutilizzabili, prodotti compostabili e biodegradabili che possono sostituire una completa apparecchiatura di plastica.

Il biodegradabile, sembra sempre più un requisito essenziale per chi opera nel settore del food. A maggior ragione quando si parla, più nello specifico, dei consumi veloci e giornalieri. Le soluzioni a basso impatto ambientale, sono la base per il futuro delle aziende e degli stessi consumatori! Sono ancora fresche le polemiche delle scorse settimane sui sacchetti bio. Adesso, si aggiunge anche il mondo della ristorazione "veloce", che diventa un po’ più ecosostenibile. Anche i fast food infatti, puntano sull’ambiente e si impegnano a ridurre il loro impatto sulla natura. I bicchieri biodegradabili, piatti e stoviglie in amido di mais o polpa di cellulosa sono una nuova soluzione per l’ambiente!

Dunkin’ Donuts, la famosa catena statunitense di caffè e ciambelle, ha annunciato il passaggio dai bicchieri in polistirene espanso a quelli riciclabili di carta con doppia parete entro il 2020. Il mese scorso McDonald’s ha promesso che entro il 2025 avrebbe usato solo materiali riciclabili ed ecosostenibili per i bicchieri da bibita, ma pare che anche le scatole di hamburger ed Happy Meal, le buste e tutti gli altri imballaggi da loro utilizzati diventeranno presto ad impatto zero. Diversa, invece, la strada già intrapresa dalle caffetterie Starbucks e Costa e dalla catena Pret à Manger che offrono uno sconto a chi si porta da casa bicchieri riutilizzabili. Infine Birra Moretti, per i prossimi sponsor, fornirà bicchieri ecologici.

Madreterra Caffè già dal 2016 invita i propri clienti a bere il caffè nei bicchieri biodegradabili con un unico intento:

Promuovere il rispetto dell'ambiente come pratica quotidiana!

Cambiare la logica dei consumi,  proponendo ed utilizzando prodotti eco-sostenibili per alimenti (e non solo!), stimola i clienti a contribuire alla salvaguardia dell'ambiente. Produrre ed utilizzare prodotti biodegradabili e 100% compostabili, che si deteriorano in circa quattro settimane, significa avere una cura maggiore del pianeta e dell’ambiente, permettendo la riduzione della produzione e dei volumi di smaltimento delle plastiche convenzionali, molto inquinanti e di difficile deperibilità, dannose sopratutto per la flora e la fauna marina.


Giornata della Biodiversità Siciliana

La Giornata della Biodiversità Siciliana è un'iniziativa promossa dal Movimento Azzurro della Sicilia che ha come obiettivo, attraverso il coinvolgimento delle aziende agricole, delle imprese del settore e dei consumatori, di promuovere una nuova cultura del cibo: dalla produzione al consumo.
II Movimento Azzurro, con sede sociale a Roma, è un'Associazione di protezione ambientale avente caratteristiche di volontariato e di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale a livello nazionale, riconosciuta dallo Stato ai sensi della legge 349/86.
L’evento, patrocinato dal Comune di Palermo e dall’ESA (Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana), è organizzato in collaborazione con:
- Associazione Volontari per la Terra
- Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Palermo
Durante la giornata saranno presenti le Aziende siciliane e le Società ed Imprese che potranno presentare i loro Servizi nel settore agricolo e biologico. Si susseguiranno vari momenti culturali, con la proiezione di video, immagini, documenti e relazioni che descriveranno la grande ricchezza della Biodiversità siciliana.

Madreterra Caffè non poteva mancare! Passate a trovarci per degustare un buon caffè! La manifestazione si svolgerà il 10 Febbraio 2018 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo presso lo spazio Tre Navate, dalle ore 11:00 alle 23:30.


Zucchero di canna Integrale Bio

zucchero di canna integrale Mascobado

Lo Zucchero di canna Mascobado è zucchero integrale e biologico dalle Filippine: è prodotto per evaporazione secondo un antico metodo artigianale, il vero segreto della sua grande qualità. Il suo aroma è caratterizzato da uno speciale sentore di liquirizia, non è sbiancato ed è proprio per questo che preserva tutte le sue qualità nutritive.

Ottenuto dalla spremitura delle canne da zucchero seguita dalla concentrazione mediante evaporazione e cristallizzazione a freddo del succo.

Non essendo raffinato tramite passaggi chimici o fisici, lo zucchero di canna integrale, come vedremo più dettagliatamente, conserva più nutrienti ed è a questo che deve la sua fama di alimento più sano rispetto agli altri tipi; inoltre, la melassa gli conferisce un aroma e un sapore molto più intensi di qualsiasi varietà di zucchero grezzo, come se fosse “vivo”.

Lo zucchero di canna integrale  Mascobaldo apporta, dunque, meno calorie rispetto allo zucchero “normale” (117 Kcal in meno) e allo stesso zucchero di canna grezzo (102 Kcal in meno). A livello di minerali, solo il calcio risulta più concentrato con i suoi 85mg contro i 56mg della varietà grezza (quello di barbabietola ne contiene solo 1 mg), mentre gli altri minerali sono presenti praticamente nelle stesse quantità (o anche meno) sia nel tipo grezzo che in quello integrale.

 

In conclusione si può dire che il pregio principale dello zucchero di canna integrale è che fa ingrassare di meno, oltre ad essere più sano

Lo zucchero di canna integrale può essere utilizzato in cucina come alternativa naturale allo zucchero, ricordando che per ottenere lo stesso livello di dolcezza bisognerà aumentare le quantità. Tuttavia, se il nostro obiettivo è quello di dimagrire e iniziare a mangiare in maniera sana ed equilibrata, sarebbe opportuno lasciare le dosi così come indicate nelle ricette e tornare a riassaporare il gusto dei cibi senza aggiungere troppi dolcificanti. 

