Caffè scaduto. Si può bere? Scopri come valutare se buono e quali sono gli usi alternativi

Il tema delle date di scadenza degli alimenti è sempre piuttosto articolato e delicato e spesso accompagnato da  tanti miti e le false credenze: che si tratti di alimenti freschi o a lunga conservazione, c’è sempre tanta confusione. Vediamo insieme cosa succede se il caffè è scaduto: si può ancora utilizzare o fa male?

C'è differenza tra il caffè moka e quelle in ciade e capsule?

Premessa: rispettare la data di scadenza riportata sulle confezioni degli alimenti che consumiamo è una buona abitudine.

Tuttavia, molti alimenti confezionati hanno una una data un po’ più elastiche: esistono infatti alimenti con l' indicazione di data di scadenza, che riporta “da consumarsi preferibilmente entro”. Questa dicitura è valida per i prodotti che sarebbe meglio consumare entro una certa data per goderne appieno delle proprietà organolettiche, ma che comunque possono essere consumati in sicurezza anche successivamente.  Cioè, se consumati possono essere ancora buoni, o se non buoni come sapore, comunque non fanno male. Questa regola vale anche per il caffè.  Prima di spiegare se il caffè scaduto si può bere facciamo un passo indietro.... quale è  lo stato di conservazione del caffè.

E' stato conservato nel migliore dei modi?

Il freddo, il caldo e gli sbalzi termici, contribuiscono a far svanire l’aroma. Inutile nasconderlo, meglio evitare il caffè in frigorifero o su una mensola a casa.  Si conserva dentro una dispensa o un mobile , in ogni caso, un luogo fresco e asciutto, protetto dall’esposizione diretta ai raggi solari, dentro un contenitore non trasparente perché la luce favorisce l’invecchiamento della miscela. Il barattolo deve chiudersi alla perfezione, in modo da limitare al massimo il contatto con l’ossigeno, che determina una progressiva perdita di aroma. Bene un barattolo di latta ermetico. In generale, se conservato bene il caffè moka aperto mantiene le proprietà organolettiche per almeno 6 mesi.

Il caffè in cialde e capsule ha  invece una lunga scadenza: generalmente si tratta di tempi molto lunghi, ma che non devono essere allo stesso modo sottovalutati. Controllate sempre sulla confezione originale per non dimenticarvene.  Le cialde e le capsule, sono  confezionate in atmosfera protettiva, la conservazione molto più lunga avviene grazie ai microgrammi di azoto all'interno dell'involucro. Anche per queste, evitare il troppo freddo, d il troppo caldo.

Se scaduto, allora, prima di consumarlo, è consigliabile controllare che sia in buon stato,  che non ci siano grumi o muffe creati dall’umidità. Poi l’unica via è quella di preparararlo e assaggiarlo.  Potrà essere buonissimo, o magari non avrà un buon aroma,  tranquilli  non fa male.

Il caffè, se non volete berlo poichè ha un aroma pieno ,  può essere utilizzato anche per altre cose. Ad esempio  realizzare dolci  e torte? Ecco qui una buona ricetta.

l caffè può anche essere usato per creare creme per i capelli, composti per tinte naturali, ma anche creme anti-cellulite per la cura degli inestetismi della pelle, o essere usato in giardino , con molteplici usi. Una guida qui.

I fondi del caffè sono utili anche contro i cattivi odori all’interno di frigoriferi e dispense, potrete utilizzare il caffè anche per lucidare i bicchieri e le pentole attaccati dal calcare, infine il caffè può essere utilizzato anche come fertilizzante.

Macchina Pido, perde acqua da sotto o a schizzi

Le macchine per il caffè Pido, ora con il nuovo nome Pingu, sono delle macchine di ottima erogazione del caffè dell’espresso: veloci, pulite, efficienti.

Spesso chi le prova non torna più indietro, abituandosi alla comodità e alle performanti erogazioni, molto simili a quelle del bar.

Tuttavia, come ogni macchinario  necessitano di manutenzione pressoché costante per mantenerle in attività a lungo. Ci sono clienti che la posseggono da più di 5 anni, e con una corretta manutenzione rimangono solide ed efficenti.

Un consiglio molto efficace è quello di abituarsi a pulire la macchina con "il trucchetto dei caffè a vuoto". Ne abbiamo parlato qui.

Alcuni problemi possono essere  evitati a prevedendoli, soprattutto quelli legati al calcare, con gli addolcitori (ne abbiamo parlato qui) o decalcificando la macchina almeno una volta l'anno (qui l'articolo). In altri casi, possono essere risolti, come  la perdita di acqua della macchina del caffè causata da rottura del compensatore o delle guarnizioni.

Prima di intervenire, però, ti consigliamo di leggere questa guida, nella quale esploriamo tutte le possibili cause e i possibili rimedi utilizzabili per una  macchina del caffè che perde acqua da sotto.

GUARNIZIONI USURATE

Il funzionamento di una macchina del caffè non è troppo complesso: c’è un serbatoio, una caldaia dove viene riscaldata l’acqua e una sorta di pompa che permette all’acqua riscaldata di uscire. Tutti questi componenti, per rimanere adeguatamente sigillati, sono provvisti di guarnizioni che, sia a causa del poco utilizzo che di un utilizzo intenso, si seccano e si crepano, perdendo il loro potere sigillante. Se le guarnizioni usurate sono la causa delle perdite d’acqua dalla macchina del caffè, non c’è altra soluzione che sostituirle.  ne abbiamo parlato qui: Sostituire guarnizione

CALCARE

Il calcare è forse la causa principale di questo tipo di problema. Se non si esegue periodicamente la decalcificazione con acqua e aceto o con appositi prodotti, si corre il rischio che tubi e ugelli si ostruiscano, provocando perdite di acqua. Se la tua macchina del caffè perde acqua, il caffè esce liquido oppure a gocce a gocce, o addirittura amaro o bruciato,  la prima cosa da fare, se non l’hai fatta di recente, è provvedere ad eseguire le operazioni di decalcificazione; se, una volta fatto questo, la macchina continua a perdere acqua, significa che la causa è un’altra, e dovrai continuare ad indagare.

COMPENSATORE ROTTO

Se, le guarnizioni sono integre, se la decalcificazione è stata fatta, e la macchinetta perde ancora acqua, potrebbe essersi rotto il compensatore. Il compensatore ha la funzione di andare ad eliminare i vuoti che si creano all'interno dei tubi  e ad ottimizzarne la potenza di erogazione. Le macchinette con il compensatore erogano acqua calda dal punto opposto della pompa ed aumentano l'efficienza e la potenza  dell'erogazione della macchina da caffè. E' per questo motivo che il caffè è più corposo. L'acqua calda attraversa la cialda sia da sopra che da sotto, impregnandola totalmente.  Può capitare  però, che dopo anni di utilizzo, il compensatore si spacchi (i motivi possono essere tanti, come ad esempio mettere male la cialda, pressare la leva con molta energia, o semplicemente perchè si è usurato. In questo caso, anche una piccola frattura, fa perdere acqua. In alcuni casi, l'acqua spunta da sotto la macchinetta, in altri casi, quando la rottura è più accentuata la macchinetta perde acqua schizzando anche dall'erogatore. In questo caso è bene rivolgersi ad un tecnico specializzato, che possa identificare con precisione il problema e sostituire il compensatore.

Anche nel caso tu non ti senta sicuro delle tue capacità e non sappia da che parte cominciare a smontare una macchina del caffè, ti consigliamo di rivolgerti ad un centro di assistenza. Se hai necessità di manutenzione o assistenza tecnica contattaci!

Eccoci arrivati alla fine della nostra guida. Speriamo di averti aiutato a risolvere il problema della macchina del caffè Pido che perde acqua da sotto.

Raccolta differenziata, dove conferire capsule e cialde di caffè?

Una nuova tipologia di rifiuti entrano a far parte delle nostre giornate quotidiane, con il dubbio.... ma dove lo butto?

Rientrano tutti quei prodotti di uso quotidiano realizzato  polimeri compostabili, ad esempio bicchieri e stoviglie – capsule e cialde del caffè, sacchi per la spesa, buste per il pane, buste per la frutta e verdura e tanti altri oggetti.

Questi oggetti,  realizzati con i polimeri compostabili possono essere buttati nell’umido insieme agli scarti di cucina ed essere trasformati in compost. Migliorando così la raccolta differenziata e riducendo l’impatto ambientale dei rifiuti.

Ribadiamo quanto già spiegato in passato, e con l'ausilio della grafica qui accanto:

- le capsule compostabili si riciclano con l’umido;

- le capsule tradizionali, in plastica,  una volta separate del caffè, vanno nella plastica;

- le capsule  in alluminio (anche in questo caso, dopo essere state pulite) vanno nella raccolta dei metalli/alluminio.

- le cialde in carta vanno nell’umido;

Per riconoscere questi prodotti basta verificare che siano certificati secondo lo standard europeo EN13432 e che riportino almeno uno dei simboli di certificazione e che esso sia accompagnato dalla scritta “compostabile”

Il riciclo delle capsule in plastica invece, ad oggi, è ancora difficile, poiché richiede un po’ di impegno da parte del consumatore. Si può riciclare  la capsula  solo se svuotata dai  fondi di caffè, in questo caso il corpo in plastica potrà essere correttamente smaltito nella raccolta della plastica ed il caffè nell'umido.

Invitiamo quindi tutti i consumatori di caffè in capsule a questo minimo sforzo e a create un' abitudine virtuosa nello svuotare le capsule e separare caffè nell'umido e corpo nella plastica, a favore del pianeta e della nostra salute!

Una soluzione più semplice può essere anche quella delle Capsule biodegradabili, o passare alle cialde in carta.

 

Macchina da caffè a cialde perde acqua. Sostituire la guarnizione di gomma

La guarnizione della caldaia di una macchina da caffè ha il compito di fare da tenuta tra la caldaia e il braccio caffè. Se la  tenuta non è perfetta, la macchina perde acqua, quando si eroga caffè.  Questo  perché la guarnizione col tempo si appiattisce, perde di elasticità ( o perchè si utilizzano attrezzi come coltello, forchette, stuzzica denti ecc. per staccare la cialda rimasta dimenticata dopo l'erogazione del caffè) (In alcuni casi capita addirittura, che  la cialda rimane attaccata per molto tempo e nel modo di estrarla viene tolta involontariamente anche la guarnizione, ve ne accorgerete perchè passando il dito sul portacialde ci sarà una scalanatura vuota)

In questo articolo spiegheremo come sostituire la guarnizione in gomma usurata del porta cialda di una macchina qualsiasi da caffè a cialde di carta.

Iniziamo:

Scollega la spina e rimuovi il serbatoio acqua, quindi stendi la macchina in orizzontale e con un cacciavite a taglio  fai leva per estrarre  la guarnizione. Su alcune macchine da caffè è necessario togliere la vite centrale che ferma il filtro.

Fare pressione con il cacciavite sull'estremità della guarnizione come le immagini in basso,  facendo gioco, se necessario procedere con un movimento costante e con forza sulla guarnizione come per tagliarla facilitando così l'inserimento della punta del cacciavite. Una volta inserito il cacciavite tra la guarnizione e il termoblocco cercate di alzarla e estrarla  dovrebbe uscire con facilità.

Accertarsi che la guarnizione sia stata rimossa completamente e che non siano rimaste parti rotte all'interno. A guarnizione rimossa procedere con una pulizia della scanalatura del termoblocco con un semplice panno bagnato, e con uno spazzolino da denti, per eliminare tutti i residui di gomma e caffè.

Prendere la nuova guarnizione circolare  di gomma resistente alle alte temperature da applicare al posta di quella rimossa, applicando la guarnizione al posto della vecchia necessiterà di una notevole pressione con le mani per essere inserita in maniera corretta, per aiutarvi potrete capovolgere la macchina nella sua naturale posizione riposizionare il porta cialda e chiudere il gruppo come se doveste erogare una consumazione aiutandovi così dalla pressione del gruppo per inserire la guarnizione. Questa operazione è da compiere dopo aver inserito la guarnizione in maniera corretta all'interno della fessura sul termoblocco, perfettamente aderente.  Attenzione ! Non tentate di chiudere il gruppo con troppa forza se la guarnizione non è perfettamente allineata e all'interno della scanalatura altrimenti  potreste rischiare di tagliare la guarnizione.

Fai in modo che la guarnizione s’inserisca perfettamente facendo leva con un sottile cacciavite a taglio, per finire inserisci il filtro e fermalo con la vite centrale se questo è stato rimosso.

Se tutto è andato bene quando andrai a fare il caffè non avrai più fastidiose perdite di acqua. In bocca al lupo!

 

CONSIGLI UTILISSIMI

Ricordarsi di rimuovere sempre le cialde ESE dopo l'uso per evitare che si raffreddi e si attacchi alla guarnizione.

Durante il giorno, quando la macchina non viene utilizzata, è consigliabile spegnere l'elettrodomestico per evitare che a gruppo chiuso e caldo si riscaldi e si usuri venendo a contatto con il porta cialda inferiore.

Questi due accorgimenti, pur essendo banali sono le cause principali dell'usura e della rottura della guarnizione. 

 

Nuova proprietà per la fabbricazione della macchinetta Pingù (Pido) (Love)

Un gioiello di tecnologia italiana, una  macchina semplice ma super performante  che si adatta bene per l'ufficio che la famiglia.

Tra le migliori macchine da caffè con flusso diretto e compensato dall'alto, per una  estrazione di caffè denso e cremoso.

Questa macchina da caffè è già riconosciuta per questa sua caratteristica in tutta Italia, ha avuto anche un grandissimo successo alla Expo Vending Sud. 

La Star Service di Carini è la nuova azienda,  che ne ha rilevato la proprietà,  una azienda sul settore macchine da caffè già da anni,  in  produzione con la  macchina da caffè Modula.

La macchina cambia di nuovo il nome, si chiamerà "Pingu", vi ricordiamo che inizialmente era chiamata Pido della ditta OX e successivamente, dalla Sicula srl chiamata "Love".

La forma e il gruppo di erogazione rimane invariato, con miglioramenti tecnici in alcuni componenti

I nuovi proprietari hanno iniziato la nuova produzione con l'esperienza maturata nel settore del caffè, dopo un'attenta analisi sulla produzione di pezzi di ricambio e  sull'organizzazione attenta dell' assistenza tecnica.

Ma ricordiamo quali sono i  punti di forza di questa macchina da caffè in cialde:

- design moderno ed accattivante, con tantissimi colori :Bianco, Rosso, Arancione, Nero, Fuxia, Verde

- estrazione eccellente

- vano porta accessori integrati comodi e spaziosi

- scambiatore di calore in lega di alluminio.

- chiusura per mezzo della leva che è assistita idraulicamente. 

Anche le  nuove confezioni sono state rinnovate uniche e colorate. Possiamo così affermare un nuovo Leader nella costruzione di macchine da caffè in cialde, totalmente Made in Sicily, con un mercato, quello delle cialde in carta in continua espansione.

Ci auguriamo grande serietà e professionalità per questa nuova  azienda, Madreterra caffè ne continua la vendita avendo testato diverse macchine e proponendo la Pingu macchina da caffè  come prodotto di punta ed ad un prezzo davvero competitivo.  Attualmente disponibile nei colori: Bianco, Nero, Arancio , Rosso e successivamente con tutti gli altri.

 

Scheda tecnica:
Dimensioni 220 L x 350 P x 310 H
Contenitore acqua 2,2 Lt
Potenza 600 W
Voltaggio 120 – 230 V 50/60 Hz
Peso netto 4,7 kg

Addolcitore acqua per macchine da caffe

Il caffè espresso è composto per il 98% circa di acqua, elemento dunque molto più importante di quanto si pensi.

Da questo fondamento comprendiamo che l’acqua dovrà essere pura, inodore, incolore e insapore.

L’acqua ideale per il nostro espresso ha un buon contenuto di sali disciolti avendo l’accortezza di limitare il contenuto di calcio e magnesio che sono i responsabili della formazione di calcare.

E' sempre preferibile utilizzare nelle macchinette espresso una buona acqua minerale, ma ci rendiamo conto che ma la maggio parte dei consumatori utilizza l'acqua del rubinetto.

Normalmente se utilizziamo l’acqua della rete idrica, ricordiamoci che  è quasi sempre un’acqua dura, ricca cioè di sali di calcio e magnesio, noti per la loro proprietà di  formare calcare.

Il problema del calcare nasce ovunque ci sia acqua calda: i sali di calcio e magnesio cristallizzano, diventano pesanti e si depositano nelle tubature, formando incrostazioni.

Queste incrostazioni assorbono calore e più diventano grandi più riducono il diametro delle tubature; di conseguenza l’acqua che passa si riscalda meno, la macchina consuma più energia e la manutenzione dovrà essere più frequente e costosa.

Quale il miglior rimedio per prevenire la formazione del calcare?

L’Addolcitore OSCAR potrebbe essere un buon rimedio, potete anche acquistarlo Qui

E' un innovativo che sfrutta  il principio osmotico delle soluzioni saline, sottrae all’acqua gli ioni di Calcio e Magnesio responsabili delle incrostazioni. Questo sistema anticalcare è utile al sano mantenimento della salute della macchina da caffè.

 

Come si usa?

E' semplicissimo, basta immergere la bustina direttamente nell’acqua del serbatoio della macchina da caffè e lasciarla li.

Il sacchetto anticalcare è studiato per indicativamente 2000 erogazioni o per una durata di circa 1 anno.  Se volete approfondire l'argomento sull'utilizzo dell’acqua, intesa come ingrediente necessario per la preparazione del caffè , potete leggere questo nostro articolo dello scorso anno.

 

IMPORTANTE: Non lasciate mai che il sacchetto resti "a secco". Deve quindi sempre pescare dentro una quantità minima di acqua.

 

Il Coronavirus come "momento di lezione"per fare un passo indietro

Sono trascorsi ormai due mesi dall'ultimo giorno di normalità  e abbiamo atteso di settimana in settimana di sapere come sarebbe finito il nostro progetto, gli incassi, il frutto di un lungo lavoro,  per rassegnarci, infine, alla cruda realtà: non sarà più come prima.

E' stato duro il confinamento a casa e la mancanza di contatti fisici con le persone care, parenti e amici. 

Purtroppo ad oggi non abbiamo certezze future.  Siamo in attesa di quelle ordinanze ministeriali che fanno da cornice legislativa alle nostro quotidiano e al nostro lavoro. Nonostante il blocco delle attività, abbiamo portato avanti  il lavoro on-line nel migliore dei modi possibili e sono grato a tutti, collaboratori e clienti  per la generosità e la professionalità dimostrati per garantire il servizio.

Un ringraziamento particolare ai vecchi clienti e nuovi clienti, che nella quasi totalità dei casi hanno continuato a supportarci. Ci piace chiamare questo periodo "lavoro nell'emergenza” perché solo un'emergenza di questa gravità poteva costringerci a relazioni così innaturali e virtuali.

Un ordine, una mail, una telefonata è servito a restare vicini, a non perdere il contatto. E nell'emergenza che arriva l'insegnamento, quello vero, il più crudo.

Il Covid ci ha insegnato a capire che siamo tutti uguali davanti a una situazione di crisi, indipendentemente dalla nostro lavoro cultura, religione, e  in qualche modo siamo tutti collegati, e che se qualcosa colpisce noi avrà effetto anche su altre persone.

Questo periodo ci sta ricordando quanto sia preziosa la nostra salute e ci porta a riscoprire gli elementi essenziali di cui abbiamo veramente bisogno (cibo, acqua, aria, relazioni sociali semplici), in contrapposizione ai lussi e al consumo sfrenato che ci hanno sempre contraddistinto.  E' il periodo dove dobbiamo ricordarci che la nostra Terra è malata e dobbiamo fare un passo indietro per aiutarla, con meno consumi, meno uso di combustibili fossili, meno plastiche ecc.

In tanti riconoscono il Coronavirus come un immenso disastro, si lo è, ma è altrettanto importante riconoscerlo come un "momento di lezione", e fare un passo indietro.

Concerto del caffè espresso

La musica e i suoni del caffè, dalla natura alla perfetta realizzazione dell'espresso.

Immagini, clip e suoni tratti dal web* montati ad arte per creare un  percorso sensoriale fatto di suoni, rumori, percezione del profumo. Una storia che parte dalle piantagioni, segue la scelta dei chicchi migliori,  fino alla sua  preparazione. Dalla torrefazione al barista , dal pasticcere alla macchinetta del caffè. Momenti, suoni e rumori che compongono un concerto, una melodia perfetta che chiude il piacere  della degustazione. 

* YOUTUBE

FUORIUSCITA DEL CAFFÈ DA MOKA -  sinfonia di caffe 720 1 -  EPIC HANDHELD B-ROLL | FIIKA CAFÉ : LATTE | SOUND DESIGN - Il Caffè - B Roll - TORREFAZIONE LA BRASILIANA, IL NOSTRO CAFFÈ SI RACCONTA! - COME E' FATTO IL CAFFE'? - 2 LA TORREFAZIONE - La gestione della piantagione di caffè in Honduras

 

CashMob Etico 2020

Cosa è un Cash Mob Etico!

E' una prova forza nel raggiungere il maggior numero di consumatori e fornitori, informarli e  renderli consapevoli che ogni scelta responsabile è un passo che ci avvicina alla sostenibilità, un piccolo gesto può fare la differenza!

In un mondo fatto  di business, multinazionali, interessi economici globali, speculazioni, partecipare ad un Cash Mob Etico vuol dire, per un giorno, esercitare il nostro # Voto col Portafoglio e influenzare l’offerta del mercato, spostandolo dalla grande distribuzione verso aziende più piccole e virtuose impegnate nell'etico e nella sostenibilità.

Un sostegno concreto che può arrivare ad allargare quote di mercato e rendere la sostenibilità sempre più conveniente.

Il tradizionale appuntamento, di Next Nuova economia, per supportare le aziende impegnate in percorsi di sostenibilità, quest'anno si sposta online.

Quindi, che fare?

ACQUISTARE: Provate i prodotti delle aziende virtuose  il  29 aprile con il vostro acquisto sostenibile con #VotocolPortafoglio

CONDIVIDERE: Potete conoscere e  far conoscere tante piccole e grandi aziende impegnate per un futuro migliore.

In questo giorno verrano presentate circa 60 aziende aderenti, e spiegheranno cosa stanno facendo sul fronte sostenibilità e per venire incontro alle persone e affrontare questo momento di crisi 

INFORMATI: questo il motto del Cash Mob Etico, si legge sul sito di Next, è: informazione ai consumatori sulle aziende etiche locali; acquisto dei prodotti di queste aziende, esercitando il proprio Voto col Portafoglio; condivisione del gesto di acquisto responsabile con la propria cerchia di conoscenti, per “contagiare” dal basso altri consumatori e realtà aziendali.

Quindi vi   INVITIAMO ALL'ACQUISTO CONDIVISO   mercoledì 29 aprile dalle 9.30 alle 13.00

segui la diretta streaming e fai commenti o domande  sulla pagina facebook di Next 

partecipa al tweet bombing delle 10 con tweet scritti da te e/o con i tweet forniti da NeXt @Nexteconomia #votocolportafoglio #cashmobetico

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Il trucco più semplice per la manutenzione di tutte le macchinette da caffè

Tre semplicissimi passi. 10 secondi in tutto. Vi spieghiamo il trucco più semplice in assoluto, che, se eseguito sempre, manterrà la vostra macchinetta sempre efficiente per lungo tempo!

Chiamiamolo, per semplificare, "Il trucco dei due caffè a vuoto".

Funziona sia con le macchinette a cialde, sia con quelle a capsule della Nespresso o Lavazza A Modo Mio, Dolce Gusto, Uno System, Bialetti.

Come sappiamo il caffè rilascia numerosi residui che vanno a depositarsi sia all’interno che all’esterno della macchina caffè. I residui sono  grassi e oleosi. Aumentano e sono più fastidiosi se utilizziamo, oltre al caffè,  anche capsule di bevande solubili quali ad esempio orzo, ginseng, tè, cioccolata ecc. poichè i  residui di zuccheri sono più duri e appiccicosi!

I residui si  accumulano di giorno in giorno e possono causare malfunzionamenti della macchinetta, come ad esempio e otturazioni del beccuccio (ne abbiamo parlato in questo articolo su come risolverlo) o caffè non buono, senso di caffè bruciato, fuoriuscita di caffè a gocce o sapore inalterato in generale (questo avviene maggiormente quando si utilizzano caffè e solubili nella stessa macchinetta).

Come possiamo risolvere tutto questo? Spieghiamo il trucco in tre semplici passi:

Accendi la tua macchina caffè, attendi che raggiunga la temperatura:

1. Effettua un "caffè a vuoto", senza cialda o capsula,  prima di ogni caffè, cosi da evitare di contaminarlo con i residui e soprattutto di ingerirli. E’ un’operazione proprio da 5 secondi.    Questo operazione permetterà alla macchina di raggiungere giusta pressione, la giusta temperatura, aver eliminato acqua residua dai tubicini ed  espellere tutti i residui dei caffè e delle bevande che hai erogato in precedenza.

2. Inserisci la capsula ed eroga il tuo caffè che risulterà rovente, sarà super cremoso e pieno di gusto.

3. Espelli la cialda o la capsula ed ripeti l'operazione del "caffè a vuoto" per espellere eventuali residui. Spegni la macchinetta senza cialde o capsule all'interno. Questo è un passaggio fondamentale, poichè è proprio la capsula che si asciuga all'interno della macchina a lasciare pezzetti di caffè o membrana superiore o colla.

Questo piccolo trucchetto, di 10 secondi, salveranno la vita alla tua Macchina del Caffè  e soprattutto non dovrai rinunciare al sapore unico e forte del tuo caffè preferito!

Problema macchina nespresso perde acqua da sotto

Se sei possessore di una macchinetta di caffè Nespresso (Krups o Delonghi nei modelli come Pixie, Inissia), saprai che nella manutenzione ordinaria la casa produttrice consiglia cicli periodici di lavaggi con il decalcificante. Si tratta di un’operazione sicuramente utilissima, ma non sufficiente quando ci sono problemi come questi:

"Perdita acqua da sotto macchina Nespresso"

oppure

"Mancanza di erogazione di acqua e caffè"

oppure

"Odore di caffè bruciato"

oppure

"Si raccoglie molta acqua nella vaschetta interna "

 Di solito, la parte che è più interessata da residui di calcare e caffè, che può compromettere il buon funzionamento della macchinetta, è quella terminale del beccuccio, da cui esce il caffè.  In questo mini tutorial invece vediamo come pulire accuratamente il beccuccio del Nespresso, smontandolo.

Nelle vecchie macchine per  rimuovere il beccuccio nero, basta avere polso saldo in quanto si tratta solo di sganciarlo:

 1) Tirare con forza verso di sè il beccuccio nero.

2) Una volta rimosso vedrete il beccuccio bianco (intravedete già che al suo interno c’è una chiazza nera di sporcizia…..).

Per le nuove macchine il beccuccio può togliersi solo smontando in parte la macchinetta, che vedremo subito dopo.

Svitare le viti della maniglia, posizionate sulla cover laterale sinistra e desta e rimuovere la maniglia dalla cover

Rimuovere la cover in plastica a desta e a sinistra facendo leva con giravite prima al centro e poi sui lati (questo è il passaggio più difficile perchè è veramente incastrata bene..)

Attenzione agli incastri centrali, sono una sopra l'atro, individuateli bene altrimenti rischierete di romperli.

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Cialde nespresso biodegradabili ad impatto Zero

Eliminare la plastica e trovare le Capsule di Caffè Biodegradabili  è l'obiettivo principale di tantissimi Italiani virtuosi.

Hai trovato poche le informazioni in rete? Vorresti sapere informazioni dettagliate sulle cialde nespresso biodegradabili? Bene, sei nel posto  giusto. Qui puoi  dove trovare tutte le informazioni e valutare il tuo migliore acquisto.

Madreterra caffè già a settembre 2017 ha cominciato a commercializzare la capsula Nespresso compostabile e biodegradabile, continuando, negli anni la ricerca,  ed  arrivare, già nel 2019 ad grado di compostabilità del 100% con un  impatto Zero sull'ambiente.

Questo ricerca perchè è necessario dare a tutti i clienti  l’opzione di un' alternativa di un prodotto eco ed un prezzo accessibile in modo da fare la differenza e ridurre gli sprechi.

Le Cialde Nespresso biodegradabili sono amiche dell'ambiente: dopo l'uso, possono essere  gettate nell'umido per diventare compost. Ne abbiamo parlato tanto, e in particolare, in questo articolo abbiamo approfondito le ultime novità, le capsule compostabili e biodegradabili a barriera, che non necessitano nemmeno dell'involucro esterno, quindi zero rifiuti.  Oggi, l’acquisto delle cialde e capsule biodegradabili è in crescita esponenziale, anche perché viene effettuato prevalentemente tramite e-commerce, modalità rapida e comoda soprattutto per le grosse quantità di prodotto.

Ma, come detto all'inizio,  dobbiamo fare alcune precisazioni. È  importante sottolineare che le cialde e le capsule possono essere di tre tipi: riciclabili, biodegradabili e compostabili.

Ecco le differenze tra queste tipologie:

Capsule riciclabili: il riciclo dei materiali permette di reinvestire gli stessi in nuovi prodotti. L’alluminio è riciclabile e  viene destinato a fonderie che lo trasformano in nuovi oggetti. Il pla è riciclabile nella plastica e il caffè esausto potrebbe diventare compost se gettato nell'umido. Si segue un circolo virtuoso, ma bisogna separare il caffè dalla plastica. Ecco come riciclare le cialde e la capsule in plastica pla, leggi qui il nostro articolo.

Cialde biodegradabili: queste cialde possono essere gettate direttamente nell’organico, e si decompongono grazie alla naturale azione di batteri e microrganismi nel giro di poche settimane o mesi. Solo le cialde in carta Ese 44mm, da non confondere con le capsule.

Capsule compostabili: compatibili con Nespresso o Lavazza A Modo Mio, sono prodotte con materiale compostabile, la materia prima alla base della capsula è il biopolimero prodotto dall'amido di mais coltivato appositamente per applicazioni industriali. Le capsule ed il caffè non devono essere separate e possono essere conferite insieme nell'umido, diventando, dopo il processo di compostaggio un fertilizzante per il terreno. Ecco qui un approfondimento sulla composizione di queste capsule compostabili a Barriera 2.0

Vi proponiamo adesso  un elenco di Capsule Compostabili e biodegradabili  disponibili in commercio e sul nostro sito.

Nespresso compostabile, primo prodotto venduto in Italia, proposto  con tre miscele diverse, OROBAR, e ARABICA

A Modo Mio, presente con invece due miscele, ORO e ARABICA 100%

Dolce Gusto in capsula compostabile con le tre miscele diverse, in fase di test per una commercializzazione nei prossimi mesi.

Tante aziende del caffè, tanti negozi di cialde e capsule dovrebbero, in questi mesi, intraprendere questa strada, quella della sostenibilità e della responsabilità sociale poichè le  capsule compostabili sono un bene per l'ambiente e la salute dell'uomo,  si integrano perfettamente con le procedure di compostaggio e garantiscono la degradazione diventando fertilizzante. 

 

 

Il video del medico Palermitano che ha emozionato la Cina

Le storie belle che si dovrebbero raccontare.

A fine marzo, la nostra Cristiana riceve una bella notizia. Una sua amica cinese vuole aiutare l'Italia e gli italiani in questa emergenza, con una donazione di dispositivi di protezione individuale ad un ospedale italiano.

Cristiana, oltre ad essere la nostra interprete è anche una bravissima  insegnante di cinese, ed ha subito pensato subito a Giuseppe, un suo allievo medico Palermitano ( di Isola delle Femmine) che da poco  lavora presso  l'Ospedale Sacco di Milano. 

Da Palermo a Milano e subito i  contatti e l' indirizzo in Cina. 

Circa 10 giorni dopo il reparto di Pneumologia dell'Ospedale vi vede recapitare  10 mila mascherine chirurgiche. Un gesto proveniente dalla lontana Asia, da una semplice signora Cinese di Pechino.

Giuseppe a nome di tutti gli Italiani, ha realizzato un  video di ringraziamento insieme a medici, infermieri ed operatori sanitari del reparto, e lo hanno  hanno inviato alla signora cinese autrice del  gesto di donazione.

Il video è diventato subito virale ed  ha emozionato la Cina.

Condividiamo il pensiero di Giuseppe "La gentilezza è il motore del mondo", e lo ringraziamo per tutto quello che sta facendo in questo momento.

"Grazie a colei che senza esitazione alcuna ha compiuto questa importante donazione" scrive Cristiana, "è stato un gesto di immensa generosità, spinto soltanto da un sincero spirito d'amicizia, amicizia nata molti anni fa, dall'altra parte del mondo".

ECCO IL VIDEO

Pulire una macchina Essenza Nespresso otturata

Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai un problema con la tua macchinetta Essenza della Nespresso. Potrebbe essere un problema relativo ad un’erogazione di caffè non buono, poca schiuma e a volte caffè bruciato o addirittura la mancata erogazione del caffè (capita spesso  quando la macchinetta è restata per un lungo tempo inattiva).

Facendo delle prove potresti aver  notato che l’acqua esce tutta all’interno (nella vaschetta) e non dal beccuccio. Quindi sicuramente si tratta di beccuccio ostruito da  accumulo di detrito di polvere di caffè.

Non avete idea di quello che si nasconde all'interno della vostra macchina Nespresso, cumuli di residui di caffè, o tappi duri derivanti dagli zuccheri dei solubili.

Allora, come fare a rimuovere la sporcizia dall’interno del beccuccio della macchinetta?

In questo tutorial vedremo come smontare e  pulire la macchinetta Essenza De Longhi o Krups e  ritrovare  quel  sapore e aroma  in tazza  con una macchina pulita ed in ottimo stato. 

Cominciamo con lo smontaggio.  Fate una leggera pressione sui due lati con un coltellino, così riusciremo ad estrarre il beccuccio.

 

Guardate cosa c'è all'interno : sono residui di caffè o di bevande solubili che rilasciano zuccheri. (Raccomandiamo sempre, per un lungo utilizzo della macchinetta, di togliere sempre la capsula dopo aver erogato il caffè e far uscire un po' di acqua, in modo da pulire eventuali residui freschi, ed evitare questo pasticcio)

In una Ciotola  di acqua calda mettiamo aceto e bicarbonato o un decalcificate ed immergiamo il beccuccio  in modo che lo sporco si ammorbidisca. Lasciamo  per un'ora, nel frattempo eroghiamo acqua dalla macchinetta e con uno spazzolino  strofiniamo le parti interne del beccuccio.  Questo serve per effettuare una pulizia ancora più efficace. Procediamo con tutta una serie di erogazione in modo che l'acqua calda ci aiuti effettuare questa pulizia.

 

Con lo spazzolino pulite pure la parte interna, dal foro dell'inserimento capsula. E' indispensabile per eliminare davvero tutti i residui di caffè. Strofinare la parete interna che va a contatto con  la capsula.   Riempiamo di acqua pulita la vaschetta  ed eroghiamo acqua  in modo da eliminare ogni residuo creato con lo spazzolino. Ripetere questa operazione fino a quando l'acqua erogata  è completamente limpida.

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Sostieni le piccole imprese con il coronavirus

Le piccole attività, gli artigiani e gli artisti locali hanno portato colore, creatività, innovazione e personalità all’economia locale, anche con l'ausilio del web, ma mai, come adesso, in tempo di Coronavirus  rischia di diventare sempre più grigia e torbida.

In questo momento le  città sono senza i negozi, locali, bar, caffetterie, senza i ristoranti,  senza artisti nelle strade. Si sono fermati anche i, fotografi , i designer, tutti gli uffici… è tutto in stand-by, immerso in un silenzio quasi irreale. Ci troviamo sbalzati in uno stazio/tempo che non conosciamo, dopo aver vissuto da sempre in un mondo ricco di opzioni, di possibilità, di scelte frenetiche. 

Che si tratti di articoli particolari o di cibo, tutto quello che è prodotto da piccole e medie imprese in questo momento sta morendo, si sta sgonfiando come un palloncino bucato.

Come consumatore come si può supportare la piccola media impresa in questo difficile? Ti proponiamo 10 idee.

1. Se puoi, non cancellare i tuoi acquisti,  attendi ancora un pò ci saranno delle alternative proposte

Tante attività stanno facendo ricorso alla capacità di reinventarsi per cercare di sopravvivere. Sicuramente ti forniranno un' alternativa per  un acquisto o di una prenotazione che hai già fatto. La cancellazione colpirebbe duramente le loro finanze. Perché non chiedi loro quali sono le alternative? 

