Come si fa il caffè decaffeinato?

Il caffè decaffeinato è spesso scelto da coloro che desiderano gustare il sapore del caffè senza gli effetti stimolanti della caffeina. Non tutti però sanno come viene fatto e che storia ha dietro di sé. 

Il processo di decaffeinizzazione inizia con l'estrazione della caffeina direttamente dai chicchi crudi. Ci sono diversi metodi utilizzati, ma i più comuni coinvolgono l'uso di solventi naturali (come l’acetato di etile o il diclorometano) o la decaffeinizzazione a base di acqua e vapore.

- Decaffeinizzazione a base di solventi chimici: i chicchi vengono ammollati in acqua calda per permettere l’apertura dei pori, in seguito vengono messi a contatto con un solvente che ne estrae la caffeina. il solvente è infatti un composto chimico capace di legarsi alla caffeina ma non alle altre molecole aromatiche che danno al caffè il suo sapore. Tuttavia, c’è da fare una differenziazione. L’estrazione ad acetato di etile, che è un solvente naturale, lascia al caffè un aroma leggermente fruttato ed essendo altamente infiammabile non è il solvente prediletto. Il dicloro metano invece è il solvente più utilizzato in quanto lascia completamente inalterato il gusto del caffè ed evapora a soli 40°, pertanto viene eliminato con molta facilità.

- Decaffeinizzazione a base di acqua e vapore: questo metodo è il più recente ed è considerato più naturale e sostenibile. Come nella decaffeinizzazione chimica, i chicchi vengono ammollati in acqua calda per aprire i pori. L'acqua viene poi utilizzata per estrarre la caffeina dai chicchi. Questo processo è più lungo rispetto alla decaffeinizzazione con solventi e richiede temperature molto elevate. In seguito l'acqua contenente caffeina viene filtrata attraverso carboni attivi o resine scambiatrici di ioni per rimuovere del tutto la molecola di caffeina. Alla fine l’acqua che viene depurata può essere riutilizzata per un altro ciclo di decaffeinizzazione. 

Non c’è un metodo migliore tra i due, tutto dipende dalle preferenze personali e dalle considerazioni ambientali. La decaffeinizzazione ad acqua e vapore è generalmente considerata più sicura e sostenibile ma richiede molto più tempo e molta più energia rispetto alla decaffeinizzazione chimica. 

In termini di gusto, esperti ritengono che la decaffeinizzazione che tenda a preservare meglio le caratteristiche aromatiche del caffè, sia proprio quella all’acqua e vapore. 

Dopo l'estrazione della caffeina, i chicchi vengono trattati a vapore per rimuovere ogni traccia dei solventi e sottoposti a rigorosi controlli di qualità. Una volta che i chicchi sono pronti, vanno incontro a un processo di torrefazione. Questa fase consente di personalizzare il gusto del caffè decaffeinato. La torrefazione è considerata spesso un'arte, e i maestri torrefattori lavorano per ottenere l'equilibrio perfetto tra sapore, aroma e acidità.

 

Il caffè decaffeinato Madreterra viene prodotto con il processo di acqua e vapore, confezionato con cura in imballaggi sostenibili, rispettando l'impegno verso l'ambiente. Questo passo è essenziale per garantire che il prodotto mantenga la sua freschezza e qualità fino a quando non raggiunge la tua tazza. Il nostro caffè decaffeinato viene confezionato in cialde in carta o in capsule. Le cialde in carta sono biodegradabili e possono essere gettate nell’umido, il loro involucro nella plastica e la confezione che le conteneva nel cartone. Le capsule compostabili e biodegradabili  invece sono compostabili e possono essere gettate interamente nell’umido. Tutto al 100% riciclabile. 

Quando prepari e gusti una tazza di caffè decaffeinato, puoi farlo con la consapevolezza che stai facendo una scelta sostenibile e deliziosa al palato. Potrai sperimentare l'aroma ricca e il sapore appagante che solo un caffè di alta qualità può offrire, senza la presenza della caffeina.