 

Proviene da Agricoltura Biologica in conformità al Regolamento CE 834/2007 ed è prodotto da produttori del Commercio Equosolidale.È confezionato in buste di polietilene di 500g con etichetta adesiva fronte e retro.


Perchè quando bevi un caffè Fairtrade aiuti persone e ambiente

caffe fairtrade da commercio equosolidale

Il caffè è una delle bevande più popolari a livello mondiale con 2 miliardi di tazze al giorno, che fanno di questa bevanda la seconda merce più diffusa dopo il petrolio!

Milioni di persone lavorano nel mondo del caffè e per alcuni ne va della loro sopravvivenza. La produzione varia molto a seconda delle condizioni climatiche, delle malattie della pianta e di molti altri fattori, questo fa in modo che il prezzo del caffè nel mercato è e sarà sempre instabile perchè caratterizzato da ampie crescite o ricadute. Questa volatilità del prezzo e il fatto che il caffè verde può durare oltre due anni prima della tostatura, spinge le multinazionali ad acquistare a prezzi bassi ed immagazzinare. Questa politica dei prezzi ha conseguenze significative nella vita dei contadini che producono il caffè e che quindi dipendono da esso, poichè rende difficile prevedere il loro guadagno a inizio stagione, le spese delle aziende e delle loro famiglie. Inoltre la filiera del caffè è molto complessa, fatta di  numerosi passaggi prima di arrivare ai consumatori; passa dai contadini, ai commercianti, ai trasformatori, agli esportatori, alle torrefazioni, alla distribuzione organizzata. Dunque la maggior parte dei contadini ha un’idea davvero vaga di dove andrà il proprio caffè e a quale prezzo finale sarà venduto.

Con il Commercio Equosolidale si sostengono i piccoli agricoltori di caffè tramite l'acquisto, ad un prezzo minimo, del loro caffè poichè si punta a coprire i costi di produzione, oltre che a fare assistenza tecnica e formazione orientata al passaggio verso l'agricoltura biologica e alla commercializzazione del prodotto all'estero.

 

Il caffè biologico è il più pregiato, ma costa duro lavoro e tanto tempo! Ad esempio, la qualità Arabica si produce a un’altezza compresa tra i 1.600 e i 1.800 metri con coltivazione ad ombra, cioè le piante di caffè sono miste al sottobosco, poichè la regolazione dell’ombra garantisce la qualità delle ciliegie di caffè; i coltivatori devono, quindi, tagliare le piante con sapienza in modo da garantire la giusta ombra. Il lavoro di raccolta è totalmente manuale e richiede molto tempo, così come il trasporto con i muli, attraverso le zone montagnose, e le molte fasi della lavorazione del caffè che richiedono anche un duro lavoro.

 

Secondo i risultati di “A Brewing Storm: the climate change risks to coffee”, uno studio elaborato dal Climate Institute e da Fairtrade Australia, il 50% delle terre coltivate a caffè scomparirà entro il 2050, costringendo le produzioni a spostarsi dall’Equatore a zone montagnose temperate, causando ulteriore deforestazione e riscaldamento globale. Il caffè ha bisogno di un clima particolare e, se la temperatura aumenta, la resa diminuisce o addirittura si perde l’intero raccolto! Molte ricerche hanno dimostrato, ad esempio, che la varietà Arabica è a rischio di estinzione perché la sua pianta è piuttosto vulnerabile alle malattie e al cambiamento climatico. Inoltre il caffè  nelle zone di bassa altitudine causa i cambiamenti climatici e la malattia della “ruggine bruna” che sta letteralmente distruggendo le coltivazioni dell’America Centrale.

Per le comunità più povere questo significa che non avranno di che sfamarsi per tre o quattro mesi l’anno.

 

Il perchè del prezzo alto del caffè sostenibile

Accorciare la filiera è da sempre tra gli obbiettivi del commercio equosolidale. Grazie a FairTrade, le organizzazioni di produttori certificati sono sicuri di riuscire a raggiungere il consumatore con passaggi ridotti, ma rispettando sempre tutti gli step necessari. Nonostante questo, rimane fondamentale il lavoro di presa di coscienza per fare capire ai consumatori finali che non si tratta solo della vendita del prodotto con un prezzo alto, ma che il fatto di essere organizzati in un circolo continuativo significa poter promuovere programmi di sviluppo per i produttori che faranno in modo di mantenere la qualità del caffè.

 

Madreterra Caffè ha scelto il caffè Fairtrade per contribuire ad assicurare un futuro migliore agli agricoltori, alle loro famiglie e ad intere comunità, pagando un prezzo più alto in modo da permettere loro di investire nella produzione di un caffè di alta qualità.


Prezzo trasparente Madreterra Caffè

Sei sicuro che meno caro vuol dire buono? Facciamo un po' di chiarezza sul reale costo del caffè in cialde o in capsule.

Da un'attenta analisi abbiamo creato una tabella con i prezzi trasparenti suddividendoli nei costi di produzione e in quelli di vendita.

  • Prezzo pagato al produttore 34,36%
  • Sostegno progetti Equosolidali 4,75%
  • Costi d'importazione (trasporti, stoccaggi e test idoneità) 2,34%
  • Torrefazione, macinazione, confezionamento 12,98%
  • Costi di gestione (interesse sul capitale, analisi, tasse escluso iva) 4,99%
  • Spese di distribuzione 2,38%
  • Costo deposito 4,00%
  • Costo a copertura struttura e lavoro 12,20%
  • Margine rivenditore 22,00%

Semplificando in moneta,  il costo 8 grammi di caffè equivale a 0,14 centesimi ovvero il prezzo pagato dal negoziante al torrefattore. Se 0,20/0,22 cent. è il prezzo medio di vendita di cialde o capsule (da 8 gr.) di caffè allora 0,06 cent. è il ricarico necessario per sostenere un'attività di vendita con costi di gestione, struttura, lavoro e deposito avendo un margine utile di guadagno.