Magari ci hanno già pensato o  ci saranno tra un paio di settimane, rcco, trovare un punto d'incontro, va bene se anche tu  proponi delle soluzioni.

Un insegnante può offrire delle lezioni di lingua online, un musicista può tenere un corso registrando dei video dimostrativi, le palestre possono fornire dei piani personalizzati specifici per fare sport da casa, molte attività si organizzano con consegne a domicilio. Tutto quello che devi fare è chiedere se ci sono alternative e provare ad utilizzarle.

2. Disdici per tempo la tua prenotazione

Se avevi già fatto dei piani per i prossimi mesi, una prenotazione di un ristorante per una cerimonia, un tour locale guidato, una prenotazione ad un concerto.... chiediti “Ho davvero bisogno di cancellare questa prenotazione?”. Se la risposta è “sì”, meglio agire con ampio anticipo, le aziende stanno cercando di riorganizzarsi.

3. Se è possibile, rimanda un viaggio invece che annullare

E' chiaro a tutti che in questo periodo non si viaggia, a meno che non sia strettamente necessario. Se hai pianificato un viaggio hai già speso una considerevole parte del tuo tempo e del tuo denaro, non sprecarlo tutto.  Rimandalo invece che annullarlo! 

Una volta che l’emergenza sarà finita, le agenzie riprenderanno a organizzare viaggi, i bed & breakfast avranno di nuovo bisogno di ospiti da accogliere e così via!  Nel caso non ci fosse questa possibilità, mettiti direttamente in contatto con il titolare dell'hotel, dell’ostello, il b&b, il campeggio, ecc. e comunica il desiderio di rimandare il tuo arrivo, faresti felice il tuo interlocutore, e troveresti piena disponibilità, magari anche con uno sconto!

4. Fatti consegnare a domicilio quello che ti serve, dal caffè ai piatti dal tuo ristorante

Qualche gestore potrebbe prendere in considerazione questa possibilità. Se sei a casa tutto il giorno, alle prese con lo smart working e con i bimbi e le bimbe che non possono andare a scuola, chiedi al tuo locale preferito di consegnarti il cibo. Tanti  ristoranti e pizzeria si sono inventati l'idea di consegnare  un kit con gli ingredienti per la preparazione di un bel pranzo o cena, o della pizza! In questo modo avrai a disposizione del cibo gustoso e fresco (il kit con gli ingredienti è poi un’ottima trovata per coinvolgere i figli nella preparazione dei pasti!) e il proprietario/la proprietaria del ristorante potrà continuare a fatturare anche in questo periodo così difficile.

5. Non chiedere il rimborso se la cifra è abbastanza piccola

Pensa ad uno spettacolo teatrale o per un concerto? Un biglietto del cinema o la prenoazione di un car-sharing, dalla tua parrucchiera o estetista. Di sicuro avrai diritto a un rimborso totale… ma siamo sicuri che tu abbia davvero bisogno di questi pochi soldi? Potresti invece far felice l’organizzazione che ti ha venduto i biglietti, o la prenotazione,  puoi al rimborso o addirittura  donare  l’importo pagato a chi ne ha più bisogno.

6. Supporta gli artigiani  locali, i professionisti e gli artisti di strada

Piccoli artigiani, muratori, tuttofare o anche ad esempio i  musicisti. Vivono grazie agli incassi della giornata. Tra le misure prese per fronteggiare l’emergenza coronavirus c’è il divieto di eventi e assembramenti di più persone. La cosa migliore che puoi fare ora è cercare on-line e prenotare il loro servizio a fine emergenza. Daresti loro una spinta psicologica fondamentale-

7. Fitness, yoga, lingue,  canto, musica, insegnamento, grafici, … ci sono così tanti corsi che possono essere seguiti anche in modalità online. Se sei interessato e qualcuno  offre questa possibilità, sfruttala! Non ti annoierai a casa, ed inoltre  mostrerai anche partecipazione e solidarietà a chi ne ha bisogno in queso momento 

8. Compra cibo fresco e locale

Sappiamo bene che la tua dieta mediterranea è sopratutto  cibo fresco. Approfitta dell'occasione per cercare e contattare chi produce il fresco, magari nel nel quartiere o nella tua città? O della verdura e della frutta a km0 vicino a casa? Chiedi la consegna a domicilio, tutti si sono attrezzati per farla!

9. Sostieni le botteghe 

Abbiamo tutti assistito a scene di assalti ai supermercati per aggiudicarsi pasta, latte, passata di pomodoro e altri beni di necessità. Abbiamo visto coi nostri occhi interi scaffali svuotati. Ed ora assistiamo alle lunghe code anche di ore per entrare nei supermercati. Ma tutto ciò avviene nella grande distribuzione,  nei supermercati di grandi dimensioni  mentre invece non succede nei piccoli negozi locali. Allora perché non preferire proprio le piccole botteghe? Sostieni il commercio locale, non avranno mille marche, ma sicuramente hanno i beni di necessità e tanta gentilezza. E mi sa che ci guadagna anche il portafoglio!

10. Sfrutta l'on-line per informarti e scoprire le aziende vicine

Durante la quarantena, abbiamo tanto tempo a disposizione, la geocalizzazione di google ci aiuta, quindi perchè non cercare,  conoscere, consigliare tutte quelle aziende locali che non conosciamo?

 

Guida all'acquisto dei caffè in capsule compostabili

Madreterracaffè ha creato un vasto assortimento di miscele sia in cialde in carta Ese che  in capsule compatibili o compostabili.

Molte persone tendono ad essere abitudinarie e a scegliere sempre la stessa miscela, lo stesso gusto, altri, i più coraggiosi, sono disposti a cambiare e sbizzarrirsi tra un gusto e l'altro! Abbiamo preparato questa guida all’acquisto per aiutarti a scoprire le diverse varianti esistenti di Madreterra caffè, utilizzato nelle capsule compostabili e biodegradabili.

Le nostre capsule  sono realizzate  con materiali biodegradabili ed, una volta erogato il caffè, possono essere gettate tra i  rifiuti organici “umido”, che negli appositi impianti diventano compost, un fertilizzante naturale. Attualmente la produzione è avviata sulle capsule compatibili Nespresso e Lavazza a Modo Mio, e stiamo lavorando per le Dolce Gusto. 

Andiamo alla guida, una spiegazione tra i vari caffè, ABBIAMO TRE MISCELE CON SELEZIONI DIFFERENTI e due varianti:

ORO: 50% arabica  50% robusta

BAR: 20% arabica  80% robusta  (utilizzata anche per il caffè Decaffeinato)

ARABICA: 90% arabica 10% robusta

OROCREMABAR: 30% arabica  70% robusta (variante solo per le caspule Caffitaly e Dolce Gusto)

Madreterra ORO  è una miscela di grani di caffè delle varietà Arabica e Robusta, selezionati direttamente nei luoghi d’origine, 40% arabica Laos e 10% Brasile 50% robusta india e africa identificata con la capsula color giallo. La miscela è dosata in modo sapiente, allo scopo di produrre un espresso corposo ma non denso e con un aroma ben proporzionato al gusto. Morbido sin dall’impatto olfattivo e vellutato al palato. Un caffè caratterizzato da note acidule e leggermente fruttate, tipiche delle arabiche Laotiane, che unite ad un tocco di robusta rendono la sua corposità rotonda e raffinata. 

Madreterra BAR  è una miscela dove la maggiore  presenza della Robusta con le sue note tostate unita alle arabiche torrefatte al punto giusto, garantiscono come risultato un caffè intenso, corposo ed allo stesso tempo equilibrato. Un sottile connubio di forza e finezza che  produce un caffè denso, corposo e dal gusto forte, ideale per avere una scarica di caffeina immediata al mattino presto, identificata con la capsula color Marrone.

Madreterra ARABICA produce, a differenza delle precedenti miscele un caffè dalla corposità appena pronunciata, ma dall’aroma e dal sapore estremamente ricchi e intensi, fruttati. Una miscela che armonizza  l’aromaticità degli arabica Laotiani con coltivazioni d’altura, con un tocco di  corposità dei Santos Brasiliani. All’assaggio la miscela rivela piacevoli note di freschezza e una caratteristica sensazione fruttata e di cioccolato, identificata con la capsula color Ocra.

Il caffè viene macinato e  confezionato in diversi modi, a secondo se  in cialda o in capsula. Il risultato migliore è ottenuto sempre dalle cialde in carta, ne abbiamo parlato in questo articolo, utilizzando le macchine specifiche a cialde.

Per le capsule varia la grammatura e la macinatura studiate in modo da avere la  possibilità di scegliere il migliore compromesso per erogare  il miglior caffè espresso in ogni occasione e con qualsiasi macchinetta a casa vostra, in ufficio, in camper, in barca, ecc. e soprattutto nel modo che sembra più pratico.

 

CARATTARESTICHE GRAFICHE SUL CARATTERE DELLE MISCELE MADRETERRA

Acquisti on-line per affrontare i disagi dovuti alle misure di contenimento del Coronavirus

Acquisti di tutti i generei aumetano sul web,  ma mai come adesso gli alimentari a domicilio! Questo  per affrontare i disagi dovuti alle misure di contenimento del Coronavirus. Gli acquisti on-line è  modalità che tante  famiglie italiane  hanno scoperto  per evitare di doversi recare in bottega o al supermercato ogni giorno.

Tanti i sindaci di piccole e grandi città  hanno adottato iniziative per invitare la popolazione a prendere in considerazione questa opportunità, rivolta soprattutto alle persone anziane. Scelta ragionevole poichè vi è  la comodità della consegna a casa. 

A Milano prosegue regolarmente il servizio di spesa a domicilio di Esselunga: i vari punti vendita della città che abbiamo contattato riportano un alto numero di richieste, con fasce orarie giornaliere confermate fino a esaurimento disponibilità.

ll trend delle vendite di prodotti di largo consumo venduti on-line  nelle ultime settimane è stato del +81,0% rispetto alla settimana precedente.

Le categorie in rialzo sono i beni di prima necessità , Alimentare a lunga conservazione, quali riso , pasta , conserve animali e conserve rosse, comparto Surgelati  e anche l’acqua in bottiglia registra una forte crescita, ma anche i beni legati alla  “prevenzione e salute”, con un aumento delle vendite delle categorie del Cura Casa  (alcol denaturato: +347,0%, candeggina +87,8%); ma anche  mascherine, la carta igienica  le salviettine umidificate i fazzoletti di carta,  sapone per le mani, liquido e solido.

 

Noi testimoniamo un calo vertiginoso delle vendite, del circa il 70%, dettato dai clienti come uffici, bar, ristoranti che in questo periodo devono restare chiusi. Gli ordini online nazionali sul nostro sito aumentati in media del 30% e prevediamo che questa tendenza proseguirà fino a quando la situazione non tornerà alla normalità.

 

Non mancano inoltre, nelle vendite sul web,  decine di migliaia di inserzioni pubblicate da venditori intenzionati a guadagnare più di quanto lecito aumentando in modo non giustificato i prezzi degli articoli. A tale fine sono stati impiegati sia controlli delle società come Amazon, Ebay immaginiamo basati su algoritmi. Ci si attende che più controlli manuali si muovano  in questa direzione.

Per concludere, sono garantiti in tutta Italia i servizi di consegna in città, con driver e fattorini. Le spedizioni nazionali , vista l’attuale emergenza sanitaria, possono subire dei ritardi contenuti, con esclusione delle zone Rosse, dove è impossibile entrare ed uscire. Tutti gli spedizionieri hanno dilazionato gli orari di lavoro dei dipendenti,  per evitare la concentrazione di personale all’interno dei siti operativi nelle stesse fasce orarie.  Le necessarie precauzioni a tutela della salute pubblica:"possono generare ricadute operative su spedizioni e consegne, e a volte  non rendono possibili il rispetto dei tempi" ci assicura Poste Italiane, Sda e Ups. Ma l’impegno  è al massimo per ridurre i possibili disagi.

 

Vendita ingrosso di cialde e capsule compostabili e biodegradabili

Il mercato delle capsule continua ad essere una grande opportunità di sviluppo nel mercato del caffè, abbiamo scritto diversi articoli sulle nuove abitudini degli italiani, sull'abbandono della moka a favore delle piccole e veloci macchinette del caffè.

In questo aumento di utilizzo delle capsule l’impatto ambientale che deriva dall’utilizzo di capsule in plastica o alluminio è sicuramente aumentato, rispetto al consumo di caffè in moka o cialda. La nostra alternativa alle capusle in plastica e alluminio e stata una scelta consapevole e ragionata.

Madreterra caffè ha sempre spinto per le cialde compostabili e le capsule compostalibi e biodegradabili, a favore  l’ambiente e con la qualità di sempre. Le nuove capsule che presentiamo dal 15 marzo 2020  sono realizzate con materiali  compostabili e una volta erogato il caffè la capsula può essere gettata tra i rifiuti organici ‘umido’.

Per tutti i prodotti compostabili viene aperta la vendita anche all'ingrosso per rivenditori, gruppi di acquisto, botteghe o aziende che prevedono grossi acquisti.

Abbiamo testato per mesi e mesi le capsule e siamo felici di aver raggiunto risultati eccellenti: Massima compatibilità - Eccellente qualità del caffè erogato - Nessuna cessione di odori - Senza plastica fossile - Senza alluminio - Senza Tetraidrofurano (THF) e senza Alcool Polivinilico (PVA) - Sostenibilità dei materiali di produzione - Certificazioni del produttore - Senza imballo secondario Smaltibile nell’umido.

La capsula deve essere gettata, senza separarla dal caffè, nella raccolta differenziate dell'organico,  che viene inviata in impianti di compostaggio controllati e secondo le indicazioni del Comune di residenza. Attenzione, non può essere smaltita negli impianti domestici. Leggete qui la spiegazione su questo articolo.

Nelle   nuove capsule compostabili a barriera il packaging è stato rinnovato in ottica ecologica. Ogni componente infatti, è smaltibile nella raccolta differenziata: la scatola nella carta,e la capsula nell’organico. 

Immagini ironiche nelle nuove pubblicità del caffè Madreterra

 

 

 

Nella nuova campagna pubblicitaria “Facciamo sempre la differenza", ironizziamo  sulle problematiche  di questi tempi: Social, razzismo, corona virus e tante altre immagini dal gusto creativo, ironico ed inconfondibile a cura di Aurelio Bracco

Madreterra caffè rivenditore unico in Sicilia per capsule compostabili

Madreterra caffè ha fatto una scelta ragionata e consapevole.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al boom dei prodotti green e plastic free, e educazione a favore della salvaguardia  dell’ambiente

 

Il mondo è letteralmente invaso dai rifiuti plastici. E gli italiani sembrano essersene accorti. La loro spesa, infatti, sta diventando sempre più ecofriendly.  Nel  2018 i prodotti ecologici  hanno registrato un’impennata nelle vendite: il loro sell-out è avanzato di +3,1% rispetto al 2017, arrivando a sfiorare i 140 milioni di euro. 

Nel 2019  è stato registrato un incremento del fatturato del 24,5% rispetto all’anno precedente

Nelle nostre vendite la capsula compostabile e biodegradabile Madreterra compatibiler Nespresso Oro è diventato il primo prodotto venduto nel 2019.  La vendita delle capsule compostabili compatibili Lavazza  A modo Mio è iniziata ad Ottobre 2019, e si è subito dimostrata interessante e ricercata per molti italiani, con un incremento di vendite esponenziale.

Le nostre capsule  sono realizzate  con materiali biodegradabili che ne consentono  la trasformazione in compost,  un fertilizzante naturale.

I materiali utilizzati sono dichiarati compostabili e una volta erogato il caffè la capsula può essere gettata tra i rifiuti organici ‘umido’, in quanto i materiali utilizzati ed il caffè sono compostabili secondo la norma EN 13432.

Le capsule sono  con  barriera all’ossigeno garantiscono una  conservabilità di  18 mesi e non necessitano dell'involucro esterno, attualmente ventute in pratiche scatole di carta o cartone da 50 pz.

Ma non ci siamo fermati qui. Dopo le le Capsule compatibili Nespresso, Lavazza Modo Mio, abbiamo avviato la produzione per le compatibili Lavazza Blue e a breve inizieremo anche i test per le difficili capsule della  Nescafè Dolce Gusto.

Cambia la linea delle miscele, ci saranno la linea Intenso : 100%robusta, quella Classica: 40 %arabica  60 %robusta, e l'Arabica: 100% arabica.

Continuerà la vendita al dettaglio sul nostro e-commerce e ci apriremo  all’ingrosso, producendo per negozianti e rivenditori anche per  piccoli quantitativi, nella mission di continuare ad educare il consumatore finale ad una scelta consapevole.

 

Le migliori marche di aziende per la lavorazione del caffè in Italia

Il caffè in Italia  è la bevanda che ha una  penetrazione di mercato nelle famiglie  ormai vicina al 100%. Inoltre negli ultimi anni il mercato di cialde e capsule si è intensificato, portando la macchinetta di caffè su oltre il 70% delle famiglie italiane.

Nella nostra penisola ci sono oltre 800 imprese Torrefattori, alcuni sono dei grandi gruppi industriali con produzioni internazionali e milioni e milioni di euro di fatturato, altre  sono piccole e medie aziende con produzione destinate al mercato nazionale, se non addirittura locale. Il fatturato totale complessivo e di circa 3,9 miliardi di euro come valore della produzione (ricavi netti dei produttori), di cui ca. 1,3 miliardi di euro realizzati dall’esportazione

Quindi capite bene che l’industria italiana del caffè è uno dei settori industriali più brillanti, nel comparto alimentazione, e siamo il  secondo più grande paese in Europa (dopo la Germania) sia per i volumi totali di produzione, che per i volumi di esportazione di caffè torrefatto. 

In questo articolo facciamo,  per statistica,  delle classifiche sulle aziende italiane di caffè, suddividendole in classifica industriali con maggior fatturato, e piccoli  torrefattori Italiani, con produzioni limitate e artigianali.

Abbiamo stimato queste classifiche, statisticando i consumi, i pareri presenti su blog e le classifiche di riviste del settore caffè, ed in ultimo i dati di Coffitalia 2018 e Altroconsumo.

Classifica di fatturato:

Gruppo Lavazza fra i principali torrefattori mondiali con enorme mercato estero e vending.

Gruppo Nestlè, con i marchi e le vendite di  Nescafè Dolce Gusto Italia e Nespresso Italia.

Gruppo Illy con buona fetta di mercato sia in Italia che all' estero.

L’Aromatika  che è rapidamente cresciuta grazie al successo del proprio marchio Caffè Borbone, sopratutto in Italia.

Caffè Veregnano cresciuta costantemente negli ultimi anni, grazie anche al boom delle capsule, ha investito nel compostabile.

Pellini caffè che con il marchio Pellini Top è la gamma di prodotti riservata alla fascia più alta di mercato, ora anche in confezioni in capsule.

Kimbo che si sta affermando anche all’estero dove ha ormai raggiunto il 20% del totale fatturato, meno in Italia

Gruppo Gimoka, con i diversi marchi Gimoka, Grancaffè Garibaldi, Galleria CaffèSi, Espresso Italia. 

Caffitaly con  una distribuzione del suo sistema combinato di macchine e capsule brevettate a livello internazionale in oltre 70 paesi nel mondo.

Agostani, uno dei primi sul porzionato.

 

Classifica di caffè artigianale

Passalacqua Caffè – di Napoli

Espresso Giada (Pistoia)

Le Piantagioni del Caffè (Livorno)

Pausa Caffè (Torino): famoso progetto che coinvolge i detenuti e associato a Eata

Torrefazione Piansa (Firenze)

Trinci Torrefazione Artigiana di Caffè e Cacao (Pistoia)

Torrefazione Caffè Penazzi di Alberto Trabatti – Ferrara

Torrefazione Lady Caffè ( Parma)

Torrefazione  Moak (Modica)

Torrefazione Morettino (Palermo)

Caffè Corsini  (Roma)

Come potete notare, noi non siamo presenti in elenco, ci mancherebbe, la nostra è una piccolissima storia.  Come non sono presenti  tutte quelle piccole e medie aziende che con fatica, ma con enorme passione danno lavoro a tante persone. propongono idee innovative e un caffè davvero speciale, sia nel gusto che nella storia. Noi abbiamo avuto il pacere di conoscere aziende di grande spessore per professionalità e ne citiamo alcune come Musetti, Goppion, Monti, Di Cosola, Trombetta,  Morandini, Magazzini del Caffè, Coind, Toda, On caffè.

 

Trovare il miglior caffè è impossibile perchè il gusto è  un aspetto soggettivo, ed è difficilissimo provarli tutti, l'offerta è tantissima, una giungla di proposte e prezzi.   La scelta della miscela  e della tostatura è certamente la parte più difficile, ed è quella  che spetta al torrefattore, perché deve decidere tra 60 specie di piante di caffè provenienti da oltre 30 paesi  di fascia tropicale, creando il caffè perfetto!

Ma allora, da consumatori finali, come decidere qual'è il miglior caffè? Che parametri possiamo utilizzare?

Prima di tutto il gusto. Provare per credere. In questo articolo abbiamo spiegato come degustare i caffè per capire meglio....Poi, prima di acquistare i chicchi di caffè, cercare di sapere la tipologia e provenienza e chi ha effettuato la tostatura. I buoni torrefattori hanno un nome affermato e ben conosciuto dagli intenditori del settore. Equo è meglio? La  certificazione del commercio equo non corrisponde ai migliori chicchi di caffè, ma, a parità di qualità, ciò che fa un’etichetta del commercio equo e solidale è la garanzia che i coltivatori di caffè, i loro lavoratori e l’ambiente seguano logiche che rispettano l’uomo e l’ambiente, a volte creando dei piccoli progetti a favore dei piccoli produttori, ne abbiamo parlato i  tanti articoli, ed in più noi siamo sostenitori di progetto equo.  Il caffè Fairtrade è in crescita.

In ultimo, premiare le aziende impegnate nello sviluppo di alternative sostenibili per l'uomo e per l'ambiente, con l'introduzione del caffè bio e delle capsule compostabili!

 

Belle idee ed esempi per un 2020 all'insegna della sostenibilità

 

Facciamo diventare il  2020  l’anno della sostenibilità.  

Il periodo di inizio anno è quello dei buoni propositi, auspici e previsioni. 

L’anno appena iniziato potrebbe segnare una svolta nelle tendenze e nelle aspettative degli italiani, basta un pò di impegno, che ognuno faccia la sua piccola parte.

Si parla tanto di clima, sarà un 2020 all’insegna di clima, ambiente e sostenibilità. Ma soprattutto segnato da un bisogno sempre più forte di cambiamento che per la prima volta da molti anni scavalca la semplice speranza tra i pensieri degli italiani.

Siamo certi che   basta fare la nostra parte quotidianamente ma anche essere di stimolo affinché il nostro prossimo (nel suo piccolo) seguano questi esempi che al momento sono solo avanguardie, ma presto devono essere e saranno la norma.

Noi dedichiamo tempo e denaro per cercare di produrre sempre con meno plastica ed imballaggi, un esempio per ultimo le capsule compostabili a barriera, gli ecokit in aggiunta ai kit compostabili e le consegne in città ad impatto zero con la nostra biciletta elettrica! Ma ecco altri  esempi virtuosi di realtà che mi hanno colpito:

- Zero Waste il Guppo su FB o Rifiuti Zero, dove due milioni e mezzo di italiani  si sono inseriti in un percorso che li porterà a non conferire rifiuti in discarica entro il 2022;

- Il  Mater-Bi, la plastica biodegradabile ed ecologica con la quale si producono stoviglie biodegradabili e alla quale verrà convertito anche il polo chimico di Porto Torres;

- Last Minute Sotto Casa, start up torinese che si è inventata un meccanismo molto interessante ed efficace. A poche ore dalla chiusura dei negozi, con  prodotti ancora freschi o prima della scadenza i prodotti invenduti sono acquistabili con il 50% di sconto. Sembra banale? Eppure nessuno ci aveva pensato prima e … funziona!

- Le cannucce di pasta, già di tendenza nei locali milanesi, in sostituzione a quelle di plastica

- Le capsule compostabili a barriera, in alternativa alle capsule in plastica ed all'involucro esterno. Si evita la plastica e si riduce la spazzatura.

- la distribuzione di migliaia di borracce in alluminio negli istituti scolastici o le colonnine di acqua potabile: 60mila per i ragazzi delle medie, ulteriori 40mila per gli alunni delle elementari.

- la casa dei Vigili del Fuoco di Albenga, ben 24 appartamenti, piano terra di 800 metri quadri destinato a uffici pubblici e tutto a consumi zero: riscaldamento, condizionamento estivo, acqua calda sanitaria e per elettrodomestici, energia elettrica per usi comuni;

- gli Orti urbani e sociali in forte crescita da Roma alla Campania, spesso affidati ad anziani o pazienti diversamente abili o con disabilità psichiche;

- la scuola di Favignana, nelle Egadi, che una volta rimaneva chiusa durante l’inverno per difficoltà logistiche ma che dal 2006 sfrutta la tecnologia della formazione a distanza e allora molte famiglie son tornate nell’isola.

Interessanti vero?

Ma perchè non provare a fare tutti noi nel nostro piccolo dei semplici gesti quotidiani che aiutano l'ambiente? 

Ecco allora una lista di 12 semplici idee sostenibili da provare subito per uno stile di vita che rispetti l’ambiente!

 

1. Cammina a pieni o in bicicletta o per spostamenti più lunghi preferire il car sharing o i monopattini. Nello scorso anno in effetti si è moltiplicato a macchia d'olio l'uso di biciclette elettriche e monopattini, che sfrecciano nelle nostre città. Meno figura l'utilizzo  di una auto elettriche e car sharing.

 

2. Una borraccia sempre con sé,  da riempire ogni volta che possiamo, in alternativa alla bottiglie di plastica.

 

3. Non usare prodotti usa e getta, magari preferendo ad esempio i prodotti riutilizzabili come ad esempio  spazzolini con testina ricambiabile; rasoi e lime a lunga durata. Sappiate bene che  per ogni prodotto usa e getta esiste sempre una sua alternativa sostenibile.

 

4. Puntare  sui prodotti sfusi rispetto a quelli imballati e confezionati: in negozi specializzati e in alcuni supermercati, è possibile infatti comprare pasta, legumi, cereali, detersivi e molto altro sfuso. Così si riducono i rifiuti ma anche i costi.

 

5. Portarsi il cibo da casa, alternativa valida quando trascorriamo le giornate fuori casa per studio o lavoro e ordiniamo cibo da asporto e ci ritroviamo sempre una serie di altre cose che alla fine butteremo nella spazzatura: la busta di plastica, la vaschetta, le posate, il sacchetto delle posate, le etichette…  Portando il cibo da casa sapremo cosa stiamo mangiando, da dove vengono gli ingredienti, iniziamo anche a risparmiare e non utilizziamo plastica da buttare.

 

6. Facciamo la raccolta differenziata: non c’è alcun dubbio che fare la raccolta differenziata sia un dovere civile e morale di ognuno di noi. Anzi, alla luce dei fatti e di situazioni  come quelle che stiamo vivendo in Italia, diventa ancora più necessario informarsi sullo stato attuale della raccolta differenziata in Italia e chiedere sempre di più ai propri Comuni.

 

7. Utilizziamo le Borsetta in stoffa, da portare sempre con se, inoltre è  resistente e riutilizzabile.

 

8. Comprare di seconda mano. Esistono tantissime alternative di usato, dagli oggetti ai vestiti. Così non soltanto si evita la produzione di nuovi oggetti/capi, ma si rimettono in circolo pezzi ancora perfettamente utilizzabili. Esistono tanti siti a questo scopo, con acquisto o baratto.

 

9. Non sprecare a casa: piccoli accorgimenti quotidiani, come la costante manutenzione degli elettrodomestici, per avere massima efficienza e minimi consumi; utilizzare il coperchio quando si cucina per ridurre i tempi di cottura; fare i cicli di lavaggio di lavatrice e lavastoviglie sempre a carico pieno.

 

10. Riparare, riciclare, donare:  sono queste le parole chiave da tenere a mente quando pensiamo di buttare via qualcosa. Riparare il buco di una maglietta o la zip dei pantaloni; riciclare i barattoli di vetro e le confezioni dei regali; donare ad amici, parenti o associazioni che conosciamo e che siamo certi faranno un buon uso delle nostre donazioni: azioni semplici, buone e utili per proteggere l’ambiente.

 

11. Comprare meno, comprare meglio: ogni volta che stiamo per comprare qualcosa di nuovo, allora, diventa essenziale chiedersi: “Mi serve davvero? E perché?”. Questo non vuol dire privarsi di piccoli e grandi sfizi o desideri, ma solo imparare a fare attenzione alle nostre abitudini quotidiane. Perché, ormai lo sappiamo, le nostre azioni hanno sempre delle conseguenze: sull’ambiente, sulle persone, su di noi.

 

12. Disconnettersi da Internet e social network , piattaforme che invogliano lo spreco e condizionano tanto sul consumismo. In alternativa partecipare ad ad eventi pubblici (manifestazioni, spettacoli, eventi sportivi, concerti) 

Il nuovo business dei cinesi in Italia: Cappuccino e Caffè

 

Oggi, il business preferito dai cinesi  in Italia è il caffè. 

Ma perché investono su caffè e cappuccino? Secondo il giornale cinese i bar cinesi dilagano in Italia  perché molti migranti, a causa della crisi finanziaria, hanno perso il loro lavoro nelle aziende di moda, quindi ripiegano sui bar.

 Il loro obiettivo? Fare soldi in tempi brevi, e con i bar ci riescono.

Un’ espansione partita dal Nord, soprattutto da Milano, e che poi ha caratterizzato tutte le regioni d’Italia. 

I cinesi in Italia non conoscono crisi. Sono lavoratori instancabili, A Milano, in una via qualsiasi, due bar: cinesi dietro i banconi. Più avanti, un parrucchiere e una lavanderia, con riparazioni sartoriali. Cinesi. La pizzeria offre anche piatti etnici di altri Paesi. Cinesi servono al tavolo, in cucina sono loro a spadellare. Non ci sono orari, dalle nove di mattina a tarda sera sempre aperti. Il  bar, poi,  non lo aprono per passione, ma per generare reddito veloce. Più tieni aperto, più incassi. Il caffè ed il cappuccino lo vendi ogni giorno. La consuetudine Italiana della colazione al bar o della pausa caffè aiuta. Nei bar non sono richieste competenze,  è un’attività semplice, gestibile a livello famigliare: giovani coppie vi passano l’intera giornata. I bambini stanno nel retro, i parenti danno supporto. 

Comprano i bar soldi alla mano. Cifre rilevanti, tra licenza e buonuscita all'italiano di turno che vende, in buona parte in nero. L’economia cinese infatti  funziona sempre in contanti.  È tipico che i parenti in Cina affidino a chi espatria i propri risparmi, per farli rendere velocemente. Dall’Italia, poi, parte un fiume di denaro che ritorna in Cina. Nelle campagne cinesi un operaio guadagna 100, 150 euro al mese. Da noi circa 1.000. In un bar anche 2000. I soldi che il cinese non spende, vivendo con poco all’interno della propria comunità, li invia a casa. E con quelli i parenti investono in nuove attività, magari altri bar in altre città. Acquistare una bar in contanti non implica di per sé illegalità. Ma il nero c’è. A cominciare dalle buonuscite extra per l’italiano che vende, che non figurano e non vengono tassate, all’esistenza di un circuito economico parallelo nella comunità cinese, non è da escludere che ci siano banche clandestine nel retro di altre attività. Prestiti di soldi dalla mafia cinese. Questo è un approccio economico diverso da quello che si è instaurato in Italia. Da noi le imprese hanno un approccio finanziario e speculativo, nascono coinvolgono le banche, che non a caso sono quelle che alla fine guadagnano sempre anche in tempi di crisi.

In ultimo, i cinesi  non lasciano ricchezza in Italia, nemmeno con il personale,  perché assumono solo altri cinesi all’interno delle loro comunità. Solitamente, schiavi cinesi. O al massimo ripiegano più furbescamente su romeni  e africani, anch'essi schiavi, ma che rendono i loro locali meno individuabili come ‘cinesi’.

La presenza di immigrati degrada il mercato del lavoro. Ci stiamo cinesizzando: pochi ricchi e tanti schiavi.

Da anni si ripete che i cinesi si stanno comprando l'Italia, sia a livello di grandi società, che nell'ambito del piccolo commercio, finendo per quello che di più italiano è, ossia il caro e vecchio bar. Insomma, probabilmente tante leggende su bar cinesi  continueranno a circolare,  o forse  non sono poi così tanto leggende.... ma finché i vecchi gestori italiani continueranno a vendere, è certo che tra i migliori  acquirenti ci saranno sempre loro. 

Gli alimenti sono i farmaci del Cuore, dicono i Cardiologi. Rientrano tra questi anche Caffè e Cioccolato

Il miglior modo per prendersi cura del proprio cuore è prestare attenzione allo stile di vita, lo dicono da sempre  i medici, i dietologi e i salutisti... fare attività fisica regolarmente, e seguire un’alimentazione equilibrata.  Ecco proprio gli alimenti sono stato oggetto del congresso Platform of laboratories for advances in cardiac experience (Place), che si è tenuto a Roma dove vi hanno preso parte 4 mila cardiologi di tutto il mondo.

“Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore», spiega Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino.

L’ alimentazione tipica del nostro paese, la dieta mediterranea, rappresenta il modello alimentare principale grazie alla sua varietà ed equilibrio.  Gli elementi cardine sono i cereali, i legumi, la frutta, la verdura e anche l’olio extravergine di oliva.  I cardiologi sfatano alcuni falsi miti su alcuni alimenti e promuovono l'utilizzo del  peperoncino, del caffè e del cioccolato fondente. Si, proprio il  caffè (sino a tre al giorno) e il cioccolato (30-40 grammi al giorno, a patto che sia fondente all’80-85%),  entrambi ricchi di antiossidanti che contribuiscono a regolare la pressione arteriosa e a ridurre il colesterolo. Delle proprietà antiossidanti del caffè ne abbiamo parlato tanto in questo articolo sull'utilizzo regolare del caffè verde.

Si riconfermano super-food pane e pasta, preferibilmente integrali, di farro e di orzo, si confermano alleati della longevità l'uso di spezie e aromi come origano, capperi, cipolla rossa, pepe, curry, zenzero, basilico, prezzemolo.

I cardiologi promuovono vino rosso, frutti rossi-violacei, pomodoro, ancora meglio se cotto perché libera una sostanza che ha azione positiva anche per contrastare il cancro. Da tenere sotto controllo, invece, il consumo di proteine animali. Gli esperti consigliano anche di ridurre – ma non eliminare – il sale, e i  succedanei del pane come cracker e grissini che provocano un picco di insulina e fanno solo venire più fame.

Da bocciare lo zucchero in tutte le sue forme  più raffinate, dal momento che favorisce l’insorgenza di neoplasie e delle malattie del cuore. Noi da sempre consigliamo, quando non se ne può far a meno,  lo zucchero di canna integrale.

Allora, anche se lo sappiamo bene, e viene ripetuto sempre,  ricordiamo quale è il vademecum della dieta alleata del cuore.

Si agli alimenti come:

-  pasta e pane meglio se integrali

- pesce e carni magre, formaggi a ridotto contenuto di grassi

- cibi poveri di zuccheri semplici ed elevato contenuto di amido e fibre

- le verdure vanno bene tutte, specialmente broccoli, cavoli e carote

- i legumi vanno bene tutti fagioli, ceci, lenticchie, fagioli neri, fave

- tanta frutta fresca, ed invece moderate quantità quella secca come noci e mandorle (non più di 15-20g/die)

- pesce ricco di omega-3: come sardine, tonno, salmone rigorosamente freschi.

No ad alimenti come:

-  burro, margarina, biscotti, torte, brioche e crostate confezionate

-  tutti alimenti ad alto contenuto di sale e ai grassi   saturi

- limitare latticini, uova, sale

La dieta alimentare è fondamentale ma occorre svolgere attività motoria 3 volte alla settimana per almeno 30 minuti consecutivi, con tipologie e intensità che variano in relazione alle diverse caratteristiche individuali di ogni persona. Praticare sport e movimento in sostanza, oltre a stimolare il nostro corpo in maniera positiva sotto molti aspetti, stimola il cuore a mantenersi in salute.

