Gli italiani al bar bevono un caffè scadente e preferiscono quello di casa

Report di Rai Tre ha evidenziato, in una sua trasmissione, come il caffè bevuto in Italia, al bar, sia scadente e spesso molto cattivo. Vi è capitato? Spesso quando ci gustiamo una tazzina di caffè al bar, ci accorgiamo che il sapore non rispecchia proprio ciò che ci aspettavamo. Il sapore è scadente e la delusione è grande.

Un sapore scadente del caffè può essere influenzato da diversi fattori, evidenziamoli:

- Qualità del caffè: La qualità del caffè inizia con i chicchi. Un caffè di scarsa qualità o scadente può avere un sapore poco gradevole. il caffè, (miscelato con varie qualità), spesso è “tagliato” con caffè di cattiva qualità

Le aziende di torrefazione hanno politiche commerciali poco chiare, più attente al controllo dei bar che non alla qualità del caffè acquistato ed erogato. I chicchi di caffè provengono da diverse regioni del mondo e variano in base al terreno, al clima e al metodo di coltivazione. Un caffè di alta qualità è generalmente coltivato in condizioni ottimali, selezionato con cura e lavorato con precisione. Chicchi di caffè di scarsa qualità o quelli che sono stati coltivati o raccolti in modo improprio possono avere un sapore poco piacevole, con note amare o terrose. Arabica o Robusta, quale scegliere?

- Acqua e le macchinette : L'acqua è un elemento cruciale nella preparazione del caffè, poiché costituisce la maggior parte del tuo espresso. L'uso di acqua di scarsa qualità ( in molte città è davvero pessima o contenente eccessivo cloro) può influire negativamente sul sapore del caffè. L'acqua troppo dura (cioè ricca di minerali) o troppo morbida può addirittura alterare il risultato finale. L'acqua ideale per il caffè dovrebbe essere pulita, priva di odori o sapori sgradevoli e avere una durezza moderata. Ne abbiamo parlato qui. Molti bar usano l'acqua del rubinetto, non utilizzano nè filtri nè addolcitori, per le loro macchine da caffè. Il personale a volte non sa fare il caffè e, ovviamente, neanche manutenere le macchine.

- Freschezza e conservazione: La freschezza dei chicchi di caffè è essenziale per ottenere il miglior sapore possibile. Il caffè è più saporito quando i chicchi sono stati macinati poco prima dell'uso. Se i chicchi sono vecchi o sono stati macinati da tempo, il caffè perde gradualmente aroma e sapore. L'ossidazione è il principale nemico della freschezza. È importante conservare i chicchi in un luogo fresco, asciutto ed ermetico per preservare la qualità. Accertatevi che il barista macini al momento il caffè da erogare.  A casa, a differenza del bar, le cialde e le capsule, sono confezionate in atmosfera protettiva, la conservazione molto più lunga e protetta avviene grazie ai microgrammi di azoto all'interno dell'involucro. 

- Tostatura: La tostatura influisce sul sapore. Un caffè troppo tostato può diventare amaro, mentre uno troppo poco tostato può essere troppo acido. Un buon caffè deve avere un perfetto equilibrio. Esistono vari tipi di tostatura e in base a questi l’apparenza e il gusto del caffè cambia, Le aziende di torrefazione hanno politiche commerciali poco chiare, più attente al controllo dei bar che non alla qualità del caffè erogato e non pensano che  scegliere il grado di tostatura giusto è un elemento cruciale nella creazione di una tazza di caffè che soddisfi le nostre preferenze personali. 

- I prezzi del caffè: in Italia sono decisamente troppo bassi per poter differenziare la qualità esistente tra il miglior caffè e quello peggiore.

In una scala di prezzi che, generalmente, va da 0,90 centesimi a 1,50 € è difficile che si capisca che quest’ultimo è magari un arabica in purezza.

Inoltre, con un prezzo così basso, è anche difficile poter investire  sulla formazione del personale , non ci sono soldi ne tempo,  ovviamente, per spiegare al barista  come gestire la macchina e servire bene un caffè. 

Inoltre come spiega Report nella sua inchiesta, gli italiani vanno al bar solo per una "pausa", o per consuetudine di abitudini, e non per degustare un buon caffè, che tra l'altro come spiega il giornalista – in generale – non distinguono il caffè scadente, tagliato con  robusta vietnamita, dal caffè 100% arabica, di qualità superiore, quindi perchè le torrefazioni e i bar devono spendere di più su caffè pregiati?

 

Quali allora i consigli per un buon caffè  preparato a casa, decisamente migliore rispetto al bar?

- Richiedere un kit degustazione e informarsi sulla provenienza del caffè. La nostra miscela ORO per esempio, è prodotta con il 50% di caffè arabica, proveniente dal Perù e Laos ha un gusto morbido in cui si uniscono le qualità dell’arabica, e una pregiata robusta Indonesiana prodotta nel rispetto della natura.

- Massima cura per il secondo ingrediente principale, l'acqua, utilizza sempre l' acqua minerale o l'addolcitore (leggi questo articolo di approfondimento)

- Un pò di manutenzione e qualche piccolo trucco per mantenere una macchina del caffè efficiente e sempre decalcificata

 

Come scegliere la miscela e  tostatura giusta per te? Ne abbiamo già parlato qui, dai un’occhiata!