 

Dunque, dalla precedente analisi, ne risulta che la vendita di cialde e capsule di caffè con prezzi inferiori a 0,20 cent. non è sostenibile per un'attività senza sfuttamento del produttore o, più in generale, per una attività di vendita regolare.

Adesso hai tutti gli elementi per trarre le ovvie conclusioni in merito e quando troverai un prezzo di vendita più basso di 0,20 cent. saprai che la tua scelta sovvenzionerà un certo tipo di realtà rispetto ad un'altra... Scegli con consapevolezza!


Torta Tenerina al Caffè

torta tenerina al caffe

Arrivano le amate e temute abbuffate delle feste! E se tra le mille portate volete concludere in bellezza, perché non unire il dolce e il caffè? Infondo si sa, nonostante il pienone di antipasti, primi e secondi, i dolci riescono sempre e comunque a stuzzicare tutti!
Eccovi allora una ricetta veloce per un gustoso dolce di Natale: Torta tenerina al caffè.
La torta tenerina è il dolce perfetto per chi ama il connubio tra cioccolato e caffè. Con pochi e semplici ingredienti preparerete una deliziosa torta dal guscio croccante ma dal cuore morbido. Pronti?

Ecco qualche info di base

 

Difficoltà: bassa  |  Preparazione: 20 min  |  Cottura: 25 min  |  Dosi: per 8 persone


INGREDIENTI per una teglia da 24cm di diametro:
- 200g cioccolato fondente
- 60g  farina 00
- 150g zucchero
- 100g burro
- 30ml caffè
- 3 uova


PREPARAZIONE
1) Fare il caffè con la moka:

sembra la cosa più facile del mondo, ma attenzione a qualche accorgimento per farlo venire al meglio

  • mettete l'acqua fredda all'interno della caffettiera fino alla valvola di sicurezza (altrimenti otterrete un caffè più lungo)
  • riempite il filtro con il caffè macinato fino al bordo e, ad ogni cucchiaino di caffè aggiunto, livellate il tutto battendo il filtro sul tavolo con movimenti decisi. ATTENZIONE: non pressate con il cucchiaino, non fate fori
  • avvitate bene la caffettiera e, per ottenere un caffè corposo, mettetela su una fiamma bassa e costantem
  • man mano che il caffè sale si formerà una schiumetta densa. ATTENZIONE: consigliamo di non lasciar gorgogliare troppo a lungo il caffè per mantenerne intatti aroma e dolcezza
  • quando il caffè è pronto, per renderlo più omogeneo, mescolatelo direttamente nella caffettiera con un cucchiaino.

2) Preparate l'impasto:

  • spezzettate il cioccolato fondente e mettetelo a sciogliere a bagnomaria finché diventa liscio e cremoso
  • tagliate il burro freddo a cubetti e aggiungete 2 cubetti alla volta al cioccolato fuso ancora sul fuoco, avendo cura di farlo assorbire bene prima di aggiungerne altro. Quando avrete sciolto tutto il burro, togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire il composto
  • nel frattempo separate tuorli e albumi delle uova e montate i tuorli con metà dello zucchero. Sbatteteli per bene fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Sempre sbattendo, unite il composto di cioccolato e burro a quello di tuorli e zucchero
  • unite al composto ben amalgamato anche il caffè e poi setacciate la farina e versatela nella ciotola con l'impasto e incorporate bene tutti gli ingredienti. ATTENZIONE: dovrete ottenere un impasto omogeneo e senza grumi
  • in un’altra ciotola mettete gli albumi, l'altra metà dello zucchero e un pizzico di sale. Sbattete finchè non si forma una crema bianca e  compatta
  • poi, con un mestolo di legno o una spatola, incorporate delicatamente gli albumi montati a neve con lo zucchero al composto di cioccolato, mescolando dal basso verso l’alto.

3) Cottura:

  • foderate con carta forno una tortiera del diametro di 24cm e versate in modo uniforme dentro l’impasto della torta
  • infornate nel forno già caldo a 180° per 25-30 minuti
  • passati i minuti necessari, spegnete il forno e lasciate raffreddare la torta tenendo lo sportello del forno socchiuso
  • una volta fredda, estraete delicatamente la torta dallo stampo e date una spolverata di zucchero a velo e/o cacao in polvere

Ed ecco che la deliziosa Torta tenerina al caffè è pronta da gustare!


No al Black Friday

black friday

Stop al consumismo sfrenato!

 

In questi giorni siamo bombardati dalle pubblicità sul Black Friday, la giornata che, negli Stati Uniti, segna l’inizio dello shopping natalizio.

Noi di Madreterra Caffè protestiamo contro il Black Friday e vi proponiamo il Buy Nothing Day: un giorno in cui essere liberi dal consumo fine a sé stesso, dagli sprechi e da questa smania incontrollata dell’avere tutto e sempre. Un giorno che possa segnare l'inizio di un percorso di buone pratiche che permettono di scegliere attentamente cosa acquistare, come prodotti utili, riciclabili, riutilizzabili e filiere basate su scelte "green" che salvaguardano le foreste, riducono al minimo l'impatto ambientale ed i consumi e che rispettino i diritti dei lavoratori.

L’impossibilità di competere con scontistiche e marketing sfrenato, orario continuato e magazzino smisurato, ha costretto tantissime piccole e medie imprese a chiudere. Prevalgono relazioni inique, sfruttamento e violazione dei diritti che sono causa di una crescente sproporzione tra prezzi e valore reale dei beni. E chi ci guadagna è sempre il marchio che si appropria di oltre il 60% del prezzo finale, lasciando le briciole agli altri attori della catena di fornitura.