Capsule compostabili. Spiegamo il processo di compostabilità

Proponiamo un approfondimento interessante rispetto al tema molto discusso della sostenibilità e il problema del riciclo, dal sito tesionline.it. Si parla del processo di compostaggio e anche della biodegradabilità. Argomenti piuttosto complesso per la degradazione dei materiali polimerici come le capsule per espresso  che vanno sempre tenuti sotto controllo e aggiornati.

Il compostaggio è definito anche riciclo organico aerobio, una definizione utilizzata per riciclare i materiali polimerici. Quello che si ottiene alla fine dei processi di degradazione è il compost ed è quello a cui normalmente è sottoposta la frazione organica dei rifiuti urbani, l'umido per intenderci. Queste  sostanze organiche vengono trasformate in acqua H2O e CO 2 e calore. 

Ma qual' è il processo ?

I rifiuti organici vengono accumulati negli impianti dove i microrganismi, presenti naturalmente nei rifiuti, biodegradano in presenza di aria le sostanze organiche; così producendo anidride carbonica, acqua, compost e calore.

Negli impianti industriali, il compost viene prodotto attraverso un processo che riproduce quanto già avviene normalmente in natura ma accelarandolo, infatti il  calore prodotto non si disperde facilmente e causa un incremento di temperatura  accelera la reazione di degradazione.

Quando si parla di compostaggio bisogna tenere presente che compostabilità e biodegradabilità sono due concetti affini ma non coincidenti.  Infatti una  sostanza può essere sicuramente biodegradabile, ma non compostabile, e può essere anche compostabile ma non biodegradabile.

Che significa tutto questo?

Affinché si parli di compostabilità la sostanza deve essere biodegradabile in quel determinato ambiente: infatti non è detto che una sostanza che è biodegradabile in un impianto anaerobico lo sia anche in uno di compostaggio. Viceversa per essere compostabile non basta che si degradi, servono delle altre caratteristiche, in particolare la compostabilità (e quindi riciclabile tramite compostaggio aerobico o anaerobico).

Secondo le norme, le caratteristiche che un materiale plastico compostabile (ossia biodegradabile in presenza di batteri naturali e alte temperature) deve avere sono le seguenti:

• Biodegradabilità: la capacità del materiale di essere bioconvertito a CO 2. Con un grado di conversione di almeno il 90% in 6 mesi.

• Disintegrabilità: la frammentazione e perdita di visibilità nel compost finale (assenza di contaminazione visiva) a contatto con materiali organici per un periodo di 3 mesi, la massa del materiale deve essere costituita almeno per il 90% da frammenti di dimensioni inferiori a 2 mm. Se biodegrada, ma non passa attraverso la disintegrazione, quindi se dopo tre mesi c’è soltanto il 50% frammentato, allora non è compostabile.

• Assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio (verificata con una prova di compostaggio su scala pilota).

• Bassi livelli di metalli pesanti (al di sotto di valori massimi predefiniti). Nonché assenza di effetti negativi sulla qualità del compost (es.: riduzione del valore agronomico e presenza di effetti ecotossicologici sulla crescita delle piante). Una prova di crescita di piante è eseguita su campioni di compost dove è avvenuta la degradazione del materiale di prova. Quindi non si deve evidenziare alcuna differenza con un compost di controllo.

• Altri parametri chimico-fisici che non devono cambiare (o comunque si devono mantenere entro i limiti stabiliti) dopo la degradazione del materiale in esame sono: pH, contenuto salino, concentrazione di solidi volatili e concentrazione di N, O, Mg e K.

Ciascuno di questi requisiti è necessario per la definizione della compostabilità .

In parole povere un prodotto biodegradabile solitamente si decompone del 90% entro 6 mesi, mentre un prodotto compostabile si disintegra totalmente in meno di 3 mesi.

Per concludere un aspetto fondamentale riguarda la certificazione dei materiali biodegradabili o compostabili, secondo la normativa europea EN 13432. I due principali enti certificatori utilizzati in Italia sono il TÜV Austria ed il Consorzio Italiano Compostatori. 

Come e quando decalcificare una macchina da caffè

 Avete da tempo la macchinetta del caffè e non l’avete mai pulita? Bene, allora questo articolo fa per voi! Cosa significa decalcificare e perché bisogna farlo? Decalcificare dovrebbe essere un'attività di manutenzione  ordinaria, da non trascurare per far sì che la mostra macchina funzioni sempre bene!

L’ acqua che utilizziamo per preparare il caffè, soprattutto quella del rubinetto,  contiene sali di calcio e magnesio, che quando si riscaldano possono produrre calcare. Se avete notato che la vostra macchina  è più rumorosa, con un rumore cupo,  o se la fuoriuscita del caffè è più lenta, il caffè con sapore  amarognolo, è probabile che la macchinetta sia incrostata di calcare, necessita di pulizia. 

Una macchina del caffè normalmente va decalcificata almeno due volte l’anno, ma è possibile che si debba  procedere alla decalcificazione più spesso, a seconda del tipo di acqua che utilizzate e della quantità di calcare che si deposita all’interno della macchina. A proposito di acqua, in questo articolo abbiamo parlato di che acqua utilizzare e come utilizzare l'addolcitore nella macchina da caffè.

Decalcificare la macchina da caffè è molto semplice e ci vorranno al massimo dai 20 ai 30 minuti. Vediamo come passo passo come procedere.

Preparate la macchina: accendete la macchina da caffè ed assicuratevi di aver rimosso le capsule.

Posizionate un contenitore di scolo sotto il beccuccio di uscita del caffè, serve per eliminare l'acqua e il liquido decalcificatore. Riempite il serbatoio dell’acqua con i litro di acqua + un prodotto decalcificante. Bisogna procurarsi il prodotto giusto per la decalcificazione. Il consiglio è quello di preferire dei prodotti non troppo aggressivi, o decalcificanti che riportano la scritta eco, che dovrebbero essere naturali o comunque un po meno aggressivi e a basso impatto sull’ambiente. Noi consigliamo  Bio Domus Decalcificante,  un’ottimo rapporto qualità prezzo e non troppo aggressivo.

E' sconsigliato l’uso dell’aceto e bicarbonato, perché, seppur efficace contro il calcare, se utilizzato a lungo andare potrebbe rovinare la macchina del caffè, e per il sapore che lascia per qualche giorno. Per la diluizione del prodotto seguite le indicazioni consigliate sulla confezione del prodotto che avete  scelto.  In genere  circa 125 ml di prodotto e acqua per un totale di un litro.  Erogate  due tazze di acqua calda/vapore, poi spegnere la macchina,  riprendere l’erogazione di acqua calda dopo 20 minuti, procedere più volte fino a svuotare il serbatoio che, una volta rimosso, va lavato con acqua corrente. Una volta finita la decalcificazione   risciacquare tutto facendo fuoriuscire circa 2 litri d’acqua da ciascun erogatore della macchina.

Le macchine da caffè normalmente sono tutte simili, invece le  Nespresso hanno solo due tasti multifunzione, ecco come attivare la “modalità di decalcificazione“. Accendete la macchina, aspettate che le spie luminose dei pulsanti smettano di lampeggiare, poi tenetele premute entrambe per 3-5 secondi. Le spie luminose inizieranno a lampeggiare velocemente per indicare che la decalcificazione è attivata.

Premete il pulsante “caffè lungo” per iniziare a decalcificare, e far uscire tutto il prodotto, lasciare spenta la macchina per 20 minuti e poi riprendere con la soluzione decalcificante.  Una volta finito di decalcificare dovete pulire la macchina: riempite il serbatoio con acqua fresca, premete il tasto “caffè lungo” e lasciatela uscire tutta. 

A questo punto, che sia a cialde, a capsule o a miscela, la vostra macchinetta del caffè sarà pulita, igenizzata e sopratutto libera dagli “ingorghi” che il calcare aveva in precedenza creato. Ricordate che questo procedimento andrebbe fatto almeno 2 volte all’anno, sempre accompagnato da una periodica pulizia e igiene di tutti i pezzi della macchinetta.

Un alternativa al Black Friday: ecco alcune proposte

Che cos’è il Black Friday? Bhè! tutti sappiamo cos’è! Basta cercare sul web e  sarete sommersi di offerte di prodotti in vendita a prezzi scontati... Vi invitano all'acquisto , leggerete decine di articoli per spiegarvi come e perchè acquistare e spendere per il  Black Friday.

Ovviamente è sempre made in USA, patria delle mode consumistiche. Questo Black Friday si apre per molte aziende già oggi, anche se la data ufficiale è il 29 novembre. Noi già abbiamo scritto il nostro pensiero in passato, su questa giornata, con numeri alla mano. Ecco qui lo scorso articolo.

Il 29 Novembre a noi non  dà né gioia né piacere. I grandi marchi concedono sconti sui beni di consumo per incoraggiarci a comprare cose che normalmente non acquisteremo,  e che continueranno a lasciarci tristi, anche dopo averli desiderati e acquistati. E' arrivato il momento di "cambiare questo modello insostenibile che distrugge l’ambiente per il profitto di pochi”, hanno scritto in un comunicato i ragazzi del Fridays for Furure, che promuovono lo sciopero globale per il clima proprio per il 29 Novembre.

E’ vero,  il  Black Friday in questo sistema produttivo dà lavoro a milioni di persone, ma è altrettanto vero che ormai è diventato insostenibile. 

Ogni anno finiscono in mare 12 milioni di tonnellate di plastica per lo più usa e getta e imballaggi. Lo smog aumenta a dismisura, condizioni dure e insopportabili per milioni di lavoratori costretti a turni e straordinari, l ’impossibilità di piccole aziende a competere con scontistiche e marketing sfrenato, infine costrette a chiudere.  E se non è sostenibile, va contrastato, anzi boicottato, perché se gli ecosistemi collassano non sarà il nuovo televisore al plasma o l’ennesimo smartphone a salvarci o a renderci felici.

Non si tratta di vivere in maniera antistorica. E' corretto  acquistare su Amazon  oggetti difficili da trovare nei negozi, continuare a vivere una vita normale e comprare ciò che  serve, noi negozi e on-line, siamo noi i primi ad avere un e-commerce. Quello che si dovrebbe cambiare è la prospettiva sull’acquisto. I prodotti sottocosto sono una trappola,  le offerte tre per due è meglio evitarle,  i super mega sconti portano solo cose inutili. Si dovrebbe quanto meno tornare ad acquistare beni  per  necessità, non come un  piacere quasi drogato. Esseri favorevoli al consumo critico, quello necessario. Preferire prodotti che non danneggiano l'ambiente e sostenere i diritti dei lavoratori.

Noi di Madreterra Caffè protestiamo contro il BlackFriday e lanciamo la stessa alternativa di sempre, ossia  semplicemente "non comprare nulla per un’intera giornata", o se si deve comprare per necessità privilegiare i piccoli produttori locali.

E allora ecco qui delle verdi alternative alla giornata Nera:

- una passeggiata all’aperto in un parco

- ritrovare un po' di natura e giocare all'aperto con i figli, da quanto tempo non lo fate? 

- piantare un albero

- adottare un bambino a distanza?

- regalarvi un viaggio di volontariato? 

Venerdì riprendiamoci il nostro tempo e dipingiamolo di gioia, armonia e  verde. Che di nero ce n’è già abbastanza.

Un esempio per tutti: Ad Ostia, un bar gestito da disabili è plastic free

Da quest'anno  un bar davvero insolito offre una grande lezione sociale e ambientale a tutti. Al  polo sociosanitario di Ostia, il caffè e la brioche, li preparano e li servono dei ragazzi con con sindrome di Down. Sono i primi ragazzi che in autogestione hanno avuto la possibilità di iniziare un'esperienza lavorativa  per il loro futuro. Il bar è  gestito da Anffas, l'Associazione nazionale famiglie e persone con disabilità intellettiva e/o relazionale,

Al momento, i ragazzi disabili che seguono il percorso di inserimento lavorativo con Anffas sono 8/10. Di questi 5 già lavorano: due in un bar, altri due in mense di imprese che fanno ristorazione collettiva. Hanno potuto frequentare corsi per apprendere le modalità di gestione della distribuzione del caffè e mettersi così subito al lavoro, socializzare e inserirsi nel sociale.  Ma stanno facendo di più!

La  particolarità di questo esperienza  è anche la rivoluzione green, infatti le tazzine da caffè, bicchieri e piatti sono tutti compostabili e riciclabili. Le posate invece posso essere lavate e riutilizzate.  La carta igienica e quella per le mani, le sedie e i tavoli: sono tutti prodotti con materiali 100% riciclati. Anche la mensa dei ragazzi  utilizza acqua corrente filtrata da un erogatore,  e sulle finestre è stato  installato una pellicola che filtra il 99% degli ultravioletti, questo  per renderle ad alto rendimento termico sia in estate che in inverno.In tutto il  polo sociosanitario, negli uffici, al bar e in mensa,  e nelle sale terapia non mancano i cestini per la differenziazione dei rifiuti. A controllare tutti Giuseppe Di Blasio, uno degli otto ragazzi impiegati nel bar, che  ha svolto un corso sui rifiuti e sulla differenziazione dei prodotti e mette tutti in riga!

"Spero che questa buona pratica del plastic free si diffonda sempre di più e ovunque" - si augura Di Blasio - "La plastica sta soffocando i nostri oceani e distruggendo il nostro pianeta. Sta inquinando i mari e uccidendo gli animali".

Da Ostia una grande lezione di filosofia ambientale, una storia che ci insegna l'utilità nel darsi da fare anzichè lamentarsi, per combattere il sistema che brucia ogni genere di risorsa, sia umana che  ambientale.

Come degustare il caffè da esperto

Spiegare come distinguere tra un buon caffè ed uno mediocre è cosa lunga e difficile, specialmente quando entra in campo anche il gusto personale. Possiamo invece spiegare come degustare un caffè e come percepire e valutare gli indicatori di qualità di un ottimo caffè espresso: crema, corpo, morbidezza e intensità dell'aroma, retrogusto.

La degustazione è un approccio scientifico, che utilizzano gli esperti, e ci sono delle regole ben precise da seguire.

Innanzitutto trovare un ambiente preferibilmente silenzioso che favorisca la concentrazione, nessun profumo invadente, una tazza pulita e calda, acqua calda a 90 gradi, e  soprattutto un caffè amaro, mai con lo zucchero. Si utilizza per mescolare e assaggiare un   cucchiaio adatto  in acciaio inossidabile, per non alterare i sapori.

Sfatiamo subito un mito, che un buon espresso si riconosce dalla tenuta che la crema ha nel tenere lo zucchero in sospensione! 

Questa è una grande bufola! La schiuma del caffè viene data dal caffè di tipo Robusta con tostatura scura, molto oleoso, corposo, più amaro ma  meno pregiato rispetto all'arabica, che invece rilascia una cremina dolce. 

Capiamoci subito, spesso e volentieri la Robusta viene associata a qualcosa di negativo. Non è così,  ci sono ottime Robusta che, con le loro caratteristiche peculiari, danno un contributo importante  alla miscela. Arabica e Robusta servono a creare una miscela bilanciata ed equilibrata. Soprattutto se si vuole incontrare il gusto di tutti i consumatori.

Ritorniamo alla nostra degustazione e distinguiamo la degustazione da esperti, professionale, in genere utilizzata dai torrefattori per capire le note aromatiche dei singoli caffè per creare la miscela perfetta   e la degustazione dell'espresso istantaneo per la valutazione del buon caffè al bar ed in casa. Per la degustazione  professionale il  caffè non si prepara con una macchina  ma aggiungendo acqua calda con movimenti circolari  in un filtro carta dove precedentemente è stato messo su un caffè  macinano grossolanamente. La brodaglia scura del caffè  viene  assaggiata aspirandolo rumorosamente , in modo da far arrivare sulla lingua liquido e aria,  il liquido viene fatto roteare sulla lingua e non viene ingoiato, ma sputato. Questo tipo di assaggio permette di discriminare molte sensazioni: in generale la parte posteriore della lingua discerne l’amarezza, i lati della lingua valutano l’acidità (sensazione positiva, in certa misura, nei caffè arabica). La punta della lingua discerne invece i sapori specifici, fruttato, legnoso, caramellato, floreale ecc.   

L' assaggio del caffè espresso, invece, è usato  per valutare il caffè nelle condizioni generali finali, il  caffè che beviamo al bar o in  casa nelle cialde o nelle capsule,  cercando sensazioni non professionali, ma che il consumatore comunque avvertirà.

Nell’ assaggio dell’espresso, che sia chiaro, una corretta preparazione è fondamentale, macchinetta, acqua, pulizia, macinatura ecc. sarà determinante per la valutazione del caffè, poichè anche il miglior caffè, se preparato male, perderà molto della sua qualità.

Vediamo allora come si degusta un caffè espresso. 

1. osservare la crema del caffè, deve essere morbida e densa, com piccolissime bollicine di anidride carbonica uniformi.  Se le bolle sono poche e di grandi dimensioni, significa che il caffè è stato estratto troppo rapidamente. Se sono dense, invece, probabilmente è stato estratto troppo lentamente e potrebbe essere bruciato.

2. Utilizzare l' olfatto,  ossia valutare quanto  è profumato il caffè, o meglio  quanto è ampia la gamma di profumi e  sfumature che se ne percepiscono, cercando di assimilare ciascuna componete olfattiva a una nota conosciuta. Girare un po' il caffè in tazza con un cucchiaino, le principali sfumature che si riconoscono sono la tostatura, il caramello, il tabacco, gli agrumi e i fiori.

3. Dopo vista e olfatto, il gusto diventa il grande protagonista della degustazione. Si beve un sorso d'acqua, per eliminare eventuali sapori in bocca. Il caffè viene quindi assaggiato aspirandolo rumorosamente , in modo da far arrivare sulla lingua liquido e aria, e viene fatto roteare sulla lingua. Ecco vengono fuori le prime sensazioni, poi si continua l'assaggio lentamente, a piccoli sorsi, distribuendo il caffè  in tutta la bocca in modo uniforme, si riconoscono le prime sensazioni della tostatura, il caramello, il tabacco, frutta secca, gli agrumi e i fiori. Ripetere questo passaggio, aspettando qualche minuto per percepire il retrogusto . Il retrogusto è quello che resta in bocca dopo aver deglutito. Un buon caffè espresso, ben estratto, deve lasciare una bocca ampia e rotonda, morbidamente avvolta da una sensazione di tostatura piacevole con note di acidità e freschezza ben abbinate alle note calde di frutta da guscio e speziate.

Come si percepisce, la degustazione del caffè deve prendere tutti e tre i sensi, vista, olfatto e gusto, nella giusta misura e tutti e tre insieme.

Tempo fa è stat proposta una sfida: provare ad assaggiare un sorso di caffè "eliminando" l'olfatto, tappandosi quindi il naso. E' stato  impossibile: il mix di aromi è infatti così ricco da essere esaltato solo continuando a combinare i due sensi, gusto e olfatto, che si cercano e si rafforzano a vicenda. 

Capsule compostabili a barriera di nuova generazione: le capsule caffè non inquinanti

Capule compostabili 2.0: biodegradabile, compostabile ed a barriera. È la nuova capsula per caffè  di Madreterra in collaborazione con i maggiori produttori europei di packaging per alimenti. L'unica vera alternativa, delle compatibili,  di capsule caffè non inquinanti, insieme alle capsule in acciaio da riempire. 

Attualmente commercializziamo già da diversi anni e con eccellenti risultati le Madreterra Nespresso ORO e Madretrerra a Modo Mio Oro e Arabica 100%

Il Nostro impegno per un mondo Plastic Free continua e con questa nuova capsula eliminiamo anche l'ultimo refuso di plastica, che imballava le 10 capsule compostabili. Fino ad adesso, l'imballo secondario in plastica è stato utile per il mantenimento dell'aroma creando una barriera all''aria, che ossida il caffè,   mantenendo così una scadenza di 2 anni.

La nuova capsula 2.0  è realizzata al 100% in Pla Ingeo, un biopolimero ottenuto  interamente da risorse vegetali rinnovabili. La materia prima alla base del biopolimero è amido di mais coltivato appositamente per applicazioni industriali.

Molti test sono stati effettuati per ottenere un risultato di una capsula stabile,  di raggiungere la pressione di erogazione che garantisca un caffè ottimale per gusto, aroma e crema, e in grado di disintegrarsi se posta in condizioni di compostaggio industriale.

La  capsula infatti è certificata ok compost, si può smaltire nell’umido unitamente al caffè, il quale è un preziosissimo componente per la produzione del compost e per la generazione di biogas.

Ma su questa capsula, il vero passo avanti, come detto, rispetto alle capsule compostabili sul mercato, è  la  caratteristica di barriera all’ossigeno atmosferico, che permette di preservare a lungo le qualità organolettiche del prodotto contenuto evitando gli imballi secondari e riducendo  di conseguenza la generazione di rifiuti.

Ecco le caratteristiche tecniche: 

 

Certificazione ok compost.  Elevata barriera all’ossigeno TMC 18 mesi

Eccellente qualità del caffè erogato

Nessuna cessione di odori

Capsula 4 stelle OK Biobased

Senza plastica fossile

Senza alluminio

Smaltibile nell’umido

Senza Tetraidrofurano (THF) e senza Alcool Polivinilico (PVA)

Senza imballo secondario

Iniziamo la vendita con la capsula compostabile Nespresso Bar  dove gusto cremosità e aroma del caffè sono così assicurati, soddisfacendo  le esigenze di tantissimi clienti.

 

I tuoi acquisti Fair Trade , una scelta di consumo responsabile!

Fairtrade è il marchio internazionale di certificazione del commercio equo e solidale. Contraddistingue i prodotti realizzati senza sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente. È il Marchio di certificazione del commercio equo e solidale  che puoi trovare in migliaia di punti vendita in tutta Italia.

Puoi trovarlo sugli scaffali del supermercato, al bar, nelle mense scolastiche, nei ristoranti, nelle botteghe ed in tantissimi e-commerce.

Questo breve video  spiega meglio che significa fair trade. L' esempio del video è proprio il caffè!

Scopri i prodotti di di caffè Madretera a marchio Fairtrade, come Equocaffè in cialde, Madreterra A Modo Mio e Madreterra Nespresso. Prova anche i Tè e Tisane

Ovunque ti trovi puoi fare una scelta di consumo responsabile!

Risparmiare sugli acquisti con i G.A.S.

 

Risparmiare sugli acquisti, soprattutto quelli alimentati oggi è possibile, grazie ai Gas.

 

I Gas(Gruppi d’Acquisto Solidale) si stanno diffondendo, già da un pò di anni,  sul tutto il territorio nazionale, ormai se ne contano a centinaia.... ma  cosa sono? e come funzionano?

Il Gas è  un gruppo di persone (possono essere amici,  persone del  condominio, oppure famiglie incontrate in parrocchia, ma anche i colleghi di lavoro, le compagne della squadra di pallavolo, gli amici del circolo...ecc.) che decidono di fare la spesa insieme, direttamente dai produttori, con i quali instaurano un rapporto di fiducia.

Nella maggior parte dei casi vengono creati per acquistare prodotti  alimentari, ma  esistono anche altre forme di gruppi d’acquisto che hanno come unico scopo quello di ottenere prezzi più vantaggiosi per singole categorie merceologiche come, ad esempio,  prodotti per la pulizia della casa e vengono definiti semplicemente GAC – Gruppi Acquisto Collettivo.

Non necessitano di struttura organizzativa, (anche se i più grandi Gas sono sotto forma di Associazione ) basta un un referente che si occupa di coordinare gli ordini e i rapporti con il produttore.

Generalmente nell'acquisto con il Gas il risparmio è consistente perchè la merce viene acquistata all’ingrosso, possibilmente da aziende locali, con minori costi di trasporto e imballi, ma soprattutto  in assenza di intermediazioni. Questo permette un risparmio sia per le aziende, sia per i consumatori. 

Ma attenzione! Il gruppo è di acquisto, ma è anche "solidale"-  l'intento è quello di porre   la solidarietà  alla base della  collaborazione Gas-produttore. Spunti solidali che vanno dal rispetto dell’ambiente  al consumo consapevole, dall’attenzione verso territori depressi e in difficoltà  a qualsiasi altra finalità meritoria dal punto di vista sociale. 

I Gas non  si fanno forza della loro domanda organizzata per tirare giù il prezzo e strappare condizioni vantaggiose dai produttori, ma  insieme ad essi cercano le condizioni migliori per entrambi e il prezzo giusto che riconosca degnamente il lavoro dei produttori e sia compatibile, e crei vantaggio,  con le tasche dei consumatori.

La riduzione degli scarti, degli imballaggi, dei trasporti e del numero di passaggi porta normalmente ad un risparmio del circa 20% rispetto a prodotti di pari qualità acquistati in altri circuiti distributivi (mercati e fiere) e del 30-40% rispetto alla grande distribuzione.

Si stabilisce in questo modo un canale diretto tra Gas e Produttore, un rapporto fiduciario tra produttore e consumatori, alimentato dalla condivisione di intenti. Il rapporto diventa più personale, si aprono possibilità di sperimentare nuove modalità, nuovi prodotti,  impensabili nel commercio tradizionale. La merce non è più solo un prodotto ma diventa un elemento accanto ad una relazione.

Capiamo così che aprire un GAS non è complicato, anzi diventa entusiasmante!  È molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi in un centro commerciale. Ci vuole solo un po' di impegno per partire con la prima riunione il primo ordine. Le successive saranno  un' occasione di incontro e condivisione, e spesso sono accompagnate da una fetta di torta o da un buon caffè!  Inoltre, partecipare ad un Gas è un' esperienza formativa: alcuni gruppi, infatti, attribuiscono molta importanza agli aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico e sull'economia solidale.

Il sito  "Apri un Gas in cinque mosse” nasce grazie all’esperienza diretta dei soci: spiega passo passo come procedere e mette in condivisione l’elenco di produttori già selezionati. Si tratta di vero esempio di comunicazione efficace sia in termini di grafica semplice sia in termini di contenuto valorizzando gli aspetti più piacevoli di questa scelta, dalle relazioni solidali alla possibilità di approfondire i temi dell’alimentazione e della filiera corta. 

Oltre alla guida, è stato creato un gestionale, i Gruppi, che permette di gestire con facilità gli ordini e di condividere listini e informazioni. Si tratta di un free software progettato per chi voglia iniziare questa bella avventura. 

L’iniziativa potrà essere replicata ovunque: se i Gas. crescono ci guadagnano tutti, non solo le famiglie ma anche le comunità.

Allora cosa aspettate ad aprirne un Gas nella vostra zona?

Madreterra caffè collabora già con tanti Gas in vari punti d'Italia. Ha creato un listino minimo di 300€ di imponibile con prodotti scontati dal 20 al 30%. La spedizione è quasi sempre gratuita con  con imballi minimi.  

Cialde o Capsule? ecco i 7 punti per preferire le cialde in carta

 

Sei stanco delle capsule caffè in plastica? Stai pensando di acquistare una macchina da caffè e non sai se prenderla a capsule o per cialde?

Ne parliamo qui, su questa pagina.

Prima di tutto, spieghiamo come sono strutturate le  cialde e capsule.

Nelle cialde in carta  il caffè già macinato e pressato è contenuto, in circa 7/8 gr., all’interno di due veli di carta filtro. Il  flusso di acqua a  90°C  attraversa l'involucro di carta e raggiunge poi la tazzina sotto forma di espresso.

Le capsule, invece, sono dei piccoli contenitori in alluminio o plastica dove viene contenuto  il caffè  di circa 5/6 gr. pronto per essere preparato. La macchinetta deve bucare l'alluminio o la plastica per far passare il flusso d'acqua ed erogare il caffè.

Il sistema delle cialde in carta è l' E.S.E. (Easy Serving Espresso). È già diffuso  e apprezzato perché permette di preparare un espresso in modo veloce e semplice, senza errori e senza  sporcare in giro. La cialda permette una preparazione semplice e veloce un espresso a regola d’arte come al bar, garantendo la freschezza di ogni singola dose e lasciando inalterato tutto l’aroma del caffè.

Le capsule invece, come detto, sono costruite in plastica o alluminio dove all'interno viene conservato il caffè pronto per essere preparato, ne troviamo sul mercato più di 20 marchi diffusi, con struttura e forma diverse, ideate per determinati Brand e vanno bene solo se utilizzate su quelli.

I sistemi più diffusi sono quelli di Nespresso, Lavazza, Illy, Bialetti, Uno System, Nestlè ecc. con alcuni marchi, come Lavazza, o Illy, che hanno ideato più sistemi diversi (Point, Modo mio, Firma, Blue) ecc.

Già sembra tutto chiaro, le capsule (e a sua volta le macchinette) vengono costruite con un sistema prioritario ed esclusivo, affinchè siamo costretti a comprare sempre quelle! Se volete approfondire ancora di più l'argomento abbiamo parlato delle cialde in " Il migliore caffè è in cialda di carta" 

Allora elenchiamo uno per volta, e specifichiamo quali sono davvero i vantaggi per preferire  le cialde di carta!

1. Espresso corposo e cremoso

Grazie alle sue caratteristiche fisiche, la corposità del caffè espresso delle cialde è molto più densa e cremosa, con un gusto più omogeneo.  L’acqua non deve attraversare materiali resistenti come plastica o alluminio, ma solo un sottile involucro di carta.

2. Fa bene all'ambiente, è la scelta Green

Le cialde sono composte da materiali completamente biodegradabili: per questo motivo possono essere gettate tranquillamente nell’umido o riciclate. Ne abbiamo parlato tantissimo in questo articolo, e abbiamo spiegato che è da preferire anche alle capsule compostabili.

3. Materiali naturali

La cialda è sostanzialmente una bustina di carta che contiene un quantitativo standardizzato di caffè, di solito circa 7/8 grammi. L’involucro è composto in parte da cellulosa e assomiglia un po’ a quello che viene usato nelle bustine da te, quindi possono  essere gettati nell’umido. Il caffè viene sigillato e isolato con materiali  naturali, quindi il sapore del risultato finale dovrebbe conservare completamente la fragranza e l’aroma della materia prima appena torrefatta.

4. Non contengono residui tossici

Con le cialde, l’acqua bollente attraversa un filtro in carta vegetale 100% naturale, che non rilascia residui.

Nelle capsule: il getto d’acqua bollente  deve attraversare il foro appena bucato dell’alluminio o della plastica e rischia di portare con se alcuni residui, come ad esempio il furano,   questo non avviene per le capsule compostabili, prodotti con materiali naturali.

5. Compatibilità con tante macchine

Le cialde E.S.E. rappresentano ormai uno standard: hanno tutte la stessa dimensione e sono compatibili con numerose macchine da caffè presenti in commercio. Si ha così la libertà di scegliere che tipo di macchina acquistare, valutando il design e la qualità in termini di struttura e componenti.  Questo non sempre avviene con le capsule, come detto, sono ideate per determinati sistemi e vanno bene solo se utilizzate su quelli.

6. Libertà di scegliere design e qualità della macchina caffè

Come detto le capsule sono esclusive del Brand che le produce, e vengono introdotte sul mercato contestualmente alla vendita di macchinette a bassissimo prezzo (da 29€ a 69€ circa) normalmente prodotte in Cina con materiali scadenti. Tutto ciò comporta la rottura dopo pochi anni, senza la possibilità di riparazione. Anche la possibilità di sostituire una guarnizione ci è negata.

7. Più vantaggiose per il portafoglio

L’assenza di materiali come la plastica o il metallo permette di abbattere i prezzi: mediamente, le cialde da caffè costano il 40% in meno rispetto alle capsule, pur garantendo un miglior risultato.

Quindi, è semplice da intuire, che se calcoliamo il consumo medio per famiglia di circa 3 caffè al giorno, in un anno viene ammortizzato l'acquisto della macchina da caffè.

Facciamo degli esempi.   Le capsule compatibili Nespresso, Uno System e Nescafè Dolce gusto   contengono meno caffè del previsto (circa 5,5 - 5,8 gr di caffè contro i 7 gr della capsula Modo Mio o Espresso Point) con un costo variabile dai 20-25 centesimi.

Le cialde più usate, quelle tipo ESE 44, contengono circa 7,2 grammi di caffè, le cialde Madreterra Bar e Oro 8 grammi di caffè pregiato, la giusta dose.  con un costo di  18-20 centesimi. Quindi, più caffè, più cremose e meno care.

Considerate che il dosatore dei Bar eroga 8-9 grammi di caffè, quindi solo con le cialde si riesce ad ottenere una tazzina di caffè con una buona crema come quella del bar.

 Attenzione però: il gusto dell’espresso può subire delle leggere variazioni a seconda della combinazione cialda-macchina.

 Questo vuol dire che ogni cialda andrebbe abbinata sempre alla miglior macchina da caffè, alla giusta pulizia e manutenzione ed all'uso di buona acqua. (A proposito di che acqua utilizzare per un buon caffè)

 Al lettore le proprie conclusioni.

I fondi di caffè come colorante naturale

Come sappiamo il buon caffè  nelle case degli italiani non manca mai. Se siete tipi da caffè preparato con la moka allora potreste partire avvantaggiati, ma se il caffè lo preparate con la classica macchinetta in cialde o capsule, con un minimo di impegno e separando il caffè dall'involucro allora questo articolo fa decisamente al caso vostro.

Una volta preparato il vostro espresso, il fondo del caffè utilizzato non si butta! Assolutamente no! 

Gettarli tra i rifiuti sarebbe un vero peccato perchè rappresentano una miniera di antiossidanti per orto e giardino e possono essere facilmente riutilizzati in svariati modi ingegnosi, da dedicare alla cura della bellezza e della casa

In questo articolo abbiamo parlato dell'utilizzo dei fondi di caffè  per l'orto e il giardino, qui vi parleremo dell'utilizzo in casa.

Potete utilizzare i fondi del caffè come colorante naturale per tessuti.  Portiamo i fondi di caffè a ebollizione  mescolando per dividerli e scioglierli nel liquido. Spegnere solo a ebollizione avvenuta e aspettare che si raffreddi un po’. Filtrale l'acqua ed eliminare le particelle grosse rimaste. A questo punto immergere il tessuto per una mezz’ora, e assicurarsi che abbia assorbito il colore in ogni sua parte. Strizzare eliminando i liquidi in eccesso e poi mettere ad asciugare, preferibilmente al sole.

Il caffè è anche un antiodorante e rinfresca l’aria, grazie al suo potere assorbente: basta mettere una piccola parte di  due tre fondi di caffè in frigo per neutralizzare i cattivi odori. I fondi di caffè, inoltre, possono essere utilizzati come un sapone per eliminare gli odori dalle mani dopo aver cucinato. 

Utilissimo è il caffè rimasto per rigenerare i nostri mobili da punti e graffi. E' un rimedio pratico ed economico. Ecco come procedere:  cospargere e strofinare sulla parte danneggiata del mobile  una pappetta preparata con fondi di caffè e acqua tiepida. Lasciare agire per qualche ora e poi lucidare con uno straccio morbido  o con un batuffolo di cotone. Se il punto da trattare è piccolo il tutto è semplicissimo.  Se i graffi della superficie in legno sono troppo profondi, bisogna utilizzare insieme al caffè della  segatura e colla bianca. 

Prendete la quantità di segatura necessaria e mescolatela con un po’ di colla bianca e i fondi di caffè nel quantitativo dettato dal colore del mobile. Aggiungete più caffè se il mobile è scuro o meno caffè se il mobile è leggermente più chiaro.  Applicate il composto sulle crepe o sui graffi, lasciate asciugare e poi pulite la superficie con un panno morbido. Se vi vuole conferire alla superficie un aspetto brillante spruzzare un pò di lacca per capelli. rende il tutto brillante e protegge.

Provare per credere!

Piccole, pratiche e eco, le capsule compostabili Madreterra A Modo Mio e Nespresso

Inizio anni '90 , quando iniziarono ad apparire sul mercato, le cialde e capsule monodose  è iniziata una vera  rivoluzione nelle abitudini degli Italiani,  tanto che già nel 2013 le vendite di caffè porzionato ha superato quelle per il caffè della moka. Piccole, pratiche, veloci e con un'ottima erogazione,  ma difficili e impegnative da riciclare  si portano dietro un pesante bagaglio di impatto ambientale.

Abbiamo già parlato qui di come poter riciclare le capsule, ma ormai da un po’ di anni  e tra gli operatori del settore c’è confusione, sui riciclabili e sulle capsule compostabili.