L' alternativa è semplicemente non comprare nulla per un’intera giornata, o al massimo privilegiare i piccoli produttori locali. Si può impiegare il tempo in maniera più costruttiva come ad esempio fare una passeggiata, rimanere a casa con gli amici, visitare gratuitamente uno dei tanti luoghi che la nostra Italia ci offre.  24 ore di disintossicazione dallo shopping lontano soprattutto dalle multinazionali che di certo non fanno bene né al portafoglio né all’ambiente. L'invito è a comprare meno e meglio, acquistare ciò che è veramente utile e ciò che è stato prodotto nel rispetto dell'ambiente e delle piccole realtà.


Tutti ne parlano, molti le vogliono! Ecco le capsule compatibili e compostabili

capsule compostabili biodegradabili nespresso madreterra caffe

Sono oltre 10 miliardi le capsule di caffè vendute nel mondo ogni anno. Generano circa 120 mila tonnellate di rifiuti, 70 mila in Europa e 12 mila in Italia. In attesa di una soluzione definitiva, sono in commercio alcuni tipi di capsule biodegradabili e compostabili che potrebbero iniziare ad ovviare ad un problema progressivamente in crescita.

 

Abbiamo aspettato tanto e interpellato molti fornitori, per tanto tempo abbiamo rinunciato a distribuire capsule, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Il mercato, guidato dai grandi colossi, ha talmente tanto rivoluzionato le nostre abitudini che nel 2016 le vendite di macchine a capsule hanno superato quelle per il caffè filtrato. L’aumento delle vendite non si è fermato, anzi è andato incrementando e, solo dopo un anno, la vendita delle capsule è aumentata del 21,3%.

 

Eh sì... Alla fine sono il gusto, la comodità ed il prezzo a far da padroni e se vi piacciono le capsule convenzionali, queste vi conquisteranno.

Ultimamente tutti ne parlano, molti le vogliono e noi ce l’abbiamo! Di cosa parlo? Della Capsula compostabile e compatibile Nespresso!

Dopo aver preparato il tuo caffè la smaltisci nell’umido così com’ è! Oggi finalmente possiamo presentarvi e proporvi un prodotto in linea con i nostri ideali e con i vostri gusti. All’interno delle Capsule compostabili e compatibili Nespresso si possono scegliere due varianti di miscele pregiate:

  • Madreterra BAR (30% Arabica - 70% Robusta): un sottile connubio di forza e finezza. La presenza della robusta con le sue note tostate unita alle arabiche del Centro America, torrefatte al punto giusto, garantiscono come risultato un caffè intenso, corposo ed allo stesso tempo equilibrato. Un espresso come al bar, ma ecologico e di qualità!
  • Madreterra ORO (50% Arabica - 50% Robusta): morbido sin dall’impatto olfattivo e vellutato al palato. Un caffè caratterizzato da note acidule e leggermente fruttate, tipiche degli arabici del Centro America e del Brasile, che unite ad un tocco di robusta rendono la sua corposità rotonda e raffinata. Per i veri amanti dell’espresso all’italiana!

Oltre le capsule compostabili Nespresso, stiamo ormai da tempo lavorando al nostro progetto più ambizioso, potervi proporre le capsule compostabili compatibili con tutte le marche presenti nel nostro shop.

Abbiamo a cuore l’ambiente e amiamo il caffè, quale miglior modo per unire queste due realtà?

Work in progress... Stay tuned!

capsule compostabili biodegradabili nespresso madreterra caffe

Buona manutenzione della macchina da caffè

manutenzione macchine da caffe

A nessuno piace sentire il sapore dei caffè precedenti né tantomeno avere una macchinetta sporca ed incrostata... Abbiamo a cuore voi e le vostre macchinette e ci teniamo a darvi qualche consiglio! Eccovi un piccolo vademecum per mantenere la vostra macchina del caffè perfettamente pulita e funzionante nel tempo.

Bisogna semplicemente tener conto di alcuni piccoli accorgimenti!

 

DA FARE SEMPRE :

  • togliere la cialda subito dopo aver finito di fare il caffè! Se lo dimenticate e la cialda è rimasta appiccicata al porta filtro, tranquilli non disperate! Basterà richiudere il bocchettone e lasciare scorrere l’acqua per 10 secondi, così si staccherà da sola. (MAI forzare la rimozione della cialda appiccicata)
  • tra un espresso e l’altro, far uscire un goccio d’acqua (senza la cialda inserita) in modo da espellere i residui del caffè precedente
  • quando il porta filtro è sporco di caffè o granelli, pulitelo con la carta o con un panno

UNA VOLTA AL GIORNO :

  • la sera o primai spegnere la macchina, lasciare scorrere l’acqua per 10 secondi (senza inserire cialde). Serve a tenere puliti coperchio e porta filtro dagli schizzi e dalla polvere di caffè così da evitare otturazioni

UNA VOLTA A SETTIMANA :

  • spegnete la macchina del caffè ed aspettate che si raffreddi, tornando a temperatura ambiente
  • rimuovete tutte le parti smontabili per pulirle. Attenzione! MAI usare solventi o detersivi aggressivi, ma solo sapone per i piatti o addirittura acqua calda e aceto
  • fondamentali da pulire sono la vaschetta di scolo ed il serbatoio: strofinate bene i bordi interni utilizzando una spugnetta leggermente ruvida e acqua calda
  • passate una pezza morbida, intrisa di acqua e sapone o acqua e aceto, su tutta la superficie esterna della macchina
  • asciugate tutto con un panno e rimontate attentamente tutti i pezzi

OGNI 2 MESI (ogni 200 caffè circa) :

  • effettuare la pulizia con il decalcificante

Crema di caffè: Ecco come prepararla

crema di caffe

Amate anche voi il cremino al caffè che trovate al bar?

Vi piacerebbe gustarlo seduti comodamente sul divano di casa in quelle giornate di caldo torrido?

Ecco come prepararlo in pochi semplici passaggi.

 

Il caffè è un piacere che accompagna tutte le fasi della giornata! In tanti lo prendono al mattino per trovare il giusto sprint, ma c’è chi ama berlo a fine pasto per digerire o a merenda per ritrovare la carica. Insomma il caffè in Italia viene consumato in tantissimi momenti e in tantissime varianti! Oggi parleremo della variante più in voga negli ultimi tempi: la crema di caffè.

È una bevanda a metà tra il gelato e il sorbetto, ha una consistenza morbida e spumosa ed è l’ideale in estate quando si ha voglia di un caffè più fresco e sfizioso.

 

Per prepararla occorrono solo 3 ingredienti e un pizzico di pazienza:

  1. caffè (di qualsiasi tipo e aroma vi piaccia)
  2. panna fresca
  3. liquore a scelta

La procedura è davvero semplice e alla portata di tutti! Ecco come fare la crema di caffè per 4 persone:

  • preparare 4 caffè lunghi (zuccherarli a piacere)
  • lasciarli raffreddare completamente fuori dal frigo
  • una volta freddi, metterli in frigo
  • montare 100ml di panna fresca
  • mantecatura: una volta ottenuta la panna montata, aggiungere a filo il caffè continuando a montare. Otterrete così una panna al caffè che risulterà un po’ liquida (tranquilli è assolutamente normale!)
  • riponete la panna al caffè in freezer per 30 minuti
  • uscitela dal freezer e mischiate energicamente il tutto
  • ripetete un’altra volta gli ultimi 2 passaggi ed è fatta!

Piccolo consiglio? Per avere una crema di caffè ancora più gustosa, aggiungete:

   1 cucchiaino raso di liquore a vostro piacimento

   1 cucchiaino raso di una spezia di vostro gradimento

Dopo tanti esperimenti, siamo felici di svelarvi un nostro piccolo segreto: l’abbinamento con marsala e cannella è il migliore e renderà la vostra crema di caffè speciale per ogni occasione!


Il Caffè migliore ed il peggiore al mondo

caffe migliore e caffe peggiore

Esiste il caffè migliore del mondo?

Quanto senso ha parlare di caffè migliore in assoluto quando ognuno ha i suoi gusti e la sua opinione? Normalmente ciascuno ritiene “buono” ciò che sembra tale in base alla percezione soggettiva che varia da palato a palato. Dunque non è forse più utile interrogarsi riguardo le diverse caratteristiche che questo chicco magico vanta e imparare a riconoscerne la qualità? A scegliere le varietà migliori di caffè ci pensano i giudici della Cup of Excellence che durante gli Oscar del Caffè assegnano il 1° premio in base alla valutazione di alcuni parametri ritenuti fondamentali come aroma, dolcezza, sapore, acidità e retrogusto.

 

Eccovi alcuni tra i caffè più pregiati al mondo:

1) Il caffè laotiano “Laos Bolaven Plateau” prende il nome del posto da cui proviene, l’Altopiano di Bolaven (nel Laos meridionale) formatosi da un antico vulcano collassato su se stesso. La particolare origine di questo luogo dalle bellissime cascate ha reso il terreno estremamente fertile, come si vede dalla vegetazione lussureggiante e naturalmente dalle vaste piantagioni di caffè! Regala un espresso di puro Arabica dal gusto rotondo, con note di cereali ed erbe aromatiche.

(Vedi il nostro progetto Laos Fair Coffee)

2) Il caffè “Hacienda La Esmeralda” cresce nelle piantagioni di Panama a 1.850 metri sul livello del mare, ha un aroma che ricorda il gelsomino e frutti come pesche e albicocche.

3) Il “Jamaica Blue Mountain”, coltivato su una catena che si erge per più di 2.500 metri sul livello del mare, è uno dei caffè più rari e di alta qualità che esistano, tanto da essere usato anche come base per la ricetta segreta del famoso liquore “Tia Maria”. A rendere così speciale questo caffè sono le peculiari condizioni dell’ambiente in cui nasce: l’altitudine, la nebbia densa e le poche precipitazioni annue rallentano la maturazione dei chicchi che risultano più grandi e con sapore più intenso. Ne risulta un gusto dolce, delicato e ricchissimo di sfumature che spaziano dal tabacco alla vaniglia.

4) I caffè “Fazenda Santa Ines” e la sua varietà “Yellow Bourbon”, prodotti in Brasile, la cui raccolta viene da sempre fatta a mano. Ha un caratteristico gusto di frutti di bosco e ciliegie.

5) Il “Kopi Luwak” è una tipologia di caffè coltivata in Indonesia che ha una storia davvero insolita: lo zibetto, un animaletto notturno, seleziona e mangia le bacche di caffè più mature e ne espelle la parte più indigesta, ossia i chicchi. I suoi succhi gastrici privano il caffè di qualsiasi retrogusto amaro, ecco perché grazie ad una lavorazione particolare ed accurata si ottiene un caffè tostato con un aroma dolce ed un gusto talmente vellutato da ricordare il cioccolato. Proprio per queste caratteristiche il Kopi Luwak è fra i caffè più cari al mondo, il cui costo arriva a 700 euro al Kg, ovvero 7 euro a tazzina!