Ma l’ambiente non aspetta il mercato, Ed allora,  bisogna trovare il giusto compromesso, lavorare sodo ed offrire un prodotto totalmente “ecosostenibile“

La capsula Madreterra compostabile è  frutto di 3 anni di ricerca di Madreterra caffè, e tantissime prove con i suoi partner torrefattori, ma finalmente è realizzata e si differenzia con i rifiuti organici. Una volta trattata nei siti di compostaggio, si degrada fino a diventare compost in 6 mesi.

La compostabilità è oggi ritenuta il massimo dell’efficienza e della eco-sostenibilità; per maggiori delucidazioni in merito, si rimanda a siti che meglio e scientificamente spiegano differenze e vantaggi dei materiali compostabili. Qui solo alcuni dettagli sui materiali:

La capsula a barriera è in Acido Poliattico (PLA) mentre la pellicola superiore è formata da uno strato di pergamena di cellulosa a barriera e uno strato di tessuto  in PLA. Entrambi i materiali garantiscono i requisiti di compostaggio e biodegradazione.

L’elevata barriera all’ossigeno e i risultati dei test sulla migrazione (food contact) garantiscono una conservabilità di  18 mesi. Il materiale  è certificato OK biobased Tuv con il massimo risultato di 4 stelle.

La capsula, poi, è frutto di studi e test, sui materiali e sulla macinazione del caffè,  che hanno portato ad un prodotto perfettamente performante, ovvero compatibile con tutte le macchine ad uso domestico che utilizzano il  sistema Nespresso e A Modo Mio. 

Le due tipologie di compatibili Nespresso e Lavazza a Modo Mio contengono  le due varianti di miscele pregiate già conosciute e molto apprezzate dai nostri clienti , la miscela BAR  e la superlativa miscela ORO

Un altro piccolo tassello, sempre migliorabile, da aggiungere alla salvaguardia dell’ambiente, senza rinunciare alla qualità e continuando a seguire le tendenze di mercato. Ricordiamoci che l’alternativa è sempre possibile, la vera rivoluzione è nelle cialde in carta compostabili: scegliamo anche l'ecokit (zucchero, Palettina, bicchierino, NO PLASTIC) per una spesa più consapevole. Qui un articolo che abbiamo pubblicato recentemente per spiegare i notevoli vantaggi della cialde in carta.

 

Il miglior cappuccino preparato in casa con metodi alternativi!

Il cappuccino proprio come al bar. Avete mai provato a farlo a casa?

Innanzitutto ecco le giuste dosi: il cappuccino perfetto è composto da un terzo di latte, un terzo di caffè e un terzo di schiuma. 125ml di latte intero, 25ml di caffè. Poi zucchero o cacao o cannella per chi li vuole.

Molte macchine per il caffè  hanno in dotazione  la lancia del vapore con cui montare il latte e creare la schiuma caratteristica del cappuccino. In questo caso basta semplicemente scegliere un buon latte, meglio se freddo, posizionarlo all’interno di un recipiente metallico e poi azionare la lancia a vapore per fare la schiuma.

Il segreto è la pendenza del recipiente metallico che deve essere anche abbastanza freddo. La lancia del vapore non deve essere posizionata perpendicolare all’interno del recipiente di metallo, ma obliqua. In pratica dovete posizionarla come se doveste spillare della birra.  In questo modo il calore creerà un vortice all’interno del latte.

Poi ricordate sempre di far fuoriuscire l’acqua dall’erogatore di vapore prima di montare il latte altrimenti il cappuccino risulterà acquoso. È importante che la lancia si trovi appena sotto la superficie del latte.

 

Per chi non ha  l’erogatore del vapore della macchina del caffè ecco alcuni metodi su come si può ottenere ugualmente la schiuma del cappuccino!

Il  primo prevede l’uso di una bottiglia, il secondo del microonde, il terzo del minipiner o frullatore.

Il primo metodo, quello dalla bottiglia: occorre solo una bottiglia di plastica vuota, naturalmente del latte caldo, ma non bollente e la “forza” per sbattere il tutto. Il latte  versato nella bottiglia di plastica va agitato fino a quando non si forma la schiuma della consistenza desiderata.

Per riuscire ad ottenere in poco tempo la schiuma è preferibile aggiungere poco latte nella bottiglia: maggiore è la quantità del liquido e più tempo e fatica ci vorrà per montarlo.

Un metodo molto veloce per montare il latte e formare così la classica schiuma del cappuccino prevede l’uso di un barattolo con chiusura ermetica e il forno a microonde. Si versa il latte, in questo caso freddo, nel barattolo  per un terzo, al massimo fino a metà: lo spazio vuoto servirà proprio per la schiuma che si andrà a formare nel forno. Una volto chiuso il barattolo con il coperchio si agita bene per formare le prime bollicine e poi si passa al microonde dove il latte va riscaldato per 30 secondi a potenza media.

Un altro metodo molto easy per rispondere a come fare il cappuccino a casa è quello di usare il frullatore ad immersione. Dopo aver fatto scaldare il latte, inseritelo nel frullatore: azionatelo per due minuti, fate una pausa e poi riaccendetelo per altri due minuti. Quando comparirà una sorta di cremina, sarà pronto. Per riuscire al meglio nell' impresa bisognerà tenere il minipimer a filo sulla superficie del latte in modo che riesca a incorporate parecchia aria, il latte deve essere si caldo ma  non bollente!

In tutti i casi è preferibile mettere in tazza prima il caffè Espresso (meglio forte come Madretrra Bar)  e poi successivamente si versa il latte riscaldato o montato in un altro contenitore. Il latte si versa lentamente, in obliquo, senza rompere la schiuma, in modo da creare un perfetto cappuccino classico o con un disegno di latte art. Spolverare sopra cacao o cannella per essere ancora più gustoso!

 

 

Caffè d'orzo e i suoi benefici nascosti

La bevanda a base di orzo tostato, è conosciuta in tutto il mondo come "il caffè d’orzo", per il suo colore scuro, ma non ha niente a che fare con il caffè! Quali sono allora le proprietà? Quali le controindicazioni? Fa male? Fa ingrassare? Chi può berlo?

Su questa bevanda esistono molti luoghi comuni e falsi miti, che la descrivono come dannosa per l’organismo.  Cerchiamo dunque di fare chiarezza e sgombrare il campo da informazioni inesatte o sbagliate.

Assunto moderatamente (2-3 tazze al giorno), il caffè d’orzo non ha nessuna controindicazione, anzi ha notevoli benefici. Più che come una bevanda dai molteplici affetti positivi per la salute (che indubbiamente possiede e ora li elenchiamo), viene utilizzato come bevanda “neutra”, che non ha effetti negativi sul nostro organismo. A differenza del caffè normale, la bevanda a base d’orzo non è un eccitante, perché non contiene chiaramente caffeina. Ulteriore virtù: al pari del caffè ha pochissime calorie e pochi grassi, se bevuta in purezza. 

Il caffè d’orzo contiene quantità minime di acrilamide. La sostanza si forma a partire dall’amido dei chicchi d’orzo quando, questi vengono sottoposti alle alte temperature necessarie all’estrazione. Ma la concentrazione è molto bassa e non tale da essere nociva, se ci si limita come dicevamo a qualche tazza al giorno.

Il caffè d’orzo è una bevanda antichissima: era diffusa già ai tempi dei romani, che ne apprezzavano le qualità energizzanti. E' proprio l' amido, che dà energia, l'amido è uno zucchero semplice che il nostro corpo assimila facilmente dandoci subito una carica di energia.  Il caffè d’orzo contiene anche, seppur in piccola quantità, vitamine A, B, E, PP e diversi sali minerali che lo rendono un’ottima bevanda sin dal mattino. Può essere consumato anche da chi soffre di colesterolo, e dai bambini.

In gravidanza e durante l’allattamento l’assunzione di elevati dosi di caffè è fortemente sconsigliata a causa del contenuto di caffeina. Al contrario, il caffè d’orzo è consigliato come ottima alternativa grazie alla sua dote di stimolazione della prolattina, conosciuta anche come ormone del latte.

L’orzo ha un’alta concentrazione di fibre al suo interno, e questo dona alla bevanda proprietà di stimolazione della motilità intestinale e prevenzione delle infezioni alla mucosa. Consigliato in caso di problemi intestinali.

Oggi viene venduto in polvere solubile (chi non l'ha bevuto da bambino!)  in capsule solubili  e per gli amanti dell'espresso anche in cialde di carta compostabili!. L'utilizzo della cialda in carta è sicuramente il miglior modo, poichè l'estrazione della bevanda avviene in purezza e con il giusto apporto di acqua calda a temperatura.

In conclusione, potete concedervi due o tre tazze di orzo al giorno senza tanti pensieri. A maggior ragione se trovate piacevole il gusto di questa bevanda. Se il problema è invece la caffeina ricordatevi sempre che esiste il caffè decaffeinato, con una vastissima gamma di prodotti ottimi e consumabili senza controindicazioni.

Un’importante controindicazione: non è adatta ai celiaci, poiché l’orzo è un cereale e contiene glutine.

 

Bevanda fresca ed estiva al caffè verde!

Il caffè verde è famoso poiché contiene delle sostanze che aiutano il dimagrimento limitando l’assorbimento dei grassi. Il caffè verde è anche ottimo come bevanda estiva, fresca e rinfrescante. Oggi vi diamo alcuni consigli come preparare una bevanda analcolica dissetante perfetta per questi giorni dal caldo anomalo.

Lo possiamo preparare in casa con la moka o anche con le cialde o capsule se abbiamo una semplice macchina del caffè. E'  semplice, sana e dietetica.

I benefici attribuiti al caffè verde sono legati all’acido clorogenico, un polifenolo diffuso nei vegetali. Studi recenti dimostrano che riduce l’assorbimento dello zucchero a livello intestinale, abbassa il colesterolo libero, gli acidi grassi e la pressione sanguigna. In più ha un effetto antiossidante, paragonabile a quello del the verde. Contenendo una bassa concentrazione di caffeina può essere consumato da chi è più sensibile a questa sostanza. Oltre ad essere un validissimo sostegno nelle diete dimagranti (ancor più se associato a sostanze funzio­nali con attività sinergica come tè verde e cromo), il caffè verde ha un altro ruolo importantissimo: quello antiossidante. lnfatti con il suo alto contenuto in poli­fenoli, di cui fa parte l’acido clorogenico,  svolge una vera e propria azione di protezione del nostro organi­smo da i processi di invecchiamento cellulare.

Per preparare un ottimo caffè freddo, inutile anche che lo diciamo, è essenziale scegliere il caffè giusto. Va benissimo quello in polvere macinata per la moka, ma per una migliore estrazione consigliamo le cialde in carta, da poter acquistare qui,  anche in versione  aromatizzata al ginseng o zenzero.

Se usiamo le cialde, inseriamole 4 cialde, una alla volta, nella macchina da caffè ed eroghiamo acqua per una dose di  4 tazze grandi, circa 1 lt.  Versiamo in una caraffa o bottiglia di vetro con coperchio e aspettiamo che si raffreddi in maniera naturale. Se vogliamo, possiamo aggiungere zucchero, menta o lime a fette ma ne dobbiamo approfittare di questa fase, quando il liquido è ancora ben caldo.

Quando sarà tiepido o a temperatura ambiente, mettiamo la bevanda in frigo a raffreddare. Al momento di servire aggiungiamo del ghiaccio nella brocca o direttamente nei bicchieri. Il nostro caffè verde freddo è pronto per essere gustato, abbiamo così una bevanda analcolica, non gasata, rinfrescante e dissetante.  Da  bere nel gusto classico con qualche fogliolina di menta o aromatizzata allo zenzero o al ginseng, davvero squisite.

 

Il caffè verde freddo è perfetto anche per la creazione di bevande e cocktail. Ecco   alcuni cocktail interessanti:

 

Mojito Light Analcolico

Ingredienti/Preparazione: ghiaccio tritato, lime, foglie di menta, cucchiaini di zucchero di canna,  Caffè Verde, chicchi di caffè

 

Peach Frizz Analcolico

Ingredienti/Preparazione: ghiaccio a cubetti, succo di pesca, shakerare e poi aggiungere il Caffè Verde

 

Purple Rain Analcolico

Ingredienti/Preparazione: ghiaccio a cubetti, succo di mirtillo, shakerare e  poi aggiungere il Caffè Verde 

 

Mojito Loco

Ingredienti/Preparazione: ghiaccio tritato, menta, cucchiai di zucchero di canna, rum e Caffè Verde

 

Nelle caffetterie Afgane le donne emergono dal disagio sociale

“L’Afghanistan è molto di più di ciò che possiamo vedere con gli occhi”. Queste le parole della ventitreenne coraggiosa  Gul Kazimi, che ha aperto una caffetteria a Bamyan per sole donne. Tanto coraggio e determinazione, che ha infranto uno dei tanti stereotipi che fanno dell'  Afghanistan,  uno dei Paesi peggiori al mondo in cui essere donna, e dove anche la quotidianità può rivelarsi soffocante. In un paese dove vi è una imponete oppressione maschile nei confronti delle donne  nasconoco così dei luoghi dove  le giovani donne possono essere se stesse. Sono i nuovi caffè, come quello di Gul Kazimi e come tanti altri aperti in diverse città Afgane. A Kabul, ovvero una città avvezza ai costumi occidentali per gli stranieri che arrivano nella capitale afghana da anni, da diversi anni sono nate tante caffetterie, dei luoghi dove nessuno molesta le donne per aver indossato vestiti alla moda o essere sedute con uomini. 

Bamyan invece anche se è un’importante centro culturale del paese,  non è esattamente come Kabul, ma una città  dove l'isolamento di tante donne è ancora oggi una situazione di forte disagio sociale.  Gul inizia a riflettere sulla condizione femminile nel periodo in cui ha studiato in India, dove ha conseguito una Laurea a poche centinaia di chilometri da Delhi. 

Negli anni trascorsi a Kurukshetra, ha avuto modo di confrontarsi con una realtà molto diversa da quella della sua terra di origine, respirando la libertà delle donne indiane e la loro possibilità di poter raggiungere traguardi lavorativi rilevanti. 

Rientrata in Afghanistan, Gul prende la decisione di voler contribuire a migliorare la vita delle donne, con l’assoluta consapevolezza che il suo paese non può crescere né migliorare se si continua a privare l’universo femminile della possibilità di poter esprimere idee e iniziative personali e lavorative.

Questa giovane ragazza, piena di speranze e di sogni, intuisce che aprire un caffè può regalare alle donne afghane uno spazio oltre che fisico anche, e, soprattutto, mentale dove esprimere se stesse senza paura di essere giudicate da un uomo e con la possibilità di condividere idee, di confrontarsi con altre donne e di scambiare opinioni sulle loro esperienze di vita e sul mondo.

Non dimentichiamo che la sfida di Gul è stata tutt’altro che semplice, poiché la zona di Bamyan, tristemente famosa per la distruzione delle due statue di Buddha nel 2003, è sempre sotto le attenzioni e le mire talebane.

Il Caffè, nonostante i pericoli e le mille difficoltà, non solo è stato aperto, ma ha riscosso un grande successo diventando un luogo di incontro abituale di molte donne della zona che hanno deciso di intraprendere piccole attività imprenditoriali potendo vendere, al suo interno, oggetti e manufatti e consentendo loro di guadagnare del denaro per il sostentamento delle loro famiglie.

Ma il successo più rilevante del Caffè è quello di avere sottratto all’isolamento tante donne che vivono ancora oggi una situazione di forte disagio sociale, mentre ora esiste un luogo dove possono condividere gioie e dolori consapevoli che esiste un mondo, oltre le mura delle loro case, in grado di ascoltarle e di aiutarle.

“Le donne nel mio paese hanno voglia di migliorare se stesse, dimostrando il loro talento e le loro abilità” come spesso ricorda Gul a se stessa e a chi le chiede le motivazioni di questa sfida.

Questa giovane imprenditrice, visto il successo riscosso, ha grandi speranze non nascondendo che vorrebbe trasformare questo Caffè in un “brand” da esportare in altre città afghane.

“L’Afghanistan è un mondo tutto da scoprire, che, purtroppo, non desta ancora l’attenzione della comunità internazionale”

Ma Gul Kamzi ha promesso di mostrate al mondo che il suo amato paese non è solo guerra e disperazione. E le donne, tutte le donne afghane sono pronte a dimostrarlo. Molte di queste giovani donne erano bambine sotto il dominio dei talebani, ma sono cresciute durante la riconquista dell'Alleanza del Nord, e quindi con smartphone, social media per non parlare del diritto di esprimersi liberamente, di studiare all'università, lavorare al fianco degli uomini e vivere da sole. E non riescono a immaginare di tornare indietro.

Fonte : Fondazione Pangea Onlus

Il risultato delle capsule compostabili

E' passato un anno dalla produzione di capsule compostabili. Alcune considerazioni importanti, utili ai nostri lettori.

Le capsule compostabili Madreterra hanno riscosso da subito un gran successo e si sono conquistate il primo posto  in riferimento alle vendite on line ed ai sondaggi di qualità.

Con l’introduzione delle capsule compostabili, il  rifiuto torna  ad essere una risorsa per l’ambiente: le capsule di caffé compostabili sono smaltibili nel contenitore dell’umido senza bisogno di separare l’involucro dal caffé ed dopo essere passata dalcompostaggio industriale, la capsula e il caffè diventano compost, ossia concime naturale per il suolo.

Inoltre ogni componente di Madreterra caffè è  smaltibile nella raccolta differenziata: la scatola nella carta, l’incarto nella plastica e la capsula nell’organico. L'incarto in plastica  con 10 pezzi di capsula, si rende necessario, per il mantenimento dell'aroma del caffè e poter garantire una lunga scadenza del prodotto.  Stiamo studiamo soluzioni alternative in collaborazione con l'Università di Pavia.

Abbiamo aspettato tanto e interpellato molti fornitori,  per rendere compostabili anche le altre tipologie di capsule (Modo Mio, Dolce Gusto, Illy, Uno System) ma con risultati deludenti dopo aver eseguito diversi test Il mercato, guidato dai grandi colossi, ha creato standard ben definiti, sono state progettate le macchinette per utilizzare quel tipo di capsula, con una pressione e una tipologia di struttura funzionante solo con materiali resistenti.  In molti test la patina superiore della capsula compostabile  si è rotta per la molta pressione (dolce gusto) o la capsula stessa si è deformata (uno system)

Attualmente  l'unica capsula, poichè piccola e compatta,  quella della Nespresso, ha dato risultai eccellenti con i materiali  compostabili ed un anno di vendite confermano  una prestazione ottimale durante la fase di estrazione del caffè.

Le vendite delle capsule Madreterra compostabili Nespresso hanno già superato quelle in plastica, con la conferma che gli Italiani sono sensibili alla bontà del prodotto e alla cura dell'ambiente. Tutto fa sperare anche in un ribasso dei prezzi per renderla ancora più competitiva.

Le due tipologie di compatibili Nespresso compostabili sono le due varianti di miscele pregiate già conosciute:

Madreterra BAR (30% Arabica - 70% Robusta): un sottile connubio di forza e finezza. La presenza della robusta con le sue note tostate unita alle arabiche del Centro America, torrefatte al punto giusto, garantiscono come risultato un caffè intenso, corposo ed allo stesso tempo equilibrato.

Madreterra ORO (50% Arabica - 50% Robusta): morbido sin dall’impatto olfattivo e vellutato al palato. Un caffè caratterizzato da note acidule e leggermente fruttate,con una corposità rotonda e raffinata. Per i veri amanti dell’espresso all’italiana!

 

Un occhio di riguardo per l’ambiente, senza rinunciare alla qualità e continuando a seguire le tendenze di mercato. Ricordiamoci che l’alternativa è sempre possibile, la vera rivoluzione è nelle cialde in carta compostabili: scegliamo anche l'ecokit (zucchero, Palettina, bicchierino, NO PLASTIC) per una spesa più consapevole. Qui un articolo che abbiamo pubblicato recentemente per spiegare i notevoli vantaggi della cialde in carta.

Crisi dei prezzi del caffè: l’appello dei produttori

La situazione si fa sempre più drammatica per i produttori di caffè in tutto il mondo, che subiscono pesantemente le conseguenze della crisi dei prezzi del caffè. Pubblichiamo un comunicato dalla Clac (il Coordinamento dei produttori Fairtrade dell’America Latina e dei Caraibi) uscito a metà aprile, che esprime il loro punto di vista dopo un ulteriore ribasso del prezzo del caffè, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori e l’opinione pubblica intera rispetto alla difficile situazione che il mondo produttivo del caffè, esterno al sistema Fairtrade, sta vivendo in questo momento storico.

Ecco il testo dell’appello:

"Dei 200 miliardi di dollari che le vendite di caffè rappresentano a livello mondiale, i contadini a fatica ricevono una percentuale tra il 6 e il 10%. In più l’attuale crisi, causata da un nuovo record dei prezzi al ribasso, ha colpito direttamente 25 milioni di famiglie di contadini. Nonché oltre 100 milioni di persone la cui vita dipende dal caffè. Di questi, l’80% sono famiglie di piccoli produttori. Mentre i costi di produzione continuano a crescere e il cambiamento climatico dà come risultato una produttività più bassa e costi più alti; infatti il prezzo attuale del caffè in borsa si sta avvicinando ai 90 centesimi di dollaro alla libbra.

Dall’altra parte, c’è una pressione crescente che grava sulle famiglie di contadini. Come la richiesta di un numero sempre maggiore di certificazioni per il rispetto di requisiti sociali, lavorativi e ambientali. E la richiesta di monitorare l’impatto degli investimenti.

Alla luce di queste considerazioni, condividiamo pubblicamente la nostra preoccupazione sulla stessa sopravvivenza delle famiglie di contadini dal momento che il nostro reddito si è gradualmente ridotto. Senza sufficienti entrate, saremo costretti a togliere da scuola i nostri figli. E saremo più esposti a carenze nutrizionali e ad altri problemi di salute.

Negli ultimi tempi, a causa del crollo del prezzo del caffè, siamo stati costretti ad abbandonare la nostra terra con il risultato di creare emigrazione di massa. Indossiamo allora tutti un nastro nero come simbolo di lutto. Perché non possiamo essere responsabili del fatto che milioni di famiglie di contadini precipitino sotto la soglia della povertà.

Chiediamo un caffè sostenibile e una vita sostenibile e invitiamo l’industria a pagare almeno 1.40 dollari a libbra i coltivatori di caffè di tutto il mondo".

Pubblichiamo il comunicato, da tempo Madreterra caffè sta perseguendo la giusta strada nel commercio dei propri prodotti, una piccola goccia utile per la dignità delle piccole famiglie di produttori. Sosteniamo il commercio equo, sosteniamo Fairtrade.

La Grande Sfida Fairtrade 2019 ... oltre 40.000

 Quest'anno milioni di persone in tutto il mondo hanno organizzato le più diverse inziative creando il più grande evento Fairtrade mai organizzato al mondo!

La pausa caffè al lavoro, la colazione al bar, una degustazione al mercato,  un pic-nic nel parco: c'è stato un evento Fairtrade per tutti. 

Dal 10 al 12 maggio 2019, in occasione della Giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale, ci sono stati  227 eventi organizzati in tutta Italia . 174 in locali pubblici e 53 in contesti privati.  Madreterra caffè ha contribuito in questo week-end con la Colazione Fairtrade, offrendo Madreterra caffè ed Equocaffè oltre a torte e biscotti preparati con ingredienti Fair Trade.

Un grazie a tutti i partecipanti!

 

PERCHÉ SCEGLIERE FAIRTRADE

Fairtrade lavora ogni giorno per portare un cambiamento positivo e di lungo periodo in alcuni tra i Paesi più poveri al mondo. Riconosce agli agricoltori un prezzo stabile per il loro prodotto – che li mette al riparo dalle fluttuazioni del mercato e dalle speculazioni in borsa sul prezzo del cibo – e un premio aggiuntivo, da investire per migliorare la vita delle loro comunità o per consolidare le proprie aziende agricole. Ogni anno, sempre più persone scelgono prodotti del commercio equo come caffè, tè, cioccolato e tanti altri. Anche il tuo contributo è fondamentale per migliorare la vita di questi agricoltori e aiutarli a costruire un futuro più sereno.

 

Grazie ancora per il tuo contributo e alla prossima!


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Il migliore caffè è in cialda di carta

Le cialde di caffè, assieme alle capsule, costituiscono una delle modalità di consumo del caffè ormai molto diffusa e amata in Italia, che pian piano stanno mandando in pensione la vecchia e classica caffettiera moka!  I sistemi a cialde esistono già  da 15 anni anni con una crescita inarrestabile. Sono diventate in  effetti un modo veloce per gustarsi un ottimo caffè, come quello del bar, ed è ormai facile reperirle, per il consumatore finale, sia nei negozi specializzati che online. 

Il formato di cialde più comune e diffuso è quello ESE 44 millimetri. ESE è un acronimo che sta per Easy Serving Espresso: si tratta di uno standard industriale internazionale che ha permesso la semplificazione dell’erogazione del caffè espresso attraverso l’utilizzo del “serving”, che altro non è che la cialda preconfezionata contenente 7/8 grammi di caffè macinato.

L’ESE è un sistema aperto ed è attualmente l’unico per quanto riguarda il settore del caffè espresso in quanto le cialde ESE sono infatti compatibili con la quasi totalità di marchi e modelli di macchine da caffè che processano cialde ESE. Questo lascia una grande libertà di scelta e anche la possibilità di poter abbinare cialde e macchine di due brand diversi.

Le cialde ESE Madreterra sono realizzate con caffè pregiati e con tutta la qualità del caffè appena macinato. Sono prodotte presso lo stabilimento di Carini, dove il caffè verde viene sottoposto a meticolosi controlli prima di essere tostato, macinato e porzionato.  Occorrono circa 7/8 grammi di caffè per ogni cialda.

Nella fase della macinazione viene impiegato uno strumento di alta tecnologia come il granulometro laser. Infatti la macinazione del caffè è importantissima! Se il caffè è macinato  troppo fine, porterebbe a richiedere molta acqua per poter essere attraversato completamente: ciò comporterebbe quindi un eccessivo contatto fra acqua bollente e caffè macinato con il rischio di bruciare il caffè e ottenere un pessimo gusto nella tazzina. Una macinazione molto grossa al contrario porterebbe a una sotto-estrazione del caffè, con la conseguenza di produrre una bevanda dal sapore molto annacquato.

Un altro aspetto particolarmente interessante del formato in cialde è la loro eco-sostenibilità: è possibile infatti smaltirle direttamente nei contenitori dell’umido, dato che sono biodegradabili e compostabili. Queste caratteristiche le rendono particolarmente appetibili, in un mercato sempre più dominato da richieste di prodotti a basso impatto ambientale.

Le cialde vengono poi confezionate singolarmente in atmosfera protettiva e chiuse ermeticamente con all'interno microgrammi di azoto: questo le rende perfette in ogni istante e consente di conservare, nel corso del tempo, tutto l’aroma e il gusto della cialda per produrre il migliore espresso, anche per anni.

Date le caratteristiche delle cialde e la loro struttura, composta dal sottile involucro di carta, queste risultano produrre, secondo il gusto di alcuni, un caffè con un gusto più omogeneo e più cremoso.

Madreterra ha  quattro tipi di miscele nel formato di cialde ESE:

Una miscela chiamata “Equocaffè”, che dal nome riporta subito all’espresso Bio ed Equo. In questa miscela si mescolano sapientemente le qualità di Arabica e Robusta donando un gusto equilibrato al caffè.

La miscela Oro è la 50% Arabica e 50% Robusta  che proviene da agricoltura biologica e che nasce nell’ambito del commercio equo e solidale Laos Coffee. Per gli amanti del caffè è molto aromatico e profumato.

Espresso Bar è invece la miscela per cialde destinata a coloro che amano il caffè forte e dal gusto senza compromessi: più presenza di Robusta, infatti, conferisce quel sapore deciso e quella consistenza cremosa, come il caffè consumato al bar

Il Decaffeinato a vapore è pensato per chi ha necessità di non assumere caffeina, ma vuole comunque concedersi il gusto del buon espresso, magari nel dopo cena.

 

 

Caffè, prezzi ai minimi per i produttori, in crescita nei bar

La crisi dei prezzi del caffè fa notizia anche sulla stampa italiana. Ne hanno  parlato tanto le riviste di settore ma anche i giornali , come ad esempio Libero, con un’analisi pubblicata nel numero di mercoledì 24 aprile, a firma di Attilio Barbieri. 

Vi proponiamo di seguito i passaggi salienti dell’articolo:

"Il prezzo del caffè è in caduta libera e nell’ ultimo anno e mezzo ci sono stati sei trimestri di cali ininterrotti: una serie negativa che non si verificava addirittura dal 2001. Il Brasile che si è messo a produrre Arabica – la varietà più pregiata – a ritmi vertiginosi e sta inondando i mercati. Dall’ inizio di marzo, come segnala il Wall Street Journal, proprio l’Arabica si è venduta stabilmente al di sotto di due dollari al chilo.

Un valore che nella maggior parte del mondo, tranne che nelle piantagioni brasiliane, segna il livello dei costi di produzione.

I coltivatori brasiliani di caffè sono i più attrezzati al mondo e possono mettere in campo un’ automazione dei processi di raccolta che non ha eguali. Più o meno quel che accade per le olive in Spagna.  Così vince chi riesce a comprimere di più i costi.

Come se non bastasse, pure le quotazioni di altre varietà stanno calando. Se l’Arabica ha perso più del 40% negli ultimi 30 mesi, il Robusta, meno pregiato ma largamente utilizzato per le miscele solubili si è fortemente indebolito, scendendo alla Borsa merci di New York appena sopra i 1.400 dollari per tonnellata.

A complicare ulteriormente le cose ci si mette pure il cambio del real brasiliano, fortemente indebolitosi nell’ ultimo anno sul dollaro. Così un prodotto come il caffè che già costa meno per le tecniche di coltivazione, si deprezza ulteriormente per effetto del cambio.

E la situazione rischia di diventare esplosiva.

Mentre alcuni Paesi, guidati dalla Colombia, stanno pensando di abbandonare la Borsa americana, ritenuta troppo accomodante con gli speculatori brasiliani, sui mercati di destinazione sta per abbattersi uno tsunami a base di caffè.

Il Brasile, quest’ anno dovrebbe produrre 55 milioni di sacchi, in calo rispetto alla stagione precedente, quando i contadini carioca avevano raggiunto il livello record di 61,6 milioni di sacchi.

Come accade per le olive, il caffè è segnato da cicli biennali. A un raccolto abbondante ne segue uno meno generoso. Quest’ anno le piantagioni sono in fase di «scarica» ma la produzione mondiale nel 2018 è stata di 7,9 milioni di sacchi superiore alla domanda, mentre quest’ anno dovrebbero mancarne appena 1,2 milioni di sacchi: un quantitativo insufficiente a svuotare i magazzini. Ecco perché le quotazioni nelle ultime settimane stanno risalendo ma si mantengono comunque ben sotto di un dollaro a libbra.

Alcuni Paesi, guidati da Messico, Honduras e Guatemala chiedono con forza un accordo fra produttori, un po’ come accade con l’Opec per il petrolio. Ma altri ricordano che l’intesa mondiale raggiunta nel 2000, per «congelare» un quinto del raccolto fino a quando i prezzi non fossero risaliti a 1,05 dollari per libbra si rivelò un fallimento. Pochi Paesi rispettarono l’accordo, precipitandosi a vendere sotto banco non appena le quotazioni diedero segnali di ripresa.

Ma se all’origine le quotazioni sono calanti, al dettaglio i prezzi della tazzina non scendono. Anzi, salgono. Secondo il Wall Street Journal, Starbucks, nel 2018 ha ritoccato i listini al rialzo tra l’1 e il 2%.

Nei nostri bar, secondo l’ultimo rapporto sulla ristorazione redatto dalla Fipe, i prezzi sono sostanzialmente stabili, ma con una tendenza di lungo periodo esclusivamente al rialzo. Insomma nei campi può accadere di tutto ma la tazzina non cala.

 

L'alternativa è il commercio  Equo e Solidale

Il Commercio Equo e Solidale è  basata sul pagamento di un prezzo equo ai Produttori, sulla promozione della dignità e della giustizia sociale, sulla costruzione di filiere trasparenti e tracciabili. Il prezzo del caffè viene concordato direttamente con chi lo produce, riconoscendo il giusto prezzo al lavoro dei contadini e di tutte le persone coinvolte nella filiera. La trattativa commerciale diretta con i produttori di caffè consente di capire e riconoscere il giusto valore del lavoro e di evitare l’intermediazione dei coyotes, che si presentano direttamente sul campo dopo la raccolta e comprano il caffè speculando sul prezzo (che di solito è fissato dai loro procacciatori di denaro, esportatori di caffè o multinazionali che richiedono grandi volumi). Inoltre Il 50% del prezzo pattuito (che include il prezzo minimo, i premi fair trade e bio, nel caso del bio, e il differenziale di qualità) viene pagato al momento dell’ordine, senza interessi, in anticipo rispettoalla raccolta del caffè, che può avvenire anche sei mesi dopo la firma del contratto. Questo prefinanziamento, insieme alla garanzia di continuità della relazione commerciale, permette ai produttori di pianificare il lavoro e garantire una corretta retribuzione ai lavoratori.

La Grande Sfida del Commercio Equo edizione 2019

La Grande Sfida del Commercio Equo

In occasione della Giornata del Commercio Equo e Solidale, dal 10 al 12 maggio anche Madreterra caffè  aderisce alla “Grande Sfida Fairtrade”, la campagna con eventi pubblici e privati su tutto il territorio nazionale.

Presso la nostra bottega organizziamo un evento dedicato per sensibilizzare cittadini e consumatori sull’importanza di pagare in modo equo materie prime come caffè, cacao, frutta fresca, tè e zucchero prodotte da chi le coltiva con impegno nei Paesi in via di sviluppo.

Il nostro locale, allestito per l’occasione, offrirà la colazione nella giornata dell'11 maggio dalle ore 8 alle ore 12,  con torte e biscotti realizzati con ingredienti provenienti dal commercio equo accompagnato da un buon caffè. Nei giorni della Grande Sfida Fairtrade, disporrà di un “contacaffè” per contare quante persone consumeranno prodotti con il marchio di certificazione Fairtrade.

La quarta edizione della campagna di sensibilizzazione dell’impatto che le scelte quotidiane generano nella produzione, nell’acquisto e nel consumo rivolta a consumatori, aziende e istituzioni l’anno scorso è stata supportata anche da un centinaio di eventi privati, ideati da famiglie, organizzazioni e associazioni impegnate in ambito sociale e culturale.

 

Cos’è Fairtrade

Il sistema di certificazione Fairtrade, nasce per ridurre le ingiustizie del commercio internazionale attraverso l’introduzione di pratiche scambio più eque nei confronti di contadini e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo. Attraverso un sistema rigoroso di Standard, regola i rapporti commerciali tra aziende e organizzazioni di contadini e lavoratori, in modo che a questi ultimi venga assicurato il pagamento di un prezzo minimo, il Prezzo minimo Fairtrade, tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile, e un margine di guadagno aggiuntivo, il Premio Fairtrade, per la realizzazione di progetti sociali, ambientali o di incremento della produzione. Il circuito rappresenta 1,6 milioni di agricoltori in 75 paesi di Asia, Africa e America Latina coltivatori di caffè, zucchero, banane, ananas cacao, lavoratori nelle piantagioni di banane, tè, fiori e molto altro. Più di 30.000 prodotti finiti sono in vendita sugli scaffali di negozi e supermercati di oltre 150 paesi nel mondo. Fairtrade International è l’organizzazione capofila del network. Per maggiori informazioni: www.fairtrade.net.

Fairtrade Italia

Fairtrade Italia rappresenta il Marchio di Certificazione FAIRTRADE nel nostro paese dal 1994. Lavora in partnership con le aziende concedendo in sub-licenza il Marchio FAIRTRADE a garanzia del controllo delle filiere dei prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, nel rispetto dei criteri di terzietà che l’ente di certificazione assicura. Supporta le aziende nell’approvvigionamento di materie prime certificate e nel consolidamento delle filiere in base alle richieste specifiche dei propri partner. Attualmente in Italia sono in vendita più di 750 prodotti Fairtrade e il valore del venduto è di 130 milioni di euro. Per maggiori informazioni: www.fairtrade.it.