6) Il “Black Ivory Coffee” viene prodotto nel nord della Thailandia con lo stesso processo del Kopi Luwak, con la differenza che in questo caso il caffè viene digerito dagli elefanti; ecco perché può valere fino a 900 euro al Kg! Il risultato è un gusto poco amaro e con un sentore dolce e caramellato.

 

E il caffè peggiore?

La cattiva qualità del caffè può dipendere da vari fattori. Innanzitutto se non vengono rispettati gli standard igienico sanitari durante ogni singola fase del raccolto, della fermentazione, dello stoccaggio e del trasporto si sviluppano le micotossine, tossine naturali prodotte dalle muffe, che contaminano il caffè. Ma una cattiva qualità può dipendere anche da frodi alimentari vere e proprie, come l’adulterazione, in cui si sostituisce una parte del prodotto con un altro scadente o diverso da quello dichiarato. Nel migliore dei casi si aggiunge orzo tostato e nel peggiore vengono aggiunte sostanze coloranti, zucchero bruciato, olio di noce e vaselina che possono causare disturbi di stomaco, vertigini e forti dolori articolari.

Come difendersi? Adottando la regola generale suggerita dal buon senso: se il prezzo è troppo basso è probabile che non stiamo facendo un affare. Quasi sicuramente si trattasi un prodotto di bassa qualità. Dunque, diffidare sempre dalle marche che propongono prodotti a costo troppo basso. 


Tempo di vacanze... il Mare non vale una cicca?

cenerino madreterra

Ci vuole 1 secondo per buttare una cicca per terra...

Da 5 a 12 anni per decomporsi.

 

Informare e sensibilizzare sono solo due delle tante armi per combattere l’inquinamento, ecco perché ci teniamo a darvi qualche info:

1) Sapevate che i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto più abbondante sulla Terra? In Italia ogni anno vengono dispersi nell’ambiente circa 72 miliardi di mozziconi, mentre nel mondo si arriva a 4,5 milioni di miliardi.

2) Sapevate che le sigarette fumate sotto gli ombrelloni possono arrivare ad inquinare più di una strada trafficata? Una ricerca condotta dall’ONU ha evidenziato che nel Mediterraneo i mozziconi di sigarette rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio).

3) Si pensa erroneamente che il filtro delle sigarette - essendo realizzato in carta, colla e fibra sintetica di acetato di cellulosa - sia biodegradabile. In realtà la fibra sintetica di cui il filtro è principalmente composto, a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, impiega dai 5 ai 12 anni per decomporsi.

4) La combustione del tabacco nelle sigarette produce circa 4.000 sostanze chimiche cancerogene (studio ENEA-AUSL) di cui gran parte restano imprigionate nei mozziconi grazie al filtro.

 

Pensate a tutti questi elementi tossici e nocivi che vengono rilasciati quando le cicche cominciano a decomporsi.

Pensate alle migliaia di pesci, tartarughe, uccelli marini e crostacei che scambiano i mozziconi per cibo.

Pensate alle vostre vacanze al mare e ai vostri bimbi che giocando in una spiaggia piena di mozziconi potrebbero ingerirli proprio come capita alla fauna marina.

Pensate a come l’inconsapevolezza crea conseguenze disastrose sul nostro amato Pianeta...

Pensate a come un piccolo gesto può portare grandi cambiamenti...

 

Ecco perché Madreterra Caffè ti regala, per ogni acquisto online effettuato nel periodo dal 20 Giugno al 30 Luglio, il famoso Cenerino da spiaggia! Che cosa è? A forma di cono o di pocket tascabile, il Cenerino è il posacenere portatile da tenere sempre con sè in cui gettare mozziconi di sigarette, carte e piccoli rifiuti vari. È piccolo, leggero, semplice da usare, dotato di chiusura ermetica, anti-odore e non si rompe!

Anche se non fumi, portalo con te! Potrebbe servirti... è pur sempre un mini cestino tascabile! ;)

 

Ci vuole 1 secondo per buttare una cicca nel posacenere... Da 1 a 3 secondi per svuotarlo nel cestino più vicino.

Ama il tuo mare, ama il tuo Pianeta! 


5 Consigli per preparare un buon caffè con la moka

caffe con moka

In un’epoca fatta di cialde, capsule e strani marchingegni che preparano caffè espresso in pochi secondi, sembra che in molti - sopratutto tra i giovani delle nuove generazioni - non sappiano preparare il caffè con la classica caffettiera. 

 

Così abbiamo pensato di svelarvi qualche trucchetto, il nostro vademecum per un buon caffè fatto con la moka!

1) L'acqua va versata fino a coprire la valvola. Quando sistemate il filtro, un po' d’acqua deve uscire da sopra: è il segno che ne avete messa la quantità giusta.
2) Mettete il caffè nel filtro ma non pressatelo. Create un monticello soffice, sistemandolo con il cucchiaino.
3) Prima di mettere la macchinetta sul fuoco, aggiungete qualche goccia d'acqua nel bricco, così che il caffè non si bruci quando inizierà ad uscire.
4) Tenere la fiamma al minimo.  
5) Quando è pronto e avete spento il fornello, ricordate di dare una mescolata al caffè prima di versarlo nelle tazzine.


XII Festa del Consumo Critico ADDIOPIZZO

cii festa addio pizzo

 

La Festa/Fiera del Consumo Critico di Addiopizzo ritorna con alcune importanti novità!

L’iniziativa, giunta alla sua XII edizione, si svolgerà dal 19 al 21 Maggio in una nuova location.

Come di consueto, ci saranno incontri, dibattiti e spettacoli. E soprattutto la presenza degli operatori economici che hanno detto NO al pizzo.

Gli spazi rappresentano contenuti importanti, è per questo che la cornice designata per l’iniziativa è via Maqueda, rinomata strada della nostra città, luogo che favorisce l’incontro, il dialogo ed il confronto. Questa via ha assunto un particolare significato simbolico poiché è la strada dove lavora il gruppo di commercianti bengalesi che hanno trovato il coraggio di raccontare violenze ed estorsioni e che si sono opposti e liberati da fenomeni criminali.

 

Ad aprire la Festa, come sempre, saranno gli studenti incontrati dall’associazione durante l’anno. Il raduno sarà Venerdì 19 a Piazza Magione di mattina e li vedrà protagonisti di un’attività inedita: il flash mob dal titolo “Different Skins, same mind”. A seguire, partirà il corteo che da Piazza Magione si snoderà per le vie del centro storico fino a Piazza Verdi, animato anche grazie al dj gambiano Numu the scientist, accompagnato dal gruppo Booku n’dal.

Uno dei momenti più attesi sarà la partecipazione di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e protagonista del film Fuocammare di Rosi, al dibattito “Diritti essenziali, migrazioni e legalità” di Sabato 20 alle 18.00 nel cortile dell’area Quaroni, la galleria commerciale aperta recentemente in via Maqueda. Oltre al medico più famoso d’Italia ci saranno Lidia Tilotta, giornalista e autrice insieme a lui di Lacrime di sale, Don Enzo Volpe, del Centro Santa Chiara, Don Pierluigi Di Piazza, responsabile del Centro Balducci di Zugliano (UD), un modello di accoglienza di migranti e Laura Nocilla di Addiopizzo.

Domenica 21 un denso programma, condiviso con l’associazione Via Maqueda Città e la comunità dei commercianti bengalesi, animerà via Maqueda che per l’occasione sarà interamente pedonale. Le iniziative si estenderanno anche lungo il tratto dai Quattro Canti a Corso Tukory. Inoltre sarà possibile partecipare a visite guidate all’interno del centro storico, animazione, danze, canti e cunti a cura di Lapa Teatro Ditirammu; a seguire musiche e danze africane con Billas Brother ed infine la degustazione di piatti tipici del Bangladesh, animeranno l’asse principale della città.

 

La programmazione artistica delle serate, sotto la direzione della TIZ di Tiziano Di Cara, rispecchia il tema centrale della festa e vedrà il coinvolgimento di artisti locali di grande spessore, che si esibiranno a titolo gratuito per sostenere la mission di Addiopizzo e sensibilizzare il pubblico ai temi e alle pratiche promosse dall’associazione.

A presentare le serate, Cristiano Pasca mentre si alterneranno sul palco vecchi e nuovi amici di Addiopizzo, come PifiSoldiSpicci, iSansoni, Ivan Fiore, Mario Incudine, Swingrowers, Tamuna, Othelloman, Le Matrioske, Ponente Seggio, i Matrimia, le Formiche, i Tre Terzi, Alessandra Salerno, Daria Biancardi, Giulia Mei, la Compagnia S’kalsa, gli Ottoni Animati, Jack & the Starlighters, Roberto Pizzo e Lorenzo Pasqua. Torna inoltre anche quest’anno il Miusic Avuord, lo spazio dedicato a giovani band locali.

programma

xxi festa fiera consumo critico addiopizzo

Torta variegata Nutella e Caffè

torta variegata nutella e caffe

Per i più golosi, ecco come preparare una squisita torta variegata gusto Nutella e Caffè

Ingredienti per una torta da 24cm

  • 200g di farina
  • 150g di zucchero
  • 200g di burro ammorbidito
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 50g di cacao
  • 100ml di latte a temperatura ambiente
  • una tazza di caffè ristretto
  • una bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo per guarnire

Preparazione

In una ciotola montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Unite una alla volta le uova facendole incorporare bene. Aggiungete la farina a cucchiaiate (se fate fatica a montare l’impasto alternate farina e un goccio di latte) ed il lievito per dolci. Aggiungete a filo il latte e continuare a montare. Dividete l’impasto in due: in una parte unite il cacao e la tazzina di caffè (deve essere freddo al massimo tiepido). Mescolate bene fino ad amalgamare il composto e a farlo diventare omogeneo.

Imburrate ed infarinate una teglia da 24cm e versateci dentro prima il composto bianco e poi quello nero a cucchiaiate.

Per ottenere la variegatura, create dei vortici nell’impasto con un cucchiaio. Aggiungete la nutella ed infornate la torta a 180° per 45-50 minuti e prima di uscirla fate sempre la prova stecchino!

Sfornatela ed appena si sarà intiepidita toglietela dallo stampo, lasciatela raffreddare completamente e date una spolverata di zucchero a velo.


Caffè in gravidanza

caffe in gravidanza

Ottime notizie! Un recente studio danese ha dimostrato che il caffè in gravidanza assunto in moderate quantità non nuoce alla salute del feto. A patto però di non esagerare!

 

Secondo l’American Congress of Obstetricians and Gynecologists e anche il nostro Ministero della salute lo dice, non bisognerebbe superare i 200 milligrammi al giorno. Dai risultati danesi non è emersa alcuna significativa differenza tra i figli di donne che avevano assunto caffè decaffeinato e quelli di donne che avevano bevuto caffè normale. Tra le donne che avevano bevuto il caffè con caffeina, il 4,2% era nato prematuramente e il 4,5% pesava sotto la norma; nel gruppo di consumatrici di decaffeinato si sono registrati il 5,2% di bambini prematuri e un 4,7% di sottopose. Dati praticamente simili!

 

Non abbiamo evidenziato alcun effetto nemmeno nelle donne che avevano abbandonato il caffè durante l’ultimo periodo di gravidanza”, ha spiegato il coordinatore della ricerca, Bodil Hammer Bech.