 

Alcune foto della scorsa edizione della "Colazione Fairtrade" Madreterracaffè

 

Il gusto originale del caffè verde e le varianti: Classico allo Zenzero ed al Ginseng

Tra i caffè brasiliani, il Santos quello più famoso grazie al suo sapore  molto corposo, con un leggero sapore di limone e un aroma fruttato. I caffè Rio ha un'aroma e un sapore pungente, poi ci sono i messicani sono morbidi, corposi e di buona acidità. I caffè lavati del Nicaragua sono di buona torrefazione mentre i caffè delle zone alte della Costa Rica sono di corpo ricco, di sapore buono e moderato, quelli colombiani sono di tostatura gradevole e di buon sapore e corposità.... ecc. ecc.

Ma tutte queste distinzioni nelle caratteristiche fanno solo  riferimento al gusto del caffè tostato ed estratto in tazza, gustando un buon espresso!

In realtà è proprio la tostatura che permette ad ogni specie di sprigionare ed esaltare le proprie caratteristiche.

Allo stato crudo, invece, tutte le specie sono piuttosto simili fra loro, avendo un particolare gusto di erba e fieno molto amaro, decisamente poco piacevole per le nostre abitudini. Ma è proprio il  caffè verde, crudo, ad avere  inalterati degli ottimi principi attivi:  energizzante,  antiossidante, antinfiammatorio,  aiuta a dimagrire,  regola anche la pressione arteriosa, normalizza i livelli di colesterolo,  favorisce il transito intestinale, contrastando la stitichezza e promuovendo la disintossicazione dell’organismo. 

Il caffè verde crudo, come abbiamo detto ha  un gusto amaro di erba.  Motivo per cui  per ottenere un prodotto da bere e dal gusto piacevole, occorre aggiungere alla miscela altri ingredienti che ne smorzino leggermente l'aspetto amaro e lo rendano più avvolgente.

Il  caffè verde classico ha sicuramente un sapore meno forte dell'espresso, ricorda maggiormente un tè verde, lievemente amarognolo ed erbaceo,  ma ha una  aggiunta leggera di menta. Il  Caffè verde allo Zenzero invece ha con sè un  estratto della radice dello zenzero, ricco di diversi minerali benefici come magnesio, ferro, zinco e di alcune vitamine, ha  un sapore delizioso e leggermente piccante.

Il caffè Verde al Ginseng è ancora un'altra variante con  un aroma intenso e avvolgente, con  un caratteristico gusto dolce e incisivo, un sapore leggermente piccante e mucillaginoso inizialmente che poi vira sul dolciastro.

Tutti i tipi di Caffè  Verde, Classico, allo Zenzero o al Ginseng sono ottimi  anche  se bevuti freddi, una bevanda alternativa e di grande effetto sul caldo!  Basta  prepararlo e farlo raffreddare in frigorifero per poi gustarlo nelle giornate calde, ma mi raccomando senza zucchero!

l modo migliore per preparare il caffè Verde  è sicuramente l’espresso in cialde. Grazie all’alta pressione dell’acqua infatti, questo sistema risulta il più efficace per l’estrazione delle proprietà e delle caratteristiche tipiche del caffè verde. Si ottengono comunque ottimi risultati anche con la moka o con la semplice infusione della cialda in tazza con acqua bollente per 10-15 min.. In ogni caso se ne consiglia la preparazione in tazza grande e senza zucchero. Oggi è disponibile macinato, ma anche in cialde di carta ESE  e capsule Nespresso

Il caffè verde fa davvero dimadrire?

“Non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.”

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra.

 

Se ne è parlato spesso degli effetti dimagranti del caffè verde. E probabilmente  sei qui a leggere questo articolo  forse perché ne hai sentito parlare e stai cercando un ottimo rimedio per perdere peso.

Purtroppo ci sono vari pareri discordanti sull’ efficacia uso del caffè verde per dimagrire. C’è da dire prima di tutto che nessun alimento naturale preso da solo possa avere effetti dimagranti. Se vuoi perdere peso il caffè verde potrà essere per te un valido alleato, ma da solo non promette miracoli.

Spieghiamo i vantaggi ed il meccanismo su cui agisce. Il caffè verde brucia i grassi grazie alle sue funzioni di assorbimento dei lipidi. Molte  ricerche effettuate su persone eccessivamente obese hanno provato come l’assunzione di questa bevanda, come integratore alimentare, sia stato di aiuto per la perdita del peso.

Coloro che ne parlano a favore affermano che il caffè verde sia in grado di far dimagrire grazie alle sue proprietà antiossidanti, ad un pH meno acido ed alla presenza di acido clorogenico  che, legandosi alla caffeina, (che qui troviamo in quantità minore rispetto al caffè torrefatto), forma il clorogenato di caffeina. Quest’ultimo permetterebbe al nostro organismo di assimilare la caffeina in un tempo maggiore, rispetto a quanto accade con il caffè nero, consentendo di conservare gli effetti di questa sostanza più a lungo. Le sue proprietà antiossidanti sono date dai polifenoli contenuti nei chicchi che dovrebbero fungere da “brucia grassi”.

I polifenoli al suo interno si legano ai grassi in modo da non farli depositare. In questo modo, attraverso l’attività fisica, possono essere subito smaltiti. Attenzione però, senza attività motoria,  questi grassi tornano a depositarsi proprio come farebbero in assenza di queste sostanze.

Non esiste al mondo una bevanda che abbia effetti miracolosi sulla perdita del peso. Il caffè verde aiuta e deve essere considerato come un integratore naturale da associare sempre ad una sana alimentazione e ad un’attività fisica. Di certo le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie possono prevenire la formazione di grasso corporeo ed esserci di supporto per la dieta dimagrante.

Possiamo concludere quindi  affermando che il caffè verde assunto da solo non è responsabile di nessun tipo di perdita di peso, mentre se utilizzato come  integratore, dietro parere del medico o nutrizionista, aiuta a  far perdere peso e fornire altri benefici, associato ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita sano.

In commercio è possibile anche trovarla in bustine come quelle da tè per tisane oppure in cialde e capsule come quelle che si usano per il caffè classico.

L'alternativa alla capsule sono solo le cialde in carta: ma nessuno lo dice

Facciamo un pò di chiarezza sul mondo delle cialde e capsule e sulla loro sostenibiltà. L'alternativa ecologica esiste, parrebbe il classico uovo di Colombo, curioso che nessuno ci abbia pensato prima: eppure è così, a volte le cose più semplici ed immediate sono davanti agli occhi ma nessuno le vede.... anzi nessuno ne parla. Le grandi multinazionali del caffè pensano sempre a creare "capsule proprietarie" da utilizzare con le proprie macchinette.

Considerando l’aspetto ecologico e relativi impatti ambientali, di cui tanto si parla, possiamo affermare che le capsule in plastica ed in alluminio devono essere conferite nell’indifferenziato, possono essere riciclate solo se svuotate dal caffè.  Abbiamo scritto un articolo in proposito.

Alcune capsule da qualche anno possono essere prodotte in materiale biodegradabile e quindi compostabile, come le Madreterra Nespresso Bar e Oro Compostabili.

Ma perchè si vendono così tante capsule? Semplice, grazie al boom di vendite dei cosiddetti sistemi a capsule proprietarie, con una forte pubblicità massiva,  il consumo di caffé in capsule si è triplicato anno su anno e tutti si sono “evoluti tecnologicamente” avvicinandosi alle macchinette di nuova generazione per  una questione  di comodità, come indica la famosa pubblicità. Si, proprio comodità e non gusto! La praticità di utilizzo delle capsule  ha reso lo sviluppo nel mercato più facile: basta infatti prendere una capsula, inserirla nella macchinetta e aspettare qualche secondo per avere un ottimo caffè.

Ma  l'alternativa alla capsula esiste ed è la cialda in carta.  Ai grandi produttori non interessa, perchè rientrando in uno standard, (lo standard più diffuso è l’Ese) ed all'interno dello standard ogni persona può utilizzare nella propria macchina da caffè qualsiasi tipo di caffè in cialda, quindi scegliendo il più buono e meno caro.

Ma cosa sono le cialde? Le cialde sono contenitori di caffè in involucri di carta. Sono fatti di cellulosa esattamente come se si trattasse di una classica bustina di tè. Andiamo ad analizzare l'uso, i reali benefici in termini di qualità/salute  costi e sostenibilità ambientale.

QUALITA' E SALUTE

Il caffè torrefatto e macinato viene dosato e pressato all’interno di due fogli di carta (di solito 7 - 8 grammi per cialda). I due fogli di carta che contengono il caffè vengono pressati tra loro e con il calore questi si chiudono (senza l’uso alcun tipo di colla).

Le cialde sono sempre confezionate in atmosfera protettiva (solitamente sotto azoto) e chiuse ermeticamente così da garantire sempre la costanza qualitativa del prodotto. Inserita in una macchina da caffè, l’acqua bollente attraversa il filtro con il caffè, senza passare da plastica o alluminio erogando in tazza il caffè cremoso. 

 

Anche con le macchinette casalinghe per cialde si riesce ad ottenere una tazzina di caffè con una buona crema, esattamente come avviene con le macchine professionali per caffè espresso.

SOSTENIBILTA'

Le cialde, essendo di materiale a base di cellulosa, presentano un impatto ecologico inferiore. in quanto possono essere facilmente smaltite all’umido. Il consorzio Ese, che riunisce tutti i maggiori produttori, è stato il primo ad ottenere la dichiarazione di compostabilità per le cialde.

ECONOMICHE

Le cialde sono più economiche delle capsule, costano, di solito leggermente di meno rispetto alle capsule perché sono fatte con materiali semplici ed hanno pure più caffè! Le capsule, invece, sono fatte con materiali elaborati come plastica o alluminio e la produzione prevede l’uso di macchinari più costosi.

Inoltre, in termini di peso/costi  le cialde hanno la giusta dose di caffè, ad un prezzo più basso.  Le capsule compatibili Nespresso, Uno System e Nescafè Dolce gusto   contengono meno caffè del previsto (circa 5,5 - 5,8 gr di caffè contro i 7 gr della capsula Modo Mio o Espresso Point) con un costo variabile dai 20-25 centesimi.

Le cialde più usate, quelle tipo ESE 44, contengono circa 7,2 grammi di caffè, le cialde Madreterra Bar e Oro 8 grammi di caffè pregiato, la giusta dose.  con un costo di  18-20 centesimi. Quindi, più caffè, più cremose e meno care.

In termini di corposità e cremosità considerate che il dosatore dei Bar eroga 8-9 grammi di caffè, quindi solo con le cialde si riesce ad ottenere una tazzina di caffè con una buona crema come quella del bar.

La pausa caffè è un momento necessario e intoccabile, per il benessere fisico, per il relax o per la socializzazione, quindi se è così importante  facciamolo con le cialde di buon caffè pregiato, rinunciando se possibile alla capsule. Il caffè è più buono e non inquiniamo l'ambiente! Al lettore le proprie conclusioni.

 

Caffè bio, Equocaffè e Madreterra caffè perchè acquistarlo

Scegliere di acquistare e consumare un prodotto biologico è un gesto importante, che valorizza una filiera rispettosa dell’ambiente. Allo stesso stesso tempo garantisce un alto standard qualitativo per il consumatore finale. Il caffè biologico è pressocchè di qualità Arabica.  La nostra miscela di Equocaffè per esempio, è prodotta con il 50% di caffè arabica,proveniente dal Perù e Laos ha un gusto morbido in cui si uniscono le qualità dell’arabica, e una pregiata robusta Indonesiana prodotta nel rispetto della natura .

Che cosa offre in più il caffè bio rispetto al convenzionale? Il caffè certificato biologico Madreterra Modo mio e Madreterra Nespresso proviene da circuiti spesso costituiti da aziende o cooperative medio-piccole, che lo coltivano nel rispetto di regolamenti del tutto analoghi a quelli dell’UE. Le aziende importatrici dispongono scrupolosi controlli sul prodotto e altre verifiche possono essere fatte a sorpresa da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per accertare che il caffè arrivato in Italia sia effettivamente privo di residui chimici.

Il caffè bio è principalmente privo di pesticidi, sostanze non ammesse in questo tipo di agricoltura. Questo ha ripercussioni positive sia sull’ambiente e per gli agricoltori stessi perché non sono esposti a sostanze chimiche. La produzione ed il lavaggio non contamina le falde acquifere, vengono solo rilasciate gli zuccheri all'ambiente stesso.  

Dal momento che il caffè è coltivato senza l’uso di sostanze chimiche, non si corre il rischio che ne resti qualche traccia sui chicchi. Nei caffè di bassa qualità, se sul chicco restano dei residui di agenti chimici, possono venire assorbiti durante la tostatura: la bevanda potrebbe quindi assumere un fastidioso retrogusto amarognolo. Più il retrogusto è amaro più si ha la voglia di mettere zucchero nella tazzina per addolcirne il sapore.  Un prodotto che non è stato trattato chimicamente ed ha una buona percentuale di caffè arabica  è più sicuro e più sano, va gustato senza zucchero poichè il retrogusto rimane dolce e gradevole. Per essere sicuri che il caffè che stiamo acquistando sia  biologico basta leggere l’etichetta. L’indicazione “biologico” o “da agricoltura biologica” compare infatti nella denominazione di vendita del prodotto, quando almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola sono biologici. La confezione deve, inoltre, riportare obbligatoriamente il logo comunitario e l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto:

● «Agricoltura UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata nell’UE;

● «Agricoltura non UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in Paesi Terzi;

Nell’agricoltura biologica, non possono essere impiegati pesticidi, agenti chimici e neppure organismi geneticamente modificati (OGM). Questo perché l’idea alla base (formalizzata dall’International Federation of Organic Agriculture, I.F.O.A.M.) è quella di salvaguardare il più possibile l’ambiente e le sue risorse, la fertilità del suolo, evitando di inquinarlo, e producendo una quantità sufficiente di cibo, trasformando contemporaneamente le aziende coinvolte in un sistema agricolo autosufficiente, attraverso l’utilizzo di risorse locali.

Insomma, acquistare caffè biologico contribuisce ad alimentare un circolo virtuoso che, per di più, offre garanzie e qualità elevata al consumatore.

Il circolo virtuoso continua se si preferisce l'utilizzo delle cialde in carta rispetto alla capsule. Leggi l'articolo di approfondimento.

Usare i fondi del caffè nell’orto o nel giardino

Come sappiamo il buon caffè  nelle case degli italiani non manca mai. Se siete tipi da caffè preparato con la moka allora potreste partire avvantaggiati, ma se il caffè lo preparate con la classica macchinetta in cialde o capsule, con un minimo di impegno e separando il caffè dall'involucro allora questo articolo fa decisamente al caso vostro.

Una volta preparato il vostro espresso, il fondo del caffè utilizzato non si butta! Assolutamente no!  Ha parecchie proprietà benefiche e possono diventare degli ottimi alleati per chi possiede un giardino o un orto, sia per concimarlo sia per tenere lontani alcuni tipi di insetti. 

Anche in casa, però, i fondi di caffè possono avere una seconda vita, ma di queso ne parleremo in un'altro articolo. Occupiamoci dei vantaggi in giardino e nell'orto!

Per poterli utilizzare nell’orto i fondi del caffè devono essere asciutti e non umidi, infatti. Altrimenti, la muffa sarà sempre in agguato!

Questo discorso, però, vale se i fondi del caffè li volete conservare per poi utilizzarli in un secondo momento. Se invece avete la necessità di utilizzarli subito, allora no, non è necessario conservarli asciutti. In questo caso potete metterli direttamente nella compostiera, dove in genere si aggiungono anche altri materiali umidi, che insieme a quelli secchi andranno a creare il compost.

Nei fondi di caffè ci sono moltissimi minerali, come ferro, potassio, azoto e magnesio; in giardino potete, quindi, utilizzarli come fertilizzante per le piante, basterà cospargere i fondi nel terriccio delle piante, in particolare vicino alla base. Se volete potenziare il vostro concime naturale potete aggiungere al caffè un po’ di cenere. 

Nell' orto mescolatene un po’ ai semi delle carote o dei ravanelli prima di piantarli nel terreno, per esempio, oppure spargeteli nei vasi. Altra caratteristica positiva è che il caffè allontana formiche, vermi e lumache. Se sparpagliate un bel pò di caffè macinato lungo e intorno le vostre coltivazioni, non sarà semplice per una lumaca o per una formica muoversi lungo una superficie di caffè. 

I fondi di caffè  sono utilissimi anche per altre piante come le azalee, rose, camelie, ortensie, mimose, erica, mirtilli, gigli, felci, castagno, faggio, betulla, abete bianco e rosso, acero palmato, acero giapponese, gardenie, calla , ma anche per la fioritura delle piante e per la buona crescita degli alberi da frutto.

Il caffè che beviamo,  e forse non tutti lo sanno, provenendo da chicchi semi lavorati, è ricco di azoto, in percentuale, diciamo che basterebbe un 10% di caffè mescolato al terriccio per creare un terreno ricco di azoto utile agli alberi da frutto!

Adesso avete tutte le informazioni che vi servono per trasformare i fondi del caffè in un fertilizzante, o in un ingrediente per il compost, biologico, naturale e soprattutto economico, da utilizzare all’insegna dell’orto biologico e di un tipo di coltivazione naturale. Insomma, la prossima volta che preparate una tazza di caffè, pensateci!

Arriva il caffè di laboratorio!

Non è una fake news!  La startup americana Atomo ha annunciato veramente in questi giorni di avere “hackerato” il caffè, ossia può essere prodotto in laboratorio.

Atomo sostiene di avere ottenuto un prodotto che si presenta come il prodotto macinato e si prepara come un caffè qualsiasi con i metodi del filtro e del french press. Ma se vi accontentate del caffè lungo, il risultato in tazza promette di essere indistinguibile al palato medio, che anzi gradirà la minore amarezza della bevanda.   Dichiarano di avere individuato e catalogato, una a una, le molecole che conferiscono alla bevanda: aroma, colore, sensazioni organolettiche. E di averle sostituite in laboratorio con sostanze sostenibili di origine vegetale ottenendo un risultato in tazza indistinguibile dall’originale.

Ovviamente in questa fase si  tengono ben stretti il segreto e non hanno ancora rivelato quali siano "gli ingredienti naturali" utilizzati per sintetizzare il  caffè. Tuttavia il mistero sarà comunque risolto al momento della commercializzazione. A quel punto, infatti, i componenti dovranno essere obbligatoriamente riportati nel dettaglio in etichetta. E andrà oltretutto verificata la conformità del prodotto alle normative igienico-sanitarie.

Così è partita la  fase di crowdfunding (obiettivo minimo già superato), con l’arrivo sul mercato previsto per fine 2019. I partecipanti alla raccolta fondi hanno pagato un costo di partenza di 24 dollari per una quantità sufficiente a preparare 50 tazze. Il caffè non caffè di Atomo costa dunque quasi 48 centesimi di dollaro (42 centesimi di euro) alla tazza. Più del triplo di un caffè vero, ma tanta gente ha scommesso sul successo di questa star-up

Non è fantascienza. E nemmeno ciarlataneria. Né il delirio di onnipotenza di uno scienziato pazzo. La stessa operazione è già riuscita con altri alimenti. L'uomo sta continuando l'ascesa per l'auto distruzione della natura e di se stesso!

Come preparare e consumare il caffè verde

I prodotti in commercio presentano diverse tipologie di caffè verde, per la loro assunzione occorre riferirsi a quanto riportato sulle confezioni.  Può essere tranquillamente preparato in casa seguendo questi semplici accorgimenti.

Il caffè verde può essere acquistato in erboristeria sotto forma di chicco. Acquista i semi verdi, non tostati e della varietà Arabica, che è la più pregiata dei caffè e contiene in essa più acido clorogenico rispetto al tipo Robusta.

Per preparare l’infuso è necessario prima frantumare i chicchi interi.  A meno che si acquisti una confezione con i chicchi già rotti, ma integri conservano meglio le proprietà nutritive. Dopo averli pestati bene con l’aiuto di un mortaio, fino a ridurli in granuli fini, se ne mettono 2 cucchiai in infusione in 150 ml di acqua calda a 80°C per circa una decina di minuti. Quindi filtrare e bere l’infuso caldo o tiepido, senza zuccherare e consumarla.

In alternativa alla tisana calda, potete anche preparare una bevanda da consumare fredda.  Lasciate raffreddare l’estratto e riponetelo in frigorifero come bevanda fredda da consumare in tre quattro giorni.

Il sapore del caffè verde non sarà identico al caffè come siamo abituati a prendere, va consumato come se fosse una tisana o un tè verde e il suo sapore si presenta completamente differente dal classico caffè che presenta quel gusto che viene dato proprio nel processo di tostatura.

In vendita qui anche aromatizzato al ginseng o allo zenzero.

Generalmente si consiglia di preferire l’assunzione al mattino. Per beneficiare della sua azione regolarizzante degli zuccheri nel sangue, è invece meglio prenderlo prima dei pasti principali. È sconsigliato alle donne in gravidanza e che allattano e ai bambini, ed è controindicato anche a chi soffre di tachicardia. In caso di insonnia in genere è tollerato, ma dipende dalla sensibilità individuale.

In erboristeria, farmacia e anche al supermercato si trovano bustine solubili o da infusione, è possibile acquistarlo anche macinato per la moka o per i possessori di macchinette Nespresso anche in capsule compatibili Nespresso di caffè verde o in cialde di carta.

Le proprietà del caffè verde ed i suoi benefici

Nell’ ambito della salute e del benessere naturale, i riflettori ultimamente sono puntati su questo prodotto, venduto generalmente sotto forma di tisana o per macchinette in capsule e cialde, che promette molti benefici e su cui sono già stati fatti diversi studi.

Si tratta del normale caffè di cui si prendono i chicchi ancora verdi non sottoposti a tostatura.

Questo comporta il vantaggio che molte delle proprietà presenti nel chicco rimangono inalterate. L’estratto che se ne ricava è particolarmente ricco di antiossidanti, sembra addirittura che ne contenga una quantità 4 volte maggiore del più noto e diffuso tè verde.  Pare che il caffè verde di per sè non possa contribuire alla perdita di peso corporeo e al dimagrimento ma se accompagnato a una dieta sana potrebbe favorire il mantenimento del proprio peso corporeo. Eccone la spiegazione: Il caffè verde ha  un pH meno acido ed alla presenza di acido clorogenico  che legandosi alla caffeina, (che qui troviamo in quantità minore rispetto al caffè torrefatto), forma il clorogenato di caffeina. Quest’ultimo permetterebbe al nostro organismo di assimilare la caffeina in un tempo maggiore, rispetto a quanto accade con il caffè nero, consentendo di conservare gli effetti di questa sostanza più a lungo.Le sue proprietà antiossidanti sono date dai polifenoli contenuti nei chicchi che dovrebbero fungere da “brucia grassi”.

La capacità dimagrante del prodotto è il fatto che i polifenoli al suo interno si legano ai grassi in modo da non farli depositare. In questo modo, attraverso l’attività fisica, possono essere subito smaltiti. 

L’acido clorogenico che contiene, regola anche la pressione arteriosa, normalizza i livelli di colesterolo, prevenendo il rischio di malattie cardiovascolari, e favorisce il transito intestinale, contrastando la stitichezza e promuovendo la disintossicazione dell’organismo. Sempre l’acido clorogenico, potente nella sua azione antiossidante, viene trasformato a livello intestinale in acido caffeico che vanta importanti proprietà antinfiammatorie, utili per contrastare l’insorgere di varie malattie, tra cui anche le patologie tumorali.

Il caffè verde, inoltre, può risultare meno stressante per l'organismo rispetto al caffè nero e può contribuire a favorire la digestione.

Riassumiamo i benefici del caffè verde:

Mantenimento del giusto peso corporeo

Fonte di antiossidanti per il nostro organismo

Stressa meno l'organismo rispetto al caffè nero

Può essere utile per favorire la digestione

Potrebbe ridurre l'assorbimento dei grassi

L'acqua, ingrediente fondamentale per un buon caffè

Due sono gli ingredienti che servono per preparare un espresso: il caffè e l’acqua. Buona parte degli italiani sa non cosa c’è nella loro cialda o capsula che sia, probabilmente la maggioranza non andrebbe oltre il nome della Torrefazione, della miscela, i più informati riuscirebbero a dirci la percentuale di Arabica/Robusta e pochissimi ci racconterebbero le “monorigini” che compongono la loro miscela. E se chiedessimo qualcosa sull’acqua? Le cose non andrebbero sicuramente meglio.

Abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un’interessantissima giornata di formazione sull’acqua, intesa come ingrediente necessario per la preparazione del caffè e condividiamo con i nostri lettori un breve riassunto.

 

Quale acqua utilizzare per il nostro caffè? Come e perchè dobbiamo filtrare l’acqua che ci arriva dall’acquedotto?? Cosa è l'addolcitore?

E' sempre preferibile utilizzare nelle macchinette espresso una buona acqua minerale, ma ci rendiamo conto che ma la maggio parte dei consumatori utilizza l'acqua del rubinetto.

Per l'acqua dell'acquedotto la SCAE ha fissato dei parametri ideali per l’acqua per espresso di Tds (90-150 ppm), durezza (50-70 ppm), PH (6,5-8) e uno studio della Università inglese di Bath ha scoperto che calcio e magnesio, ed in particolare quest’ultimo, sono responsabili del trasporto delle sostanze che donano all’espresso dolcezza ed acidità dal caffè macinato. 

Se fino ad una decina di anni fa il solo e unico fine di una filtrazione dell’acqua era quello di evitare la formazione di calcare all’interno della macchina per espresso oggi, sui può migliorare  l’estrazione modulando il secondo ingrediente principale dell nostro caffè.

Quindi entra in campo l' addolcitore a resine  che sostituisce tutti gli ioni di Calcio e Magnesio con Sodio portando all’abbattimento della durezza totale e temporanea, affiancandolo ad altri metodi di filtrazione, consentendoci di rispettare i parametri ideali SCAE. Il macchinario che si usa comunemente è l’addolcitore a scambio ionico, un apparecchio a forma di capsula  al cui interno vi sono delle resine a forma di piccolissime palline, che hanno la proprietà di attirare i sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua e cedere in cambio sali di sodio e di potassio, che non creano problemi.

Le cartucce a carbone attivo, inoltre  rimuovono uno dei composti più sgraditi , il cloro che tende a sbiancare la crema dell’espresso ed esaltarne le note amare. Di solito l’addolcitore viene posto nel tubo di presa dell'acqua del serbatoio,  posto dentro la macchina espresso.

Esiste  una vasta gamma di cartucce e filtri a scambio ionico Forte/debole o misto che migliorano notevolmente la qualità dell’acqua della rete idrica soprattutto se la sua durezza bassa o media.

Per le acque molto dure esistono le tavolette anticalcare. Queste offrono la perfetta protezione base contro il calcare per tutte le macchina da caffè dotate di un serbatoio per l'acqua. La tavoletta anticalcare è facilissima da usare. Dopo averla prelevata dalla confezione, la si sciacqua brevemente sotto acqua corrente e quindi la si posa direttamente sul fondo del serbatoio della macchina da caffè. 

Si consiglia di effettuare di notte il trattamento di ottimizzazione dell'acqua, per disporre di giorno di quantitativi sufficienti di acqua per preparare il caffè. Il sacchetto anticalcare è studiato per indicativamente 1000 erogazioni. Quindi se preparate una media di 3 caffè al giorno, dura 1 anno; per 6 caffè al giorno dura 6 mesi...e così via.

Per macchine da caffè con serbatoio dell'acqua, è sufficiente inserire la tavoletta nel serbatoio, la protezione anticalcare rimane efficace e duratura .

Utilizzo dell' addolcitore e dell' anticalcare è semplice e affidabile e così limitiamo i  costi per gli interventi di manutenzione sulla macchina

 

Il caffè aiuta la salute

Studi e ricerche sul caffè si sono susseguiti sempre con maggiore frequenza, fino a raggiungere risultati atti a dimostrare le multiple reazioni che il caffè provoca sull'organismo umano.

Nell'ottobre 1970, a Venezia, si è tenuto il Primo Simposio Biofarmacologico sul caffè. L'anno dopo, nell'ottobre 1971 a Firenze, si è ripetuto il Secondo Convegno, e nel 1972 a Vietri sul mare un terzo convegno ha integrato e completato l'esposizione delle proprietà delle sostanze attive contenute nel caffè, sancendo chiaramente gli effetti positivi e sfatando i pregiudizi negativi diffusi in passato.

Durante questi convegni, esperti nel campo della Dietologia, della Nutrizione, della Fisiologia Umana hanno precisato l'attività terapeutica del caffè, bevanda che in una società come la nostra aiuta a sconfiggere lo stress fisico e mentale, caratteristico della nostra epoca.

Dal punto di vista nutritivo il caffè non è un alimento indispensabile per il nostro organismo. Tuttavia, alcune sostanze in esso contenute provocano effetti benefici negli organi. Naturalmente, come per ogni alimento, è necessario non farne abuso e non consumarne una quantità smoderata se non si vogliono ottenere inconvenienti dovuti all'abuso.

L'abitudine a consumarlo quotidianamente non comporta assuefazione anche dopo lunghi periodi. Qui di seguito elenchiamo alcuni degli effetti più frequenti da esso prodotti sul nostro organismo. Il caffè infatti, è una sostanza cosiddetta "nervina", che agisce, in generale, sui centri nervosi, provocando un senso di benessere generale, spronando ad essere maggiormente vigili ed attivi sul lavoro non solo fisico, ma anche e soprattutto in quello che richiede maggiore prontezza di riflessi.

Una tazzina di caffè contiene circa 5 cg. di caffeina e la sua azione eccitante, che si protrae da una a due ore dopo averla bevuta, agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un risveglio delle facoltà mentali, allontana la sonnolenza, la noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati depressivi, potenzia le capacità della memoria, dell'apprendimento, dell'intuizione e della concentrazione, facilita la percezione degli stimoli sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere.

Gli effetti positivi della caffeina sull'attività dei centri nervosi superiori e' stata sperimentata con la tecnica dei riflessi condizionati: somministrata in dosi terapeutiche si e' osservato che aumenta la rapidità dei riflessi condizionati, mentre si riduce il loro periodo di latenza.

La sua azione benefica arriva anche al cuore, perciò nella farmacoterapia essa e' stata come cardiotonico. Inoltre, la caffeina potenzia il tono arterioso, senza alterare la pressione, migliorando anche la circolazione delle coronarie. Va tenuto presente che le azioni sul cuore sono del tutto secondarie, e non sono rilevabili nelle dosi usuali di 2-3 tazzine. Ciò vale soprattutto per quelle che possono essere considerate le azioni negative, cioè la tachicardia.

Anche i polmoni beneficiano dell'azione stimolante della tazzina di caffè. In essi si determina un potenziamento della dilatazione dei bronchi, della ventilazione polmonare, che facilitano una migliore respirazione.

A livello della muscolatura dello scheletro il caffè potenzia la capacità di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo. Per questa sua azione tonica sulla muscolatura il caffè è indicato per gli sportivi, perché allevia la stanchezza, specialmente negli sport di lunga durata, quando maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i movimenti tendono a farsi pesanti.

Sul gran simpatico stimola i nervi vasomotori e dunque facilita la digestione. Ecco perché il caffè oltre che bevanda energetica nel risveglio mattutino, e' utile al pranzo ed alla cena, in quanto agisce sulle pareti dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici, avviando e migliorando il processo digestivo.

Nel fegato attiva la produzione della bile e la contrazione della cistifellea. Negli intestini coadiuva i movimenti, migliorandone le funzioni. Altri effetti positivi della buona tazza di caffè si riflettono sulle reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali ed il conseguente potenziamento della diuresi.

Sulle ghiandole endocrine stimola la secrezione delle surrenali (corteccia/cortisone, ecc.; midollare/adrenalina), ed infine stimola la funzione tiroidea ed il metabolismo.

Non e' da sottovalutare lo scarso valore calorico del caffè che, quindi, può essere liberamente consumato senza nuocere nelle diete ipocaloriche.

(Fonte: da sport e salute)

Madreterra compatibile Nespresso Bio ed Equo

Madreterra caffè ha avviato la produzione di Capsule compatibili Nespresso con miscele pregiate di caffè Madreterra equosolidale e biologico.

Questo prodotto si aggiunge alla già avviata produzione di Capsule Compatibili Lavazza Modo Mio Bio e Equo e alla vendita delle cialde Equocaffè Crema, prodotto di punta del nostro progetto!

Continua il nostro percorso verso per chi non vuole rinunciare ad un caffè diverso, ma sempre di qualità!

Madreterra  riunisce numerosi produttori, singoli e in gruppi, su un vasto territorio di Honduras Indonesia e Perù. 

Scegliere il Marchio Madreterra con la certificazione etica FAIRTRADE per i  prodotti significa scegliere di avere un impatto positivo sulle vite di milioni di piccoli agricoltori e lavoratori nei Paesi in via di sviluppo, di approvvigionarti da filiere sostenibili e dimostrare ai tuoi clienti le tue scelte di responsabilità.

I consumatori chiedono sempre più trasparenza ed equità nelle filiere da cui provengono i prodotti che acquistano ogni giorno. Il modo più credibile per garantirle è un sistema di certificazione indipendente come Fairtrade, il marchio etico più riconosciuto al mondo.

Lo scorso 7 novembre il progetto  ha ricevuto la visita della delegazione di FLO-CERT, ente indipendente con sede a Bonn in Germania che si occupa della  certificazione Fairtrade, controllando il rispetto degli standard Fairtrade per la produzione, l'acquisto e la vendita di un prodotto, fino al suo confezionamento ed etichettatura.

La dottoressa Marta Montesco ha verificato tutte le fasi della lavorazione presso lo stabilimento della torrefazione Biancaffè, dove appunto vengono tostate e confezionati alcuni dei nostri prodotti.  L’ispezione si è soffermata sull’analisi dell’intera filiera: dall’acquisto della materia prima (il caffè verde) presso importatori autorizzati e certificati, allo stoccaggio in magazzino, dalla lavorazione dedicata, al confezionamento finale.

Il sistema di tracciabilità che abbiamo approntato garantisce un perfetto riscontro tra materia prima Fairtrade acquisita e cialde di caffè confezionate e pronte alla distribuzione.

L’incontro si è concluso con il giudizio positivo di FLO-CERT e con il conseguente Certificato di Conformità.

Questa visita è per noi fonte di grande serenità e soddisfazione per il buon lavoro che stiamo portando avanti e motivo di garanzia e tutela per tutti coloro che con fiducia e passione sostengono il nostro progetto di un caffè buono….ma buono per tutti!

Quando scegli il caffè Fairtrade contribuisci ad assicurare agli agricoltori un futuro migliore per le loro famiglie e le loro comunità e permetti loro di investire nella produzione di un caffè di alta qualità.

La cina si prepara a diventare produttore di caffè

Da secoli associata alla produzione e al consumo del tè, prima per scopi terapeuci, in seguito religiosi e più recentemente prettamente culturali, la Cina si sta ora aprendo alla produzione e promozione, nonchè al consumo,  di un’altra bevanda, tradizionalmente estranea alle culture asiatiche, il caffè.

La Cina si vede, sta cambiando e si occidentalizza. Le statistiche indicano che il ceto medio costituirà, entro il 2020, il 40% della popolazione cinese. Il crescere della middle class porta importanti cambiamenti culturali e antropologici, che uniti alle crescenti disponibilità economiche delle famiglie, contribuiscono all’espansione dei consumi nel fuori casa con un forte aumento registrato negli ultimi anni dalla ristorazione.

Secondo Mintel entro il 2019 il valore del business dei ristoranti a servizio completo in Cina (esclusi i fast-food) raggiungerà i 390 miliardi di euro. Inoltre, quando vanno a cena fuori, i cinesi tendono a scegliere sempre più spesso il cibo occidentale. Cibo occidentalizzato e inizio di consumo di caffè.

Dilagano i ristoranti, specie nei centri urbani. Shanghai “guida” con 58.750 ristoranti di dieci tipologie diverse di cucina regionale e 11 tipologie di cucina internazionale, seguita da Pechino, Guangzhou e Shenzhen.

Attualmente  lo Yunnan produce il 95% del caffè prodotto in Cina, con una produzione che si aggira intorno alle 98mila tonnellate annue, secondo le statistiche più recenti.

Lo Yunnan offre tutti i presupposti per una produzione di qualità, seppur ancora in fase di sperimentazione e miglioramento: clima soleggiato, piogge abbondanti, adeguata escursione termica tra giorno e notte ed altitudini che si aggirano tra i 1.000 e i 2.000 metri.