Ma attenzione perché caffeina non vuol dire solo caffè! Infatti anche tè, cacao e diverse bevande come la CocaCola ne contengono.

Considerata la grande variabilità della presenza di caffeina in tutte queste bevande e alimenti, a seconda della materia prima di partenza (tipo di miscela di caffè, tipo di tè) e della modalità di preparazione (caffè lungo, americano, espresso...), gli esperti forniscono indicazioni di massima sui consumi giornalieri. Dunque, l’invito per le donne in gravidanza è di non superare le 2/3 tazzine di caffè espresso.


Caffè al Ginseng, una carica di energia!

caffe al ginseng

Il caffè al Ginseng è una bevanda di origine asiatica prodotta con estratto di radice di ginseng essiccata, unita a diversi ingredienti. Ne esistono, infatti, due versioni:

  • orientale ---> ottenuta utilizzando la radice del ginseng e la crema di latte (spesso di origine vegetale)
  • occidentale ---> ottenuta mescolando il ginseng con il caffè istantaneo, rendendola così più simile al solito caffè a cui siamo abituati

Questa energizzante bevanda naturale è un’ottima alternativa al caffè tradizionale e ad altre bevande calde come tè, cappuccino o caffellatte che vengono di solito consumate a colazione o durante una pausa. Ma come mai ha ottenuto tutto questo successo che l’ha portata a diffondersi così rapidamente anche in occidente? Semplice!

È ricca di straordinarie proprietà benefiche per l’organismo. Ecco le più interessanti:

  • rafforza il sistema immunitario ---> stimola ed aumenta la produzione di anticorpi e di altre sostanze antivirali prodotte dal nostro organismo
  • ottimizza la risposta del corpo in stato di stress ---> agisce sull’asse ipotalamo-ipofisi e sulle ghiandole surrenali regolando l’equilibrio interno
  • combatte i disturbi gastrointestinali, migliora l’appetito e facilita la digestione
  • migliora la resistenza alla fatica e allevia la stanchezza ---> aumentano resistenza fisica e capacità mentale (lo sappiamo grazie alle ricerche condotte da I. Brekhman, scienziato di medicina biologica che ha studiato la genetica delle piante per migliorare la salute ed il benessere)
  • facilita la memoria e aumenta la capacità di concentrazione
  • migliora il tono dell’umore ---> Ivan Popov ha sottoposto 40 pazienti che soffrivano di depressione a terapia con ginseng, ottenendo per 26 di essi la sospensione degli psicofarmaci
  • è un afrodisiaco naturale ---> numerosi studi scientifici hanno dimostrato che stimola l’attività sessuale poiché i ginsenosidi stimolano la vasodilatazione e facilitano l’afflusso del sangue ai corpi cavernosi
  • previene l’invecchiamento contribuendo al riequilibrio di alcuni parametri biologici ---> aiuta la circolazione sanguigna, riduce gli zuccheri, il colesterolo e i grassi totali del sangue
  • migliora la risposta all’insulina in pazienti affetti da diabete di grado lieve

Si può dunque affermare con certezza che aumenta e migliora la vitalità dell’intero organismo!

 

Ps. Sapevate che il termine ginseng proviene dalla lingua cinese (da Rén Shen) che, non a caso, significa “radice dell’uomo”? Sarà perché la radice ha un aspetto antropomorfo o perché ci fa tanto bene? Non lo sapremo mai… Ma di sicuro sappiamo come goderci un buon caffè al ginseng!


Scegli l’idea giusta

È iniziata la campagna “Scegli l'idea giusta”.

Abbiamo a cuore l’ambiente e la qualità dei prodotti.

Rispettiamo i lavoratori ed i consumatori.

 

*Immagini dal gusto creativo, ironico ed inconfondibile

a cura di Aurelio Bracco



Today is Your Day!

I clienti sono i protagonisti!

È sopratutto grazie al vostro sostegno che riusciamo a portare avanti i nostri progetti per un caffè ecosostenibile e di qualità.

Ci teniamo a sapere cosa pensate, ecco perché ve l’abbiamo chiesto e voi avete risposto così...

 

 

*Immagini a cura di Aurelio Bracco.



Laos Coffee Project

progetto Laos madreterra caffe

Da circa dieci anni è andato sviluppandosi nel Laos settentrionale un progetto di commercio equo e solidale dei frutti della pianta del caffè finalizzato al sostentamento delle famiglie di agricoltori locali. In Laos la coltivazione del papavero da oppio fu per molti anni l'unico mezzo di sostentamento economico. Negli anni '90, con l'abolizione della coltivazione dell'oppio, alle famiglie di agricoltori del Laos settentrionale non rimase alcun tipo di alternativa alla coltura del papavero rosa. Il progetto contribuì a fornire una soluzione, promuovendo in sostituzione la varietà di caffè Arabica, già conosciuta localmente, più delicata rispetto alla Robusta e ideale per essere coltivata a una quota superiore agli 800m. Così l'Arabica ha spodestato così l'oppio, costituendo un'alternativa economica e ha avuto inoltre un effetto positivo sull'ambiente, mettendo un freno alla pratica degli incendi largamente diffusi nel Sudest Asiatico. Oggi nel Laos settentrionale si produce la varietà di caffè Arabica migliore al mondo! Grazie al progetto di commercio equo e solidale gli agricoltori locali hanno trovato un mezzo di sostentamento economico rilevante che permette loro di mantenere la famiglia e mandare i bambini a scuola. Madreterra Caffè è andata sul posto a vedere di cosa si tratta e ora sta lavorando per contribuire a tale meraviglioso progetto!

Un caloroso grazie alla nostra interprete Cristiana Girolimetto, per la sua pazienza e la sua grande professionalità nell'aiuto a questo progetto!

alcune foto del nostro viaggio in Laos -->



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