L’International Coffee Trade Center dello Yunnan, si sta quindi lanciando nel mercato internazionale presentandosi come promettente bacino di produzione e mercato per multinazionali come Starbucks, che ha rivelato la sua intenzione di aprirvi ben 3.000 punti vendita, o Nestlè, che fin dagli anni Ottanta ha instaurato collaborazioni con i produttori locali per la produzione di caffè solubile.

Il trend degli ultimi anni sembrerebbe comunque quello che conduce i produttori locali all’emancipazione dai brand internazionali e alla formazione di brand locali e prestigiosi, che rivalutano il terroir, le differenti tipologie di caffè in base al cultivar o ai processi di tostatura e fermentazione e, ultimo ma non meno importante, che offrono maggiori rendite ai protagonisti coinvolti negli anelli iniziali della catena produttiva

Per quanto riguarda la concorrenza sul mercato, la Cina sembra volersi ritagliare una fetta nel mercato asiatico piuttosto che in quello occidentale, il che la porterebbe a collaborare, più che entrare in competizione, con le maggiori istituzioni già in campo. L’International Coffee Trade Center dello Yunnan, sta attualmente collaborando con la Specialty Coffee American Association (SCAA) e con il Coffee Quality Institute per la formazione di esperti nel settore in grado di riconoscere il caffè di qualità. L’obiettivo è destinare il caffè selezionato ad un mercato più prestigioso, separandolo e distinguendolo così da un produzione di qualità media, adatta alla trasformazione in caffè solubile o all’industria alimentare.

Il Vietnam, secondo produttore mondiale di caffè dopo il Brasile, non sembra essere un temibile concorrente: la sua produzione si limiterebbe alla varietà cosiddetta “robusta”, mentre la Cina sta puntando ad eccellere nella produzione di “arabica”. La promessa economica per i produttori deriverebbe dalla possibilità di avere ben tre raccolti l’anno calendarizzati in momenti diversi da quello del tè, cosa che consente di affiancare le due coltivazioni, e di beneficiare di aiuti provenienti dal governo provinciale, che sta investendo molto sul lancio commerciale dello Yunnan.

Pochi anni e forse, anche in Italia, inizieremo a bere anche il caffè Cinese!

Il vantaggio degli acquisti on-line

Condividiamo un articolo in piendo dal blog Madreterranews sui vantaggi degli acquisti on-line.

 

Ho sperimentato oggi, l’ approvvigionamento alimentari a domicilio, con ordine via internet, un po’ per  curiosità, ed ho scoperto un mondo di  semplice comodità. In soli dieci minuti di computer ho  risparmiato almeno due ore di tempo. Con il tempo così risparmiato sono andato a fare un po’ di sport. Il servizio degli acquisti on-line è a dir poco eccellente: il fatto che ti portano tutto in casa, ma proprio tutto, sin davanti la porta del tuo appartamento, il pagamento in qualsiasi modo: contanti, bancomat o varie carte, sono cose ormai semplicissime e sicure.

 

Ma ora vorrei fare alcune veloci e semplici considerazioni socio-economiche, per capire realmente i vantaggi in termini di utilità personale/sociale oltre che ambientale:

1) gli acquisti online, a domicilio, sono comodi e socialmente utili per anziani e persone affette da handicap: un servizio da nazione civile, il che è tutto dire in Italia!

2) ci fa risparmiare tempo che possiamo dedicare a meno estenuanti attività ludiche od hobbistiche, dedicarci alle persone a cui vogliamo bene.

3) i siti e-commerce sempre aperti, tutti i giorni, compresi i festivi 24h su 24h

3) ci fa soprattutto risparmiare soldi: sì, è un sistema anticonsumismo, strano ma vero,  nel regno del consumismo più sfrenato qual è un supermercato dove tutto è posizionato per farti spendere, dove tutto è proposto al cliente  per dilatargli a dismisura la lista della spesa. Nell’acquisto online acquisti quello che ti serve realmente ed  hai il controllo immediato di quanto stai spendendo.

5) non sottovalutare la  comodità che nel ricevere la merce direttamente a casahai un  importante valore aggiunto, non predi l’auto o i mezzi per andare in cerca dei prodotti  (se il tuo negozio è in centro tra traffico e benzina già hai speso un botto e magari non trovi nemmeno quello che cerchi!) niente traffico, niente multe per sosta in doppia fila, niente le lunghe file nel parcheggio, niente  lunghe file davanti alla cassa, non compri ogni volta il sacchetto della spesa! = riduzione dello stress! Che bello!

6) Puoi acquistare e fare un regalo! E  farlo recapitare anche al domicilio di  un’altra persona

Ognuno rifletta se sono dei veri e propri vantaggi, e tragga le proprie conclusioni. La mia esperienza è stata positiva.

Oggi si trovano tanti siti e-commerce che non chiedono nulla per recapitare il loro prodotto.

Preferite quelli con spese di spedizione € 0, produttori in città e che magari utilizzano anche un corriere in bicicletta.

Black Friday e qualcuno ci rimette sempre...

Black Friday, il giorno dei maxi sconti, quest'anno sarà il 23 novembre. Negozi, centri commerciali e online shop arriveranno a ribassare i prodotti in vendita anche fino all'80%. 

E la Black Friday mania ha conquistato anche l'Italia: lo scorso anno durante la settimana del Black Friday sono stati ordinati online 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it, il sito Trovaprezzi.it ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016 e le tre categorie più convenienti del 2017 sono state giochi per consolle, smartwatch e scarpe da corsa.

Parlare di Black Friday in Italia fa sorridere, esso è la prova del miserabile provincialismo dei giornalisti e media italiani che ne fanno propaganda. 

Il Black Friday si impone come nuovo culto obbligato, come nuova festa da celebrare con ossequio e rispetto, in nome del consumo e di quei mercati che ormai ci governano e ci impongono il loro volere, chiedendoci talvolta sacrifici umani, se pensiamo ad esempio ai piccoli imprenditori.

Il nostro invito è quello di sospendere per un attimo il  consumare compulsivo e frenetico, fermarsi a pensare e capire  che il Black Friday è un'offesa alla nostra intelligenza e alla nostra umanità, alla nostra identità. Fermarsi e chiedersi, chi ci rimette durante il Black Friday?

Scoprirete così una piccola rivolta dei pochi commercianti storici rimasti. Dei pochi bei negozi che producono artigianato,  abbigliamento e accessori, a conduzione familiare o poco più, che danno identità al piccolo imprenditore.

Scoprirete i lavoratori super sfruttati in India, in Indonesia, Bangladesh, Cina... o nelle altre aree del pianeta che il capitale ha scelto per la produzione di massa senza diritti né compensi. Ebbene, pensate prima di agire.

Noi di Madreterra Caffè protestiamo contro il BlackFriday e lanciamo la stessa alternativa di sempre, ossia  semplicemente "non comprare nulla per un’intera giornata", oppure privilegiare i piccoli produttori locali. Si può impiegare il tempo in maniera più costruttiva come ad esempio fare una passeggiata, rimanere a casa con gli amici, visitare gratuitamente uno dei tanti luoghi che la nostra Italia ci offre. 24 ore di disintossicazione dallo shopping, lontano soprattutto dalle multinazionali che di certo non fanno bene né al portafoglio né all’ambiente.

 

L'invito è a comprare meno e meglio, acquistare ciò che è veramente utile e ciò che è stato prodotto nel rispetto dell'ambiente e delle piccole realtà.

Alcuni metodi da provare per l'estrazione del caffè

I consumatori di caffè si dividono in due categorie, nette e spesso non sovrapponibili: gli amanti dell’espresso, che sia esso in casa o al bar, e gli amanti della moka.

In realtà i metodi di estrazione del caffè sono molteplici e spesso ignorati, solo alcuni Bar Storici o altamente competenti propongono diverse alternative al classico caffè espresso.

Per questo motivo abbiamo pensato a una veloce panoramica sulle alternative casalinghe dell'estrazione del caffè, dalla più semplice alla più complessa, per provare in modo totalmente diverso la tipica bevanda nera. 

Chemex

Il Chemex è, visivamente parlando, sensazionale. In effetti, hanno persino un posto nel Museum of Modern Art di New York.

E' un sistema di estrazione del caffè che consiste nel versare su un filtro di carta dell'acqua calda portata alla temperatura di 90-95°C, versandovi successivamente la polvere del caffè e raccogliendo la bevanda in una clessidra. I filtri usati per questo metodo di preparazione sono molto più robusti rispetto a quelli utilizzati per il classico caffè americano, ed assicurano una discesa lenta del caffè nell'apposito contenitore.

Macinazione consigliata: media

Risultato: tazza molto pulita; enfatizza l'acidità, la dolcezza e la morbidezza; 

 

Moka o italiano

Nella tipica caffettiera italiana l’acqua calda, non ancora all’ebollizione, spinta prima dalla pressione dell’aria e poi dalla miscela aria/vapore, inizia a risalire nel filtro. Il caffè è completamente imbevuto di acqua dopo che ne sono risaliti 40 grammi. In questa fase l’acqua passa attraverso il caffè senza grossa resistenza, sciogliendo le sostanze aromatiche più solubili. L'estrazione comincia quando l’acqua è circa a 70 °C. Contemporaneamente, le particelle di caffè, assorbendo parte dell’acqua si gonfiano, diminuendo progressivamente la porosità del caffè e richiedendo, da questo punto, una pressione e una temperatura più elevate dell’acqua per poter diffondere nel filtro e risalire la colonnina.

La prima acqua calda, passando per il caffè nel filtro, si è un poco raffreddata e il primo caffè a risalire la colonnina ha una temperatura molto più bassa dell’acqua  nella caldaia.

Macinazione consigliata: Fina o Caffè moka

risultato: Tazza torbida; evidenzia il corpo e la concentrazione

 

French Press

Un altro metodo basato sull’infusione a caldo: in un bricco di vetro resistente alla temperatura, non necessariamente borosilicato visto che non va mai posto sul fuoco, si depongono dai 6 agli 8 grammi di polvere di caffè macinato a grana medio-grossa per ciascuna tazza. A parte si portano a ebollizione 120 ml di acqua circa per ogni tazza e si lascia freddare un minuto prima di versare sulla polvere, questo perché la temperatura di inizio infusione è preferibile non superi i 95° C. Si mescola con un cucchiaio fino alla formazione di una lieve schiuma superficiale, quindi si chiude con l’apposito coperchio munito di stantuffo a rete fitta. Dopo aver lasciato in infusione per un tempo variabile tra i 4 e i 6 minuti si abbassa progressivamente e delicatamente lo stantuffo: questo movimento fa in modo che la polvere si depositi forzatamente sul fondo e il liquido che filtra attraverso la maglia metallica sia limpido.

Macinazione consigliata: grossa

Risultato: corpo pronunciato e acidità sottile, con un buon equilibrio

 

Aeropress

(Metodo invertito / metodo tradizionale)

È l'unico dispositivo di preparazione che ha il suo campionato mondiale; A parte l'Espresso, ovviamente. La sua struttura è formata da due cilindri di plastica che lavorano insieme come una siringa che introduce aria sotto pressione sulla miscela di acqua calda e caffè tostato e macinato, facendoli passare attraverso un filtro di carta o metallo cilindrico.

Macinazione consigliata: media

Risultato: tazza pulita; infuso, con corpo e bassa acidità

 

Macchina per caffè espresso

Questo tipo di preparazione del caffè è il più tecnico in assoluto, e passa attraverso 3 fasi. La prima è quella della bagnazione o pre-infusione, nella quale le cavità interstiziali vengono riempite per evitare che il getto d'acqua a pressione intacchi la superficie dello strato. La seconda fase, caratterizzata da un susseguirsi di fenomeni fisici e chimici, è quella di estrazione. Essa prevede il passaggio dell'acqua a temperature e pressioni costanti attraverso lo strato di polvere di caffè contenuto nel filtro. La preparazione si conclude con il processo di emulsione degli olii estratti nella fase precedente, che danno al caffè l'aspetto cremoso tipico dell'espresso italiano.

Macinazione consigliata: Extra fine

 

Risultato: Maggiore densità e concentrazione rispetto ai caffè filtranti

 

Sistema a cialda o capsula

Grande successo per i sistemi a capsula e cialda negli ultimi anni. Successo dovuto alla praticità nell'uso quotidiano fatto di ritmi e tempi veloci. I sistemi a capsula sono molti e si differenziano soprattutto per il formato della capsula stessa e nella grammatura di caffè al suo interno. Tra i più importanti sistemi è doveroso citare la cialda ese la capsula Nespresso, Caffitaly, Illy, Nescaffè Dolcegusto, Bialetti,  e Lavazza con i formati "a modo mio", "lavazza blue" e lo storico "espresso point".

Il sistema di estrazione con capsula prevede una iniezione di acqua calda nel suo interno, ad una pressione che può arrivare anche a 19 bar. Il metodo ricorda quello dell'estrazione dell'espresso italiano anche se variano i tempi di emulsione del caffè. Pulizia, praticità, resa in tazza che si avvicinano a quella del bar, ne stanno decretando il successo.

Macinazione consigliata: Extra fine

risultato: Maggiore densità e concentrazione rispetto ai caffè filtranti

Partecipa a Fa La Cosa Giusta Sicilia!

In collaborazione con Qbio e con "Fà la Cosa Giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili" Madreterracaffe sarà presente in fiera con le ultime novità, nuove miscele equo e bio, nuove capsule compatibili (Bialetti, Caffitaly, Uno system), nuovo packaging e tante degustazioni!

Sarà l'occasione per raccontarvi i  progetti di solidarietà a livello locale, nazionale ed internazionale , grazie alla vendita di merce Fair Trade e Laos coffee project.

Vi aspettiamo dal 9 all' 11 novembre presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Scopri di più su fa la cosa giusta Sicilia:

L'obiettivo di "Fà la cosa giusta! Sicilia" è far conoscere  i prodotti, i progetti e le prassi del consumo critico e sostenibile, e contribuire alla crescita e all'affermazione di quel mondo sempre più  vasto di gruppi, associazioni, imprese sociali ed aziende che praticano e diffondono il corretto rapporto tra produzione di beni di consumo o di servizi e l'ambiente, tutela dei lavoratori e giustizia globale.

L’ambito culturale è quello di tutti i soggetti che propongono un nuovo approccio al commercio, al credito, ai consumi quotidiani, alla produzione d’informazione e cultura, che includa solidarietà, partecipazione, rispetto delle diversità e approcci non violenti.

La Fiera si propone come una "piazza pubblica", luogo di aggregazione e condivisione tra le persone e realtà che vogliono percorrere insieme questa strada.                                          

L’edizione di quest’anno è incentrata sulla costruzione dell’Economia Sociale e Solidale in Sicilia e del rapporto con l’Unione Europea, il programma culturale riguarda: Le Giornate Europee dell’Economia Sociale e solidale (leggi tutto).                                               

I temi trattati sono: lo stato di attuazione di Agenda 2030, applicazioni dell’Economia Circolare in Sicilia, la legge sulla piccola agricoltura contadina, le leggi a sostegno dell’Economia Solidale nelle regioni, il commercio equo e le botteghe del mondo, bioagricotura sociale, turismo responsabile, sistemi innovativi d’accoglienza per favorire processi d’integrazione e di coesione dei migranti, migrazioni-agricoltura etica-consumo consapevole, valorizzazione delle acque marino costiere e piccola pesca, finanza etica e strumenti alternativi di finanza.

Le giornate europee di Palermo costituiscono l’opportunità per riportare il Mediterraneo nella centralità della Comunità Europea, avendo nella Sicilia, e in Palermo capitale, il focus. Un epicentro in grado di coniugare storicamente la convivenza delle civiltà dei popoli, di costruire sistemi socio-economici ecologicamente sostenibili e solidali.

Per chi verrà da fuori abbiamo realizzato, in collaborazione con Equotube, Viaggi Responsabile e Addio Pizzo Travel la proposta di viaggio: Fa’ la cosa giusta! Vola a Palermo (leggi tutto) che comprende volo, soggiorno, e visite guidate della fiera e della citta.

Coscienti dell’importanza dell’educazione “Fà la cosa giusta! Sicilia” propone come ogni anno, grazie alla collaborazione di associazioni ed esperti nel settore il Progetto Scuola, (leggi tutto)  che costruirà occasioni e momenti formativi, dedicati agli studenti, alle loro famiglie e agli operatori del mondo scolastico. Nell’ambito del progetto scuola, novità di questa edizione è il Progetto SFIDE, (leggi tutto) un corso di formazione per i dirigenti scolastici e docenti”.

Vai al sito!

Come riciclare le capsule di caffè

La linea di capsule compatibili Madreterra Caffè si adatta alla maggior parte di macchinette a capsule esistenti. Il rito del caffè coinvolge il 96,5% della popolazione italiana, e come abbiamo visto mesi fa  il caffè porzionato ha cambiato le abitudini delle famiglie ed ha rafforzato ulteriormente questo legame, raggiungendo quasi il 75% del mercato.

Proprio l’enorme numero di capsule di caffè consumate, si parla di 5,8 miliardi nella sola Italia, fa sorgere degli interrogativi intorno allo smaltimento di queste. È normale chiedersi come riciclare le capsule di caffè, e soprattutto come farlo in maniera corretta per non impattare eccessivamente sull’ambiente.

Le strade che si aprono sono due: quella del riciclo vero e proprio,  oppure il riutilizzo artistico di questi piccoli contenitori e dei fondi di caffè, che diventano parte integrante del circolo virtuoso del riutilizzo.

Che esse siano capsule compatibili Nespresso,  Lavazza A Modo Mio o Nescafè Dolce Gusto, dunque, non c’è motivo per rinunciare al piacere di aiutare il pianeta, gustando un ottimo espresso.

Possiamo allora riciclare le capsule in plastica?

Il riciclo delle capsule in plastica, oggi, è ancora difficile, poiché non è purtroppo possibile gettarle intere nel cassonetto della plastica, ma non è impossibile! Esiste  una soluzione, anche se richiede un po’ di impegno da parte del consumatore. Si tratta di uno sforzo limitato, abbondantemente compensato dal favore che facciamo al pianeta Terra. Si può riciclare  la capsula  svuotata dai  fondi di caffè, in questo caso il corpo in plastica potrà essere correttamente smaltito nella raccolta della plastica.

Invitiamo quindi tutti i consumatori di caffè in capsule a questo minimo sforzo e a create un' abitudine virtuosa nello svuotare le capsule e separare caffè nell'umido e corpo nella plastica, a favore del pianeta e della nostra salute!

Una soluzione più semplice può essere anche quella delle Capsule biodegradabili!

Sostituire le capsule in plastica con capsule biodegradabili, anche se ancora oggi più costose di qualche centesimo! Queste, realizzate con molecole organiche molto simili alla plastica, possono essere smaltite senza alcun problema nei bidoni dedicati alla raccolta dell’umido. Non è perciò necessario svuotare le capsule dal caffè residuo, perché finiranno entrambi alla compostiera più vicina. Molti produttori si stanno avvicinando a questo materiale, ma manca ancora la spinta del mercato che rimane ancora di nicchia con pochi assidui clienti.

Il materiale impiegato per queste capsule è lo stesso composto organico e biodegradabile utilizzato per realizzare i sacchetti della spesa dalle catene della grande distribuzione. Ancora, questo composto con pin più il mater-bi dà vita ai bicchierini biodegradabili che, rispetto al tradizionale bicchiere in plastica, possano essere gettati nell’umido e non nella raccolta indifferenziata.

Ancora un' altra soluzione per arginare l’inquinamento prodotto dalle capsule in plastica,  è sicuramente quella di passare dalle capsule alle cialde.

La comune cialda ESE, infatti, oltre ad essere compatibile con tutte le macchine da caffè che supportano questo formato, è anche pienamente ecocompatibile, poiché può essere smaltita nella raccolta dell’umido al pari dei fondi di caffè o delle bustine di tè.

Acquistare caffè in cialde è più economico, e dunque, permette di ammortizzare in meno di un anno il costo della macchinetta da caffè a cialde e gustare un vero espresso, senza il problema dell’inquinamento ambientale.

Se a questo poi si aggiunge il gusto di un caffè Bio, equosolidale e di pura qualità Arabica come quello delle cialde Equocaffè e Madreterra Bar ecco che il momento dell’espresso non è più solo un attimo di gusto e relax, ma anche un momento di aiuto concreto al pianeta e all’economia circolare.

Caffè Fairtrade in crescita del 9%

Caffè Fairtrade in crescita del 9% ma le vendite globali di caffè aumentano del 15%

Le vendite globali di prodotti Fairtrade sono aumentate del 9%, fino a raggiungere circa 8,5 miliardi di euro nel 2017, generando un Premio a livello mondiale di 178 milioni di euro destinati alle organizzazioni di agricoltori e lavoratori, come mostra il rapporto annuale di Fairtrade International da poco pubblicato.

Il report Working together for fair and sustainable trade evidenzia anche come Fairtrade stia aumentando gli sforzi per supportare agricoltori e lavoratori nel raggiungimento di condizioni di vita sostenibili, in un momento nel quale i prezzi del caffè mondiale hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 12 anni.

Il rapporto 2017-2018, in particolare, illustra il programma di sostenibilità per condividere i benefici del commercio in modo più equo: intensificare le strategie per ottenere redditi che permettano condizioni di vita dignitose e salari adeguati per agricoltori e lavoratori, rafforzare la posizione delle donne e dei giovani per guidare il cambiamento nelle loro comunità, sostenere le organizzazioni di agricoltori nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e collaborare con partner internazionali per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Le organizzazioni di agricoltori e lavoratori hanno ricevuto circa 178 milioni di euro di Premio Fairtrade in aggiunta al reddito ricavato dalla vendita dei prodotti, da investire in progetti di sviluppo scelti da loro – un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2017, Fairtrade ha lavorato con oltre 1,6 milioni di agricoltori e lavoratori in 75 paesi: circa 30.000 i prodotti a marchio Fairtrade disponibili in 150 Paesi. Il Regno Unito continua ad essere il più grande mercato Fairtrade per valore delle vendite al dettaglio, seguito da Germania e Stati Uniti, mentre la maggior parte degli altri mercati è cresciuta a doppia cifra.

Anche i volumi di vendita dei principali prodotti sono aumentati significativamente nel 2017. In particolare, quelli del cacao del 57%.

Le vendite di zucchero di canna hanno registrato una forte crescita, del 30 per cento, recuperando il calo significativo dovuto alla decisione dell’Unione Europea, nel 2015, di abolire i limiti sulla produzione di prodotti in concorrenza con lo zucchero di barbabietola europeo.

I coltivatori di caffè Fairtrade hanno beneficiato di un aumento delle vendite del 15% e i produttori di banane hanno venduto l’11% in più rispetto all’anno precedente.

Per le cooperative di agricoltori, Fairtrade proverà a mettere in campo una roadmap per arrivare a redditi che permettano di vivere dignitosamente. Con un focus iniziale sul settore del cacao nell’Africa occidentale. Per i lavoratori delle piantagioni, invece, sono ancora in fase di sviluppo modelli applicabili per progredire verso livelli di salario sostenibili, partendo da banane e fiori.

Secondo Soto Abril, è necessario uno sforzo collettivo. “Fairtrade offre approcci per restituire più valore agli agricoltori e ai lavoratori e insieme ai governi. Ma anche alla società civile, alle imprese imprese, agli agricoltori, ai lavoratori e ai consumatori renderemo il reddito sostenibile una realtà”.

Il rapporto annuale per saperne di più sul lavoro di Fairtrade nel 2017-18 è disponibile a questo link: www.fairtrade.net

Molti consumatori ci scrivono chiedendoci di provare il caffè in cialde Equocaffè Crema, ormai rinomato come il migliore caffè equosolidale, e se esiste caffè Fairtrade in capsule compatibili con i maggiori sistemi per la preparazione domestica dell’espresso. Naturalmente sì, la diffusione sempre più capillare delle macchine per il caffè espresso ha portato i nostri licenziatari alla produzione e commercializzazione di capsule compatibili contenenti caffè certificato Fairtrade, come le Nespresso e Compatibili a Lavazza Modo Mio.

Fà la cosa giusta! Sicilia 2018

Madreterra caffè sposa perfettamente gli obiettivi di "Fà la cosa giusta! Sicilia": far conoscere  i prodotti, i progetti e le prassi del consumo critico e sostenibile, e contribuire alla crescita e all'affermazione di quel mondo sempre più  vasto di gruppi, associazioni, imprese sociali ed aziende che praticano e diffondono il corretto rapporto tra produzione di beni di consumo o di servizi e l'ambiente, tutela dei lavoratori e giustizia globale.

Che dire, le cose in cui crediamo fortemente! L’ambito culturale è quello di tutti i soggetti che propongono un nuovo approccio al commercio, al credito, ai consumi quotidiani, alla produzione d’informazione e cultura, che includa solidarietà, partecipazione, rispetto delle diversità e approcci non violenti, noi da anni sosteniamo il Project Laos Coffee

La Fiera si propone come una "piazza pubblica", luogo di aggregazione e condivisione tra le persone e realtà che vogliono percorrere insieme questa strada.                                          

L’edizione di quest’anno è incentrata sulla costruzione dell’Economia Sociale e Solidale in Sicilia e del rapporto con l’Unione Europea, il programma culturale riguarda: Le Giornate Europee dell’Economia Sociale e solidale (leggi tutto).                                               

I temi trattati sono: lo stato di attuazione di Agenda 2030, applicazioni dell’Economia Circolare in Sicilia, la legge sulla piccola agricoltura contadina, le leggi a sostegno dell’Economia Solidale nelle regioni, il commercio equo e le botteghe del mondo, bioagricotura sociale, turismo responsabile, sistemi innovativi d’accoglienza per favorire processi d’integrazione e di coesione dei migranti, migrazioni-agricoltura etica-consumo consapevole, valorizzazione delle acque marino costiere e piccola pesca, finanza etica e strumenti alternativi di finanza.

Le giornate europee di Palermo costituiscono l’opportunità per riportare il Mediterraneo nella centralità della Comunità Europea, avendo nella Sicilia, e in Palermo capitale, il focus. Un epicentro in grado di coniugare storicamente la convivenza delle civiltà dei popoli, di costruire sistemi socio-economici ecologicamente sostenibili e solidali.

Per chi verrà da fuori abbiamo realizzato, in collaborazione con Equotube, Viaggi Responsabile e Addio Pizzo Travel la proposta di viaggio: Fa’ la cosa giusta! Vola a Palermo (leggi tutto) che comprende volo, soggiorno, e visite guidate della fiera e della citta.

Coscienti dell’importanza dell’educazione “Fà la cosa giusta! Sicilia” propone come ogni anno, grazie alla collaborazione di associazioni ed esperti nel settore il Progetto Scuola, (leggi tutto)  che costruirà occasioni e momenti formativi, dedicati agli studenti, alle loro famiglie e agli operatori del mondo scolastico. Nell’ambito del progetto scuola, novità di questa edizione è il Progetto SFIDE, (leggi tutto) un corso di formazione per i dirigenti scolastici e docenti”.

Noi saremo presenti nella vasta area di Qbio. Vieni a conoscerci, gustare un buon caffè e vedere le tante novità introdotte da Madreterra caffè in queslo ultimo anno. Il nuovo packaging, l'introduzione di nuove capsule compatibili Bialetti, Uno System, Caffitaly, e le nuove miscele in cialde.

PARTECIPA!

CIAMBELLONE AL CAFFÈ E SPEZIE DOLCI proposto da Altromercato

INGREDIENTI:

Dosi per: un ciambellone

Farina semintegrale di grano tenero Bio Altromercato 300 gr.

Caffè solubile monorigine Tanzania Bio Altromercato 1 e 1/2 cucchiaio, in alternativa 2 tazzine di Madreterra ORO

Miscela di spezie per dolci Altromercato 2 cucchiaini

Farina di mandorle 50 gr.

Zucchero di canna Mascobado integrale Bio Altromercato 100 gr.

Latte di riso 320 ml.

Lievito q.b.

 

Lamelle di mandorle 30 gr.

 

INTRODUZIONE:

Vi raccontiamo l'esperimento ben riuscito di una ricetta di CIAMBELLONE AL CAFFÈ E SPEZIE DOLCI con ingredienti Altromercato, con la variante provata del caffè Madreterra!

E' un ciambellone vegano con lo Zucchero integrale di canna Mascobado Altromercato  e il Caffè solubile Tanzania Altromercato, noi lo abbiamo provato una variante  con caffè Madreterra Oro ed il risultato è stato eccellente!

Lo zucchero integrale di canna Mascobado è uno dei più amati e conosciuti per il suo particolare aroma al sentore di liquirizia. Proviene dalle Filippine ed è prodotto per evaporazione secondo un antico metodo artigianale, vero segreto della sua grande qualità. Non è sbiancato e per questo preserva tutte le sue qualità nutritive.

Il caffè solubile è pensato per chi ha poco tempo e desidera comunque un caffè di qualità.  Chi preferisce Madreterra ORO è una miscela ben equilibrata di arabica e robusta.

 

 

FASI E PREPARAZIONE:

In una ciotola inserisci la farina semi ntegrale, la farina di mandorle e lo zucchero di Mascobado ed amalgama bene tutto insieme.

Unisci ora un cucchiaio e mezzo di caffè solubile, due cucchiaini di spezie per dolci e sempre con l’aiuto di un’apposita frusta da cucina, unisci tutti gli ingredienti.

Versa il latte di riso e continuando a mescolare, crea un composto liscio e privo di grumi. Unisci il lievito.

Prendi ora uno stampo da ciambella e dopo averlo passato con uno scottex bagnato con dell’olio, versateci dentro il vostro impasto facendo attenzione a distribuirlo in modo omogeneo in tutto lo stampo.

Aggiungici sopra le lamelle di mandorle e inforna il tutto a 180° per 15\20 minuti.

SETTIMANE FAIRTRADE 13 - 28 OTTOBRE 2018

Tornano anche quest’anno le Settimane Fairtrade, durante le quali i prodotti del commercio equo certificato saranno in promozione in migliaia di punti vendita del territorio nazionale. Partner dell’iniziativa supermercati, ipermercati, botteghe e negozi del biologico, che ospiteranno iniziative per invitare i consumatori a fare acquisti sostenibili. La gamma tra cui i consumatori potranno scegliere comprende Caffè, banane, zucchero, biscotti, succhi di frutta te e tisane e molto altro ancora. Quelli del commercio equo sono prodotti caratterizzati dalla storia di giustizia che hanno alle spalle: parlano di rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità, ma anche dell’impegno per un’imprenditoria più attenta all’ambiente. Il circuito assicura che i prodotti che si trovano a scaffale provengano da filiere in cui i contadini e i lavoratori hanno ricevuto un prezzo minimo stabile tale da coprire tutti i costi medi di produzione sostenibile, il Prezzo Minimo Fairtrade. Inoltre, grazie a Fairtrade, ai produttori viene corrisposto il pagamento di un margine di guadagno aggiuntivo, il Premio Fairtrade, per avviare progetti di sviluppo democraticamente decisi dalle comunità. Si tratta ad esempio di programmi sociali, sanitari, di salvaguardia dell’ambiente o di miglioramento della produzione. Durante le settimane ci saranno dei focus sui programmi in cui Fairtrade è impegnato in prima linea, tra cui: il percorso verso un salario dignitoso, la parità di di genere, la lotta al lavoro minorile, il supporto ai produttori sul fronte del cambiamento climatico.

 

Dal 13 al 28 ottobre anche su Madreterracaffe.com si possono acquistare i prodotti Fairtrade a prezzi agevolati, con uno sconto del 10% . 

Inserire il codice FAIR10 direttamente in carrello  a fine acquisto per il caffè in cialde Equocaffe e le capsule compatibili A Modo Mio.  In entrambi caffè 100% equo e bio fairtrade. Con il  commercio fairtdrade migliorano le condizioni di vita e di lavoro in Asia, Africa e America Latina. 

Madreterra supporta anche il nuovo progetto per i vivai di Laos Coffee Project

Eccellenze In Comune. L’evento che unisce la passione per il gusto, l’arte, la musica e la vita

PALERMO 2018

ECCELLENZE IN COMUNE, UN PROGRAMMA RICCO DI ATTIVITÀ, PER UNA DOMENICA DIVERSA DALLE SOLITE!

Domenica 7 ottobre 2018 dalle 11.00 alle 22.00

Un evento che pone al centro la qualità della vita dell’uomo e dell’ambiente.

Eccellenze in Comune ha un grande obiettivo, cioè far conoscere ai consumatori i migliori prodotti siciliani che dovrebbero riempire i nostri carrelli della spesa, senza per questo spendere di più rispetto ai prodotti industriali proposti dai supermercati.

Eccellenze in Comune é anche un evento che unisce imprenditori, produttori, tecnici, studiosi, artisti, famiglie e bambini in un giorno di scambio di informazioni, cultura, attività ludiche, mostre, giochi a premi, buon cibo e tanto divertimento per tutto il giorno, dalla festa di apertura delle 11.00 fino al grande party di chiusura delle 19.00.

Durante tutta la giornata potranno essere degustati e portati a casa con un contributo i migliori prodotti siciliani, molti dei quali sono fondamentali per uno stile nutrizionale fondato sui principi della Dieta Mediterranea, dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

Il pubblico potrà approfittare del contributo promozionale dei prodotti delle eccellenze siciliane per fare una grande scorta famiglia con un notevole risparmio, senza rinunciare alla qualità ed al gusto unico da portare in tavola ogni giorno.

Madreterra è presente con una degustazione delle migliore miscele di Madreterra e Equocaffe

EVENTO ADATTO AD ADULTI E BAMBINI

INGRESSO LIBERO

L’evento è stato ritenuto Meritevole di Patrocinio dall’Assessorato Regionale della Salute, da Confcommercio Palermo e da Confartigianato Turismo e Spettacolo.

QUI il programma completo!

 

Caffè Fairtrade a casa tua

Fairtrade è un’organizzazione internazionale che lavora ogni giorno per migliorare le condizioni dei produttori agricoli dei Paesi in via di sviluppo. Lo fa attraverso precisi Standard che permettono agli agricoltori e ai lavoratori di poter contare su un reddito più stabile e di guardare con fiducia al loro futuro.

In Italia il caffè Fairtrade è servito in circa 1000 bar e distribuito da circa 50 aziende, tra cui Madreterra caffè.

Acco dei buoni motivi per richiedere anche a casa tua, per il tuo caffè prodotto e  certificato Fair trade.

 

Fairtrade è il marchio etico più riconosciuto al mondo

Lo dice una ricerca Globescan (2015).

Fairtrade supporta davvero i cafficoltori

Il sistema internazionale Fairtrade garantisce ai produttori agricoli e ai lavoratori di Asia, Africa e America Latina un prezzo stabile (Fairtrade Minimum Price) per sostenere i costi medi di una produzione sostenibile, e assicura un margine di guadagno aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo a favore delle comunità come la costruzione di scuole, ospedali, corsi di formazione e borse di studio per il figli dei lavoratori, o il miglioramento della produzione (Premio Fairtrade).

Il caffè Fairtrade è sostenibile

Gli Standard Fairtrade assicurano il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e promuovono l’agricoltura sostenibile.

Esiste il Premio Faitrade

È una somma di denaro ricevuta in aggiunta al Prezzo minimo, che gli stessi agricoltori e i lavoratori decidono come spendere. Possono scegliere di migliorare le tecniche produttive, costruire strade e infrastrutture. Oppure di garantire un’istruzione ai loro figli, costruire ambulatori medici, pozzi per l’acqua potabile a beneficio delle loro comunità.

Caffè Fairtrade in capsule compatibili

Molti consumatori ci scrivono chiedendoci se esiste caffè Fairtrade in capsule compatibili con i maggiori sistemi per la preparazione domestica dell’espresso. Naturalmente sì, esistono gda tempo le cialde equosolidali Equocaffè, ma la diffusione sempre più capillare delle macchine per il caffè espresso ha portato i nostri licenziatari alla produzione e commercializzazione di capsule compatibili contenenti caffè certificato Fairtrade, come le Nespresso e Compatibili a Lavazza Modo Mio.

 

Madreterra è con Miss Hom in Laos - aggiornamenti

Madreterra Caffè supporta il Laos Project ed siamo molto legati al Laos ed ai suoi abitanti.

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto notizie di una famiglia  che abbiamo conosciuto personalmente, quella di Miss Hom nel villaggio vicino a Kasi che  aveva bisogno di aiuto.

Madreterra caffè ha deciso di donare il 2% dei proventi del caffè del 2018 proprio per lei.

Ci siamo sentiti via mail con Michele e Tao ed adesso abbiamo ricevuto un aggiornamento sulle loro condizioni. Cosi ci scrivono:

"Grazie mille per il vostro aiuto. Non abbiamo parole per esprimere la nostra gratitudine. Dobbiamo dire che aiutare in questa situazione non è semplice ma dobbiamo trovare la soluzione migliore per tutti. Le ultime 3 settimane sono state abbastanza difficili per tutti, ma siamo davvero positivi, soprattutto perché vediamo che molte persone sono disposte ad aiutare.  Grazie ancora, abbiamo la pelle d'oca. Miss Hom è commossa dalla vostra generosità.
È molto felice ora che la costruzione della nuova casa è iniziata (in una terra che non possiede ma che ha il permesso di rimanere). Vivranno vicino alla sua città natale nel distretto di Muang Met.
È andata lì 2 settimane fa con uno dei suoi figli, il resto della famiglia è stato lasciato qui 2 giorni fa con Tao. Tao ha fatto un sacco di energie e ha fatto un ottimo lavoro di organizzazione per la sistemazione della famiglia di Miss Hom. Il nostro fidato amico Mr. Seang, esperto nella costruzione di edifici, riuscirà a costruire la casa. Apprezziamo molto il suo aiuto.
Con lui siamo sicuri che ogni centesimo sarà speso nel modo migliore e che la costruzione sarà veloce.
Abbiamo già acquistato uniformi e materiale scolastico e pagato la quota annuale per i 3 bambini.
Miss Hom è davvero grata a tutti voi.
Vi terremo aggiornati!

Nuova Love sostituisce la Pido

La macchina da caffè Pido si è rifatta il look, ha cambiato nome e proprietà! Chi non la conosce ancora è un a macchina caffè a cialda, semiautomatica, piccola e compatta, estremamente professionale con scambiatore di calore in lega di alluminio.

La Palermitana Forni è la nuova azienda sul settore macchine da caffè aperta da Febbraio, ha rilevato la proprietà fallimentare della vecchia gestione OX e ripropone con il nome "Love" il modello  Pido, una macchina che ha raggiunto la perfezione nell'erogazione di un caffè espresso come al bar.  Tutto ciò che riportava le vecchie gestioni è da rimandare nel dimenticatoio. I nuovi proprietari hanno iniziato la loro nuova avventura, con fatica, ma  subito con tanti successi e soddisfazioni! Possiamo affermare un nuovo Leader nella costruzione di macchine da caffè in cialde, totalmente Made in Sicily
Il design moderno ed accattivante, l'estrazione eccellente, il caffè buono come al bar, fanno di questo gioiello di tecnologia Siciliana e Italiana al 100%. Una macchina ideale per l'ufficio e la famiglia.
La chiusura del gruppo avviene per mezzo della leva che è assistita idraulicamente. Le sue linee e le sue forme della Pido con un grande piano porta accessori, ne fanno una eccellenza nel panorama mondiale delle macchine da caffè in cialda.

 

Ci auguriamo grande serietà e professionalità per questa nuova  azienda, Madreterra caffè ne continua la vendita avendo testato diverse macchine e proponendo la Love macchina da caffè Pido come prodotto di punta ed ad un prezzo davvero competitivo. Attualmente disponibile nei colori: Bianco, Nero, Arancio e Rosso

 

Scheda tecnica:
Dimensioni 220 L x 350 P x 310 H
Contenitore acqua 2,2 Lt
Potenza 600 W
Voltaggio 120 – 230 V 50/60 Hz
Peso netto 4,7 kg

Il Caffè made in Sicily: esperimento di coltivazione a Terrasini

Palermo — La sfida impossibile di realizzare una filiera del caffè al 100% italiana, dal chicco alla tazzina sta per diventare realtà grazie al genio e alla tenacia di due imprenditori siciliani.

Il progetto è ancora alla fase sperimentale, ma i riscontri sin qui ottenuti sono molto promettenti. E l’avvio della fase commerciale si avvicina. Ne parla Repubblica in un articolo a firma di Manuela Laiacona, che vi proponiamo di seguito.

Appena tostato emana un forte aroma di malto e cooked beef. Ha un’acidità molto gradevole, di media corposità. Fine, ricco di sensazioni olfattive, ricorda i frutti rossi, la mela verde, la buccia di pomodoro, al retrogusto è molto persistente e piacevole.

"Bisogna volere l'impossibile..."

Fumante nella tazzina appare come la rappresentazione plastica di quella famosa frase di Eraclito che recita: “Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada”. L’impossibile in questione è il caffè interamente italiano, precisamente siciliano, ottenuto da coffea coltivate in loco. Progetto voluto e ottenuto da due giovani imprenditori che hanno unito le proprie competenze per riuscire nell’impresa in cui in tanti, in passato, si sono cimentati invano.

Il primo esperimento agli inizi del novecento

Proprio a Palermo nei primi del ‘900 nei giardini dell’Orto Botanico, così come riporta il Bullettino della R. Società Toscana di Orticultura del 1912, il sogno di un caffè mediterraneo stava per realizzarsi quando un inverno rigido distrusse la piantagione facendo prevalere la ragion d’essere dell’habitat con l’incontrovertibile evidenza che al di sopra del Tropico del Cancro la pianta di caffè non può essere produttiva. Un secolo dopo, a pochi chilometri dal Capoluogo, nella campagna di Terrasini, Rosolino Palazzolo de l’Orto di Nonno Nino, agricoltore specializzato nella coltivazione di frutti esotici in biologico, e Isidoro Stellino, quinta generazione di una famiglia di torrefattori alcamesi e anche pignolo chocolate maker, arrivano a mettere le basi di un progetto commerciale che lascia pregustare il primato.

Un caffè raro e di nicchia

Quelli ottenuti fino ad ora sono solo i risultati di una prima fase di sperimentazione con due raccolti, ma a detta dei due ideatori questo caffè potrebbe ambire, se non altro per l’insolita origine mediterranea, a conquistarsi uno spazio nella nicchia dei più rari, per intenderci quella rosa a cui appartengono i caffè biofermentati, come il Kopi Luwak o il Black Ivory da oltre 80 dollari a tazza, il Jamaica Blue Mountain e il caffè del Monte Everest. Lo studio si concentra sulla produttività di piante di Coffea Arabica ottenute dalla selezione del clone che garantische il miglior rapporto resa/qualità del chicco. “Vogliamo arrivare ad una piantagione di duecentocinquanta Arabiche in modo da poter proporre un caffè di altissimo profilo – anticipa Stellino- Stiamo affinando l’intero ciclo di produzione".

Raccolta rigorosamente manuale

"Partiamo dalla raccolta manuale, metodo picked coffee, con più passaggi per scegliere di volta in volta le bacche mature, procediamo con fermentazione con metodo honey, che in futuro faremo in barrique usate dove è stato affinato il vino, per ottenere dolcezza, complessità aromatica e acidità ben bilanciata. Proseguiamo con l’essiccazione al sole anche se a questo stadio stiamo testando essiccatori a temperatura costante di 45 gradi. Passaggi di una lavorazione attenta che preserva le proprietà del caffè grezzo. E poi c’è la sapienza della tostatura ad assicurarci la qualità sopraffina del caffè”. Il rigore di Stellino suona come garanzia di riuscita, padroneggia la sicurezza dei figli d’arte che hanno ereditato il talento. È cresciuto nella bottega nel corso principale di Alcamo nutrendosi dei segreti del riturale della tostatura perfezionando la dovizia del selezionatore.

Il sogno di ogni torrefattore

Poter ottenere il caffè dai frutti di piante coltivate in proprio penso sia il tacito desiderio di molti torrefattori – asserisce Stellino -. In parte l’ho esaudito anche se ancora c’è tanto da fare”. La sfida più grande rimane il fattore pedoclimatico che ha fatto escludere a priori a Palazzolo la coltivazione in campo aperto optando per quella in serra e con un escamotage felice. “Nel loro habitat, le piante di caffè più produttive sono quelle che crescono all’ombra dei banani – spiega l’agricoltore - Abbiamo voluto ricreare quelle condizioni. Le nostre coffea hanno risposto bene e questo ci incoraggia, significa che abbiamo preso la strada giusta".

Una filiera completa

Per commercializzare il caffè made in Sicily si dovrà aspettare ancora un po’ di tempo e non sarà l’unica chicca di questa avventura, per la gioia degli irriducibili dell’ora del tè e dei salutisti.

Perché con gli scarti della lavorazione del caffè, Stellino metterà in commercio altri due prodotti, anch’essi poco diffusi e consigliati come toccasana per le innumerevoli proprietà, in primis quelle antiossidanti: il coffee tea fatto con la cascara essiccata, cioè la buccia della ciliegia di caffè e la tisana di pergamino, una delle pellicole che avvolgono il chicco.

Manuela Laiacona


Guida al consumo consapevole del caffè

Una breve guida al consumo intelligente e consapevole del caffè. Evitando gli effetti negativi che può comportare l’assunzione eccessiva di caffeina. E imparando a cogliere i segnali che rendono consigliabile una riduzione delle dosi.

Gli italiani amano bere il caffè a casa, al bar o presso amici e parenti.

Solitamente lo si consuma alla mattina appena svegli e dopo pranzo. Ma c’è chi se lo concede anche a metà mattinata, nel pomeriggio o, ancora, dopo cena.

L’abitudine della maggioranza delle persone, specialmente noi italiani, è quella di bere una bella tazzina di caffè al risveglio. In realtà, secondo il parere di Lyndi Cohen, sarebbe meglio attendere metà mattinata per concedersi l’amata bevanda. Secondo la nutrizionista di Sydney, infatti, appena svegli non ne abbiamo realmente bisogno. Questo perché i livelli di cortisolo sono al culmine, mentre tendono ad abbassarsi dopo qualche ora. Bere caffè intorno alle 10/11 del mattino è quindi preferibile per sfruttare al meglio le caratteristiche energizzanti della bevanda.

Abbiamo già parlato in diversi articoli che la dose consigliata di assunzione di caffè è quella delle 4 tazzine al giorno, dei benefici del decaffeinato ecc. ma aimè a molte persone  non è facile sfuggire ad ingerire troppa caffeina, che in alcuni casi  può provocare degli effetti negativi sulla salute. Qui ci soffermiamo sui  i segnali di allarme che il nostro corpo invia quando se ne assume troppo.

Troppa caffeina stimola il sistema nervoso centrale e blocca i ricettori di adenosina, scatenando un aumento di adrenalina, dopamina e dopammato. Questo mix può causare sensazioni di ansia, nervosismo, irritabilità e rabbia, oltre ad aumentare il battito cardiaco, quando si avvertono sintomi del genere, il passaggio al decaffeinato può essere d’aiuto.

È stato dimostrato, inoltre che troppo caffè  ha un effetto diuretico e lassativo su circa il 30% delle persone. Chi ne consuma troppo può avvertire un aumento della frequenza urinaria, rischiando così di disidratare l’organismo. Il consiglio dagli esperti è quello di aggiungere uno snack salutare alla tazzina di espresso, così da rallentare “il passaggio della bevanda attraverso lo stomaco e il tratto digestivo verso la vescica”.

La caffeina è fra le prime tre cause di contrazione delle palpebre. E, qualora il corpo inviasse tale segnale,  bisognerà eliminarne il consumo e aumentare invece l’apporto di acqua. Infine, notoriamente il caffè può provocare disturbi del sonno e rendere più difficile l’addormentarsi: in questo caso, il consiglio generale è quello di non berne più dopo le 16, o almeno 6 ore prima di andare a letto.

In alcuni soggetti si scatenano le cefalee, in altri l’utilizzo dell’alcaloide caffeina riduce al contrario l’emicrania, grazie alla vasocostrizione da esso indotta che da vita ad un effetto analgesico ancor più potenziato se assunto in contemporanea con farmaci anti-infiammatori.
Allora ribadiamo  che la dose consigliata,  tenendo bene a mente però che il consumo per un soggetto adulto sano, come indicato dalla stessa EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sarebbe grosso modo l’equivalente di tre- quattro tazzine di caffè espresso giornaliere, da equiparare all’eventuale consumo di 6 tazze di , nonché di 10 lattine di coca cola, o ancora al consumo di 8 tazze di cioccolata calda ed all’ingestione di circa 400 gr di cioccolata extrafondente.


Madreterra caffè è con Miss Hom in Laos

Madreterra Caffè supporta il Laos Project ed siamo molto legati al Laos ed ai suoi abitanti.

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto notizie di una famiglia  che abbiamo conosciuto personalmente, quella di Miss Hom nel villaggio vicino a Kasi.

Ecco cosa ci hanno raccontato:"È fuggita dagli orribili abusi del marito con 3 bambini piccoli e la sua figlia di 16 mesi, con solo tre borse di vestiti e 3 kg di riso, attualmente è ospitata presso una pensione, quella di Tao, che le ha dato un rifugio momentaneo.Non hanno un posto dove stare e lei non vede futuro.

Miss Hom  è una donna di cuore molto gentile, sorride e si prende cura dei suoi bambini, è molto generosa, l'abbiamo conosciuta 4 anni fa nel nostro incontro il Laos, abbiamo cenato con lei nella loro casa e abbiamo conosciuto i suoi figli.

Ha lavorato sodo e ha creato una bella fattoria, ma non è riuscita a fare  la differenza con il comportamento violento di suo marito ed è andata via senza niente. Ora, sfuggendo a quella situazione orribile, ha perso tutto il frutto del suo lavoro. Non riceverà nemmeno il riso che ha piantato il mese scorso. I suoi parenti hanno cercato di aiutarla, ma riescono a malapena a guadagnarsi da vivere. Non ha casa, non ha soldi, non ha terra per coltivare riso. Possiamo solo immaginare come possa sentirsi."

 

Madreterra caffè ha deciso di donare il 2% dei proventi del caffè del 2018 proprio per lei, ed i fondi saranno destinati a:

- Comprare riso per sostenerli fino al momento in cui saranno in grado di coltivare il loro riso.

- Comprare una terra e strumenti per poter coltivare il riso.

- Costruire una casa piccola e umile.

- Inviare i bambini a scuola

- Cercare di farli sorridere di nuovo

 

Per maggiori informazioni, contattateci.

Anche Tao e Michele hanno avviato una raccolta fondi on-line e apprezzano molto il tuo aiuto.

 

Torta semplice al Caffè

Torta velocissima al caffè senza bilancia

Senza bilancia, senza burro, una ricetta facilissima e veloce per una torta di mele super SOFFICE, alta e buonissima. Come unità di misura si usa un semplice bicchiere, pronta in pochi minuti.

Tempo di preparazione 5 minuti

Tempo di cottura 45-50 minuti

Porzioni prt 8 persone

La torta al caffè senza bilancia è un dolce velocissimo che si realizza con solo 1 bicchiere in meno di 5 minuti, una torta morbidissimo che “risveglia” tutti con l’aroma inconfondibile del caffè!

Se come me siete caffè dipendenti amerete alla follia l’abbinamento caffè e cioccolato di questa torta estremamente soffice e golosa, perfetta per l’ora della colazione o per una merenda che dona la giusta carica.

La torta al caffè è senza bilancia, come unità di misura si usa un semplice bicchiere, senza burro, si versano tutti gli ingredienti in una ciotola e si mescola per 1 minuto solo alla fine.

Ingredienti: 3 bicchieri di farina (300 g), 1 bustina di lievito per dolci, 3 uova, 1 bicchiere e 1/2 di zucchero di canna , 3/4 di bicchiere di olio di semi (3/4 è l’unità di misura quindi meno di 1 bicchiere, circa 100ml ), 1 bicchiere di latte, 3 tazzina di caffè ristretto caldo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 150 g di gocce di cioccolato o cioccolato ridotto in pezzi.

In una terrina unite la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, le uova, l’olio, il latte, mescolate per circa 1 minuto con le fruste elettriche fino ad avere un impasto cremoso.
Aggiungete il cioccolato spezzettato all’impasto, mescolate. Imburrate ed infarinate uno stampo da 24 cm, versare l’impasto.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti, vale sempre la prova stecchino che deve uscire asciutto. Fate raffreddare, sformate e spolverizzate di zucchero a velo o con goccie di cioccolato.


Il caffè aiuta il buon umore e non solo!

Il caffè è la bevanda più studiata al mondo e i suoi molteplici effetti sull’organismo e le nuove scoperte continuano a stupirci!

Chi lo beve ha diverse risposte emotive, le più comuni sono: carica ed energia, positività, generale benessere emotivo e concentrazione mentale.

Se ci soffermiamo un attimo a pensare al caffè nel nostro quotidiano ci rendiamo conto che i suoi benefici non sono solo strettamente legati agli aspetti fisiologici, ma sono anche una fonte di piacere da scoprire e gustare  che ti regalano un'esperienza multisensoriale! La preparazione e la consumazione, infatti, coinvolgono tutti e quattro i sensi.

Pensa al meraviglioso aroma che si sprigiona con l'apertura del contenitore e al colore bruno del tuo caffè preferito, pensa al gorgogliare della caffettiera e all'inebriante profumo che ti ricorda che il caffè è pronto, pensa alla sua cremosità e alla schiuma che si forma quando lo versi nella tazzina e, infine, pensa al gusto inconfondibile di un caffè fatto come si deve!

L'esperienza poi può anche essere diversa in base al contesto. Infatti, nel caso in cui entri in un bar, senti subito il suono della macchina da caffè e l'odore inebriante che giocano un ruolo fondamentale nell'evocare ricordi o nel far godere un momento di pausa e convivialità con i colleghi, favorendo spesso la produttività. Dunque l'esperienza del caffè è assolutamente multisensoriale, completa e complessa sotto tanti punti di vista poichè influenza i processi cognitivi, le emozioni ed il comportamento.

 

All'inizio dell'articolo parlavamo di nuove scoperte scientifiche, ecco, nello specifico, i risultati delle ultime ricerche presentate dall’Institute for Scientific information on Coffee (ISIC) che hanno evidenziato effetti positivi della caffeina sull’umore, sulle emozioni e sull’attenzione:

  • 2-5 tazzine di caffè al giorno migliorano il tono edonico, la sensazione di piacere legata a uno stimolo olfattivo, riducendo così l’ansia
  • 1 tazzina di caffè (circa 75mg di caffeina) ogni 4 ore porta ad un costante miglioramento dell’umore nel corso della giornata
  • 1 tazzina di caffè (60mg di caffeina) al giorno produce un miglioramento evidente sull’attenzione, sulla prontezza e sull’umore
  • assumere 100mg di caffeina al giorno diminuisce significativamente apatia e stanchezza oltre che aumentare il vigore
  • assumere 200mg di caffeina in combinazione con una bassa assunzione di carboidrati (50mg) ha effetti positivi sulle performance cognitive oltre che sull’umore
  • last but not least: anche il caffè decaffeinato influenza positivamente l’umore e le capacità cognitive!

Ma perchè accade tutto questo? Cosa succede nel nostro corpo e sopratutto nel nostro cervello per determinare tali risultati? Semplice, è tutta questione di chimica! La dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta a controllare i centri di ricompensa e del piacere del cervello e che aiuta a regolare le risposte emotive, può mediare alcuni degli effetti della caffeina sul comportamento. Mi spiego meglio, dopo aver bevuto una tazza di caffè, la caffeina viene assorbita nel flusso sanguigno, entra in circolo e arriva fino al cervello; qui l'adenosina agisce da sedativo sul Sistema Nervoso Centrale e induce sensazioni di stanchezza. Grazie alla struttura molecolare simile, la caffeina si lega ai ricettori dell'adenosina e agisce come un “impostore”, bloccando l’azione dell'adenosina e favorendo l’attenzione.

 

Dunque la caffeina tende ad avere un effetto benefico sull’umore dei consumatori abituali e, se assunta da consumatori non abituali, i miglioramenti nelle performance cognitive sono ancora più evidenti! Inoltre le persone anziane sembrano essere più sensibili agli effetti della caffeina sul cambiamento dell'umore rispetto ai giovani, per questo è stato suggerito che può potenzialmente essere utilizzata come integratore per gli anziani nelle attività quotidiane. Gli effetti sull'umore dipendono poi anche dal momento della giornata in cui la caffeina viene assunta, con risultati più evidenti nella tarda mattinata. Dalla ricerca risulta, infine, che il caffè favorisce un comportamento cooperativo, tanto da avere il ruolo di importante alleato nella condivisione all’interno della socialità.

Conviviale e allo stesso tempo intimo e personale, il caffè è un importante alleato del nostro organismo oltre che un piacere da gustare con tutti i sensi  e in tutti i sensi! Ecco perchè in molti lo amano... perchè il caffè è tutto questo e molto di più!


Un piacere che non passa mai di moda!

È iniziata la campagna “Un piacere che non passa mai di moda”.

Tutti abbiamo dei ricordi indelebili legati alla nostra infanzia o al tempo passato. Ricordi fatti di cose buone e genuine, come il sugo della nonna o il pane fatto in casa... di oggetti indistruttibili che ci hanno accompagnato per una generazione intera, che siano giocattoli o oggetti di uso comune di cui si aveva cura oltre che il piacere di utilizzarli!

 

Quello stesso piacere di come, ancora oggi, gustiamo un buon caffè

prodotto tradizionalmente ma consumato grazie a nuove macchine tecnologiche e di qualità!

 

*Immagini dal gusto creativo, ironico ed inconfondibile

a cura di Aurelio Bracco



Arabica o Robusta?

Sapevi che esistono oltre 100 specie diverse di caffè? Ebbene sì, nonostante vengano nominate solamente il caffè arabica ed il caffè robusta, esistono tante altre specie che costituiscono la restante parte del consumo mondiale. Ma tornando alle due varietà più diffuse, ecco spiegato uno degli errori più comuni: la varietà “arabica” è conosciuta come la più pregiata, mentre la varietà “robusta” viene considerata di qualità inferiore. In realtà il miglior caffè è quello che ha:

- la migliore qualità
- la migliore ricetta di miscelazione tra arabica e robusta

Qualche info in più! La “coffea arabica”, la pianta che dà origine al caffè Arabica, rappresenta da sola il 70% del caffè prodotto a livello mondiale ed è la varietà più diffusa. L’Arabica ha un sapore più aromatico, meno amaro, delicato e più acido; il chicco ha una forma più ovale e, in degustazione, il sapore è forte con un retrogusto persistente molto dolce. Ha un contenuto di caffeina che varia dall’1,1% all’1,7% e proviene generalmente da: America del sud, America centrale, Africa e zona equatoriale dell'Oriente.

Mentre la specie “canephora”, meglio conosciuta come Robusta, viene così chiamata perché particolarmente resistente ad insetti, malattie e sbalzi di temperatura. Il suo gusto è deciso e ricco, dall’aroma intenso e persistente, corposo e dal gusto forte, legnoso, terroso e vagamente cioccolatoso. Il caffè Robusta ha un contenuto di caffeina che varia dal 2% al 2,5% e viene coltivato prevalentemente nell’Africa dell’ovest (Camerun, Costa d’avorio, etc) e in estremo Oriente (Vietnam e Indonesia).

Dove nascono le differenze tra Arabica e Robusta?

Tutti i tipi di caffè crescono nella zona equatoriale del pianeta! Sono stati fatti diversi tentativi nel Mediterraneo per la coltivazione in serre ma ad oggi i risultati sono solo sperimentali e non abbastanza soddisfacenti per iniziare una vera e propria produzione.

I terreni di coltivazione della specie "coffea arabica" (Arabica) sono di origine vulcanica e ricchi di minerali, si trovano tra i 900m e i 2000m di altitudine, dove la temperatura varia dai 15° ai 24° gradi. La specie "canephora" (Robusta) sopporta meglio la secchezza del clima e del terreno, infatti cresce a quote inferiori ai 900m e la temperatura è compresa è tra i 24° e i 30° gradi.

Dal momento che crescono in condizioni molto diverse, è facile capire perché il caffè Arabica e Robusta hanno caratteristiche così diverse l’uno dall’altro. In commercio si trovano vari caffè: a volte 100% Arabica e altre 100% Robusta, ma esiste anche una varietà di miscele non indifferente dove prevale l’Arabica piuttosto che la Robusta! In altri casi poi le due tipologie di caffè si equivalgono come nel nostro Madreterra ORO (50% Arabica e 50% Robusta), così da trovare un perfetto equilibrio tra l’intensità della miscela Robusta e l’aroma della specie Arabica, oppure viene dato maggiore risalto al sapore forte e intenso, con una maggiore quantità di Robusta, come nel nostro Madreterra Bar (70% Robusta e 30% Arabica).

Ma qual è il caffè migliore?

Sicuramente possiamo dire che, anche se un caffè 100% Arabica viene considerato di “qualità superiore”, in realtà le miscele di Robusta, se accuratamente selezionate, non hanno nulla da invidiare alle “colleghe” Arabica! Ti consigliamo quindi di scegliere in base alle tue preferenze di gusto: se ami un caffè dagli aromi intensi ma leggero o se preferisci un corpo delicato e meno caffeina, il consiglio è quello di optare per una miscela di Arabica, come il 100% Arabica Equocaffè, se lo preferisci più forte ma con un retrogusto dolce allora l'Equocaffè Crema e il Madreterra Oro sono la scelta migliore. Se invece ami il caffè dal sapore più amaro e di forte intensità, allora ti consigliamo di scegliere una miscela con maggiore Robusta, come ad esempio il Madreterra Bar in cialde e in capsule. È il prodotto più amato dai nostri clienti! Ha questo nome perchè equivale al gusto che trovi nei bar e viene lavorato da una famosa torrefazione siciliana dove vengono rispetti da generazioni le ricette per le miscele e i metodi di lavorazione; non a caso fornisce il caffè anche a moltissimi bar dell'isola oltre che a noi ;-)


Laos Coffee Project: nuovi vivai di caffè in Laos!

Vi ricordate il nostro progetto Laos Coffee Projet? Se ancora non lo conoscete è arrivato il momento perchè è una bella storia e merita di essere condivisa! Gli abitanti delle regioni di Hmong, Khamu e Yao (Mien) e Kasi che vivevano negli altipiani a nord del Laos non riuscivano a sostenersi economicamente e per arrangiarsi iniziarono a coltivare l'oppio. Fino a quando, negli anni '90, il governo Laotiano vietò questa pratica, tagliando e bruciando tutti i campi. Un giorno un ricercatore si rese conto che queste aree montuose sarebbero state perfette per la coltivazione del caffè e che grazie alle particolari condizioni climatiche si sarebbe potuto produrre un eccellente caffè Arabica, e così fu! Alcuni contadini si unirono in cooperative ed iniziarono a coltivare e vendere prevalentemente al mercato interno. Successivamente alcune aziende multinazionali si interessarono a loro e iniziarono a comprare intere quantità di caffè, facendo così conoscere le minoranze etniche Laotiane che producevano la migliore qualità di caffè Arabica al mondo.

La situazione migliorò molto grazie al commercio equosolidale perchè non appena alcuni produttori FairTrade conobbero queste realtà, decisero di investire  oltre che nell'acquisto  del caffè anche nell'implementazione di vivai per la sua coltivazione, garantendo così agli agricoltori locali un mezzo di sostentamento economico che gli permette tutt'oggi di mantenere la famiglia e mandare i bambini a scuola.

 

Madreterra Caffè sostiene proprio questo progetto! Da anni seguiamo queste coperative, forniamo loro supporto con l'acquisto del caffè Arabica in importazione diretta e con una percentuale dei profitti aiutiamo a promuovere l'agricoltura del caffè nel Laos settentrionale.

Ad oggi altri 6 produttori si sono impegnati a spendere 30.000 dollari nel 2018 per fornire 10.000 nuovi alberi all'infrastruttura che ospita il  vivaio nei pressi di Kasi, consegnare piantine in aree remote in montagna e fare formazione agli agricoltori dei piccoli villaggi.
Con il tuo aiuto possiamo aggiungere altri 20.000 alberi entro il 2019!
Più alberi, più caffè, più entrate per gli agricoltori. Aiutaci anche tu a sostenere questo meraviglioso progetto, acquista il caffè equosolidale... Ha un valore e un sapore diverso!


Cresce il commercio equosolidale del caffè!

Continua ad aumentare l’interesse dei consumatori nei confronti dei marchi etici e del commercio equosolidale!

A dimostrarlo sono i dati di vendita dei prodotti certificati Fairtrade in continua crescita con un +10%. Ma entriamo nel dettaglio: nel 2017, i consumatori italiani hanno speso ben 130 milioni di euro nel nostro Paese. Inoltre, rispetto a quattro anni fa i consumatori affermano una maggiore preferenza per i prodotti del commercio equo e solidale (si passa dal 23% del 2014 al 29% di quest’anno).

Il Marchio internazionale di Certificazione, presente su più di 750 prodotti in oltre 5.000 punti vendita del paese, assicura infatti ai consumatori che gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo ricevano migliori condizioni commerciali e di lavoro.

 

 

Nella pratica, Fairtrade prevede il pagamento del Premio Fairtrade alle organizzazioni di Asia, Africa e America Latina all’origine delle filiere; ovvero un margine di guadagno aggiuntivo per avviare progetti sanitari, di emancipazione sociale, o di miglioramento della produzione.

Inoltre, per la maggior parte delle materie prime, è previsto il pagamento di un prezzo minimo Fairtrade tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile. Tra i prodotti che hanno conosciuto una crescita più significativa, ci sono le banane, che raggiungono infatti volumi di vendita pari a 13.600 tonnellate (+11%); poi il caffè con 810 tonnellate di verde (+10%); il cacao con 1.600 tonnellate di fave (+100%) e lo zucchero con 3.300 tonnellate (+10%).

I consumatori italiani che hanno acquistato prodotti Fairtrade hanno sostenuto la crescita e lo sviluppo delle comunità per una cifra pari a 1 milione e 640 mila euro. Questo se si fa riferimento nel complesso a tutte le principali categorie merceologiche.

La crescita che continuiamo a riscontrare sia nelle vendite dei prodotti che nella riconoscibilità del Marchio ci indicano che i cittadini sono i nostri migliori alleati per creare un giusto impatto e cambiamento verso la sostenibilità. C’è ancora molto da fare, ma le opportunità non mancano per le aziende che scelgono Fairtrade, in prospettiva di un futuro migliore per tutti” ha dichiarato Paolo Pastore, direttore operativo di Fairtrade Italia. Per maggiori informazioni visita il sito www.fairtrade.net


Caffè Freddo Shakerato!

Arriva il caldo e il Caffè Freddo Shakerato è un'alternativa fresca e gustosa al classico espresso!

La preparazione è velocissima e adatta a tutti!

Servono solo 3 semplici ingredienti:

Attenzione: per una buona riuscita, è fondamentale seguire con precisione le dosi ed i passaggi perchè l'ordine con cui vengono inseriti gli ingredienti modifica il risultato finale!

Andiamo a vedere nel dettaglio il procedimento:

  • Circa mezz'ora prima della preparazione, metti in freezer due bicchiedi da Martini e lo shaker (niente paura! La capacità richiesta nell'usare lo shaker per questa ricetta è minima e, in alternativa, puoi utilizzare un normalissimo mixer elettrico). Mettere tutto in freezer serve ad evitare lo sbalzo termico nel momento in cui verrà inserito il ghiaccio!
  • Mescola 1 cucchiaino di zucchero di canna con pochissimo caffè ancora bollente per rendere lo zucchero liquido (non mettere troppo zucchero altrimenti verrà troppo dolce, ma lo zucchero non può neanche essere eliminato perchè la sua presenza è necessaria!)
  • Metti nello shaker i cubetti di ghiaccio e la miscela di zucchero e caffè che hai preparato nel passaggio precedente
  • Prepara 2 caffè; devono essere ristretti perchè l’aroma non si deve disperdere in un'eccessiva quantità di acqua poichè il ghiaccio ne fornisce già la giusta dose (nel caso il caffè venga lungo, puoi risolvere il problema rifacendo il caffè o diminuendo la dose di ghiaccio da 4 a 3 cubetti)
  • Versa il caffè bollente appena fatto nello shaker (in cui ci saranno già i cubetti di ghiaccio e la miscela di zucchero e caffè) e agita per 10/15 secondi
  • Versa il tutto nei bicchieri da Martini freddi e, per decorare, puoi aggiungere chicchi di caffè interi o tritati grossolanamente
  • Gusta tutta la freschezza e l'energia di questa super ricetta! E facci sapere come ti è venuta! ;-)

P.S: Le varianti sono sono infinite! Ogni barman ne ha una... Le più comuni sono le aggiunte di liquore, whiski, amaretto oppure aggiungere cannella o cacao in polvere!!!


Le abitudini degli Italiani sono cambiate!

Le abitudini degli italiani per quanto riguarda il consumo del caffè non sono più le stesse ormai da qualche anno.

Il ritmo serrato della routine odierna sta facendo scomparire il magico rito del gorgoglìo del caffè che, uscendo dalla moka, riempie le case di quel profumo inebriante. Ed è proprio la mancanza di tempo ed il bisogno di praticità che hanno reso le caffettiere quasi obsolete; le quali sono state sostituite dalle macchine del caffè, più economiche rispetto ad un paio d'anni fa e dunque accessibili da un numero sempre più crescente di famiglie.

Ormai le miscele di caffè in grani e di caffè macinato, nonostante il costo medio di soli 10€ al kg (nettamente inferiore al costo per kg delle capsule), registrano un calo netto nelle vendite.

 

Il caffè in capsule, entrato nel mercato nel 2013, veniva visto come un fenomeno isolato, ma negli ultimi anni ha avuto una vera e propria esplosione ed una diffusione capillare.

I primissimi che sin dall'inizio hanno cavalcato quest'onda di cambiamento sono di certo Lavazza e Nespresso, ricavandone più del 20% di fatturato annuo, ma ora le cose si stanno ulteriormente trasformando ed il mercato va sempre più ad infittirsi, garantendo vasta possibilità di scelta.

Lo scorso anno, ad esempio, Nescafè Dolce Gusto si è affermato il miglior player, con un incremento del +34%, a seguire Borbone, Caffitaly System, Caffè Vergnano.

Emerge però anche una nicchia di oltre venti aziende molto competitive che si stanno facendo strada nel mercato del caffè proponendo le capsule compatibili Nespresso, Lavazza o Nescafè Dolce Gusto avendo però un marchio proprio e che riportano un aumento annuo superiore al +10%.

 

Un'altra alternativa valida ai grandi colossi del caffè sono i piccoli torrefattori che hanno spostato con grande successo il loro business verso la realizzazione e la vendita di cialde e capsule compatibili a marchio proprio, appoggiandosi a terzi per il confezionamento, ma mantenendo le proprie ricette per ciò che riguarda miscele e segreti di tostatura.

Madreterra Caffè è tra questi, con l'aggiunta di aver posto la sua attenzione anche al packaging sostenibile ed al commercio equo e bio !

Ad oggi, per fortuna, sempre più persone sono sensibili al consumo critico, ai prodotti di qualità e al km 0; ecco perchè decidono di acquistare da piccoli  produttori locali, senza rinunciare al caffè espresso a casa propria o in ufficio.


La Grande Sfida Fairtrade

Grandi notizie!

 

Quest'anno milioni di persone in tutto il mondo hanno organizzato le più diverse inziative creando il più grande evento Fairtrade mai organizzato al mondo!

2.568 eventi con 655.487 partecipanti in tutto il mondo

La pausa caffè al lavoro, la colazione al bar, una degustazione nel tuo negozio preferito, un pic-nic nel parco: c'è stato un evento Fairtrade per tutti. Guarda la cartina!

PERCHÉ SCEGLIERE FAIRTRADE

Fairtrade lavora ogni giorno per portare un cambiamento positivo e di lungo periodo in alcuni tra i Paesi più poveri al mondo. Riconosce agli agricoltori un prezzo stabile per il loro prodotto – che li mette al riparo dalle fluttuazioni del mercato e dalle speculazioni in borsa sul prezzo del cibo – e un premio aggiuntivo, da investire per migliorare la vita delle loro comunità o per consolidare le proprie aziende agricole. Ogni anno, sempre più persone scelgono prodotti del commercio equo come caffè, cioccolato e tanti altri. Anche il tuo contributo è fondamentale per migliorare la vita di questi agricoltori e aiutarli a costruire un futuro più sereno.

 

Madreterra caffè ha contribuito in questo week-end con la Colazione Fairtrade, offrendo Madreterra caffè ed Equocaffè

Grazie ancora per il tuo contributo e alla prossima!


FairTrade Challenge: torna la sfida per il commercio equo solidale

In oltre 20 paesi del mondo, appartenenti al circuito Faitrade, ci si prepara per il week end dall’11 al 13 maggio. La sfida coinvolgerà tutti attorno alla giornata mondiale del commercio equo.

L’iniziativa si replica come già nel 2017, dove  ha movimentato oltre 2 milioni di persone dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica alla Finlandia; passando, ovviamente, anche per l’Italia.

Tutte a favore dei diritti degli agricoltori e dei lavoratori di Asia, Africa e America Latina. Gli aderenti registreranno sul sito della Grande sfida, l’attività programmata. Qui, durante il weekend dell’11-13 Maggio, un contatore segnerà in tempo reale il numero dei partecipanti.

Mentre una mappa mostrerà tutti gli eventi in corso, con dettaglio
nazione per nazione. Da cui sarà possibile scoprire l’evoluzione della competizione. In Italia hanno già confermato la propria adesione oltre 100 locali e un centinaio di privati cittadini.

Tutti i paesi si sfideranno tra loro con l’obiettivo di realizzare il numero più alto di eventi. Ma i veri vincitori saranno gli agricoltori e i lavoratori di Asia, Africa e America Latina. Paesi che fanno parte del circuito del commercio equo. Questi, grazie a Fairtrade ricevono condizioni commerciali più eque per il loro lavoro. Da oltre 20 anni infatti il sistema di certificazione lavora per ridurre le ingiustizie del commercio internazionale. Attraverso l’introduzione di pratiche scambio più eque nei confronti di contadini e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo; coinvolgendo istituzioni, aziende e persone comuni, ognuno nel proprio ruolo.

Parteciperanno scuole, università, punti vendita, bar e altre strutture che offriranno prodotti Fairtrade ai partecipanti attraverso iniziative speciali come degustazioni, feste e promozioni, che avranno l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi del commercio equo.

 

Anche Madreterra Caffè aderisce all'iniziartiva!

Venerdì 11 e Sabato 12 Maggio dalle ore 8:30 alle 11:30 in via Maestri del Lavoro, 32 (PA) offrirà una Colazione Fairdrade a chiunque venga a trovarci! Una colazione bio ed equosolidale in buona compagnia e con caffè e crostate fairdrade !


COLAZIONE FAIRTRADE!

COLAZIONE FAIRTRADE!
con Madreterra Caffè

Venerdì 11 Maggio - ore 8:30 > 11:30
Sabato 12 Maggio - ore 8:30 > 11:30
presso Madreterra Caffè - via Maestri del Lavoro, 32 (PA)

Passa a trovarci! Ti offriamo una colazione bio ed equosolidale in buona compagnia ;)
Ti aspettiamo per farti provare tutto il piacere del nostro caffè dalle miscele pregiate, proveniente da commercio equo­solidale certificato Fairtrade e da agricoltura biologica, accompagnate da gustose crostate realizzate rigorosamente con ingredienti Fairtrade!

Per info su tutti i nostri prodotti visita --> www.madreterracaffe.com

PERCHÉ SCEGLIERE FAIRTRADE?
Fairtrade lavora ogni giorno per portare un cambiamento positivo e di lungo periodo in alcuni tra i Paesi più poveri al mondo.
Riconosce agli agricoltori un prezzo stabile per il loro prodotto – che li mette al riparo dalle fluttuazioni del mercato e dalle speculazioni in borsa sul prezzo del cibo – e un premio aggiuntivo, da investire per migliorare la vita delle loro comunità o per consolidare le proprie aziende agricole. Ogni anno, sempre più persone scelgono prodotti del commercio equo come caffè, tè, cioccolato e tanti altri. Anche il tuo contributo è fondamentale per migliorare la vita di questi agricoltori e aiutarli a costruire un futuro più sereno.
Scopri di più sul sito www.fairtrade.it


Caffè, benefici tutti al femminile

Tra i tanti benefici del caffè, oggi trattiamo quelli del mondo femminile.

Bere caffè protegge dal rischio di depressione, lo rivela una ricerca dell’Università di Harvard. Studi precedenti associavano il consumo di caffè ad una diminuzione dei casi di suicidio.

 Tre tazzine di caffè hanno un’azione protettiva contro il diabete di tipo 2. o 3. Meno il 39% di rischio per il cancro al cavo orale e protezione per tumori del cervello, collo dell’utero e fegato, a dimostrarlo è uno studio dell’Università dello Utah. La caffeina abbassa i livelli di una proteina le gata all’Alzheimer, addirittura negli animale è in grado di “riparare” la memoria i ntaccata dalla malattia. Scudo contro il tumore al seno: l’effetto protettivo è legato ad un sottotipo di tumore che non risponde al ER-negativo, il trattame nto che riduce la produzione di estrogeni. E ancora bere caffè protegge dal rischio di ictus.

 

(tratto da un articolo di Ok Salute)


Il caffè per una dieta dimagrante

Buonissime notizie per tutti gli amanti del caffè! Bere un caffè, nelle ore giuste, potrebbe aiutare a dimagrire e mantenere il peso forma.

Secondo un recente articolo riportato nel quotidiano The Independent, una bella tazzina di caffè, purché assunta nelle primissime ore del mattino, meglio se al risveglio, aumenta l’energia e ci aiuta a perdere peso. «La tua tazza di caffè quotidiana può aiutarti ad aumentare il metabolismo, stimolando la termogenesi e a bruciare più grasso», ha dichiarato la nutrizionista Sarah Flowers.

Il segreto è racchiuso in alcune sostanze contenute nella bevanda che accelerano il metabolismo. Secondo i ricercatori, quindi, l’abitudine quotidiana stimola la termogenesi e ti dà una mano a bruciare più grasso. Ecco come fare per ottenere i benefici.

Secondo la nutrizionista, il caffè sarebbe in grado di stimolare un processo metabolico noto da tempo che aumenta la produzione di calore da parte dell’organismo a livello del tessuto adiposo e muscolare. Ciò fa sì che il grasso venga smaltito con estrema facilità. Ma non solo: il caffè contiene anche l’acido clorogenico che ti aiuta a perdere peso in modo ancor più efficace. Esso, infatti, diminuisce l’assorbimento dei carboidrati e metabolizza più velocemente i grassi.

Ricordatevi però che bere tanti caffè non è un’ottima soluzione. Questo perché se lo fai troppe volte il tuo organismo diventerà immune dai benefici derivanti dall’azione brucia grassi. La dottoressa Flowers consiglia di bere solo una o, al massimo, due tazzine al giorno e di farlo solo ed esclusivamente al mattino per ottenere i migliori benefici in termini di dimagrimento. In questo modo l’organismo non dovrebbe rimanere assuefatto dal suo utilizzo e aumenterà le probabilità di perdere peso più velocemente. Infine, Flowers ricorda che l’effetto è valido solo se si beve il caffè nella sua purezza: l’aggiunta di zucchero o latte potrebbe vanificarne gli effetti dimagranti.


Brownies cioccolato e caffè

Per gli amanti del caffè ecco un dolce davvero irresistibile!

Ingredienti:

 

(dosi per 2 persone)

Preparazione:

  1. Frullate i fagioli cannellini (se usate quelli in scatola o in vaso di vetro sciaquateli molto bene) con lo zucchero, il cacao, il caffè, le uova, il lievito, l’olio di cocco e il cardamomo.
  2. Fate attenzione a frullare accuratamente il composto finché non diventerà liscio ed omogeneo e senza alcun fagiolo ancora rimasto intero.

  3. Tritate il cioccolato e incorporatelo al composto.
  4. Prendete un foglio di carta da forno, bagnatelo e strizzatelo bene e usatelo per foderare una piccola teglia rettangolare o quadrata.
  5. Versate il composto nella teglia, livellatelo ed infornate nel forno già caldo.

  6. Fate cuocere per circa 40 minuti a 180 gradi.

  7. Fate raffreddare e tagliate a quadretti, cubotti o rettangolini.


Giulia Bernardelli ed il Caffè diventa Arte

Giulia Bernardelli... Lei sì che sa cosa fare con il caffè!

È un'artista che non usa pennelli ma stuzzicadenti e cucchiaini per dipingere con il caffè. Un percorso un po' in salita in Italia, che però l'ha resa celebra soprattutto all'estero.

Giulia ha 28 anni e vive a Porto Mantovano, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e ora lavora al bookshop di palazzo Ducale.

«Che sia liquido o in polvere – spiega – mi piace l’idea di una composizione finale che deve raccontare una storia. Quindi tengo al fatto che sia molto coerente anche con utilizzo di strumenti, non uso pennelli ma strumenti da cucina come cucchiaini, dita, stuzzicadenti ». Su tovaglie di carte le gocce di caffè, usate come inchiostro, prendono forma le affascinanti creazioni del suo immaginario. Creata una composizione, l’opera viene fotografata e quindi mangiata, oppure rimossa. Questa è la caratterista essenziale delle sue opere, sono effimere. Non hanno una presenza fisica, divengono immortali solo grazie all’obiettivo della macchina fotografica che le cattura. Ciò che rimane è sicuramente la grande creatività di Giulia, il suo sguardo curioso e giocoso sul mondo.

Una creatività fatta di piccole cose, quelle piccole cose che rendono la sostanza ricca di significati, di magia. Piccole cose che rendono più bello il mondo e più felici anche noi. I lavori di Giulia sono diventati subito virali e le richieste da parte dei grandi brand non hanno tardato ad arrivare: da Illy a Lavazza,  Pirelli passando per Fox Tv, tutti hanno voluto assaggiare un goccio del suo creativo caffè.

Ecco tutti i suoi lavori condivisi dall'artista in tempo reale sul suo profilo instagram, dove è seguita da un pubblico che cresce ogni giorno.


Lo sapevate? Alcune curiosità sul caffè!

RICONOSCERE LA VERA QUALITÀ

I chicchi di caffè sono molto elastici, quindi per riconoscere la loro effettiva qualità se ne deve buttare uno per terra: se rimbalza, significa che il caffè è buono.

Per verificare, invece, la buona qualità del caffè in polvere, bisogna metterne un cucchiaino in un bicchiere di acqua: se il caffè è buono la polvere dovrebbe rimanere a galla.

 

DOVE SI BEVE IL CAFFÈ E DI CHE TIPO?

Il 65% del caffè italiano viene bevuto in casa, il resto fuori.

Del caffè consumato in casa, il 93% è dato dal tradizionale caffè moka, cialde e capsule, il 5% è rappresentato dal caffè decaffeinato (sempre confezionato) ed il 2% dal caffè solubile.

 

I VANTAGGI DEL CAFFÈ

Ecco i vantaggi che una tazzina di caffè può offrire durante la giornata: 

- Favorisce l'eliminazione delle sostanze di scarto del nostro corpo --> la mattina agisce soprattutto sui reni, i cui vasi sanguigni si dilatano; viene così facilitata la formazione dell'urina e, quindi, l'eliminazione delle sostanze di rifiuto dell'organismo 

- Facilita la digestione --> dopo pranzo è utile soprattutto perchè favorisce l'attività degli organi digestivi

- Contrasta la fase discendente del ciclo sonno-veglia --> il pomeriggio è utile soprattutto quando si svolge attività fisica

- Attiva la fantasia, l'immaginazione, l'associazione di idee --> la sera, soprattutto se si ha l'abitudine di lavorare anche dopo cena, agisce sui centri celebrali attivandoli

 

CAFFÈ O ENERGY DRINK?

Una tazzina di caffè espresso contiene circa 40mg di caffeina, se preparato con la moka di casa può arrivare fino a 80mg.

Potremmo dire come un energy drink con l'abissale differenza che non ha taurina ne zuccheri aggiunti che, sopratutto se combinati fra loro, fanno malissimo alla salute!

 

CAFFÈ COME IL VINO

Una piccola curiosità: il caffè, proprio come il vino, ha bisogno di almeno 2 ore di aerazione per adeguarsi alle condizioni ambientali.

Occhio alle condizioni di lavoro dei bar! Come detto, le confezioni di caffè dovrebbero essere aperte almeno 2 ore prima del loro utilizzo.


I clienti preferiscano cialde e capsule

Il quotidiano economico Il Sole 24 ore  ha diffuso dei dati molto interessanti sulle abitudini dei consumatori italiani.

Si tratta di un focus sulla nuova tendenza delle capsule di caffè per preparare l’espresso, che sta sorpassando la tradizionale caffè con la caffettiera.

Le capsule insieme con le cialde sono in  crescità sia  per valore (+16,8%) che volumi di vendita (+20%).

A premiare il caffè porzionato è innanzitutto il contenuto di innovazione  riconosciuto dai consumatori – disponibili dunque a spendere di più per avere un prodotto percepito come di qualità superiore.

D’altra parte vince il fatto che rappresentano per molti clienti un modo per esprimere uno stile di vita e abitudini di consumo, una moda da seguire. Nel 2017 sono stati venduti sugli scaffali della distribuzione moderna circa un milione di chilogrammi di capsule e cialde, con una perdita di 5,7 milioni di chili di macinato per moka e macchinetta. Le capsule hanno mantenuto ad oggi il posizionamento di prezzo, garantendo buoni margini per Industria e Distribuzione e arrivando a sviluppare il 25% del valore totale del mercato del caffè. Contro appena il 6% dei volumi di caffè macinato. «Tuttavia – si legge nello studio Iri – il segmento del mercato di caffè porzionato segna una leggera flessione del prezzo medio, per il fatto che entrano nel mercato  dei produttori minori e della marca dei distributori, che a volte  che si propongono con un posizionamento leggermente inferiore rispetto ai prezzi imposti dai produttori ».


Adolescenti e Caffè: massimo una tazzina al giorno!

Di recente è stata pubblicata una statistica sugli usi e i costumi degli adolescenti e, tra le tante cose, è emerso che negli ultimi anni  i ragazzi consumano molta caffeina,  spesso troppa, a causa delle mode americane e del nuovo modo di bere soft drink e caffè. La cosa peggiore, in molti casi, è che non si rendono conto di quanta caffèina assumono e dei pochi benefici apportati al loro corpo.  Il campanello d’allarme arriva da un nuovo studio condotto dall’Università di Foggia e pubblicato sull’autorevole rivista Acta Pediatrica. La ricerca è stata condotta intervistando 1.213 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni in quattro istituti scolastici di Foggia durante l’anno scolastico 2013/2014. Ecco come il professor Angelo Campanozzi, che ha guidato la ricerca, ne ha commentato i risultati in un’intervista con Repubblica.

Il questionario era anonimo – racconta il professore, che è docente di patologie gastro-intestinali, malnutrizione e nutrizione enterale nel bambino - Si chiedevano notizie sul gradimento di bevande contenenti caffeina e con quale frequenza tali bevande venissero assunte: se giornalmente, ogni due-tre giorni, settimanalmente, ecc... E se i ragazzi preferissero berle durante lo studio, le attività sportive o in relax. I risultati mostrano che tre quarti (76%) di questi ragazzi e ragazzini consuma giornalmente caffeina e nel 46% in quantità superiore alle dosi consigliate. Le bevande segnalate dagli adolescenti erano caffè, american coffee, soft drink ed energy drink, soprattutto nelle ore serali. Alcuni articoli scientifici riportano stati di nervosismo, ansia, disturbi del sonno, ipertensione assumendo softdrinks con caffeina nonchè bisogna considerare il rischio di obesità, visto che si tratta di bevande contenenti zucchero. Se il consumo di caffeina si concentra nella mattina varia qualcosa. Il questionario evidenzia che la maggior parte dei ragazzi non bevono caffè al mattino, ma fanno uso di bevande con caffeina durante la giornata. La cosa che emerge chiara è che spesso i ragazzi sottovalutano le quantità ingerite di caffeina, se eccedono in bevande che la contengono in maniera occulta (energy e softdrink, ndr)”.

Chiedendo a diversi esperti quale sia la dose giornaliera consigliata ecco la risposta:“Non più di una tazzina di espresso. L’American Academy parla in termini di mg di caffeina, non di volumi o diluizioni. Essa raccomanda di non superare i 100mg/die in adolescenti ”.

I risultati dunque evidenziano un uso sconsiderato della caffeina! Per arginare il problema basterebbe semplicemente educare gli adolescenti ad una corretta assunzione di caffè e scoraggiarli a bere soft drink.

Basterebbe dire SÌ ad una tazzina di buon caffè al giorno, che può portare numerosi benefici, e assolutamente NO ai soft drink con caffeina, taurina e zuccheri che sono un mix catastrofico per la salute!


Te, Tisane e Infusi Altromercato

Dalle pendici del Darjeeling a quelle del Monte Kenya passando per le piantagioni dell’isola di Ceylon, ogni tè Altromercato racconta una storia di qualità e di rispetto per l’ambiente e le comunità locali.

Madreterra ha scelto un’ampia selezione di varietà di tè, tisane ed infusi in filtri di Altromercato utilizzabili anche con le macchine in cialde da caffè. Gli infusi e le tisane Altromercato garantiscono massima qualità grazie alla ricerca delle migliori materie prime selezionate, lavorate e confezionate direttamente nel Paese d’origine, per mantenere intatti aromi e proprietà organolettiche delle erbe raccolte. Miscele uniche, create seguendo ricette tradizionali di Paesi lontani, ideate per esaltare la biodiversità dei territori d’origine.

I produttori di infusi e tisane operano in Bolivia, Bosnia, Brasile, Kenya, Sri Lanka e Sudafrica a beneficio di intere comunità rurali.

Inoltre dalle cooperative della filiera del tè presenti in India, Kenya e Sri Lanka traggono beneficio oltre 5.000 lavoratori e le loro famiglie.

Ecco alcune foto dei nostri produttori!


Milano Coffee Festival 2018

 

Il Milano Coffee Festival è il primo grande evento italiano totalmente dedicato al nostro amato caffè!

Durante le tre giornate 19-20-21 Maggio 2018 si avrà l'occasione di partecipare ad un ampio programma di attività che affronta il tema Caffè da molteplici punti di vista, attraverso racconti, dimostrazioni, degustazioni e laboratori, in grado di coinvolgere il visitatore in un’esperienza nuova ed alternativa. Al Base Milano, location conosciuta come sede di eventi culturali e innovativi della città, si potrà interagire con i migliori Torrefattori, Coffee masters, Artigiani del Caffè e Gourmet food.

Si avrà anche la possibilità di assistere a show cooking, contest, musica live e tanto intrattenimento a tema Caffè, anche con uno spazio dedicato ai più piccoli all’interno del quale tutta la famiglia potrà divertirsi a giocare e conoscere l’affascinante mondo del caffè.

Numerose iniziative ideate e finalizzate all’interazione diretta con il pubblico per avvicinarlo in maniera originale all’arte del caffè e alla scoperta del vero espresso italiano.


I bicchieri biodegradabili per diminuire l’impatto ambientale

Piatti, posate e bicchieri di plastica addio? Siamo sicuramente sulla buona strada, ma prima che le mense, i picnic, le feste di compleanno con gli amici o le feste di paese diventino completamente green c'è ancora parecchio da fare. In Italia ogni anno si consumano quasi 115mila tonnellate di stoviglie di plastica (fonte Novamont) ma le alternative non mancano: eistono ormai da tanto stoviglie riutilizzabili, prodotti compostabili e biodegradabili che possono sostituire una completa apparecchiatura di plastica.

Il biodegradabile, sembra sempre più un requisito essenziale per chi opera nel settore del food. A maggior ragione quando si parla, più nello specifico, dei consumi veloci e giornalieri. Le soluzioni a basso impatto ambientale, sono la base per il futuro delle aziende e degli stessi consumatori! Sono ancora fresche le polemiche delle scorse settimane sui sacchetti bio. Adesso, si aggiunge anche il mondo della ristorazione "veloce", che diventa un po’ più ecosostenibile. Anche i fast food infatti, puntano sull’ambiente e si impegnano a ridurre il loro impatto sulla natura. I bicchieri biodegradabili, piatti e stoviglie in amido di mais o polpa di cellulosa sono una nuova soluzione per l’ambiente!

Dunkin’ Donuts, la famosa catena statunitense di caffè e ciambelle, ha annunciato il passaggio dai bicchieri in polistirene espanso a quelli riciclabili di carta con doppia parete entro il 2020. Il mese scorso McDonald’s ha promesso che entro il 2025 avrebbe usato solo materiali riciclabili ed ecosostenibili per i bicchieri da bibita, ma pare che anche le scatole di hamburger ed Happy Meal, le buste e tutti gli altri imballaggi da loro utilizzati diventeranno presto ad impatto zero. Diversa, invece, la strada già intrapresa dalle caffetterie Starbucks e Costa e dalla catena Pret à Manger che offrono uno sconto a chi si porta da casa bicchieri riutilizzabili. Infine Birra Moretti, per i prossimi sponsor, fornirà bicchieri ecologici.

Madreterra Caffè già dal 2016 invita i propri clienti a bere il caffè nei bicchieri biodegradabili con un unico intento:

Promuovere il rispetto dell'ambiente come pratica quotidiana!

Cambiare la logica dei consumi,  proponendo ed utilizzando prodotti eco-sostenibili per alimenti (e non solo!), stimola i clienti a contribuire alla salvaguardia dell'ambiente. Produrre ed utilizzare prodotti biodegradabili e 100% compostabili, che si deteriorano in circa quattro settimane, significa avere una cura maggiore del pianeta e dell’ambiente, permettendo la riduzione della produzione e dei volumi di smaltimento delle plastiche convenzionali, molto inquinanti e di difficile deperibilità, dannose sopratutto per la flora e la fauna marina.


Giornata della Biodiversità Siciliana

La Giornata della Biodiversità Siciliana è un'iniziativa promossa dal Movimento Azzurro della Sicilia che ha come obiettivo, attraverso il coinvolgimento delle aziende agricole, delle imprese del settore e dei consumatori, di promuovere una nuova cultura del cibo: dalla produzione al consumo.
II Movimento Azzurro, con sede sociale a Roma, è un'Associazione di protezione ambientale avente caratteristiche di volontariato e di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale a livello nazionale, riconosciuta dallo Stato ai sensi della legge 349/86.
L’evento, patrocinato dal Comune di Palermo e dall’ESA (Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana), è organizzato in collaborazione con:
- Associazione Volontari per la Terra
- Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Palermo
Durante la giornata saranno presenti le Aziende siciliane e le Società ed Imprese che potranno presentare i loro Servizi nel settore agricolo e biologico. Si susseguiranno vari momenti culturali, con la proiezione di video, immagini, documenti e relazioni che descriveranno la grande ricchezza della Biodiversità siciliana.

Madreterra Caffè non poteva mancare! Passate a trovarci per degustare un buon caffè! La manifestazione si svolgerà il 10 Febbraio 2018 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo presso lo spazio Tre Navate, dalle ore 11:00 alle 23:30.


Zucchero di canna Integrale Bio

zucchero di canna integrale Mascobado

Lo Zucchero di canna Mascobado è zucchero integrale e biologico dalle Filippine: è prodotto per evaporazione secondo un antico metodo artigianale, il vero segreto della sua grande qualità. Il suo aroma è caratterizzato da uno speciale sentore di liquirizia, non è sbiancato ed è proprio per questo che preserva tutte le sue qualità nutritive.

Ottenuto dalla spremitura delle canne da zucchero seguita dalla concentrazione mediante evaporazione e cristallizzazione a freddo del succo.

Non essendo raffinato tramite passaggi chimici o fisici, lo zucchero di canna integrale, come vedremo più dettagliatamente, conserva più nutrienti ed è a questo che deve la sua fama di alimento più sano rispetto agli altri tipi; inoltre, la melassa gli conferisce un aroma e un sapore molto più intensi di qualsiasi varietà di zucchero grezzo, come se fosse “vivo”.

Lo zucchero di canna integrale  Mascobaldo apporta, dunque, meno calorie rispetto allo zucchero “normale” (117 Kcal in meno) e allo stesso zucchero di canna grezzo (102 Kcal in meno). A livello di minerali, solo il calcio risulta più concentrato con i suoi 85mg contro i 56mg della varietà grezza (quello di barbabietola ne contiene solo 1 mg), mentre gli altri minerali sono presenti praticamente nelle stesse quantità (o anche meno) sia nel tipo grezzo che in quello integrale.

 

In conclusione si può dire che il pregio principale dello zucchero di canna integrale è che fa ingrassare di meno, oltre ad essere più sano

Lo zucchero di canna integrale può essere utilizzato in cucina come alternativa naturale allo zucchero, ricordando che per ottenere lo stesso livello di dolcezza bisognerà aumentare le quantità. Tuttavia, se il nostro obiettivo è quello di dimagrire e iniziare a mangiare in maniera sana ed equilibrata, sarebbe opportuno lasciare le dosi così come indicate nelle ricette e tornare a riassaporare il gusto dei cibi senza aggiungere troppi dolcificanti. 

 

Proviene da Agricoltura Biologica in conformità al Regolamento CE 834/2007 ed è prodotto da produttori del Commercio Equosolidale.È confezionato in buste di polietilene di 500g con etichetta adesiva fronte e retro.


Perchè quando bevi un caffè Fairtrade aiuti persone e ambiente

caffe fairtrade da commercio equosolidale

Il caffè è una delle bevande più popolari a livello mondiale con 2 miliardi di tazze al giorno, che fanno di questa bevanda la seconda merce più diffusa dopo il petrolio!

Milioni di persone lavorano nel mondo del caffè e per alcuni ne va della loro sopravvivenza. La produzione varia molto a seconda delle condizioni climatiche, delle malattie della pianta e di molti altri fattori, questo fa in modo che il prezzo del caffè nel mercato è e sarà sempre instabile perchè caratterizzato da ampie crescite o ricadute. Questa volatilità del prezzo e il fatto che il caffè verde può durare oltre due anni prima della tostatura, spinge le multinazionali ad acquistare a prezzi bassi ed immagazzinare. Questa politica dei prezzi ha conseguenze significative nella vita dei contadini che producono il caffè e che quindi dipendono da esso, poichè rende difficile prevedere il loro guadagno a inizio stagione, le spese delle aziende e delle loro famiglie. Inoltre la filiera del caffè è molto complessa, fatta di  numerosi passaggi prima di arrivare ai consumatori; passa dai contadini, ai commercianti, ai trasformatori, agli esportatori, alle torrefazioni, alla distribuzione organizzata. Dunque la maggior parte dei contadini ha un’idea davvero vaga di dove andrà il proprio caffè e a quale prezzo finale sarà venduto.

Con il Commercio Equosolidale si sostengono i piccoli agricoltori di caffè tramite l'acquisto, ad un prezzo minimo, del loro caffè poichè si punta a coprire i costi di produzione, oltre che a fare assistenza tecnica e formazione orientata al passaggio verso l'agricoltura biologica e alla commercializzazione del prodotto all'estero.

 

Il caffè biologico è il più pregiato, ma costa duro lavoro e tanto tempo! Ad esempio, la qualità Arabica si produce a un’altezza compresa tra i 1.600 e i 1.800 metri con coltivazione ad ombra, cioè le piante di caffè sono miste al sottobosco, poichè la regolazione dell’ombra garantisce la qualità delle ciliegie di caffè; i coltivatori devono, quindi, tagliare le piante con sapienza in modo da garantire la giusta ombra. Il lavoro di raccolta è totalmente manuale e richiede molto tempo, così come il trasporto con i muli, attraverso le zone montagnose, e le molte fasi della lavorazione del caffè che richiedono anche un duro lavoro.

 

Secondo i risultati di “A Brewing Storm: the climate change risks to coffee”, uno studio elaborato dal Climate Institute e da Fairtrade Australia, il 50% delle terre coltivate a caffè scomparirà entro il 2050, costringendo le produzioni a spostarsi dall’Equatore a zone montagnose temperate, causando ulteriore deforestazione e riscaldamento globale. Il caffè ha bisogno di un clima particolare e, se la temperatura aumenta, la resa diminuisce o addirittura si perde l’intero raccolto! Molte ricerche hanno dimostrato, ad esempio, che la varietà Arabica è a rischio di estinzione perché la sua pianta è piuttosto vulnerabile alle malattie e al cambiamento climatico. Inoltre il caffè  nelle zone di bassa altitudine causa i cambiamenti climatici e la malattia della “ruggine bruna” che sta letteralmente distruggendo le coltivazioni dell’America Centrale.

Per le comunità più povere questo significa che non avranno di che sfamarsi per tre o quattro mesi l’anno.

 

Il perchè del prezzo alto del caffè sostenibile

Accorciare la filiera è da sempre tra gli obbiettivi del commercio equosolidale. Grazie a FairTrade, le organizzazioni di produttori certificati sono sicuri di riuscire a raggiungere il consumatore con passaggi ridotti, ma rispettando sempre tutti gli step necessari. Nonostante questo, rimane fondamentale il lavoro di presa di coscienza per fare capire ai consumatori finali che non si tratta solo della vendita del prodotto con un prezzo alto, ma che il fatto di essere organizzati in un circolo continuativo significa poter promuovere programmi di sviluppo per i produttori che faranno in modo di mantenere la qualità del caffè.

 

Madreterra Caffè ha scelto il caffè Fairtrade per contribuire ad assicurare un futuro migliore agli agricoltori, alle loro famiglie e ad intere comunità, pagando un prezzo più alto in modo da permettere loro di investire nella produzione di un caffè di alta qualità.


Prezzo trasparente Madreterra Caffè

Sei sicuro che meno caro vuol dire buono? Facciamo un po' di chiarezza sul reale costo del caffè in cialde o in capsule.

Da un'attenta analisi abbiamo creato una tabella con i prezzi trasparenti suddividendoli nei costi di produzione e in quelli di vendita.

  • Prezzo pagato al produttore 34,36%
  • Sostegno progetti Equosolidali 4,75%
  • Costi d'importazione (trasporti, stoccaggi e test idoneità) 2,34%
  • Torrefazione, macinazione, confezionamento 12,98%
  • Costi di gestione (interesse sul capitale, analisi, tasse escluso iva) 4,99%
  • Spese di distribuzione 2,38%
  • Costo deposito 4,00%
  • Costo a copertura struttura e lavoro 12,20%
  • Margine rivenditore 22,00%

Semplificando in moneta,  il costo 8 grammi di caffè equivale a 0,14 centesimi ovvero il prezzo pagato dal negoziante al torrefattore. Se 0,20/0,22 cent. è il prezzo medio di vendita di cialde o capsule (da 8 gr.) di caffè allora 0,06 cent. è il ricarico necessario per sostenere un'attività di vendita con costi di gestione, struttura, lavoro e deposito avendo un margine utile di guadagno.

 

Dunque, dalla precedente analisi, ne risulta che la vendita di cialde e capsule di caffè con prezzi inferiori a 0,20 cent. non è sostenibile per un'attività senza sfuttamento del produttore o, più in generale, per una attività di vendita regolare.

Adesso hai tutti gli elementi per trarre le ovvie conclusioni in merito e quando troverai un prezzo di vendita più basso di 0,20 cent. saprai che la tua scelta sovvenzionerà un certo tipo di realtà rispetto ad un'altra... Scegli con consapevolezza!


Torta Tenerina al Caffè

torta tenerina al caffe

Arrivano le amate e temute abbuffate delle feste! E se tra le mille portate volete concludere in bellezza, perché non unire il dolce e il caffè? Infondo si sa, nonostante il pienone di antipasti, primi e secondi, i dolci riescono sempre e comunque a stuzzicare tutti!
Eccovi allora una ricetta veloce per un gustoso dolce di Natale: Torta tenerina al caffè.
La torta tenerina è il dolce perfetto per chi ama il connubio tra cioccolato e caffè. Con pochi e semplici ingredienti preparerete una deliziosa torta dal guscio croccante ma dal cuore morbido. Pronti?

Ecco qualche info di base

 

Difficoltà: bassa  |  Preparazione: 20 min  |  Cottura: 25 min  |  Dosi: per 8 persone


INGREDIENTI per una teglia da 24cm di diametro:
- 200g cioccolato fondente
- 60g  farina 00
- 150g zucchero
- 100g burro
- 30ml caffè
- 3 uova


PREPARAZIONE
1) Fare il caffè con la moka:

sembra la cosa più facile del mondo, ma attenzione a qualche accorgimento per farlo venire al meglio

  • mettete l'acqua fredda all'interno della caffettiera fino alla valvola di sicurezza (altrimenti otterrete un caffè più lungo)
  • riempite il filtro con il caffè macinato fino al bordo e, ad ogni cucchiaino di caffè aggiunto, livellate il tutto battendo il filtro sul tavolo con movimenti decisi. ATTENZIONE: non pressate con il cucchiaino, non fate fori
  • avvitate bene la caffettiera e, per ottenere un caffè corposo, mettetela su una fiamma bassa e costantem
  • man mano che il caffè sale si formerà una schiumetta densa. ATTENZIONE: consigliamo di non lasciar gorgogliare troppo a lungo il caffè per mantenerne intatti aroma e dolcezza
  • quando il caffè è pronto, per renderlo più omogeneo, mescolatelo direttamente nella caffettiera con un cucchiaino.

2) Preparate l'impasto:

  • spezzettate il cioccolato fondente e mettetelo a sciogliere a bagnomaria finché diventa liscio e cremoso
  • tagliate il burro freddo a cubetti e aggiungete 2 cubetti alla volta al cioccolato fuso ancora sul fuoco, avendo cura di farlo assorbire bene prima di aggiungerne altro. Quando avrete sciolto tutto il burro, togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire il composto
  • nel frattempo separate tuorli e albumi delle uova e montate i tuorli con metà dello zucchero. Sbatteteli per bene fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Sempre sbattendo, unite il composto di cioccolato e burro a quello di tuorli e zucchero
  • unite al composto ben amalgamato anche il caffè e poi setacciate la farina e versatela nella ciotola con l'impasto e incorporate bene tutti gli ingredienti. ATTENZIONE: dovrete ottenere un impasto omogeneo e senza grumi
  • in un’altra ciotola mettete gli albumi, l'altra metà dello zucchero e un pizzico di sale. Sbattete finchè non si forma una crema bianca e  compatta
  • poi, con un mestolo di legno o una spatola, incorporate delicatamente gli albumi montati a neve con lo zucchero al composto di cioccolato, mescolando dal basso verso l’alto.

3) Cottura:

  • foderate con carta forno una tortiera del diametro di 24cm e versate in modo uniforme dentro l’impasto della torta
  • infornate nel forno già caldo a 180° per 25-30 minuti
  • passati i minuti necessari, spegnete il forno e lasciate raffreddare la torta tenendo lo sportello del forno socchiuso
  • una volta fredda, estraete delicatamente la torta dallo stampo e date una spolverata di zucchero a velo e/o cacao in polvere

Ed ecco che la deliziosa Torta tenerina al caffè è pronta da gustare!


No al Black Friday

black friday

Stop al consumismo sfrenato!

 

In questi giorni siamo bombardati dalle pubblicità sul Black Friday, la giornata che, negli Stati Uniti, segna l’inizio dello shopping natalizio.

Noi di Madreterra Caffè protestiamo contro il Black Friday e vi proponiamo il Buy Nothing Day: un giorno in cui essere liberi dal consumo fine a sé stesso, dagli sprechi e da questa smania incontrollata dell’avere tutto e sempre. Un giorno che possa segnare l'inizio di un percorso di buone pratiche che permettono di scegliere attentamente cosa acquistare, come prodotti utili, riciclabili, riutilizzabili e filiere basate su scelte "green" che salvaguardano le foreste, riducono al minimo l'impatto ambientale ed i consumi e che rispettino i diritti dei lavoratori.

L’impossibilità di competere con scontistiche e marketing sfrenato, orario continuato e magazzino smisurato, ha costretto tantissime piccole e medie imprese a chiudere. Prevalgono relazioni inique, sfruttamento e violazione dei diritti che sono causa di una crescente sproporzione tra prezzi e valore reale dei beni. E chi ci guadagna è sempre il marchio che si appropria di oltre il 60% del prezzo finale, lasciando le briciole agli altri attori della catena di fornitura.

L' alternativa è semplicemente non comprare nulla per un’intera giornata, o al massimo privilegiare i piccoli produttori locali. Si può impiegare il tempo in maniera più costruttiva come ad esempio fare una passeggiata, rimanere a casa con gli amici, visitare gratuitamente uno dei tanti luoghi che la nostra Italia ci offre.  24 ore di disintossicazione dallo shopping lontano soprattutto dalle multinazionali che di certo non fanno bene né al portafoglio né all’ambiente. L'invito è a comprare meno e meglio, acquistare ciò che è veramente utile e ciò che è stato prodotto nel rispetto dell'ambiente e delle piccole realtà.